Buonasera, Dopo tanto tempo ero stanco di inseguire ed elemosinare attenzioni per una ragazza (amic

24 risposte
Buonasera,
Dopo tanto tempo ero stanco di inseguire ed elemosinare attenzioni per una ragazza (amica), di cui ero innamorato e non corrisposto, nonostante si comportasse come se le piacessi.
Così ho deciso di chiudere i rapporti e sono stato bloccato su whatsapp, su Instagram e il numero di telefono.
Dopo un mese mi sono accorto che mi ha sbloccato... Per ora non mi ha cercato e non mi ha scritto...
Ci siamo rivisti per casualità con persone diverse, lei a volte mi guardava ed io non mi sono mai rivolto con lo sguardo su di lei.
Certamente non sarò io a cercarla ed a scriverle.
Mi chiedo soltanto il perché stia facendo così.
Grazie
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
gentilissimo, grazie per la condivisione innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto come il comportamento della sua ex partner possa turbarla e riempirla di quesiti circa il suo atteggiamento. Purtroppo darle una risposta circa il comportamento altrui, non conoscendo la persona, potrebbe essere pericoloso e poco professionale. Quello che mi sento di dirle, è che se ne sente il bisogno, potrebbe intraprendere dei colloqui di terapia in modo da esplorare quello che significa tutto questo dentro di lei.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, la situazione che descrive è piuttosto frequente nelle dinamiche relazionali ambigue e non del tutto chiare, specialmente quando vi è una discontinuità tra parole, gesti e sentimenti. Lei ha vissuto una frustrazione emotiva comprensibile, nata dal sentire di dare molto in termini affettivi senza ricevere in cambio lo stesso coinvolgimento. Questo la ha portata, con lucidità e rispetto per sé stesso, a porre fine a un legame che la faceva soffrire. È un passo importante, che richiede forza e una certa consapevolezza di sé.

Il fatto che questa ragazza l’abbia bloccata subito dopo potrebbe essere stato un gesto impulsivo, dettato da rabbia, dispiacere o da una volontà di chiudere lei stessa con il contatto per non sentire disagio. L’averla poi sbloccata, senza cercarla, può avere molteplici significati. Potrebbe voler dire che ha rivalutato la situazione, che ha provato un senso di colpa, oppure semplicemente che vuole mantenere un canale aperto, forse anche solo per curiosità o per avere un controllo indiretto. In alcune situazioni, sbloccare una persona è un gesto che ha più a che fare con il bisogno personale di sentirsi ancora "presenti" nella vita dell’altro, che con una reale volontà di ristabilire un rapporto autentico.

È importante però che lei non perda il centro di tutto questo: sé stesso. La sua decisione di non cercarla e di non rispondere agli sguardi è coerente con il bisogno che aveva espresso inizialmente, cioè quello di non continuare ad inseguire affetto e attenzione dove non si sentiva visto davvero. Se da questa persona non è mai arrivato un riconoscimento pieno, è comprensibile che lei oggi si protegga da nuove ambiguità.

Il desiderio di capire "perché fa così" è umano, ma si rischia, restando agganciati a questa domanda, di tornare a investire energie mentali ed emotive in una dinamica che già in passato ha generato sofferenza. A volte le risposte più importanti non vengono dall’altro, ma da un dialogo sincero con sé stessi: “Cosa voglio davvero oggi dalle mie relazioni? Cosa mi merito?”

Ha già fatto un primo passo significativo prendendosi cura della propria dignità affettiva. La invito a proseguire su questa strada, centrando l’attenzione non tanto su chi non c’è più, ma su ciò che può costruire di nuovo per sé stesso, con relazioni basate sulla reciprocità, il rispetto e la chiarezza.

Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Gentile paziente anonimo,

la ringrazio innanzitutto per aver riposto fiducia nel parere dei professionisti presenti su questa piattaforma.

Mi preme però anticipare che la mia risposta potrebbe risultare parzialmente deludente: come psicoterapeuta, posso certamente accompagnarla nell’esplorazione e comprensione del suo funzionamento personale, ma non posso — né sarebbe etico o clinicamente fondato — offrirle risposte certe sul comportamento di terze persone. La sua domanda sembra infatti riferirsi al comportamento di una ragazza di cui parla.

Comprendere il comportamento altrui è una curiosità legittima, che spesso nasconde un bisogno personale profondo (come accade per ogni comportamento umano e animale). Tuttavia, è scientificamente provato che possiamo formulare ipotesi attendibili solo quando la persona interessata è presente. Per questo motivo, comprendere veramente le ragioni del comportamento di un’altra persona, in sua assenza, non è possibile.

Già nella stanza di terapia — dove terapeuta e paziente collaborano in modo attivo — non è semplice arrivare a conclusioni certe. Farlo senza alcun contatto diretto sarebbe poco professionale e scarsamente valido da un punto di vista clinico.

Inoltre, non si tratterebbe di un obiettivo congruente con una consulenza o una psicoterapia. L’obiettivo di ogni percorso psicologico è, infatti, il benessere del paziente. In quest’ottica, le rivolgerei la seguente domanda:

In che modo avere una risposta sul comportamento di questa ragazza contribuirebbe concretamente al suo benessere personale?

Questa sarebbe la prima esplorazione che farei, in un’ottica clinica.

Resto a disposizione,
Dott.ssa Ramona Alberti

Caro utente,
è difficile rispondere alla sua domanda di cosa e perchè la persona di cui parla abbia deciso di comportarsi così: la verità può saperla solo la sua amica e di conseguenza può venirne a conoscenza solo se deciderà di avere un confronto e parlarle per capire meglio cosa può essere successo. Questo potrebbe essere utile se sente che tale situazione sia rimasta in sospeso e se a volte ci si domanda sul perchè delle cose sentendo una sensazione spiacevole a riguardo.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Dott. Giuseppe Mirabella
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buonasera, la sua scelta di interrompere i rapporti è stata una forma di tutela personale e merita rispetto. Quando ci si accorge che una relazione (anche se solo amicale o ambigua) non porta equilibrio, ma alimenta sofferenza, prendersi spazio è un atto di cura verso sé stessi.
Il fatto che lei ora l’abbia sbloccata dai social può avere molti significati: può essere una semplice curiosità, un modo per mantenere aperta una porta, oppure un gesto emotivo non necessariamente accompagnato da un’intenzione chiara. Non sempre i comportamenti degli altri sono coerenti o consapevoli, specialmente quando le relazioni sono caratterizzate da ambiguità o da sentimenti non esplicitati.
La sua decisione di non cercarla è comprensibile, e in linea con il bisogno di proteggersi da dinamiche che l'hanno fatto soffrire. La domanda più utile potrebbe non essere tanto “perché lei fa così?”, quanto “cosa voglio io per me, oggi?”. Portare l’attenzione su di sé – sui propri bisogni, confini e desideri – è il passo fondamentale per uscire da logiche di inseguimento o attesa.
Se queste esperienze le stanno lasciando un senso di confusione o pesantezza, un percorso psicologico può aiutarla a fare chiarezza e a rafforzare l’autostima relazionale.
Cordiali Saluti
Dr. Giuseppe Mirabella
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Bologna
Buon pomeriggio,
grazie per aver condiviso una parte così personale e delicata della tua esperienza.
Dal tuo racconto emerge un percorso di consapevolezza e autodifesa molto importante: hai riconosciuto il tuo malessere nel continuare a inseguire una persona che non ti restituiva lo stesso coinvolgimento, e hai deciso di proteggerti prendendo le distanze. Questo è un atto di cura verso di sé, spesso difficile ma fondamentale per il proprio benessere emotivo.
Il fatto che questa ragazza ti abbia bloccato dopo il tuo allontanamento e poi sbloccato può avere diverse interpretazioni, ma è importante ricordare che i suoi gesti parlano più di lei che di te. Potrebbe essere un segno di curiosità, insicurezza, bisogno di controllo, o anche di una momentanea nostalgia. Tuttavia, non essendoci un dialogo diretto, ogni ipotesi rimane tale. In assenza di un contatto esplicito da parte sua, il suo comportamento non sembra voler riaprire un reale canale comunicativo, ma piuttosto lasciare "uno spiraglio", forse ambivalente.

È comprensibile chiedersi il perché di certi comportamenti, ma spesso restare troppo ancorati a queste domande rischia di tenerci legati a dinamiche che ci hanno già fatto soffrire. Forse la domanda più utile da porsi in questo momento è: Cosa voglio io per me? Che tipo di rapporto desidero, e cosa sono disposto a tollerare o meno nelle relazioni affettive?
Stai già facendo qualcosa di molto sano: stai scegliendo di non inseguire più, di non sacrificare la tua dignità o il tuo equilibrio per avere una presenza che non è stata chiara o sincera. Questo è un segnale di maturità emotiva.

Se senti che ci sono ancora delle ferite aperte o delle domande che ti trattengono nel passato, potrebbe essere utile affrontarle con l’aiuto di un percorso psicologico, per dare spazio anche alle emozioni più complesse senza giudizio.

Resto a disposizione se vuoi approfondire.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giulia Raiano
Dott.ssa Silvia Avanzati
Psicologo, Psicoterapeuta
Siena
Salve,
leggo la sua sofferenza per un amore non corrisposto, l'amarezza e la delusione per essere stato "bloccato" nei vari canali di contatto dalla ragazza senza riuscire a comprenderne il motivo. Sapere il perchè di questo comportamento è difficile. Potrebbe indicare che la ragazza, voglia ricercare delle sue attenzioni, attraverso la ricerca del suo sguardo, ma cos'è che la spinge a far questo, sarebbe solamente un'interpretazione e non una reale spiegazione. Probabilmente anche lei è ancora interessato, anche se deluso. Potrebbe, pertanto affrontare l'argomento insieme a lei, con il solo obiettivo di comprendere e trovare una risposta, senza più "elemosinare attenzioni". Su questo ultimo punto deve essere chiaro, prima di tutto con se stesso e non solamente riguardo a questa situazione: i rapporti autentici, si costruiscono con uno scambio reciproco, che passa dall'ascolto e dal rispetto da ambo le parti. Non devo esistere rincorse, nè prove d'amore.
Grazie a lei per la domanda e le auguro buona fortuna.
Dott.ssa Michela Garritano
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente,
Comprendo il disorientamento che sta vivendo. Ha fatto una scelta importante ponendo un limite per proteggersi da una relazione che non la nutriva e non le restituiva ciò di cui aveva bisogno.
Invece di concentrarsi sul perché l’altra persona si stia comportando in un determinato modo e ipotizzare le sue intenzioni, forse potrebbe chiedersi cosa sarebbe meglio per lei oggi. Come si sentirebbe davvero se tornasse in contatto con lei? Quali emozioni riemergerebbero? In quale dinamica rischierebbe di ritrovarsi?
A volte non è necessaria una risposta dall’altro, quanto piuttosto una decisione chiara e consapevole da parte nostra, che tuteli il nostro benessere.

Resto a disposizione
Dott.ssa Michela Garritano
Dott.ssa Claudia Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, intanto grazie per aver condiviso tutto ciò.
Prendere le distanze da una relazione che fa stare male è un passo importante per stare meglio. Quando una persona non ricambia le attenzioni e ci sono comportamenti confusi, allontanarsi aiuta a capire meglio cosa serve davvero.
Se una persona blocca e poi sblocca, senza però scrivere o cercare un contatto, può voler dire tante cose: curiosità, confusione o semplicemente indecisione. Però non è sempre facile capire il vero motivo, e cercare una spiegazione precisa può solo creare confusione e stanchezza.
Non cercare di ricontattare è una scelta giusta per rispettare se stessi e non rimanere bloccati in situazioni che fanno stare male. E' importante concentrarsi su quello che serve davvero per stare bene e imparare a riconoscere cosa si desidera dalle relazioni future. Se questa situazione "pesa" ancora o crea difficoltà, parlare con una persona esperta potrebbe aiutare a mettere ordine nei pensieri e nelle emozioni.

Resto a disposizione,
un caro saluto.
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
Ci possono essere svariati motivi per i quali la Sua amica ha agito così, ma chiaramente possiamo soltanto ipotizzarli.
Se questa situazione Le crea malessere o rappresenta motivo di apprensione per Lei, sono a Sua disposizione per aiutarLa a fare chiarezza cosicché possa affrontarla con maggiore serenità e consapevolezza.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera,
la situazione che descrive è abbastanza comune in dinamiche di relazioni non corrisposte e può generare confusione e dubbi. Quando una persona interrompe i contatti per tutelarsi, ma poi in qualche modo riapre uno spiraglio (come sbloccare sui social), spesso è segno di un conflitto interno tra il desiderio di mantenere una qualche connessione e la necessità di proteggersi emotivamente. Il fatto che lei non abbia cercato né guardato direttamente la ragazza può indicare una volontà di prendere le distanze per preservare sé stesso, mentre i suoi sguardi potrebbero essere manifestazioni di curiosità o sentimenti non del tutto risolti da parte sua. Questi comportamenti ambivalenti possono nascondere insicurezze, paure di ferite emotive o il bisogno di capire meglio i propri sentimenti.

Per comprendere appieno cosa sta accadendo e per gestire al meglio queste emozioni, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista, che possa accompagnarla con strumenti adeguati in un percorso di maggiore consapevolezza e benessere.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
La situazione che descrive è comune in relazioni ambivalenti, dove i sentimenti e i confini risultano poco chiari. Essere bloccato e poi sbloccato senza un contatto diretto può indicare un’incertezza o un bisogno di mantenere attenzione senza impegno.
Mantenere i propri confini e rispettare se stessi è fondamentale per evitare dinamiche confuse o dolorose. Se si è deciso di chiudere per proteggersi, è giusto non cercare il contatto.
Concentrarsi sulle proprie esigenze e su relazioni chiare e rispettose aiuta a ritrovare serenità.
Un caro saluto
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Comprendo molto bene la confusione e la curiosità che può provare di fronte a questo comportamento. Quando si investono emozioni, tempo e speranze verso una persona che non corrisponde i nostri sentimenti, è già molto difficile accettare di dover chiudere. Farlo davvero, poi, richiede coraggio, perché significa proteggere la propria dignità e mettere un confine là dove si è sofferto troppo. Lei lo ha fatto, ed è importante riconoscerlo come un segnale di forza interiore. Ora, dopo aver preso questa decisione, si trova davanti a un gesto apparentemente contraddittorio: dopo averla bloccata ovunque, questa persona l’ha sbloccata, ma non ha fatto alcun passo verso di lei. È naturale domandarsi cosa significhi. Spesso questi comportamenti nascono da emozioni ambivalenti, perché anche chi non corrisponde un sentimento può sentire un vuoto quando perde del tutto l’attenzione e la presenza di chi la stimava così tanto. Sbloccare potrebbe essere un modo per riaprire una porta, senza avere però il coraggio o la chiarezza per attraversarla davvero. A volte si tratta di semplice curiosità: voler vedere se l’altro fa un passo, se scrive, se torna indietro. Altre volte è un segnale di ambivalenza affettiva: la persona non vuole davvero chiudere del tutto, ma non è disposta nemmeno a dare ciò che lei desidera e merita. In ogni caso, il significato di questo gesto, pur interessante, non deve distoglierla da ciò che conta davvero: lei ha preso una decisione sana per sé, quella di smettere di inseguire attenzioni non ricambiate. Questo è il punto fermo. Non è detto che questo sblocco voglia dire qualcosa di importante, e soprattutto non è detto che lei debba interpretarlo come un segnale per tornare sui suoi passi. Spesso le persone tornano a cercare attenzione quando sentono di averla persa, ma questo non significa che siano pronte a restituire il tipo di rapporto o di cura che lei spera. Continui a proteggere quel confine che ha costruito con fatica. Se questa persona volesse davvero parlare, chiarire o costruire qualcosa di nuovo, spetterebbe a lei fare un passo, assumendosi la responsabilità di ciò che è accaduto prima e di ciò che desidera ora. In questo momento lei non deve fare nulla, se non rimanere saldo nella sua decisione di non rincorrere più chi non è disposto a offrirle rispetto, coerenza e presenza. Se la tentazione di scrivere o di capire la spinge a voler riaprire il contatto, si fermi un momento a chiedersi cosa cerca davvero: la risposta probabilmente non è in un messaggio, ma nella consapevolezza che, quando si chiude un rapporto sbilanciato, si libera spazio per relazioni più autentiche, più equilibrate e in cui non si debba elemosinare nulla. Le auguro di continuare a camminare su questa strada, anche se a volte può sembrare faticosa. La chiarezza e il rispetto di sé sono sempre le basi per relazioni più sane e serene. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, talvolta l'ambiguità ci attrae e rende il tutto più appetibile ma ciò che deve chiedersi è come sta lei in quest'ambiguità e come starebbe invece in una situazione di reciprocità e di comunicazione sincera e chiara.
Vivere delle relazioni, intime e non, costruite sulla reciprocità e sulla sincerità potrebbe regalarle grandi benefici su tante sfere della sua vita.
Molti di noi non sono mai stati abituati però a riconoscerle e quindi replicarle sembra impossibile, ma si può imparare con il tempo.
Salve, è comprensibile che, dopo tanto tempo passato ad investire energie emotive in un rapporto non corrisposto, lei abbia sentito il bisogno di proteggersi e mettere un confine. Il comportamento dell’altra persona – prima di chiusura, poi di riapertura (blocco/sblocco) – può generare confusione. Ciò che accade al di fuori di noi non sempre ha una spiegazione chiara e lineare, e cercarla può diventare una fonte di ulteriore fatica. Forse, in questo momento, potrebbe essere più utile spostare l’attenzione da ciò che l'altra persona fa o non fa a ciò che lei sente e desidera per sé, per il proprio benessere emotivo e per i legami che costruisce. Se sente che questi pensieri stanno occupando uno spazio importante dentro di lei, può essere prezioso trovare un luogo protetto dove esplorarli meglio.
Dott.ssa Chiara Visalli
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buon pomeriggio, da quel che racconta mi sembra evidente che a questa ragazza piaccia ricevere attenzioni e piaccia l'idea di "essere voluta", "inseguita", dunque forse L'ha sbloccata o La ricerca con lo sguardo solo per verificare se quell'interesse da parte Sua ci sia ancora... ma sembrerebbe essere una questione che riguarda la possibilità di "gonfiare il proprio ego" piuttosto che un reale interesse nei Suoi confronti.
Le consiglio dunque di andare avanti e di non soffermarsi ancora su questa ragazza, interrogandosi sulle motivazioni dei suoi comportamenti ed atteggiamenti, poiché probabilmente non La porterà a nulla... Se non ad ulteriore confusione e/o sofferenza.
Si prenda cura di Sé e vedrà che troverà una persona che vorrà ricambiare il Suo affetto, spontaneamente e facilmente, senza bisogno di giochetti nè di inseguimenti.

In bocca a lupo per tutto e grazie per la Sua condivisione qui,
Chiara Visalli - Psicologa Clinico Dinamica
Dott.ssa Federica Luciani
Psicologo, Psicologo clinico
Civitavecchia
Caro paziente,
è difficile essere a conoscenza delle motivazioni che spingono qualcuno a comportarsi in un determinato modo, se non attraverso la comunicazione con essa. Le suggerisco di focalizzarsi maggiormente su quello che sente lei in relazione a questa persona. Dando importanza alle sue emozioni, e non solo a quelle degli altri, riuscirà a valutare rapporti che la valorizzeranno e renderanno maggiormente felice in futuro.
Un caro saluto
gentile x,
i comportamenti umani portano con sé infiniti perché, di cui si è spesso incoscienti e per provare a comprenderli bisognerebbe elencare ogni sfaccettatura.
Cerchi di comprendere come mai lei è ancora così legato a cercare un perché e se è ancora il caso ricercarlo. Se sente il desiderio di raccontarsi, sarò lieta di accoglierla in una consulenza online.
saluti
Dott.ssa Maulicino Jasmine
Dott.ssa Elena Brizi
Psicologo, Psicologo clinico
Tarquinia
Buon pomeriggio,
a volte inseguiamo persone che ci vogliono bene ma non abbastanza da iniziare una vera relazione con noi, e questo purtroppo va accettato.. sono sicura che questa ragazza si trovi bene con lei e tenga al vostro rapporto, ma forse ha scelto di allontanarsi per non ferirla, per non darle false speranze di poter iniziare qualcosa insieme a lei.
Dato il rapporto che avevate, se sente il bisogno di scriverle o di cercarla, anche soltanto per sapere come sta, lo faccia, sono sicura che se le vuole bene le farà piacere.
Per qualsiasi cosa, sono a disposizione.
Dott.ssa Elena Brizi, psicologa
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Forlì
Buonasera, interrompere qualcosa di sbilanciato e doloroso come era il rapporto con la ragazza, trovo sia stato un gesto di grande maturità e autodifesa. Hai posto un limite per proteggerti, e questo è un segno di maturità emotiva, soprattutto quando i segnali dell’altra persona sono ambigui e destabilizzanti.
Ora, il fatto che ti abbia sbloccato dopo averti prima tagliato fuori, può riflettere un suo voler lasciare una porta aperta ad un tuo possibile contatto o un rendersi nuovamente disponibile, senza però assumersi una responsabilità relazionale vera. A volte chi non è disposto a darti ciò che chiedi, chiarezza, reciprocità, cerca comunque di non essere del tutto escluso.
Il tuo atteggiamento attuale è sano e coerente con il tuo bisogno di non ritornare in un circolo di attese frustrate.
Mi chiedo però perchè mai ti interessa sapere o capire il suo gesto, non sempre c’è risposta al “perché fa così”. Forse nemmeno lei lo sa fino in fondo. Ma il punto più importante, ora, non è cosa vuole lei, ma cosa desideri TU per te stesso.
un cordiale saluto
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Gentile paziente, se vuole avere una risposta deve chiedere alla diretta interessata. Il punto è: quale risposta si aspetta da questa ragazza?
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera. In un gruppo di persone ci si scambia sguardi, è normale. Può non esserci una spiegazione, ma semplicemente una componente umana e sociale dello stare in gruppo. Il motivo per cui lei se ne incuriosisce, sarebbe interessante esplorarlo per comprendere quali pensieri ed emozioni ci sono nei suoi scenari interni. A volte abbiamo bisogno di essere nella mente dell'altro e interrogarsi/cercare di interpretarne ogni sguardo o movimento ci fa avere l'idea di esserlo. Non essere nella mente di una persona significativa di fatto può essere molto doloroso, quindi si cede all'interpretazione. Questo vuole essere uno spunto di riflessione, se può esserle utile.
Rimango a sua disposizione se può esserle utile uno spazio in cui esplorare la questione.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott. Leonardo Iacovone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Caro utente, sarò banale ma la sua amica le ha dato qualche spiegazione riguardo il suo comportamento apparentemente contraddittorio? solitamente trovo difficile dare una risposta netta ed esaustiva su tematiche così ampie senza aver avuto modo di tenere prima un colloquio con la persona interessata. Si senta libero di contattarmi se desidera. Un caro saluto

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.