buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, da inizio anno mi sono lasciata con una persona più grande
buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, da inizio anno mi sono lasciata con una persona più grande di me, lui 50, siamo stati insieme quasi 3 anni, ci siamo conosciuti a lavoro, all'inizio andava bene, poi andando avanti col tempo io ho iniziato a provare insicurezza, come se non bastassi, perché era capitato varie volte di aver visto che metteva like a ragazze abbastanza in mostra sui social, o di scrivere a qualcuna di queste anche solo un "ciao", probabilmente sono semrpe state mie insicurezze ma che con lui si sono forse amplificate? Anche in paranoie mie..e questo succedeva diverse volte nei due anni insieme, inoltre poi quando io cercavo da lui sicurezza o un confronto, un parlare, non avevo riscontro oppure mi sentivo dire che lui non voleva discutere, che voleva stare tranquillo, quando io invece avevo bisogno di determinate cose, dette e ricette purtroppo..ora il problema è che quest'estate lavoro in un posto nuovo, ho conosciuto un ragazzo con cui sto tanto bene, mi fa stare bene e ci stiamo conoscendo, io però è da ieri che ho pensieri strani, mi sembra di rivivere la stessa cosa della precedente relazione, magari certi gesti iniziali, o cose dolci, solo che da questo ragazzo forse è l'età diversa che mi prende di più, il fatto che lui voglia togliermi qualsiasi dubbio io abbia, ma è come se mi sentissi in colpa e penso non è che una relazione alla fine si basa soprattutto sui gesti? come se mi sentissi in colpa a non stare piu con il mio ex, come se avessi sbagliato, anche perché lavoro con lui, lui spesse volte mi ha continuato a dire che gli manco, che vuole tornare con me, ma io purtroppo non riesco, però ho paura di questo, di rivivere certe cose e di sbagliare..forse perché non ho ancora del tutto superato la precedente? chiedo a voi qualche parere e consiglio
1 risposta
Qui lavorerei soprattutto sul collegamento tra esperienza passata e situazione attuale, aiutandola a distinguere i segnali realmente presenti nella nuova relazione dalle paure e dalle aspettative costruite sulla relazione precedente. Eviterei quindi di rassicurarla sul fatto che "questa volta andrà bene", ma la riporterei alla possibilità di osservare e verificare nel tempo. Buongiorno, quello che racconta sembra avere molto a che fare con il timore che ciò che è successo nella relazione precedente possa ripetersi. Dopo aver vissuto una relazione nella quale si è sentita spesso insicura, poco rassicurata e con bisogni emotivi che faticavano a trovare spazio, è comprensibile che oggi alcuni comportamenti o situazioni possano riattivare quelle stesse paure, anche quando la situazione attuale non è necessariamente uguale alla precedente. Potrebbe quindi essere utile provare a distinguere due aspetti: ciò che sta realmente osservando oggi e ciò che invece teme possa accadere sulla base di quello che ha già vissuto. Il fatto che lei abbia paura di rivivere le stesse dinamiche non significa che le stia effettivamente rivivendo. Anche il senso di colpa nei confronti del suo ex merita attenzione. Il fatto che lui le dica che gli manca e che vorrebbe tornare con lei non significa che lei abbia sbagliato a interrompere la relazione. Si può voler bene a una persona, riconoscere ciò che di positivo c'è stato e, allo stesso tempo, riconoscere che quella relazione non rispondeva più ad alcuni bisogni importanti. Non è necessario tornare indietro solo perché l'altra persona soffre o perché oggi prova dei dubbi. Rispetto al nuovo ragazzo, forse non è necessario stabilire subito se "sarà diverso" o se "andrà male come prima". Può concedersi semplicemente il tempo di conoscerlo, osservando come si comporta nel tempo, come comunica con lei, come reagisce quando esprime un bisogno o una difficoltà e, soprattutto, come lei si sente all'interno della relazione. Una relazione non si valuta sulla base di un singolo gesto o della presenza/assenza di rassicurazioni, ma attraverso un insieme di comportamenti che si osservano nel tempo. Potrebbe esserle utile, quando compare il pensiero "e se rivivessi tutto quello che è successo?", fermarsi e chiedersi: "Quali sono le evidenze che questa situazione è uguale a quella precedente? E quali invece mi mostrano che è diversa?". Questo può aiutarla a non prendere automaticamente la paura come una previsione del futuro. Infine, non è necessario aver completamente "superato" la relazione precedente per poter iniziare a conoscere una persona nuova. È possibile avere ancora delle ferite, dei dubbi o dei ricordi e, contemporaneamente, costruire esperienze relazionali nuove. Il punto non è eliminare ogni paura prima di poter vivere una nuova relazione, ma imparare a riconoscere quando una paura appartiene al passato e quando invece ci sta segnalando qualcosa che sta realmente accadendo nel presente.
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