Buon giorno mia figlia di 18 anni ha bisogno di aumentare di peso, c'è qualcosa di naturale che la

Buon giorno mia figlia di 18 anni ha bisogno di aumentare di peso, c'è qualcosa di naturale che la possa aiutare in questo? E' alta 155 cm. e pesa 41 KG ( vestita ) ( questa estate era arrivata a 38 kg ). Fin da piccola non è mai stata una mangiona, all'età di tre anni dopo un lungo periodo di episodi di vomito il pediatra ha fatto fare l'esame per l'Helicobacter pylori, risultato positivo, questo però le ha causato la paura del vomito. Lo scorso hanno ha avuto vari episodi debilitanti : una cura canalare dolorosa , febbre, chiazze bianche in gola e per finire la mononucleosi questa è proprio stata la ciliegina sulla torta e sicuramente gli effetti ci sono ancora.... Insomma per far capire tra una cosa e l'altra quasi un mese di malattia. Sicuramente un periodo di stress e molto debilitante, che le provoca anche ansia/paura di stare male. Abbiamo fatto la gastroscopia, tutto o.k. tranne una lieve gastrite ma non patologica ( così ha detto la gastroenterologa), la tiroide è o.k., la ferritina era a 9 ora ad 11, e sta prendendo ferro + vitamina D. Ma per quanto si sforzi di mangiare, le manca proprio l'appetito! Un piatto di pasta, ben condito ovviamente, ci inpiega anche un'ora per finirlo, perchè dice di sentirsi piena. Spesso durante il pasto fa anche dei rutti.. Ha un problema importante all'ATM, sotto cura, al momento toccano solo i denti di SX ( anche questa cosa sicuramente incide sulla lentezza nel masticare). Se può servire è di origine Etiope. E' stata riscontrata un'intolleranza al lattosio. Mi chiedevo se c'è qualcosa che la possa aiutare per farle aumentare l'appetito e controllare questa sua paura di stare male ( soprattutto quando noi genitori non ci siamo ) che le provoca poi ansia. C'è eventualmente un dottore nutrizionista, omeopata, omotossicologico e gastroenterolo in zona Venezia/Padova, che ci possa aiutare? O avete qualche consiglio? Cordialmente Rossella

15 risposte


Salve io le consiglierei di provare con integratori per stimolare e supportare metabolismo, quindi a base di carnitina, pappa reale etc e integratori multivitaminici almeno inizialmente. poi si la faccia seguire da un professionista in sede

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Buona sera, provi ad usare la pappa reale e la cocarnitina B12 Cordiali saluti


Io consiglio vit B tutto il gruppo e poi più proteine meno pasta. Buona fortuna.


Gentile Signora, la situazione che descrive è complessa e va interpretata nel suo insieme, non solo come una difficoltà ad aumentare di peso. Sono presenti diversi fattori che possono influenzare negativamente l’appetito e la digestione: una storia gastrointestinale delicata fin dall’infanzia, un periodo infettivo e debilitante prolungato (mononucleosi), una carenza di ferro non ancora completamente risolta, una lieve gastrite, un problema all’articolazione temporo-mandibolare che rallenta la masticazione, oltre a una componente ansiosa legata alla paura di stare male. In questi casi non esiste un rimedio “naturale” o omeopatico che, da solo, possa risolvere la situazione. L’obiettivo non dovrebbe essere forzare l’appetito, ma creare le condizioni perché torni in modo fisiologico. Può essere utile intraprendere un percorso nutrizionale personalizzato, basato su pasti piccoli e frequenti, con alimenti ad alta densità energetica ma facilmente digeribili, adattati anche alle difficoltà di masticazione e all’intolleranza al lattosio. È importante proseguire con la correzione delle carenze nutrizionali e lavorare sul benessere digestivo, considerando anche il senso di pienezza precoce e l’aerofagia che descrive. Data la presenza di ansia e paura di stare male, un supporto psicologico può rivelarsi fondamentale. Un eventuale approccio omeopatico o omotossicologico può essere valutato solo come supporto, all’interno di un percorso medico strutturato e integrato. Il consiglio è di affidarsi a un team multidisciplinare, che includa nutrizionista e gastroenterologo, con una visione coordinata. In area Venezia–Padova sono presenti professionisti con competenze integrate, ma è importante evitare interventi isolati e non coordinati. Cordiali saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Gentile signora Rossella, secondo ciò che ha riportato oltre ad aumentare di peso, occorre risolvere il problema dell'inappetenza: -le consiglio per iniziare, minimo 3 pasti al giorno, poi aumentare con degli spuntini, fino ad arrivare a 5, -per prendere peso invece, dovrebbe rimanere in surplus calorico controllato: la regola è sempre la medesima, surplus calorico si aumenta di peso, deficit calorico si perde peso.


Salve Rossella, la Sua preoccupazione è comprensibile, e credo che la cosa migliore per questa ragazza sia al momento fare un percorso con una psicoterapeuta, che possa aiutarla a gestire lo stress e l'ansia. Successivamente o anche in combinazione, può fare il percorso con un nutrizionista, che possa fare "coaching alimentare" ovvero insegnarle quanto gli alimenti siano nostri amici e che possiamo mangiare serenamente senza incorrere nello stare male. Sicuramente l'approccio che le consiglio ora è quello di contattare una psicoterapeuta per aiutarla a superare il problema della paura (consiglio una terapia che preveda anche la tecnica EMDR, tecnica utile per superare la tensione dovuta a traumi che possiamo incontrare nella nostra vita). La saluto, Dott. Andrea Piras

Dott. Andrea Piras

Dott. Andrea Piras

nutrizionista

Dolianova

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Buongiorno, tendenzialmente l'assunzione di vitamina D già aiuta. Potrebbe assumere integratori a base di pappa reale, zinco, olio di pesce o biotina.


Buongiorno signora. Mi rendo conto della sua preoccupazione. Il consiglio che posso darle è farla seguire da un team che si occupa dei disturbi alimentari, perché, da quello che riferisce, la sola alimentazione non basterebbe a sua figlia. La sono vicina!


Buongiorno, bisogna valutare il fabbisogno della ragazza, valutare il caso, e redigere un programma alimentare adeguato sia dal punto di vista calorico, che semplice come approccio per la ragazza e piacevole da effettuare, curare insomma sia la necessità fisiologica che psicologica con un ' alimentazione completa


buonasera la situazione è complessa e non basta qualche consiglio qui su internet vostra figlia dovrebbe essere seguita e in in quadrata bene, sicuramente c'è qualcosa ch epuò aiutarla ma deve essee dato in seguito a percorso, se vuole info può scrivermi

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

nutrizionista

Marano di Napoli

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Sicuramente sua figlia ha bisogno di essere seguita da un nutrizionista. Infatti, invece di cercare di farle aumentare l'appetito, è necessario consigliarle degli alimenti molto energetici che non la facciano sentire troppo piena. Potrebbe mangiare un piatto scarso di pasta, ma ben condito, con parmigiano e olio a crudo e poi delle proteine fornite da una porzione di carne o pesce. Inoltre, nel suo caso, sono consigliati pasti frequenti.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

Dott.ssa Antonella Gigantesco

nutrizionista

Rosignano Solvay

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Prima cosa importante: con 155 cm e 41 kg sua figlia è sottopeso (BMI ~17). Avete già fatto bene a escludere cause organiche principali. Tuttavia, da quello che descrive, il problema sembra multifattoriale: scarso appetito precoce (si sente piena subito) ansia/paura del vomito (componente psicologica importante) gastrite lieve ferritina bassa problema ATM che rallenta la masticazione intolleranza al lattosio In questi casi non esiste un singolo “integratore naturale miracoloso”. Serve un approccio combinato. resto a disposizione per un piano nutrizionale personalizzato dott.ssa antelmi antonella


"l'appetito vien mangiando". E' un detto popolare ma è un buon consiglio. Senza passare da 0 a 1000 in pochi giorni, è consigliabile arricchire gradualmente le pietanze a tavola e le grammature. Un nutrizionista potrà sicuramente educarvi alla strategia migliore


Buongiorno Rossella, da come descrive la situazione, più che cercare qualcosa di naturale per stimolare l’appetito, io farei inquadrare sua figlia in modo multidisciplinare, perché il problema sembra tenuto insieme da tre aspetti che si alimentano a vicenda: scarso appetito, senso di pienezza precoce durante i pasti e paura di stare male o di vomitare. In letteratura, quando sono presenti bassa introduzione di cibo, paura delle conseguenze del mangiare, sazietà precoce e ansia senza necessariamente un rifiuto del cibo legato all’immagine corporea, si prende in considerazione anche un disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, che non posso ovviamente diagnosticare ma che merita di essere escluso con attenzione. Il fatto che mangi lentissimamente, si senta presto piena e abbia anche eruttazioni durante il pasto rende poco utile pensare solo a un integratore che apra l’appetito, perché prima va capito se il nodo principale sia digestivo-funzionale, ansioso o comportamentale. Anche la ferritina ancora bassa-meritevole di monitoraggio può contribuire a una sensazione generale di scarsa energia e va corretta bene, ma da sola non spiega tutto il quadro che racconta. Per questo, il professionista più adatto non sarebbe l’omeopata, ma un’équipe con gastroenterologo, nutrizionista clinico/dietista e psicologo o psichiatra con esperienza nei disturbi dell’alimentazione e nell’ansia correlata al pasto. Nella zona che indica ci sono riferimenti pubblici concreti: a Padova l’UOC di Dietetica e Nutrizione Clinica collabora con il Centro Regionale per i Disturbi del Comportamento Alimentare, con percorso ambulatoriale dedicato, mentre nell’area Venezia esiste il Polo Adolescenti dell’ULSS 3 con équipe multidisciplinare per i disturbi alimentari. Il consiglio pratico, quindi, è non inseguire prodotti per far venire fame, ma prenotare una valutazione in un centro che lavori insieme su nutrizione, sintomi gastrointestinali e paura del vomito, perché è lì che con più probabilità si può costruire un percorso efficace e sostenibile. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno, senza una visita nutrizionale con appropriato colloquio e anamnesi è difficile darle una risposta sensata. Ogni risposta va data in base al contesto, senza avere un contesto ben definito è difficile dare la risposta migliore. Purtroppo siamo lontani, io visito in zona Pavia e Milano. Cordiali saluti, Luca

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.