Assumo Sertralina 50 da quasi 2 anni e vorrei sospenderne l'assunzione. Come devo comportarmi? Ho co

23 risposte
Assumo Sertralina 50 da quasi 2 anni e vorrei sospenderne l'assunzione. Come devo comportarmi? Ho cominciato a ridurne l'assunzione a mezza compressa/die da circa un mese ma ho notato dei disturbi e vorrei interrompere del tutto la terapia, anche perché sto decisamente meglio. Grazie.
Dr. Santo La Monica
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Padova
Buongiorno,
La modificazione di una terapia farmacologica va effettuata sempre e solamente da uno psichiatria.

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Dott. Lorenzo Cruciani
Psicologo, Psicoterapeuta
Fermo
Salve, consulti lo psichiatra che le ha prescritto la terapia e se ha degli effetti collaterali li annoti e li descriva allo specialista. Cordialmente.
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, consulti il suo medico di fiducia che conosce bene la situazione.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott. Gian Piero Grandi
Psicologo, Psicoterapeuta, Analista clinico
Torino
Buon giorno a lei. Credo che per qualunque decisione in merito a trattamenti farmacologici dovrebbe rivolgersi al suo neurologo di fiducia. Cordialmente Gian Piero dott. Grandi.
Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno, si rivolga al medico che le ha prescritto il trattamento.
dott Tealdi
Dr. Barbara Civera
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
Consulti lo psichiatra che le ha prescritto la terapia farmacologica: questi farmaci agiscono sul delicato equilibrio biochimico dell'organismo, quindi é importante che siano gestiti da professionisti idonei. Sicuramente ci sarà la possibilità di modificare la terapia fino a toglierla, ma se non viene fatto nel modo opportuno rischia di vanificare i progressi fatti fin ora.
Dr.ssa Barbara Bertolina Civera
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, ne parli con il medico che le ha prescritto la terapia farmacologica. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Senta il suo prescrivente
Dott.ssa Maria Katiuscia Zerbi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Consulti il medico che le ha prescritto il farmaco prima di qualsiasi modifica. Anche la riduzione di un farmaco va monitorata per evitare possibili effetti indesiderati. Saluti, KZ
Dott.ssa Debora Gilardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno gentile utente, non faccia da sè o non legga alcun consiglio da internet. Vada dal suo psichiatra e segua le sue prescrizioni. Bene che stia meglio!! In bocca al lupo
Dott.ssa Sabrina Marini
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
è opportuno consultare il professionista che le ha prescritto la terapia eventualmente per cambiare il dosaggio.
Buona giornata!
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
eventuali cambiamenti della terapia farmacologica vanno discussi con il medico che l'ha prescritta.
Un saluto,
MMM
Dott. Raffaele Cuomo
Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Buongiorno. Qualsiasi cambiamento nell'assunzione di un farmaco (quanto più l'interruzione dello stesso) va concordato con il medico che l'ha prescritto (di base o psichiatra che sia). Si confronti con lui/lei, facendo presente anche i disturbi di cui accennava nella sua domanda. Saprà consigliarla per il meglio, limitando effetti indesiderati. Cordialmente, dott. RC
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve,
è fondamentale che consulti il medico o lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco. Deve evitare, infatti, che si possa verificare un effetto rebound se sospende in modo errato il farmaco. In breve, potrebbe avere delle ricadute, e questo è da evitare assolutamente.
Si rivolga al suo medico, e tutto andrà per il meglio.

con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Roberta Speziale
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Carissimo o carissima,
Si rivolga al medico che le ha prescritto il farmaco per concordare insieme tutti gli aspetti legati alla modifica della terapia.
In bocca al lupo!
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

consulti lo psichiatra che le ha prescritto la terapia.
E' la figura più indicata a cui rivolgere le sue domande.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Floriana Abate
Psicologo
Torregrotta
Gentilissimo, la terapia farmacologica che le hanno prescritto non può essere sospesa a piacimento. Più di molti altri farmaci, quello che assume è un farmaco il cui meccanismo di azione necessita di tempo per avere benefici a lungo termine, anche se da subito lei nota un sostanziale miglioramento.
Per qualsiasi dubbio o perplessità, consulti sempre il medico che la segue.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo importante esprimere le proprie questioni relative ai farmaci al medico prescrivente, sicuramente persona più competente. A mio avviso sarebbe inoltre essenziale intraprendere un percorso di supporto psicologico che possa identificare e riconoscere cause e fattori di mantenimento dei suoi sintomi.
Cordialmente, dott. FDL
Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
come consigliato anche dai colleghi, è importante che qualsiasi modifica del piano farmacologico sia sempre assistita da uno psichiatra. Soprattutto nella fase di scalaggio, che è particolarmente delicata.
Si affidi ad un professionista e si confronti con lui, vedrà che troverete insieme il modo migliore per affrontare questo passaggio.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Alice Carbone
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno per quanto riguarda l’utilizzo dei farmaci e i loro effetti le consiglio di rivolgersi al medico che glieli ha prescritti Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Dott.ssa Federica Palazzetti
Psicologo, Psicologo clinico
Vicenza
Buongiorno,
le consiglio di parlare con il medico che le ha prescritto la terapia, perché prescrivere, modificare o interrompere terapie farmacologiche è sempre compito di un medico e smettere di prendere farmaci di propria iniziativa non è mai una buona idea. Provi a sentire il medico prescrittore dei farmaci che assume o il suo MMG, gli spieghi come si sente e chieda a lui come deve comportarsi (se ridurre, sospendere il farmaco eccetera).
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Palazzetti
Si rivolga ad uno psichiatra che possa valutare la situazione e suggerire il modo giusto di gestire la terapia. Ogni farmaco è diverso e dunque ognuno va gestito in modo specifico.
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve, è comprensibile il desiderio di interrompere la terapia quando si sente meglio, soprattutto dopo un periodo lungo come due anni. La sertralina, come altri antidepressivi della famiglia degli SSRI, richiede però una sospensione graduale e sotto controllo medico, perché l’interruzione brusca o riduzioni troppo rapide possono provocare sintomi di sospensione, come capogiri, irritabilità, ansia, insonnia, disturbi gastrointestinali o sensazioni di “scossa elettrica” nel corpo.

Il fatto che lei stia già notando disturbi riducendo a mezza compressa indica che il corpo sta reagendo al cambiamento, ed è un segnale che la riduzione va gestita con maggiore gradualità. Non è consigliabile interrompere completamente la terapia senza un piano personalizzato, perché questo aumenta il rischio di ricomparsa dei sintomi o di effetti collaterali legati alla sospensione.

La strategia più sicura è contattare il suo medico o psichiatra per concordare un tapering lento e progressivo, che può prevedere riduzioni frazionate nel tempo e monitoraggio dei sintomi. Nel frattempo, può essere utile anche lavorare su strumenti psicologici per sostenere l’equilibrio emotivo durante la sospensione, come tecniche di rilassamento, mindfulness o strategie di regolazione emotiva, in modo da rendere il passaggio più gestibile e sicuro.
Saluti

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