Buongiorno, a me e il mio ragazzo nell'ultimo periodo capita spesso di dire le cose in contemporanea

24 risposte
Buongiorno, a me e il mio ragazzo nell'ultimo periodo capita spesso di dire le cose in contemporanea, pensare le stesse cose e poi confrontandoci scoprire questa cosa... sapere che cosa pensa o è successo all'altro anche solo guardandosi, e addirittura se capita qualcosa di negativo all'altro sentirselo già prima che ci sia la comunicazione tra di noi... com'è possibile?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, probabilmente c'è molta sintonia tra voi e conoscenza reciproca a tal punto da "anticipare" da uno sguardo cosa l'altro potrebbe pensare.
Cordialmente, dott FDL

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Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Nutrizionista, Sessuologo
Torino
Buongiorno, l'empatia e i neuroni specchio aiutano a capirsi ed intendersi. Bisogna però non confondersi con il "pensiero magico" cioè attribuire causa effetto a semplici coincidenze.
Se passate tanto tempo insieme e se avete buona sintonia e buona comunicazione può succedere!
Auguri per tutto.
Dott Tealdi
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, questo accade quando l'intimità fra due persone è molto strutturata. Si ha così tanta familiarità con l'altro che basta uno sguardo per capire cosa accade o cosa vuole comunicarci l'altro.
Mi domando come mai sia sorpresa?
Se ha bisogno di contattarmi rimango a disposizione.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Sara Colnaghi
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Milano
Buongiorno, il senso di stupore/sorpresa che emerge da quanto scritto mi fa pensare che forse è la prima volta che fa esperienza di questa "sintonia".
Quando due persone hanno una profonda conoscenza reciproca, condividono esperienze, intimità, sensazioni e pensieri è molto comune riuscire a capirsi al primo sguardo e prevedere cosa penserà o cosa proverà il partner in una determinata situazione. Questo spiega semplicemente che vi conoscete nel profondo e siete in grado di empatizzare con l'altro in modo reciproco. Qualora permanessero dubbi al riguardo, mi può contattare privatamente/in chat. Un caro saluto, dott.ssa Sara Colnaghi
Dott.ssa Marzia Porcelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, dalle sue parole sembra emergere una bella complicità tra lei e il suo ragazzo.
Se ha bisogno di altri approfondimenti resto a disposizione, anche online.
Dott.ssa Porcelli
Dott.ssa Isabella Lobera
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Senago
Buongiorno gentile utente, da quello che descrive sembra esserci una buona sintonia ed intesa di coppia tra lei e il suo partner!
Come mai questa cosa la stupisce?

Un caro saluto
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Buongiorno senz'altro avete un'ottima sintonia ed empatia reciproca. È un punto di forza, ma non di debolezza. Vivete la cosa con molta serenità e naturalezza
Dott. Gian Piero Grandi
Analista clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buon giorno a lei. Concordo con i miei colleghi affermando che probabilmente c’è davvero una bella sintonia tra lei e il suo ragazzo. Ritengo essere una situazione certamente positiva. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Dott.ssa Silvia Bianchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buon giorno,
siamo immersi nel mistero dice F. Ostasesky ...
Carl Gustav Jung parla di sincronicità nella sua opera del 1952 dal titolo “Sincronicità come principio di connessioni acausali”
...per qualcuno( ad es Alan Wallace ) la coscienza ovunque e non separata all'interno di un individuo singolo...
Lascio a lei trovare la sua risposta di questo momento... e il senso/significato che può avere nella sua vita attuale la domanda che si sta facendo ...
Buona giornata :)
Dott.ssa Bianchi
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Beh sembra che sia una sensazione positiva quella che descrive , che la fa stare bene.
Perché allora volerla indagare?
Mi fa venire in mente la storia di Eros e Psiche…
Buona giornata.
Giada Bruni
Dott.ssa Caterina Eleuteri
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, probabilmente avete basato il vostro rapporto su dialogo e confronto, questo vi ha permesso di sviluppare empatia e complicità.
Continuate così!
Cordialmente
Dr. Caterina Eleuteri
Dr. Marco Magni
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Gia...! Come è possibile ..?! In un modo in cui facciamo cosi fatica a farci ascoltare, capire, ... Momenti di Sin-patia e se-parazione sono due facce della stessa moneta..la vita..
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno. Quando il legame è molto forte certamente può succedere. Continuare a notarlo vi aiuterà ulteriormente. Che belle storie, bravi.

Saluti

MT
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
Come vive questa vostra sintonia?
Dott.ssa Elisa Cantone
Psicologo, Psicoterapeuta
Cagliari
Salve, sembrerebbe la prima fase dell'innamoramento quando tra due persone si creano momenti simbiotici dove l'uno si prende cura dell'altro e dove l'uno esiste per l'altro. Se le sta piacendo se lo goda altrimenti può farsi una chiacchierata con un esperto per capirsi meglio. Ha molteplici possibilità e le può sfruttare. Un caro saluto, dr.ssa Elisa Cantone
Dott.ssa Elisa Zonelli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Limite sull'arno
Buongiorno, sembra che il vostro legame e la vostra intimità si sia strutturato a tal punto da permettervi l'un l'altro di leggerVi dentro e di anticipare ciò che l'altro dirà o farà. Sarebbe interessante che vi chiediate entrambi cosa provate di fronte a una sintonia così forte e che ascoltiate ciò che tali sensazioni provocano in voi a livello emotivo.
Resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott.ssa Elisa Zonelli
Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, è possibile che tra voi ci sia una conoscenza molto profonda l'uno dell'altra e questo vi permette di "leggere" con più facilità i vostri pensieri, al punto da poterli anticipare. E' probabilmente dovuto al fatto che siate molto sintonizzati reciprocamente. Cordialmente, Dott. Andrea Brumana
Dott.ssa Veronica Guidi
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente, grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. Mi rendo conto del disagio che sta provando e delle difficoltà che sta vivendo.
Un parere psicologico per essere funzionale necessita di tanti dettagli, di ascolto e di una forte fiducia da entrambe le parti. Per tale ragione le assicuro la mia disponibilità se fosse interessato a ricevere maggiori informazioni e uno spazio sicuro in cui poter parlare.
Dott.ssa Veronica Guidi
Dott.ssa Gloria Giacomin
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno,
è molto interessante ciò che descrive riguardo alla connessione che ha con il suo ragazzo. Situazioni come quelle che sta vivendo possono essere indicative di una forte affinità emotiva e di una comunicazione non verbale profonda tra due persone. È comune nelle relazioni intime sviluppare una sorta di "telepatia" emotiva, in cui si percepiscono stati d'animo, pensieri o intenzioni dell'altro senza la necessità di parole.Questa esperienza può essere attribuita a diversi fattori, quali la condivisione di esperienze comuni, una profonda comprensione reciproca e la capacità di leggere i segnali non verbali del partner. Con il tempo, le coppie tendono a sentirsi sempre più in sintonia, il che favorisce un modo di comunicare più intuitivo...
Dott.ssa Arianna Savastio
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, Quello che descrive è un fenomeno molto interessante e comune nelle relazioni intime. Spesso, nelle coppie con una forte connessione emotiva, si sviluppa una sorta di "intesa" che permette di condividere pensieri e sentimenti senza parole. Questo può essere il risultato di una comunicazione non verbale molto raffinata, che si basa sulla conoscenza reciproca, l'empatia e l'affinità. È un segno di una relazione profonda e di un legame che va oltre la semplice comunicazione verbale. Non c'è nulla di strano, anzi, è un aspetto positivo della vostra intimità emotiva. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio
Dott.ssa Eleonora Tollot
Psicologo, Psicologo clinico
Belluno
Buongiorno, il fenomeno che lei descrive è molto comune quando due persone trascorrono molto tempo insieme all'interno di una relazione affettiva e intima. In questi casi, si può sviluppare naturalmente una profonda conoscenza dei modelli di pensiero, delle espressioni e delle reazioni dell'altro. La sintonizzazione emotiva rappresenta proprio quello che lei ha descritto: la capacità di percepire, comprendere e rispondere in maniera empatica alle emozioni del partner. Questa sintonia può manifestarsi in diversi modi, come appunto dire le stesse cose contemporaneamente perché siete esposti agli stessi stimoli o contesti, notare sottili cambiamenti nell'espressione facciale o nel linguaggio del corpo che segnalano lo stato emotivo del partner e sviluppare abitudini e rituali condivisi che portano a pensieri simili.
Rispetto al "sentire" quando qualcosa non va bene all'altro, questo può essere indicativo di una profonda conoscenza del suo partner, che le permette quindi di notare anche piccoli cambiamenti nel suo comportamento, nei vostri modelli di comunicazione tipici, nella vostra routine e percepire anche inconsapevolmente segnali di disagio o di stress nell'altro.
Questa sintonia può evolvere e trasformarsi nel tempo, a volte intensificandosi e altre volte richiedendo un rinnovato impegno nell'ascolto reciproco. Tutto ciò indica una forte conoscenza fra di voi e una connessione profonda. È una testimonianza della vostra intimità emotiva e dell'attenzione che vi dedicate reciprocamente. Se questa connessione vi arricchisce, è certamente un aspetto prezioso della vostra relazione.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, quello che lei descrive è qualcosa di molto più comune di quanto si pensi, ma non per questo meno affascinante. Nella prospettiva cognitivo-comportamentale, ciò che accade tra lei e il suo ragazzo può essere compreso attraverso diversi livelli di analisi, che riguardano la comunicazione, l’apprendimento e la connessione emotiva. Quando due persone instaurano una relazione significativa, soprattutto se stabile e duratura, il cervello impara a riconoscere e prevedere i comportamenti dell’altro. Questo accade perché, nel tempo, ci si sintonizza sui modi di pensare, sul linguaggio verbale e non verbale, sulle abitudini emotive e cognitive dell’altra persona. È come se le menti iniziassero a “parlare” con la stessa grammatica. Se a questo si aggiunge un’intesa emotiva profonda, si crea una vera e propria sintonia, che spesso si manifesta in coincidenze come quelle che lei racconta: dire la stessa cosa nello stesso momento, intuire pensieri o emozioni prima che vengano espressi, percepire stati d’animo anche a distanza. Dal punto di vista cognitivo, il nostro cervello è un predittore straordinario. Quando conosciamo bene qualcuno, la nostra mente impara ad anticipare reazioni, a leggere segnali sottili come espressioni facciali, toni di voce, pause nel discorso, movimenti del corpo. Non sempre ne siamo consapevoli, ma il nostro cervello fa inferenze continue. E se questo accade in un clima di intimità, di attenzione reciproca e di affetto, quelle inferenze si fanno più accurate, quasi istintive. Quello che può sembrare “telepatia” è in realtà un’espressione molto raffinata dell’empatia e della connessione relazionale. Un altro aspetto importante riguarda la condivisione dei valori, degli interessi, delle esperienze. Più due persone condividono una visione del mondo, più è probabile che si trovino ad avere pensieri simili in determinate situazioni. Il fatto che proviate a volte sensazioni simili anche a distanza può essere spiegato anche da un’attenta lettura inconscia dei segnali contestuali o da un legame emotivo così stretto da attivare un forte processo di immedesimazione. Alcuni studi nel campo delle neuroscienze affettive parlano di “neuroni specchio” che si attivano quando osserviamo un comportamento o un’emozione dell’altro, facilitando l’empatia. Questo non spiega tutto, ma dà un fondamento biologico a quella sintonia che lei percepisce come così immediata. Dal punto di vista psicologico, queste esperienze possono essere il segno di una relazione molto intensa e co-costruita, in cui i confini tra “io” e “tu” diventano più flessibili, senza necessariamente perdersi. È una fase che molte coppie attraversano, specie nei periodi di maggiore connessione emotiva. L’importante è che questa sintonia venga vissuta in modo positivo, come un dono della relazione, e non come qualcosa che debba creare aspettative rigide o ansie. Infine, le suggerisco di godersi questa esperienza come una dimostrazione concreta dell’affinità che avete costruito. La psicologia cognitivo-comportamentale ci insegna a valorizzare questi momenti perché contribuiscono a rafforzare il senso di sicurezza nella relazione, la comunicazione e la capacità di regolazione reciproca delle emozioni. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Ciao :) quello che hai descritto accade più spesso di quanto si pensi. Quando due persone sono molto legate, condividono abitudini, emozioni e modi di pensare che possono creare una forte sintonia, questo fa sì che a volte si “anticipino” a vicenda, intuendo pensieri o stati d’animo. Si tratta di una connessione emotiva profonda, che nasce dall’empatia e dalla conoscenza reciproca. È un segnale di forte vicinanza e comprensione tra di voi ^_^
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Buongiorno,
quello che descrive colpisce molto quando lo si vive, perché dà davvero la sensazione di qualcosa di “misterioso”. In realtà non è un fenomeno paranormale, ma un’esperienza relazionale piuttosto comprensibile dal punto di vista psicologico, soprattutto nelle coppie emotivamente molto sintonizzate.
Quando due persone passano molto tempo insieme, condividono abitudini, routine, preoccupazioni, desideri e anche il modo di interpretare le situazioni. Il cervello umano è un sistema predittivo: non registra solo ciò che accade, ma impara a prevederlo. Col tempo, voi avete costruito una mappa mentale molto precisa l’uno dell’altra. Così, quando dite la stessa frase nello stesso momento, spesso non state leggendo il pensiero: state arrivando alla stessa conclusione partendo dagli stessi indizi, dalle stesse esperienze condivise e dallo stesso modo di ragionare che avete sviluppato insieme.
C’è poi un aspetto ancora più profondo. Nelle relazioni affettive strette si sviluppa quella che in psicologia chiamiamo sintonizzazione emotiva. Senza accorgercene, leggiamo continuamente micro-segnali: un’espressione del volto appena diversa, un tempo di risposta più lento nei messaggi, il tono della voce, la postura, il modo di respirare. Il cervello elabora questi segnali a una velocità enorme e al di sotto della coscienza. La sensazione soggettiva diventa “lo sapevo già”, ma in realtà avete percepito qualcosa prima ancora di poterlo spiegare a parole.
Anche il fatto di intuire quando all’altro è successo qualcosa di negativo ha spesso questa base. Non è che la mente riceva un’informazione a distanza: è che conoscete molto bene i ritmi emotivi reciproci. Basta un dettaglio, un messaggio diverso dal solito, un silenzio in un orario in cui normalmente scrivete, una frase più corta, un modo di salutare, e una parte di voi capisce che “c’è qualcosa che non va” prima che la parte razionale sappia dirlo. Il corpo e l’intuizione arrivano prima delle parole.
Inoltre, quando si è molto coinvolti affettivamente, si crea anche un’abitudine a pensarsi. Pensare spesso all’altro aumenta la probabilità di “incrociarsi” mentalmente sugli stessi temi. Non è che vi succeda su qualunque argomento: succede soprattutto su ciò che per voi è emotivamente importante o presente nella vostra quotidianità.
Quindi ciò che vivete non indica qualcosa di anomalo né qualcosa di inspiegabile. Indica piuttosto una buona vicinanza emotiva e una conoscenza reciproca molto sviluppata. L’unica attenzione è non trasformarlo in una prova assoluta (“mi capisce sempre senza parlare”): anche nelle coppie molto affiatate la comunicazione esplicita resta fondamentale, perché l’intuizione è potente ma non infallibile.
Se questa esperienza vi incuriosisce o a tratti vi mette un po’ in soggezione, potete anche parlarne serenamente insieme: spesso, semplicemente dandole un significato relazionale e non magico, diventa qualcosa di rassicurante, un segno di intimità più che di mistero. E se dovesse generarvi ansia o interpretazioni che vi confondono, confrontarvi con uno psicologo può aiutarvi a leggerla con più tranquillità, mantenendo la bellezza della vostra sintonia senza che diventi fonte di preoccupazione.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.

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