10 anni fa a 12 e 13 anni alle medie questo ragazzo (Simone) aveva trovato il mio numero e mi prende

10 anni fa a 12 e 13 anni alle medie questo ragazzo (Simone) aveva trovato il mio numero e mi prendeva un po' in giro. Da lì ha iniziato a seguirmi quasi ovunque, ripetendomi continuamente per gioco: "Mi devi chiedere scusa!". Un giorno, stufa, gli sono andata incontro, gli ho detto "Senti Simone, scusa" e gli ho stretto la mano. Ci siamo fissati intensamente negli occhi senza staccare la presa. In quel momento ho provato una sensazione fortissima, come se il suo sguardo mi travolgesse, e mi sono venute le farfalle nello stomaco. Da lì mi è scattato qualcosa per lui, ma ci siamo persi di vista...Dopo quasi 10 anni (lo scorso anno): Non era più successo nulla fino a quando lui ci ha riprovato con me. Eravamo quasi arrivati all'atto fisico, ma io mi sono fermata perché cerco una relazione seria e voglio essere conquistata (anche se poi c'è stato un rapporto orale da parte mia). ​Secondo voi, da come è iniziata e per come sono andate le cose, si tratta di forte chimica tra di noi? Grazie a chi risponderà!

15 risposte


Ciao! Prima di tutto, capisco benissimo la confusione e le emozioni contrastanti che storie come questa si portano dietro: da una parte c'è la nostalgia di un ricordo d'infanzia intenso, dall'altra il desiderio legittimo, oggi che sei adulta, di essere rispettata e cercata per qualcosa di serio. Per rispondere alla tua domanda: sì, assolutamente. Tra voi c'è sempre stata e continua ad esserci una forte chimica e attrazione. Quel momento delle medie con lo sguardo e la stretta di mano ha creato un'impronta emotiva e fisica molto potente, di quelle che rimangono impresse a lungo. Ritrovarsi dopo quasi dieci anni e percepire subito quella stessa scarica elettrica conferma che l'intesa "a pelle" e la scintilla fisica sono innegabili. Allo stesso tempo, la chimica e l'attrazione fisica sono come la benzina: danno una gran carica iniziale, ma da sole non garantiscono che si trasformino automaticamente in una relazione seria o nei corteggiamenti che desideri. La tua scelta di frenare per capire le sue vere intenzioni mostra molta maturità e chiarezza su ciò che vuoi.

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Quando c'è chimica si attivano 3 sistemi: dopamina (desiderio e motivazione), ossitocina (tenerezza e legame di fiducia), serotonina (il pensiero correlato alla persona).La chimica tra 2 persone è l'insieme dei segnali biologici, mentali ed emotivi che stimolano la percezione che scatta qualcosa e il cervello decide in pochi secondi. la mente fa tre cose senza che ce ne accorgiamo: cerchiamo somiglianza (valori etc), complementarietà (ciò che manca a me), proiezione (vediamo negli altro la qualità che desideriamo per noi. Ciò che è certo è che la chimica per durare deve trasformarsi in qualcosa di più che probabilmente vale la pena sperimentare.


Salve, sono la Dott.ssa Rita White. Da ciò che racconta, sembra esserci stata una forte attrazione e una componente emotiva significativa, ma la “chimica” da sola non permette di capire se possa nascere una relazione soddisfacente. Più che interpretare ciò che è accaduto dieci anni fa, oggi può essere utile osservare come vi cercate, quanto è reciproco l’interesse e soprattutto se desiderate lo stesso tipo di rapporto. Lei sembra avere chiaro di volere una relazione seria e di aver bisogno di sentirsi scelta e corteggiata. Vale la pena ascoltare questo bisogno senza adattarsi ad una situazione che potrebbe lasciarla nell’incertezza. L’attrazione può essere un ottimo punto di partenza, ma perché una relazione cresca servono anche reciprocità, continuità e intenzioni compatibili.


Buongiorno, da ciò che racconta sembra esserci stata certamente una forte attrazione, resa ancora più intensa dal ricordo di quell’esperienza adolescenziale rimasta emotivamente “in sospeso”. Tuttavia, parlerei con una certa cautela di “chimica reciproca”: sappiamo soprattutto ciò che ha provato lei, mentre per comprendere cosa senta Simone occorrerebbe osservare il suo comportamento attuale. Più che chiedersi quanto sia forte la chimica, forse la domanda importante è se oggi esistano reciprocità, interesse autentico e disponibilità a costruire il tipo di relazione che lei desidera. Un cordiale saluto.


È comprensibile che tu abbia dato un significato molto forte a quell’incontro, soprattutto per l’intensità delle sensazioni che hai provato. In una prospettiva cognitivo-costruttivista, più che chiederci se si tratti oggettivamente di “chimica”, possiamo esplorare che significato ha avuto per te quella relazione e cosa si è attivato nel tuo modo di vivere l’altro. Attrazione, emozione e desiderio possono essere segnali importanti, ma non necessariamente indicano da soli la possibilità di una relazione stabile. Forse può essere utile chiederti: cosa rappresenta Simone per me oggi e cosa desidero realmente da questa relazione? Nella chiarezza interiore e la possibilità di vivere l'esperienza arriveranno le risposte che cerchi .


Buongiorno, Quello che descrive sembra essere stato, per lei, un momento di forte attivazione emotiva: quello sguardo, il contatto fisico e la situazione che si era creata possono aver prodotto una sensazione molto intensa, che lei ha vissuto come “farfalle nello stomaco” e come qualcosa che si è acceso improvvisamente. In questo senso, sì, si può parlare di una forte attrazione o di una forte chimica **percepita da parte sua**. Farei però una distinzione rispetto all'idea che questo dimostri necessariamente una forte chimica tra voi due. Dal suo vissuto possiamo sapere con certezza che quel momento ha avuto un impatto importante su di lei; non possiamo invece sapere, solo da questo episodio, che cosa abbia provato Simone, né quanto quella sensazione fosse reciproca o che significato avesse per lui. Mi sembra inoltre interessante che quell'esperienza sia rimasta così significativa per lei per quasi dieci anni. Potrebbe essere utile chiedersi non soltanto “c'era chimica tra noi?”, ma anche: **“Che cosa ha rappresentato per me quel momento?”** e **“Che cosa si riattiva oggi quando penso a lui?”**. A volte una forte attrazione può riguardare non soltanto la persona concreta, ma anche ciò che quella persona ha fatto sentire a noi stessi: desiderati, visti, scelti, travolti o particolarmente vivi. Anche ciò che è accaduto l'anno scorso merita di essere guardato separatamente dal ricordo adolescenziale. Il fatto che lei abbia scelto di fermarsi perché desidera una relazione seria mi sembra un elemento importante: indica che, oltre all'attrazione, ci sono anche dei suoi bisogni e dei suoi confini che vuole rispettare. Quindi non escluderei affatto che tra voi possa esserci stata una forte attrazione, ma eviterei di utilizzare quella sensazione come prova di un legame speciale o necessariamente reciproco. Piuttosto, cercherei di comprendere che cosa questa storia suscita oggi in lei e, soprattutto, se il comportamento concreto di Simone è coerente con il tipo di relazione che lei desidera. Sperando di esserle stata d'aiuto, Dott.ssa Elisa Folliero


Sì, ci sono elementi compatibili con una forte chimica, soprattutto nell'episodio di dieci anni fa: il contatto visivo molto intenso, la sensazione fisica immediata delle “farfalle nello stomaco” e il fatto che quella persona sia rimasta emotivamente impressa nel tempo possono indicare una forte attrazione. Però distinguerei chimica, attrazione e compatibilità sentimentale: Chimica: sembra esserci stata, almeno dal tuo lato, e potrebbe essere stata reciproca. Attrazione: il fatto che, dopo quasi dieci anni, lui abbia nuovamente cercato un avvicinamento e che siate arrivati a un'intimità sessuale suggerisce certamente attrazione. Compatibilità: questa è un'altra cosa. La chimica può essere fortissima anche tra due persone che poi non sono adatte a costruire una relazione. Intensità dell'esperienza: quello sguardo e quel momento possono aver creato un'associazione emotiva molto potente. Non necessariamente significa che ci fosse già un legame profondo: a 12-13 anni una situazione del genere può essere vissuta in modo particolarmente intenso. Anche il comportamento successivo è importante. Se la domanda è “eravamo destinati o avevamo una connessione speciale?”, da questi episodi non si può stabilire. Se invece la domanda è “c'era una forte attrazione tra noi?”, direi che ci sono parecchi indizi per pensarlo. Un punto che trovo particolarmente significativo è che il ricordo dell'emozione sia rimasto vivo per quasi dieci anni. Questo dice molto sulla forza che quell'episodio ha avuto per te, ma non permette da solo di quantificare ciò che Simone provava allora. E il fatto che tu abbia interrotto il rapporto sessuale perché desideri una relazione seria è un dato importante: non confondere l'intensità della chimica sessuale con la disponibilità di lui a costruire ciò che desideri tu. Per capire quest'ultima cosa contano molto di più le sue azioni nel tempo: iniziativa, interesse personale, continuità, rispetto dei tuoi tempi e chiarezza sulle intenzioni. Ti mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia


Grazie per aver condiviso questa storia. Le connessioni nate in adolescenza possono lasciare un'impronta emotiva molto forte, e riaffiorare anni dopo con la stessa intensità: questo è un fenomeno psicologico reale, spesso legato al modo in cui il cervello codifica le prime esperienze emotive significative. Detto questo, l'intensità del ricordo o dell'attrazione non è di per sé garanzia di compatibilità nel presente: chi eravate a 12 anni e chi siete oggi sono, in parte, persone diverse. La domanda utile non è tanto "è chimica vera?", quanto: questa persona, oggi, corrisponde a quello che cerchi ora (una relazione seria, reciprocità, chiarezza)? Se ci sono dubbi o ambivalenza, può essere utile esplorarli con calma, magari anche con un supporto professionale, prima di decidere come procedere.


Buongiorno, da quello che racconta sembra certamente esserci stata, almeno da parte sua, un'attrazione molto intensa e un momento che ha assunto un significato emotivo particolare. Quello scambio di sguardi, il contatto fisico della stretta di mano e la sensazione delle "farfalle nello stomaco" sono elementi che lei ha vissuto in modo molto forte e che probabilmente sono rimasti impressi proprio perché collegati a un'età e a un periodo della vita in cui le emozioni possono essere particolarmente vivide. Detto questo, parlerei con cautela di "forte chimica tra voi" come se fosse qualcosa che si possa stabilire oggettivamente da ciò che è accaduto. La chimica è un modo colloquiale per descrivere attrazione, tensione emotiva, desiderio, curiosità reciproca e una certa facilità nel sentirsi coinvolti dall'altro. Può esserci stata, ma da un racconto non è possibile sapere quanto fosse reciproca, quanto sia rimasta la stessa nel tempo e soprattutto che significato abbia oggi per entrambi. Un aspetto molto interessante è che la storia sembra avere per lei una continuità emotiva nonostante il lungo intervallo. Quell'episodio adolescenziale non è rimasto semplicemente un ricordo neutro, ma sembra essere diventato una sorta di origine simbolica del suo interesse per Simone. Quando lui è ricomparso quasi dieci anni dopo, è possibile che non sia riemersa soltanto l'attrazione per l'uomo che aveva davanti in quel momento, ma anche tutto il significato accumulato intorno a quel ricordo. In una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile distinguere ciò che è accaduto concretamente da ciò che lei ha costruito mentalmente intorno a quella storia. Per esempio, il fatto che lui l'abbia cercata di nuovo e che ci sia stata una vicinanza fisica indica certamente un interesse, almeno in quel momento. Non dice però ancora quale tipo di interesse, con quale profondità e con quali intenzioni. Lei scrive di cercare una relazione seria e di voler essere conquistata. Questo è probabilmente il punto più importante. Più che chiedersi se tra voi esista una chimica molto forte, potrebbe essere utile chiedersi se il modo in cui lui si comporta oggi sia compatibile con ciò che lei desidera da una relazione. Attrazione e compatibilità non sono la stessa cosa. Può esserci un'intesa fisica molto intensa tra due persone che poi desiderano cose completamente diverse. Anche il fatto che si sia fermata prima di arrivare a un rapporto completo sembra indicare che per lei l'intimità fisica sia legata a un bisogno di maggiore sicurezza affettiva e di chiarezza. Tuttavia racconta che successivamente c'è stato comunque un rapporto orale da parte sua. Potrebbe essere utile domandarsi come ha vissuto quel momento dopo, se si è sentita coerente con ciò che desiderava oppure se una parte di lei ha accettato una vicinanza fisica sperando che potesse favorire qualcosa di più. Questa distinzione è importante perché quando l'attrazione verso qualcuno è molto forte si può facilmente iniziare a leggere ogni gesto come una conferma di un legame speciale. Non significa che quel legame non esista, ma è utile lasciare che siano soprattutto i comportamenti nel tempo a raccontare che cosa c'è davvero. Potrebbe quindi osservare non soltanto quanto si sente attratta da lui, ma anche quanto lui la cerca al di fuori della sessualità, quanto è interessato a conoscerla, quanto è coerente, quanto rispetta i suoi tempi e se manifesta concretamente il desiderio di costruire qualcosa. Sono questi elementi, più della sola intensità emotiva, a permettere di capire se esistono basi per una relazione. Un'altra domanda interessante potrebbe essere: "Sono attratta soprattutto da Simone per quello che è oggi oppure anche dalla storia che ho costruito intorno a lui negli anni?". Le due cose possono coesistere. A volte una persona rimasta legata a un ricordo adolescenziale assume una forza particolare proprio perché rappresenta qualcosa di incompiuto, di mai veramente verificato nella realtà. Non c'è nulla di sbagliato in questo. Significa semplicemente che sarebbe utile conoscere maggiormente la persona attuale, senza affidare all'episodio di dieci anni fa il compito di spiegare ciò che c'è oggi tra voi. Se si accorge che tende spesso a rimanere molto coinvolta da segnali, ricordi o situazioni non ancora definite e che questo la porta a rimuginare molto sul significato dei rapporti, potrebbe essere interessante approfondire anche questo aspetto in un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale. Potrebbe aiutarla a comprendere quali schemi si attivano nelle relazioni, cosa significa per lei sentirsi desiderata o "conquistata" e quanto l'incertezza dell'altro aumenti o diminuisca il suo coinvolgimento. Quindi sì, da ciò che racconta sembra esserci stata una forte attrazione e probabilmente anche una certa tensione reciproca. Ma per capire se si tratta davvero di qualcosa che può sostenere una relazione, più che interrogare quel momento di dieci anni fa, sarebbe utile osservare che cosa Simone sceglie di fare con lei oggi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Salve, quello che descrive sembra certamente essere stato un momento di forte intensità emotiva e attrazione: quello sguardo, la vicinanza fisica e le sensazioni corporee che ha provato possono essere vissuti come una vera e propria “chimica”. Detto questo, è difficile stabilire cosa rappresenti oggi quel legame partendo da un episodio di dieci anni fa. A volte un'esperienza molto intensa rimane nella nostra memoria e può assumere un significato particolare proprio perché è rimasta sospesa, senza una reale evoluzione della relazione. La domanda forse non è tanto se tra voi ci sia “chimica”, quanto che cosa desidera lei oggi da Simone e se ciò che lui le offre è coerente con il tipo di relazione che desidera. Il fatto che lei si sia fermata perché cerca una relazione seria è già un'informazione importante su di sé. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.


Gentile utente, ciò che descrive può effettivamente essere vissuto come una forte “chimica”, soprattutto considerando la risposta emotiva e corporea che ha sperimentato in quel primo incontro: attrazione improvvisa, farfalle nello stomaco e una sensazione intensa durante il contatto visivo. Tuttavia, è importante distinguere la chimica dall’idea di compatibilità di coppia: la prima può essere molto intensa e immediata, mentre la seconda si comprende attraverso il tempo, la conoscenza e i comportamenti reciproci. È un po’ come sentire una scintilla quando si accende un fiammifero: indica che qualcosa si è acceso, ma non dice ancora se quella fiamma riuscirà a mantenersi. Il fatto che dopo molti anni abbia nuovamente provato attrazione può indicare che quella persona ha rappresentato per Lei qualcosa di particolarmente significativo, ma non permette di stabilire cosa provasse o provi realmente lui. Se il Suo desiderio è una relazione seria, potrebbe essere utile osservare soprattutto se alle attrazioni e alle iniziative seguono comportamenti coerenti con questo desiderio. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a distinguere meglio attrazione, coinvolgimento emotivo e aspettative relazionali.


Buongiorno, quello che descrivi è un vissuto emotivo e corporeo molto intenso, in cui le sensazioni fisiche – come le "farfalle nello stomaco" e la forte attivazione – sembrano fare da filo conduttore tra un ricordo dell'adolescenza e un incontro avvenuto a distanza di anni. Spesso, quando un'emozione del passato riaffiora con così tanta forza, non si tratta solo di "chimica" nel senso puramente biologico del termine, ma di una risonanza emotiva più profonda. Il corpo ha memoria: quell'episodio delle medie, caratterizzato dall'inseguimento e da quel contatto visivo così intenso e improvviso, potrebbe essere rimasto impresso come un momento di forte carica emotiva e di "interruzione" non risolta, alimentando nel tempo una sorta di idealizzazione o di attrazione sospesa. Quando poi ci si rivrova dopo tanto tempo, la forte tensione iniziale può riattivare quel copione e amplificare la percezione di un'intesa speciale o di un legame viscerale. Tuttavia, come tu stessa noti fermandoti prima di compiere passi che non rispecchiano ciò che cerchi davvero, le dinamiche relazionali e i bisogni attuali contano tanto quanto l'attrazione fisica. Spesso la "chimica" è una potente calamita, ma per capire se ci sia una reale sintonia è utile chiedersi cosa stia muovendo quel desiderio oggi: il presente e la conoscenza autentica della persona che è adesso, o l'eco di un'emozione antica rimasta a lungo sullo sfondo? Un caro saluto.


Buongiorno, ciò che racconta descrive certamente un'esperienza di attrazione molto intensa da parte sua, sia nel ricordo di quel primo incontro sia nel successivo riavvicinamento. Quel momento vissuto a 12-13 anni sembra aver avuto per lei una particolare forza emotiva: lo sguardo, il contatto della mano, le sensazioni corporee che ricorda ancora dopo molti anni. Alcuni incontri possono lasciare una traccia molto viva proprio perché avvengono in una fase della vita in cui iniziamo a scoprire attrazione, desiderio e coinvolgimento. Quasi dieci anni dopo tra voi si è riaperta una possibilità di contatto e anche di intimità. Questo può certamente far pensare che un'attrazione sia presente, ma dalla sua domanda conosciamo soprattutto ciò che ha sentito e desiderato lei. Non abbiamo invece elementi sufficienti per conoscere l'intenzionalità dell'altro, cioè verso che cosa sia orientato il suo interesse e che significato attribuisca lui a questo riavvicinamento. È possibile che lei abbia colto dei segnali nella relazione, ma questo può diventare più chiaro soltanto attraverso ciò che lui esprime e attraverso la continuità dei suoi comportamenti. Mi sembra significativo che, quando vi siete riavvicinati, lei abbia riconosciuto anche ciò che desidera: non soltanto attrazione fisica, ma una relazione seria e il sentirsi conquistata. Attrazione e intenzionalità relazionale, infatti, non sono necessariamente la stessa cosa. Forse, quindi, più che cercare nel passato la conferma dell'esistenza di una “chimica speciale”, può osservare ciò che accade tra voi nel presente: se al desiderio si accompagnano interesse reciproco, presenza, continuità e disponibilità a conoscersi. La chimica può essere ciò che accende un incontro, ma è nell'incontro tra due intenzionalità che si comprende verso dove quella relazione può andare. Un caro saluto, Dott.ssa Cinzia Scirè Psicologa e Mediatrice Familiare


Sì, da come lo racconti sembra esserci stata una forte attivazione emotiva e fisica, soprattutto in quel primo momento alle medie: sguardo intenso, contatto, farfalle nello stomaco, sensazione di essere travolta. Questo però non basta, da solo, a dire che esista una “chimica speciale” in senso profondo o reciproco. A volte un ricordo molto intenso resta dentro di noi per anni e, quando quella persona ricompare, riattiva subito emozioni antiche.Quindi direi: probabilmente c’è attrazione e una forte componente emotiva, ma per capire se c’è qualcosa di più serve osservare come state insieme oggi, quanto c’è reciprocità, interesse reale e compatibilità oltre alla tensione fisica.


Gentile utente, quello che descrive può certamente essere stato vissuto da lei come un momento di forte attrazione e coinvolgimento, ma non è possibile stabilire da quell'episodio se tra voi esista una “forte chimica” in senso reciproco. Quel primo incontro ha avuto per lei un'intensità particolare e può aver lasciato una traccia emotiva che, anche a distanza di anni, ha contribuito a rendere significativo il successivo riavvicinamento. Oggi, però, sarebbe utile distinguere ciò che appartiene al ricordo e alla fantasia da ciò che Simone sta concretamente mostrando nel presente. Più che chiedersi quanto sia forte la chimica, potrebbe essere interessante osservare se desideri e aspettative sono compatibili: lei cerca una relazione seria e desidera sentirsi scelta e conquistata, mentre finora il suo comportamento non sembra averle dato sufficienti elementi per capire quali siano le sue intenzioni. Si conceda quindi il tempo di conoscere la persona che ha davanti, senza dover dare necessariamente un significato definitivo a quella sensazione così intensa vissuta tanti anni fa. Un caro saluto.

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