Buongiorno, Forse la dieta 8/20 potrebbe essere valida come terapia d'urto per sgonfiare la pancia

12 risposte
Buongiorno,
Forse la dieta 8/20 potrebbe essere valida come terapia d'urto per sgonfiare la pancia e disintossicarsi?
Poi riprendere con i soliti 3 pasti bilanciati?
Grazie
Buongiorno, grazie per la sua domanda e per aver condiviso il suo dubbio!
Capisco bene il desiderio di “dare una scossa” al metabolismo o di sgonfiare la pancia, ma le posso dire subito che il digiuno intermittente difficilmente risolverà questi sintomi o fungerà da vero “detox” per l’organismo.

Spesso chi prova questi protocolli lo fa con l’idea di ottenere risultati rapidi, ma nella pratica risultano quasi sempre difficili da sostenere nel tempo. Questo può portare a stanchezza, irritabilità e, molto spesso, al recupero dei chili persi non appena si torna a un’alimentazione normale e conseguente frustrazione.

Un percorso più efficace e duraturo inizia dal capire la sua situazione clinica e la storia del suo peso: cosa ha portato al gonfiore, quali abitudini alimentari o quotidiane lo influenzano, e come il suo corpo reagisce ai diversi stimoli. Solo dopo questo passo è possibile costruire una dietoterapia personalizzata, che sia davvero sostenibile, rispetti il suo stile di vita e le permetta di perdere peso in modo graduale, senza privazioni inutili e senza stress.

Il digiuno intermittente può avere un ruolo solo in contesti specifici, quando si inserisce in un piano equilibrato e calibrato sulle esigenze della persona, ma non va mai considerato come soluzione universale o come “cura rapida”.

L’obiettivo finale non è solo perdere peso, ma anche liberarsi dal concetto di dieta come sacrificio: imparare a nutrirsi in modo equilibrato e sostenibile, così non solo si può ridurre il gonfiore, ma si ritrova anche energia, benessere e un rapporto sereno con il cibo.

Un caro saluto!

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Dott. Gabriel Russo
Dietista, Nutrizionista
Rimini
Buongiorno! Capisco l’idea, ma parlerei con chiarezza su due punti: una “dieta 8/20” (molto restrittiva) non è una terapia d’urto “disintossicante”. Il nostro organismo si “depura” già con fegato e reni, e il gonfiore non dipende da “tossine”, ma molto più spesso da alimenti/fermentazioni, aria ingerita, stipsi, stress, ciclo, ritenzione idrica, ecc. Quindi può capitare di “sgonfiarsi” perché si mangia meno o si eliminano molti cibi per qualche giorno, ma spesso è un effetto temporaneo e può portare a rimbalzo, più fame e più rigidità.
Se il suo obiettivo è sgonfiarsi in modo sensato, di solito funziona meglio un approccio più semplice e sostenibile: pasti regolari, porzioni moderate, meno ultra-processati/sale, attenzione a bevande gassate e gomme, mangiare lentamente, e se c’è stipsi lavorare su idratazione e fibre in modo graduale.
Se il gonfiore è frequente o associato a dolore, alvo irregolare o altri sintomi, il consiglio migliore è un percorso strutturato (anche breve) con un/una dietista/nutrizionista: in poche settimane si individuano i trigger e si imposta una strategia personalizzata senza diete “shock”.
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Buongiorno,
il digiuno 8/20 non rappresenta una “terapia d’urto” né un metodo di disintossicazione dell’organismo. Il corpo possiede già sistemi fisiologici di detossificazione (fegato, reni, intestino) e non esistono evidenze che un digiuno così restrittivo “sgonfi” in modo duraturo o depuri.

Una finestra alimentare molto ridotta può portare temporaneamente a minore gonfiore per riduzione dell’introito calorico o di alcuni alimenti fermentabili, ma spesso non è sostenibile e può favorire squilibri o eccessi nei pasti successivi.

Per ridurre gonfiore addominale è generalmente più efficace:

valutare la qualità degli alimenti e le eventuali intolleranze

regolarizzare fibre e idratazione

curare la distribuzione dei pasti e la velocità di assunzione

seguire un’alimentazione equilibrata e personalizzata nel tempo

Meglio quindi puntare su tre pasti bilanciati e sostenibili piuttosto che su strategie drastiche.

Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
Buongiorno, non c’è necessità di disintossicarsi con una dieta. Si può riprendere l’equilibrio, soprattutto che sia duraturo e sostenibile, scegliendo ogni giorno di mangiare in maniera più equilibrata, non facendo mancare al proprio corpo nessuna macro e micromolecola, bevendo il giusto apporto di acqua, mantenendosi in movimento, e, se soffre di gonfiore, facendo attenzione anche allo stress. In particolare mangiare e masticare lentamente durante i pasti e apportare un corretto quantitativo di fibre può agevolare la situazione.
È una forma di digiuno intermittente 16:8.
Non è una terapia “detox” in senso medico.
Il corpo si disintossica già da solo tramite fegato, reni, intestino e polmoni.
Non serve una dieta d’urto per “disintossicarsi”.
Buonasera, a mio avviso bisognerebbe effettuare un'anamnesi personale e fisio-patologica per poter capire possibili cause relative al gonfiore ecc. e poi eventualmente valutare. Credo anche che il digiuno non sia sempre funzionale ad eventuali condizioni. Buona serata.
Buongiorno,
la cosiddetta “dieta 8/20” non è necessaria per disintossicare l’organismo, perché il nostro corpo possiede già sistemi molto efficaci di detossificazione, in particolare fegato e reni. Inoltre, regimi molto restrittivi possono dare una rapida sensazione di “sgonfiore”, ma spesso si tratta soprattutto di perdita di liquidi e riduzione del contenuto intestinale, non di un reale miglioramento metabolico.
Per ottenere uno sgonfiore efficace e duraturo è generalmente più utile lavorare su un’alimentazione equilibrata e regolare, con pasti completi e bilanciati, curando in particolare la qualità degli alimenti, l’idratazione, la regolarità dei pasti e la tolleranza individuale ad alcuni cibi.
Se l’obiettivo è ridurre gonfiore o senso di pesantezza, possiamo impostare insieme una strategia mirata, sicura e sostenibile, senza ricorrere a restrizioni drastiche.
Resto a disposizione per valutare la situazione specifica e trovare l’approccio più adatto.
Cordialmente

Dott.ssa Annapaola Volpicella
Buonasera,
se soffre di gonfiore addominale/meteorismo si possono fare altre cose piuttosto che ridurre la finestra temporale in cui si mangia. Cerchi di curare il tipo di cibo che sceglie e la qualità degli abbinamenti.
Cordialmente.
Dott. Matteo Barbanera
Salve, in realtà no, non è questione di 3-4-5 pasti, va prima approfondita la causa che le porta tale malessere, attraverso anamnesi specifica dello specialista di riferimento
Dott.ssa Paola Cantalice
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Bitritto
Salve, la strategia 8/16 può essere uno strumento valido in alcuni casi, ma non è una soluzione adatta a tutti e non risulta necessariamente più efficace rispetto ad una alimentazione equilibrata tradizionale. Le evidenze scientifiche mostrano che in termini di perdita di peso o riduzione del grasso addominale, non è più efficace di una dieta mediterranea ipocalorica da 3/5 pasti al giorno. Ciò che fa la differenza è il bilancio energetico. Le mie parole chiaramente non sono per scoraggiarla, ma per invitarla a scegliere una soluzione adatta alla sua situazione e sostenibile nel tempo, evitando approcci fai da te con l’obiettivo di ottenere risultati rapidi. Un cordiale saluto
Salve. si certamente è utile perchè ti da un pò di regolarità e quindi aiuti l'intestino a lavorare meglio.
salve
la cosiddetta “dieta 8/20” (digiuno prolungato con finestra alimentare ridotta) non è in genere necessaria né indicata come terapia d’urto per “sgonfiare la pancia” o “disintossicarsi”.
il gonfiore addominale dipende più spesso da:
composizione dei pasti, velocità con cui si mangia ,eccesso di sale o zuccheri fermentabili
stress e regolarità intestinale.
Se il gonfiore è frequente o persistente, può essere utile una valutazione personalizzata per capirne la causa specifica
resto a disposizione
cordiali saluti
dott.ssa antelmi antonella

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