Buonasera cari medici Sono una ragazza di 29 anni in buona salute , disoccupata,mamma di due bimbe

Buonasera cari medici Sono una ragazza di 29 anni in buona salute , disoccupata,mamma di due bimbe di 4 e 2 anni . Ho un compagno padre delle bimbe , genitori molto presenti e mi aiutano molto con le bimbe abitando sotto di me . Vi chiederete cosa ci sarà mai che non va . Dal 20 di marzo non sto bene ( caso strano col cambio stagione ) ho iniziato ad avere l ansia , qualche volta mi era già capitato sopratutto in pre ciclo ( mi è arrivato in ritardo di 10 giorni non è mai stato molto regolare dopo il parto , non assumo nulla ) l ansia a volte mi accompagna ancora dopo 20 giorni ma meno di prima ( diciamo molto più gestibile perché uso l autorassicurazione = parlo con me stessa e mi rassicuro sulle cose o comunque cerco di pensare ad altro magari giocando col telefono o uscendo ) solo che da quando mi è finito il ciclo da una settimana esatta ho forti Sbalzi d umore ( faccio l esempio per far capire , come in un cielo sereno arrivasse di botto un temporale per poi passare dopo mezz ora 1 ora ) non mi è mai successo prima di avere l umore così instabile .Sono una persona che anche in questo periodo non proprio al 100, sono sempre uscita con gli amici, esco da sola , vado in macchina ( insomma cerco di fare tutte le cose che facevo prima tranquillamente ) per far capire che non sono una che si rinchiude in casa a piangersi addosso o chiusa in un angolo di casa , anche se personalmente adoro L inverno o comunque la stagione fredda . Oltre questi sintomi mi sento anche stanca , dormo male perché la piccola vuole ancora il seno di notte , la dottoressa mi ha fatto fare degli esami del sangue completi di tutto e sto aspettando l esito . Intanto prendo magnesio e integratore per l’ umore che un pochino aiuta . N nono assumo caffeina , non fumo ne assumo alcool e tantomeno droghe . Secondo voi si può parlare di mal di primavera ( cambio stagione ) oppure depressione ?

21 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL

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Salve, grazie per la condivisione. Potrebbe trattarsi di una fase della sua vita in cui i stanno emergendo nuovi bisogni e che le sue strategie utilizzate finora non trovano più il loro risvolto positivo. Le suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia per lavorare sull’ansia, acquisire nuovi strumenti di gestione dell’ansia stessa e scoprire le sue riscorse interne ed esterne. Resto a disposizione per un consulto o per eventuali approfondimenti Cordiali saluti Dott.ssa Daniela Chieppa


Buonasera e grazie per la sua condivisione. Questi momenti di "autoassicurazione" probabilmente non sono sufficienti, sarebbe opportuno parlare con un terapeuta. Anche se ha descritto una situazione intorno a lei serena e di supporto, occorre capire il suo vissuto. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto Daniela Russo


Buongiorno, mi spiace per la situazione, innanzitutto mi complimento con lei per l'analisi della situazione che ha fatto, mi sembra una persona in grado di riflettere su se stessa e che quindi troverebbe molto vantaggio e in tempi rapidi da un percorso di supporto psicologico. Ovviamente il supporto di un terapeuta sarebbe l'ideale per capire cosa in questo momento la disturba a tal punto da farle arrivare questi sintomi.In questo momento ha dei bisogni che non riescono ad emergere?magari a causa del carico di lavoro che ha una giovane mamma?C'e' qualcosa che la preoccupa? Le consiglio di iniziare a scrivere un diario, potrebbe aiutarla a fare un po'di ordine nei pensieri. tanti auguri


Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione attuale. La condizione di stanchezza e malessere generale e da lei riportata potrebbe essere ricondotta ad un calo di energia fisica e psichica nonchè all'impegno costante che la maternità le richiede. L'ansia che percepisce è un campanellino d'allarme che la riporta verso sè stessa e il bisogno di ascoltarsi. Condivida con un terapeuta vissuti e bisogni; la aiuterà a ristabilire le priorità e a riorientarsi rispetto ai compiti vitali. Dott.ssa Laura Pia Altieri


Salve, l'ansia potrebbe essere dovuta ai suoi numerosi impegni e alla difficoltà di essere madre di bambini piccoli. Non ho sufficienti elementi per dire altro ma le consiglio di cercare il supporto di un esperto e di trovare uno spazio per sé, tutto suo. Un saluto


Gentile utente, sono dispiaciuta per la situazione di disagio descritta, ritengo che un percorso psicologico possa aiutarla non solo a comprendere meglio questo vissuto emotivo di estrema sofferenza ma anche ad uscirne fuori il prima possibile. Sarebbe utile capire come mai in alcuni momenti della sua vita si attiva la paura (quando ha paura, come reagisce), successivamente acquisire nuovi strumenti di gestione della sintomatologia , scoprire strategie di risoluzione funzionali e riattivare le proprie risorse personali. Le consiglio di rivolgersi a un professionista qualificato nella comprensione e nella gestione della sintomatologia ansiosa come uno psicologo cognitivo comportamentale o breve strategico. Un cordiale saluto, Dr.ssa Mariarosaria Russo

Dott.ssa Mariarosaria Russo

Dott.ssa Mariarosaria Russo

psicologo

Santa Maria di Castellabate

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Buongiorno. La domanda forse è più legata al dare significato a ciò che sta vivendo piustosto che ad una diagnosi. Da quello che che racconta sembra ci sia bisogno di dare voce a delle emozioni che ancora non conosce e che emergono sotto forma di quella che chiama ansia. Un percorso psicologico con uno psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico che l'aiuti a comprendere e dare voce a ciò che prova potrebbe esserele d'aiuto. Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti. Un caro saluto. Dott.ssa Langialonga Graziella


Buon pomeriggio, una prima cosa importante da sapere è il risultato delle analisi che le ha fatto fare la dottoressa, per eliminare l'origine organica del suo malessere. Da quanto ci scrive, fino ad oggi è stata bene, circondata da una famiglia che l'aiuta, da una rete di amicizie con le quali organizzare il suo tempo libero, in più si descrive anche come una persona autonoma, tutto ciò non sembra giustificare il suo stato. Può accadere, a volte, che il nostro equilibrio venga scosso , ma non riusciamo a trovare la spiegazione. Se la sua autoassicurazione (riuscire a mettere in atto tutte le sue risorse, una forza, non trascurabile del suo modo di essere) non è più funzionale a ridarle equilibrio emotivo, può scegliere di rivolgersi ad una/o psicoterapeuta che potrebbe aiutarla ad affrontare questo momento. Grazie per aver condiviso il suo vissuto. Dott.ssa Nicoletta Gentile


Cara utente, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso qua la sua situazione. È difficile fare una diagnosi solo leggendo ciò che ha scritto, per quanto molto descrittivo, e, inoltre, non sarebbe professionale. Quello che posso provare a fare qua è darle uno spunto di riflessione. Si è mai chiesta da dove nascono le emozioni? Spesso crediamo che provengano dalle situazioni esterne, ma non è proprio così. Le emozioni dipendono dal nostro modo di interpretare una situazione e perciò da ciò che pensiamo. Perciò mi domando, nei momenti di sconforto quali sono i pensieri chele passano per la testa? Per quanto riguarda l’ansia invece, è un’emozione primaria e fondamentale, ma nel momento in cui i livelli aumentano inizia ad essere disfunzionale. L’essere umano prova ansia di fronte ad una minaccia reale oppure anche percepita. Perciò anche qui le domando quali sono i pensieri che le fanno salire l’ansia? Spero di averle dato uno spunto di riflessione, Dott.ssa Giada Valmonte


Gentile utente, grazie per la condivisione. A volte anche se le situazioni vanno apparentemente bene ognuno di noi potrebbe avere desideri "soppressi" o bisogni che non riesce a soddisfare. Oppure più semplicemente si sta vivendo una situazione che per noi è un "letto di Procuste". I sintomi ansiosi accompagnati dal calo delle energie possono indicare il bisogno di un periodo di raccoglimento e analisi di quello che ha fatto fino adesso anche per comprendere le proprie aspirazioni. Spesso dietro i sintomi ansiosi ci si può porre una semplice domanda "quale è l'azione che sento veramente mia e non sto compiendo?". Cordiali saluti. Dott. Samuele Bellagamba


Buongiorno e grazie per la condivisione. Dal suo racconto mi sembra che non si tratti nè di depressione nè di "mal di primavera", però allo stesso tempo mi mancano anche molti elementi che mi impediscono di darle una risposta esaustiva. Fortunatamente abbiamo il potere di ridare un senso alle nostre giornate mettendoci in gioco e scegliendo la possibilità di cominciare un percorso di psicoterapia per restituire colore a tutto. Dedichiamo impegno, pazienza e attenzione a noi stessi, ne avremo solo da guadagnare. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno

Dott.ssa Cristina Sinno

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psicoterapeuta

Villetta Barrea

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Gentilissima Utente, in base a quanto da lei condiviso ritengo che le sarebbe utile soffermarsi con atenzione su questa ansia di cui parla e comprendere altresì il significato degli sbalzi di umore di cui soffre. Come in un certo qual modo sembra esprimere lei stessa, apparentemente non sono rintracciabili eventi scatenanti che possano aver portato nelle ultime settimane allˈemergere di queste emozioni negative; quindi, penso che la cosa migliore da fare sarebbe parlare con un* Collega della sua situazione per capire quali pensieri, quali timori e quali bisogni potrebbero celarsi dietro questa incuietudine. Le auguro tutto il meglio Un caro saluto Mauro Fadda


Buongiorno, ritengo non si tratti di una situazione da associare alla stagione e nemmeno alla patologia depressiva. Si tratta di una risposta temporanea ai cambiamenti temporanei che lei sta vivendo e ai quali è opportuno adattarsi al meglio (eccetto il caso in cui siano dovuti ad una patologia medica, di cui le analisi daranno riscontro). Ritengo che una valutazione delle dinamiche relazionali e familiari legate alla fase attuale della sua vita, possano dare risposta alle sue domande ed offrire spunti di cambiamento. Resto a disposizione per le sue necessità. Dott. Festa Simone


Gentile utente, grazie per la sua condivisione. E' difficile dare una risposta ad una domanda così specifica con le poche informazioni a disposizione e in uno spazio poco "protetto" come questo. Se sente che questi suoi vissuti la causano sofferenza, penso sia importante poter attivare uno spazio di psicoterapie. Ricevo anche online, se ne sente bisogno. Un caro saluto, Dott.ssa Genoveffa Del Giudice


Gentilissima, ho risposto già precedentemente, saluti SR


Salve, le manifestazioni di cui parla sembrano l' inizio di una sindrome ansioso/depressiva. La inviterei a consultare uno specialista al fine di intraprendere un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato. Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente. dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta


Salve, lei presenta dei segnali di malessere che meritano attenzione. Gli sbalzi d’umore, la stanchezza persistente, l’ansia ciclica e la fatica nel sonno, in un contesto di forte impegno quotidiano come quello materno, potrebbero essere legati a una somma di fattori biologici, ormonali, stagionali ed emotivi. In alcuni casi si può parlare di “disturbo dell’adattamento” o di “disregolazione dell’umore” temporanea, talvolta accentuata dal cambio di stagione, dallo stress prolungato o da carenze fisiche. Tuttavia, quando i sintomi si protraggono o incidono sulla qualità della vita, può essere utile un approfondimento clinico più specifico. Un percorso di mindfulness o analisi bioenergetica potrebbe aiutarla a ritrovare centratura e scarico emotivo, oltre a gestire meglio il ritmo interiore. Non è detto che si tratti di depressione, ma è importante non trascurare questi segnali. Il fatto che continui a mantenere una vita attiva è un buon indicatore di resilienza, ma non esclude il bisogno di prendersi cura anche della propria parte più fragile. Una consulenza con uno psicologo psicoterapeuta potrebbe offrirle uno spazio sicuro per comprendere meglio cosa sta accadendo e per prevenire un possibile peggioramento. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli


Buonasera, dal suo messaggio emerge che si trova in un periodo delicato della sua vita in cui sta crescendo ed evolvendo come donna e si trova a dover gestire anche il ruolo di madre. In alcuni momenti della nostra vita può accadere che la nostra mente o il nostro corpo ci mandino dei segnali per invitarci a lavorare su noi stessi. Le suggerisco di iniziare un percorso di terapia che la aiuti a comprendere il suo malessere aldilà dell’etichetta diagnostica che gli si può attribuire. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Giulia Diener


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp al numero 349-75.1 8.934, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri, al costo di 75 euro a seduta anziché 97 euro. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.