Dott.ssa Aurora Scutti

Psicologa clinica · Altro

San Benedetto del Tronto 1 indirizzo

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Esperienze

Sono la Dott.ssa Aurora Scutti, psicologa e in formazione psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale presso l’Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale (I.I.P.R.) di Ancona.

Mi sono laureata all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in psicologia clinica con curriculum giuridico-sociale e successivamente ho frequento un Master di II livello in Psicologia Giuridica, Penitenziaria e Criminologia.

Ho avuto l’abilitazione alla professione con iscrizione all’Albo degli Psicologi della Regione Marche Sez. A (n° 03676).

Nel mio lavoro accolgo adulti, adolescenti, bambini, coppie e famiglie, offrendo uno spazio protetto di ascolto in cui ciascuno possa sentirsi libero di esprimere pensieri, emozioni e vissuti senza timore di giudizio.

Il mio intervento si rivolge a una pluralità di bisogni psicologici ed emotivi, che possono emergere in diverse fasi della vita: momenti di crisi personale, difficoltà relazionali, cambiamenti importanti o situazioni di sofferenza più profonde.

L’obiettivo è accompagnare la persona in un percorso di maggiore consapevolezza e comprensione di sé, sostenendola nella ricerca di nuove modalità per affrontare le difficoltà e ritrovare un equilibrio più autentico e soddisfacente.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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  • Colloquio psicologico

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  • Colloquio psicologico clinico

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  • Consulenza online

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  • Studio clinico

    50 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    50 €

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Aurora

Via Ugo Foscolo, 17, San Benedetto del Tronto 63074

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320 348...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su terapia familiare

Buonasera ho interrotto i rapporti con mia sorella e non credo che sarà possibile riallacciarli perché non mi fido più di lei. Volevo un aiuto per capire perchè lei si è comportata così e se io ho sbagliato a chiudere tutti i rapporti.
Lei è la sorella maggiore ed è sempre stata amorevole e protettiva con me. Abbiamo passato grosse disgrazie insieme, lei ha perso la sua secondogenita per un incidente, abbiamo perso nostra madre dopo anni di lotta contro una brutta malattia poi lei ha perso il suo compagno sempre per un brutto male. Abbiamo affrontato tutti insieme aiutandoci e sostenendoci. Poi arriva un nuovo compagno nella sua vita e da subito dimostra di voler imporre il suo pensiero denigrando ed offendendo tutti gli altri. Per un anno abbiamo cercato di non dargli troppo peso per non litigare, nonostante abbia fatto piangere mio figlio di 12 anni e non perdesse occasione per chiamarlo cog... davanti a tutti, ad esempio mio figlio sognava di giocare a calcio come portiere e lui gli ripeteva che era un cog... e che non poteva fare neanche il portiere di un albergo. Dopo un anno dove la situazione è sempre più difficile da sostenere scoppia la lite, io reagisco perché lui prova a picchiare il mio cane e lo spingo via e lo tengo bloccato lontano dal mio cane, arriva mio marito che lo allontana da me, ma scoppia il parapiglia. Tutto questo a casa di mio padre che interviene per placare gli animi. Io mio marito ed i miei figli ce ne andiamo. Il giorno dopo il compagno chiama mio marito e lo minaccia di andare sul posto di lavoro a spaccargli la testa. Per 2 giorni il compagno lascia la macchina davanti al lavoro di mio marito con un cartello con scritto OCCHIO. Io chiamo mia sorella chiedendogli perché non interviene, lei da subito la colpa a noi, si vergogna di noi dice, mi offende come mai era successo, nelle sue parole sento le parole di lui, mi sembra che gli abbia riempito la testa di menzogne e da lì non ci sentiamo più. Per far placare la furia del compagno decido di non farmi sentire, cercando di proteggere così la mia famiglia. Passano due mesi ci sentiamo per messaggio lei sempre convinta che ho sbagliato io, gli scrivo le mie ragioni, lei niente difende solo lui. La sera il suo compagno scrive un messaggio a mio marito e ci offende tutti, me mio marito e mia figlia. Decido che è meglio non scrivere ne sentire più mia sorella per fare in modo che il suo compagno non abbia nessun motivo per offendare la mia famiglia e minare la nostra tranquillità.

Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso una storia così complessa e dolorosa. Da ciò che racconta emerge con chiarezza quanto il legame con sua sorella sia stato per lei una risorsa importante nel corso della vita, soprattutto nell’attraversare insieme lutti e perdite molto significative. Proprio per questo, la rottura attuale appare ancora più sofferta e carica di domande.
Dal punto di vista relazionale, è importante considerare come eventi traumatici ripetuti possano rendere i legami familiari particolarmente vulnerabili a cambiamenti improvvisi. L’ingresso di una nuova figura significativa nella vita di sua sorella sembra aver modificato profondamente gli equilibri preesistenti, generando dinamiche di alleanza e di esclusione che possono portare, anche inconsapevolmente, a una presa di distanza dai legami precedenti.
Rispetto al suo comportamento, non emerge un “errore” nel senso di una colpa, quanto piuttosto un tentativo di protezione. Quando vengono meno il rispetto, la sicurezza emotiva e fisica — soprattutto nei confronti dei figli — stabilire dei confini può rappresentare una risposta necessaria per tutelare sé stessi e la propria famiglia. La chiusura dei rapporti, in questo senso, sembra essere stata una scelta difensiva, non punitiva e forse inevitabile seppur sofferta.
Comprendo anche il suo bisogno di capire “perché” sua sorella si sia comportata in questo modo. Talvolta, in relazioni segnate da forti perdite, può attivarsi una dipendenza emotiva dal nuovo partner o una difficoltà a tollerare punti di vista diversi, vissuti come minacciosi per un equilibrio già fragile. Questo non giustifica comportamenti offensivi o violenti, ma può aiutare a dar loro un significato all’interno della storia relazionale.
Il lavoro che può fare ora non è tanto stabilire chi abbia ragione o torto, quanto accompagnarsi a dare senso a ciò che è accaduto, riconoscendo i propri limiti e il proprio diritto alla sicurezza e alla serenità. In un percorso di supporto psicologico, potrebbe trovare uno spazio protetto per elaborare il lutto del rapporto con sua sorella, chiarire le emozioni ambivalenti e valutare, nel tempo, se e a quali condizioni un contatto possa eventualmente essere ripensato.

Resto a disposizione qualora desiderasse approfondire questi aspetti in uno spazio dedicato.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Aurora Scutti

Dott.ssa Aurora Scutti

Buona sera dottori, sensazione di paura, confusione mentale e negatività sul futuro, sono correlati a sintomi d ansia?? Essendo io ansioso e ipocondriaco da sempre

Gentile,
le sensazioni che descrive potrebbero essere correlate a uno stato ansioso, soprattutto se l’ansia è una modalità che la accompagna da tempo.
La paura diffusa, la confusione mentale (spesso descritta come “mente annebbiata” o difficoltà a concentrarsi) e una visione negativa del futuro sono manifestazioni frequenti dell’ansia, in particolare quando questa è persistente. L’ansia tende infatti ad attivare il corpo e la mente in modo costante, portando a un’iperattenzione ai segnali interni e a pensieri anticipatori catastrofici, cosa che può essere amplificata da una tendenza ipocondriaca.
È importante però sottolineare che questi sintomi, per quanto spiacevoli, non sono pericolosi in sé, ma segnalano un sovraccarico emotivo che richiede ascolto. Cercare continuamente rassicurazioni o interpretare ogni sensazione come segnale di qualcosa di grave può, paradossalmente, mantenere il circolo dell’ansia.
Se questi vissuti sono frequenti o interferiscono con la qualità della vita, un percorso psicologico può aiutare a riconoscere i meccanismi dell’ansia, a ridurre l’ipervigilanza e a ritrovare maggiore chiarezza e fiducia nel futuro. In caso di sintomi nuovi, intensi o persistenti, è comunque sempre opportuno confrontarsi anche con il proprio medico di riferimento.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti circa questi aspetti in uno spazio dedicato.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Aurora Scutti

Dott.ssa Aurora Scutti
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