Il primo colloquio sarà Gratuito e si svolgerà telefonicamente.
Questa chiamata è propedeutica ad una conoscenza reciproca e per poter valutare l'inizio di un percorso insieme.
14/07/2025
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14/07/2025
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3 recensioni
la professionista si è dimostrata estremamente competente, empatica e capace di creare un clima di fiducia anche attraverso lo schermo. Le sedute si sono svolte in modo puntuale, riservato e strutturato, garantendo sempre ascolto attivo e continuità terapeutica.
Gentilezza ed empatia. Mi sono sentita subito a mio agio, la consiglio
Mi sono trovata molto bene. Mariangela è una professionista preparata e disponibile a comprendere le esigenze del pz. La consiglio.
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Dottori chiedo a voi, ho bisogno di sapere cosa fare..sto con una persona più grande di me, io 26 lui 48..purtroppo mi sta capitando (soprattutto oggi per un fatto successo) di avere pensieri (gelosia, paure che voglia altre ecc) che non riesco a togliere e per cui penso sia meglio lasciarci..ci vogliamo bene, lui dice di amarmi e lo ripete sempre e so che ci tiene tanto a me e me lo dimostra e lo vedo e lo sento..però io non riesco, le mie paure sono più forti..poi il fatto che sia successo che capita che ogni tanto vediamo insieme qualche "video spinto", ma anche spezzoni o pochi minuti, esempio quelli che si trovano anche che si girano tra amici ecco, e purtroppo io ogni volta sento un senso di disagio, come successo oggi, non so perché..per me è difficile anche se so che comunque ci può stare vedere insieme, però in quel momento lui mi sembrava più concentrato su quello e su scorrere i video per trovare un eccitazione..non lo so, ma da quel che mi ha detto lui non era così, anzi lui voleva me, fare le cose con me e voleva vederli con me, e inoltre anche che era perché pensava che così io potessi avere la voglia di lui e che voleva vederli con me per "prendere spunto'...ma non lo so, io lo vedevo in quel momento mi sembrava più preso da quello che da me anche se ripete di no e mi ha chiesto scusa..non so che fare, come faccio a risolvere forse una mia insicurezza? Come mi devo comportare..
Gentile paziente, forse l'insicurezza nasce dalla differenza d'età che per lei sembra rilevante. Sarebbe da capire quale sia il "fatto successo" che cita per comprendere se la sua insicurezza sia dovuta a questo oppure ad una sua predisposizione; ad esempio, nelle relazioni passate questi pensieri esistevano anche?
Buonasera. Ho 39 anni, due figli da un matrimonio concluso. Tre anni fa conosco il mio attuale compagno con il quale convivo. La nostra storia è stata piena di “scossoni”. Diciamo che più volte lui ha avuto a che fare con la ex, scrivendole in maniera troppo intima per essere una ex o andandola a trovare di nascosto. Si è sempre giustificato dicendomi che lui non mi aveva mai tradito e che se aveva commesso quegli errori era perché lei giocava psicologicamente su di lui con ricatti legati a suo figlio. Comunque ho perdonato, ho cercato di ripristinare la fiducia in lui e l’autostima in me.
Da 5/6 mesi ad oggi, il mio crollo. Un lavoro che da tre anni non arriva, un’occupazione momentanea accettata nonostante mi tenesse fuori tutto il giorno per 3.75€ l’ora in nero. I figli che crescono e che sono difficili da gestire, ancor di più se da sola. Un anticoncezionale che mi ha mandato in depressione ancor di più in un periodo già nero. Il mio sentirmi vuota, senza uno scopo, non autonoma, non realizzata. Il mio alzarmi la mattina con un macigno dentro e andare a dormire con lo stesso macigno. Il mio stress probabilmente mi ha fatto avere meno attenzioni verso il mio compagno, un po’ meno cura. La mia ansia mi ha portato a tenermi tutto dentro e non parlarne con lui perché mi sentivo stupida e non volevo dargli ulteriori problemi. Una vacanza a casa dei suoi genitori, dove io mi sono sentita a disagio, non perché fossi trattata male ma perché io non trovo più il mio posto. Perchè ho paura di non piacere. Perchè mi assento pensando ad un futuro che vedo nero. Il suo disappunto alla parola “disagio”, come se avessi oltraggiato la sua famiglia.
Da quel giorno non è più tornato a casa, dicendomi che io non ho mai accettato il suo aiuto, che lui ora è insicuro, perché non vuole un rapporto così.
Io invece mi sento sola e abbandonata. Il suo supporto per me era una semplice presenza, una carezza un abbraccio.
E non capisco come un compagno possa andare via, comprendo di aver sbagliato a non aprirmi, ma di sicuro non è stato fatto apposta, ma solo perché ognuno ha il proprio carattere, i propri tempi. E se ho avuto delle mancanze era perché ero stanca dalla giornata lavorativa e umiliata dalla paga. Perché ero sopraffatta come donna.
Non so cosa pensare.
Gentile paziente, forse in questo momento ha bisogno di rimettere insieme i suoi pezzi, quelli che la fanno sentire a disagio e che la fanno svegliare con un macigno addosso. Ricostruire il suo sé con obiettivi rigeneranti e soddisfacenti per il suo essere persona in primis, poi donna e poi madre e compagna. Se non sta bene lei, non può stare bene con un'altra persona accanto e tenderà a ricadere nell'infelicità come un cane che si morde la coda.
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