Dott.ssa
Ana Carolina Cisneros
Psicologo
·
Psicoterapeuta
Psicologo clinico
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sulle specializzazioni
Napoli 1 indirizzo
Esperienze
Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta, specializzata in adolescenti e giovani adulti.
Sono socia associata dell'Arpad (Associazione per la psicoterapia dell'adolescenza).
Il mio orientamento teorico-professionale è psicodinamico/psicoanalitico. Questo significa che nel percorso psicologico o psicoterapeutico, si esplorano i contenuti inconsci che determinano i comportamenti della persona. Questo viaggio esplorativo avviene in uno spazio dove l'ascolto è libero da giudizi, che consente una relazione terapeuta-paziente capace di sondare livelli in profondità e di poter accogliere vissuti forse mai affrontati.
E' la relazione che si va creando e che si co-costruisce, tra paziente e terapeuta, che consente gradualmente una sempre maggiore fiducia e l'emersione di contenuti di diverso tipo. Per questo c'è bisogno di uno spazio/tempo adeguato, predisposto all'ascolto ed all'attesa, capace via via di raggiungere aspetti di Sé e vissuti, che per più motivi, creano impedimenti, in molteplici forme, alla realizzazione della persona e del suo desiderio.
E' possibile svolgere i colloqui sia in lingua italiana che spagnola.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Autostima
- Ansia
- Angoscia
- Attacco di panico
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
58 € -
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Consulenza online
60 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
100 € -
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Indirizzi (2)
Riviera di Chiaia 53, 4° PIANO, Napoli 80122
Disponibilità
Telefono
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Assicurazioni accettate
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ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti
Gentile signora, credo che l'equilibrio che aveva trovato è stato incrinato da l'evento familiare che è avvenuto. Forse sarebbe il caso di tornare dal/la professionista che l'ha aiutata in passato, con buoni risultati e vedere se non è il caso di approfondire i suoi vissuti , che attualmente non la lasciano vivere con serenità. Cordiali saluti
Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e ho sempre sofferto di un sonno disturbato a causa dell’ansia. 2/3 mesi fa ho attraversato una sorta di crisi di ansia a seguito della quale ho sentito il medico che mi ha dato circadin (1 volta prima di dormire) e lexotan (anche 3 volte al giorno per 5 gocce). Ho superato questa crisi ma continuo ad avere problemi.
il mio sonno è disturbatissimo, faccio sogni strani e disturbanti, ne faccio anche molteplici a notte e quando mi sveglio spesso mi sento turbata e insoddisfatta del sonno, che non è quasi mai ristoratore. Mi capita anche di risvegliarmi brevemente e poi cadere nel sonno di nuovo, il che è molto fastidioso perché è un risveglio “scomodo”, accompagnato da una sensazione sgradevole. Volevo chiedervi come potrei intervenire a riguardo, perché non so più cosa fare. Vorrei dormire anche solo una notte senza sogni, in un sonno profondo.
Ps. Alcune volte vedendo che non riuscivo a dormire ho preso altre 5 gocce, sommandole quindi a quelle prese precedentemente per prepararmi a dormire.
Grazie per le eventuali risposte.
Buonasera, le gocce che le sono state prescritte le sono state di aiuto per superare una situazione di "emergenza". Malgrado le gocce che prende (e sembra che la dose consigliata non sembri bastare più), i sogni sono vissuti come disturbanti. I sogni invece potrebbero essere la chiave di accesso alla comprensione della sua angoscia, che non la lascia dormire e forse, non le fa vivere una vita troppo serena. Forse sarebbe il caso di far una consultazione con uno psicologo o psicoterapeuta per esplorare meglio i motivi che soggiacciono alla sua ansia. Cordiali saluti
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