Buongiorno, ho 39 anni, ho conosciuto una persona, porta i figli a scuola con il mio. Mi chiede il n

Buongiorno, ho 39 anni, ho conosciuto una persona, porta i figli a scuola con il mio. Mi chiede il numero di telefono, in buona fede glielo do e mi manda 40 messaggi al giorno, richiede consigli, mi racconta dei suo problemi, senza mai chiedermi altro,nn riesco a risponderle sempre, mi soffoca, io lavoro, ho un figlio, mio marito ha i turni. Si arrabbia, ci passo sopra. Ora dopo un anno e mezzo, si è arrabbiata ancora, xchè ho parlato con un'altra mamma ad una festa. Ora l'ho affrontata e le ho detto che se nn le vado bene ci sono altre persone. Ho bloccato il contatto, ora respiro anche se la rivedrò tipo al parco o a scuola e ciò mi da ansia, nn voglio vederla più. Perché attiro soggetti del genere? Io sto bene da sola, nn ho più voglia di rimettermi in gioco, a 20 anni è un conto ma a 39 anni nn ha senso,non voglio persone tossiche. I miei problemi li risolvo da sola o almeno ci provo. Grazie x l'attenzione.

25 risposte


Buongiorno, quando si è alle prese con una ripetizione, come nel suo caso ("attiro sempre soggetti del genere"), si è alla ricerca di una risposta a una domanda, profonda, male formulata. Dalle sue parole traspare un dubbio che, se interrogato, potrebbe essere foriero di preziose riflessioni. Valuti di rivolgersi a uno psicoterapeuta. È un buon momento! SM

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Gentile utente, se ha deciso di chiedere consiglio significa che la relazione che ha costruito con la persona di cui parla, oggi non la fa stare bene. Una relazione è sempre costruita da due persone, per cui se da una parte c'è una persona che l’ha cercata molto, lei a sua volta ha scelto di dare le attenzioni richieste … finché ce l’ha fatta. Un lavoro con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla a capire perché si ritrova a vivere certe situazioni e soprattutto cosa lei ci mette in questo. Potrebbe essere una buona opportunità di crescita personale! Grazie e buona giornata.


Buongiorno, si è già data una risposta e ha agito verso la tutela di se stessa e della sua famiglia. La sua riflessione è molto utile per comprendere meglio il quesito che si pone: non vuole persone tossiche. Si chieda, a tal proposito, se il suo è un atteggiamento che tende a ripetere o che è accaduto solo in poche circostanze. Se si tratta di un "vizio", allora sarebbe utile confrontarsi con un terapeuta. Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini


Buonasera, mi sembra legittimo affermare che non vuole avere a che fare con persone tossiche. Utile la domanda che si pone: "perché attiro soggetti del genere?". Il confronto con uno psicologo potrebbe aiutarla a trovare una risposta. Un caro saluto


Salve, credo che sia molto importante la domanda che si pone: "perché attiro soggetti del genere?" Potrebbe scoprirlo tramite la psicoterapia. Buona giornata. Dott. Fiori


Buongiorno, da quello che racconta è riuscita a riconoscere, esprimere e far valere il suo bisogno di spazi con questa persona. È interessante la domanda che si pone "perché attirò soggetti del genere?", lascia intendere che si trovi spesso in relazione con "persone tossiche" nonostante non sia sua intenzione, se così fosse intraprendere un percorso psicologico le permetterebbe di trovare una risposta a questa domanda. Un saluto, dott.ssa Beatrice Aisa


Vedo che è arrivato il suo momento! Ha espresso la voglia di scegliere le relazioni e soprattutto la qualità delle relazioni amicali. può raggiungere la consapevolezza attraverso il supporto psicologico, conoscere meglio se stessi comporta ANCHE saper affrontare le dinamiche relazionali. le auguro davvero di poter raggiungere questo obiettivo. un caro saliuto federica pellegrino


Come già spiegato dai colleghi sarebbe utile che lei assumesse un atteggiamento maggiormente introspettivo volto alla ricerca di sé e delle sue dinamiche interiori. Provi con la psicoterapia


Buona sera ma a quante altre persone "tossiche" avrebbe acconsentito di abusare della sua attenzione? Cert, 40 messaggi in un giorno si blocca se non al secondo giorno dopo un chiarimento non dopo un anno e mezzo facendosi togliere il respiro e la serenità. Questa compiacente passività forse lascia a più persone troppo tempo prima di far rispettare i propri bisogni e un training assertivo farebbe proprio al suo caso. Breve ma efficace per non subire altre persone ancora. A disposizione. Dr. Gianpietro Rossi


Buongiorno. Rifletterei sul fatto che in anticipo non possiamo conoscere le persone! Questa è una semplice dimostrazione e farà senz'altro tesoro dell'esperienza


Gentile utente, in virtù di quale schema ripetitivo le accade di lasciarsi letteralmente invadere dalle richieste di persone che non hanno - o almeno così evinco dalle sue parole - una centralità significativa nel bilancio della sua vita? Sarebbe il caso di chiedersi quale sia la mèta finzionale che sostiene questo copione, che in qualche misura la sovrasta togliendole tempo ed energie. Il fatto che lei stessa si stia interrogando è segno che ha riconosciuto la dinamica e desidera cambiarla. L'aiuto di un professionista in questo senso può giovare. Un cordiale saluto. sr


Gentile utente, la domanda che si fa è lecita e sarebbe interessante capire cosa intende quando dice "Perchè attiro persone del genere" e quali altre situazioni o relazioni improntate in questo modo ha sperimentato. Come mai è passato un anno e mezzo prima di decidere di mettere uno stop a questa relazione? Forse riuscire a comprendere i segnali che la portano a tollerare relazioni che poi definisce tossiche, potrebbe essere utile e sano. Questo potrebbe essere un buon momento per iniziare un percorso psicologico per approfondire meglio quanto riportato sopra. Le porgo i miei saluti e le auguro una buona giornata. Dott.ssa Chiara Pavia


Gentile utente di mio dottore, se è arrivato a porsi degli interrogativi sulla relazione costruita con questa persona molto probabilmente ad un certo livello deve aver rappresentato qualcosa di importante anche per lei, anche se sono ad un certo punto. Ritengo che ad oggi tale relazione le dia sfuggita da mano. Una relazione come le accennavo anche altri colleghi, è sempre costruita da due persone, per cui se da una parte c'è una persona che l’ha cercata molto, lei a sua volta ha scelto di dare le attenzioni richieste. Ad oggi questa relazione sembrerrebbe soffocarla. Un lavoro con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla a capire l' utilitá che hanno per lei relazioni di un certo tipo e che ruolo assume nella costruzione dei rapporti alla pari. Questo potrebbe portarla a delle consapevolezze da cui è all' oscuro oggi. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Salve, questa situazione le da la possibilità di fare esperienza di quanto accaduto. Se dovessero ancora ripetersi dinamiche analoghe allora le consiglio di esplorare le stesso con uno Psicologo Clinico. Un saluto, MMM


Buongiorno, se incontrare persone del genere, bisognose di cure e attenzioni, che poi si rivelano a suo dire tossiche e oltremodo esigenti, è un abitudine, forse c'è qualcosa che le fa dire si e ancora si agli inviti all'interazione di tali persone. Non è tanto il primo momento di contatto, ma forse il non fermarsi davanti alle avvisaglie di qualcosa che non va ad essere la molla che fa scattare una dinamica per lei già nota. Lei ha compreso che c'è un ripetersi di tale dinamica, questo momento potrebbe essere adeguato per una messa In discussione profonda. Le consiglio una consulenza psicologica. Saluti.


Buonasera! È curioso il suo quesito. In realtà ha già fatto ciò che voleva e cioè tutelare i propri confini e spazi e non interessarsi alle eventuali conseguenze. Rimane però la sua riflessione sul fatto che spesso attira certi tipi di persona. Probabilmente ne ha già fatto esperienza nel passato e ora non vuole ritrovarsi nelle stesse condizioni? Saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Salve, mi spiace per la situazione che si è creata. Ritengo che un percorso terapeutico possa aiutarla a trovare le risposte che cerca. Cordialmente, dott. FDL


Salve, sicuramente la natura autoriflessiva della sua domanda non può che aiutarla a trovare delle risposte. A maggior ragione penso che rivolgersi ad uno psicologo possa, in un tempo ragionevole e con un investimento mirato, aiutarla a capire come affrontare la situazione e anche pensare in prospettiva ad evitare dinamiche in cui si troverebbe nuovamente in difficoltà. Sono disponibile ad approfondimenti. Intanto le auguro una buona giornata


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Buongiorno, sì relazione con questa persona era diventata Per lei tossica. Ha fatto bene mettere le cose in chiaro e a bloccarla.se il suo disagio o ne sente il bisogno persiste Può intraprendere un percorso con un professionista che l’aiuti a superare il momento difficile Se questa persona continua con questi comportamenti persistenti nel suo confronti e la fanno stare male s puó informare con un avvocato In quanto Il comportamento di questa persona potrebbe integrare( in alcuni casi) il reato di stalker Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti


Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Ciao, Da come ne parli, emerge una grande consapevolezza: hai riconosciuto i tuoi limiti, hai provato a mantenere la relazione con rispetto, ma anche a proteggerti quando la situazione è diventata troppo. Non è strano sentirsi in ansia dopo aver posto un confine: spesso chi si prende cura degli altri fatica a farlo per sé stessa, ma è proprio lì che si gioca la differenza tra un legame sano e uno che ci svuota. Non sei “sbagliata” per aver attirato qualcuno di invadente: alcune persone proiettano sugli altri bisogni che non riescono a gestire, e chi è empatico può diventare un punto d’appoggio finché non decide di dire basta. Hai tutto il diritto di volere relazioni equilibrate, e anche di non volerne affatto. Stare bene con sé stessi non è chiusura: è rispetto. E tu ne stai dimostrando tanto. Rimango a disposizione. Dott.ssa Janett Aruta, Psicologa - ricevo su MioDottore e in studio a Palermo


Gentile utente, la situazione che descrive è molto chiara: ha incontrato una persona che ha progressivamente oltrepassato i confini di una normale amicizia, trasformando un contatto casuale in un rapporto sbilanciato e invadente. È comprensibile che ora senta sollievo dopo aver interrotto i messaggi e, al tempo stesso, ansia al pensiero di incontrarla di nuovo: è la reazione tipica di chi ha dovuto difendersi da una presenza troppo intensa e poco rispettosa. Non è una questione di “attirare soggetti del genere”, ma di avere un atteggiamento naturalmente disponibile e accogliente, che può venire frainteso da persone con forti bisogni emotivi o con difficoltà a gestire la dipendenza affettiva. Chi tende a dare molto, a comprendere e a non voler ferire l’altro, spesso diventa involontariamente un punto d’appoggio per chi cerca costantemente attenzione. Ha fatto bene a porre un limite chiaro. Ora può concentrarsi su due aspetti: Riconoscere il diritto di dire “no” senza colpa, anche quando l’altro si mostra arrabbiato o deluso: non è egoismo, è tutela del proprio equilibrio. Gestire gli incontri inevitabili (scuola, parco) con semplicità: un saluto cortese ma distaccato è sufficiente; non serve giustificarsi né riaprire il dialogo. Col tempo, anche l’ansia di vederla diminuirà. Il fatto che oggi senta di non voler “rimettersi in gioco” non significa che sia chiusa alle relazioni, ma che ha bisogno di ritrovare sicurezza nei propri confini e di stare bene nella propria autonomia. È un segno di forza, non di isolamento. Ha già fatto la cosa più importante: riconoscere ciò che la stava facendo stare male e proteggersi. — Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

psicologo clinico

Tarquinia

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Buongiorno, grazie per aver condiviso questa esperienza in maniera così chiara. Quello che descrivi è molto comune: spesso le persone che hanno bisogno di un supporto emotivo intenso finiscono per rivolgersi a chi appare disponibile, empatico e stabile. Non significa che tu stia sbagliando o che ci sia qualcosa “di sbagliato” in te: al contrario, la tua capacità di ascoltare e aiutare le persone è una qualità preziosa, ma può attrarre chi non sa o non vuole reggere i propri confini. Il fatto che tu abbia riconosciuto il tuo limite, affrontato la persona e posto dei confini chiari (anche bloccando il contatto) è un segnale di consapevolezza e forza interiore. Non devi sentirti in colpa per esserti presa cura di te stessa: tutelare il tuo spazio, la tua famiglia e la tua serenità è assolutamente legittimo. Questa situazione può provocare ansia perché temi di incontrarla ancora, ma sapere dentro di te che hai fatto tutto ciò che era necessario per proteggerti è il punto di partenza per ridurre la preoccupazione. In più, riflettere su cosa attira certi soggetti può essere utile non per colpevolizzarti, ma per capire come riconoscere i segnali in anticipo e gestire le relazioni in modo più protettivo. Se vuoi, posso aiutarti a costruire strategie concrete per gestire incontri inevitabili (al parco, a scuola) senza ansia, e anche per consolidare i confini emotivi con persone che cercano di invadere la tua vita. In questo modo, potrai continuare a vivere il tuo spazio personale e familiare in modo sereno, senza sentirti sotto pressione.


Buongiorno, da ciò che racconta emerge una situazione che nel tempo è diventata per lei molto faticosa e invasiva. A volte alcune persone possono avere difficoltà a rispettare i confini relazionali altrui, e questo può generare nell’altro un senso di soffocamento, disagio e persino ansia. È importante ricordare che mettere dei limiti non è un gesto di egoismo, ma di tutela del proprio benessere psicologico. Lei ha provato a gestire la situazione, ha espresso il suo disagio e, quando ha ritenuto che il rapporto non fosse più sostenibile, ha scelto di interrompere il contatto. Questa è una scelta legittima. Più che chiedersi perché attira persone di questo tipo, potrebbe essere utile riflettere su quali segnali oggi riesce a riconoscere prima e su come proteggere fin dall’inizio i propri spazi personali ed emotivi. L’ansia che prova all’idea di incontrarla nuovamente è comprensibile dopo un’esperienza vissuta come stressante. Con il tempo e mantenendo confini chiari, questa sensazione tende generalmente a ridursi. Le auguro di ritrovare serenità e relazioni basate sul rispetto reciproco, sulla libertà e sull’equilibrio. Dott.ssa Palma Maria Antonia

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