Domande del paziente (15)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... mi dispiace molto leggere della sua emozione di tristessa, e del vuoto che sente dentro. La psicoterapia può essere un modo gentile con cui lei può aiutare se stessa nello scoprire profondamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro... mi dispiace leggere della sua sofferenza e delle risposte dei colleghi (tutt'altro che professionali, e soprattutto potenzialmente lesive per un paziente già sofferente).
Non è facile stabilire...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro... mi dispiace leggere della tua sofferenza. La solitudine è una condizione che, se non scelta, può ledere profondamente la vita di una persona. Quando dici di essere rifiutato, cosa intendi? Quali... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Car... mi dispiace leggere della tua sofferenza. Mi farebbe piacere chiedere alla bambina che lei è stata se ha qualche idea della ragione per cui lei tende a scappare quando le cose vanno bene... pensa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Car... non ho potuto fare a meno di leggerti e risponderti. Mi dispiace tanto della tua difficoltà. Mentre la leggevo, mi è venuto in mente un film bellissimo: Il mio piede sinistro. Lo conosce? Vorrei... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro... mi dispiace leggere della tua sofferenza. Sei molto bravo ad analizzarti, quando dici di avere un'autostima bassa. Così come sei bravo a chiederti se è necessario "resistere" ancora un po', mentre... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Car, che bello leggerti felice nell'esplorazione di te stess! La domanda che poni a te stesso non trova risposte univoche o semplici, ma potrebbe invece essere esplorata in psicoterapia, lasciando ampio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... mi dispiace leggere la tua sofferenza. Si intravede una capacità di analisi su se stessa spiccata, quando dice che non riesce a superare il lutto. Penso che in questo potrebbe esserle di aiuto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... è sempre bello leggere d'amore. Ma nel tuo caso mi sembra di capire che non sia dichiarato da parte tua. Cosa ti attrae di lei, e perché non farti avanti? Inoltre, ti senti a tuo agio con questa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... mi dispiace immensamente per la perdita di tua madre, e ti porgo le mie più sentite condoglianze. Mi dispiace leggere che il contesto intorno ti spinga a darti forza proprio in un momento in cui... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... mi dispiace leggere della tua sofferenza. I risultati di un solo test non bastano a definire l'intelligenza (a parte che esistono tanti tipi di intelligenze...), figuriamoci il valore di una persona.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Car... perché ha necessità di mantenere la motivazione, ma soprattutto l'energia sempre costanti? Noi non siamo fatti per essere delle macchine. Mi chiedo: è un suo desiderio o è qualcosa che proviene... Altro
Non so più cosa fare....
Sono una donna di 30 anni e sono stanca....
Voi penserete che mi stia riferendo ad un determinato periodo della mia vita, ebbene qui si parla di anni. Dall'età di 14 anni soffro d'ansia che si manifesta nel corpo con sudorazioni fredde, nausea, borborigmi, meteorismo, tremori e forte senso di vergogna. Nel corso del tempo ho fatto 4 anni di psicoterapia di tipo psicodinamico, 2 anni di psicoterapia sistemico-relazionale, 3 anni di psicoterapia della gestalt, 1 anno di psicoterapia cognitivo comportamentale. Ho provato la mindfullness, ho provato a scrivere un diario, ho provato infiniti psicofarmaci (si, di mia spontanea volontà mi sono rivolta ad uno psichiatra), ho provato a stare a contatto con le mie paure ma sono finita per ammalarmi ancora di più. Sono seguiti pensieri suicidi (da quando avevo 14 anni), nel 2025 ingerisco un bel po di pillole, volevo solo spegnere il cervello, al mio risveglio sento scosse in tutto il corpo e spasmi muscolari, lo riferisco a mia madre, la corsa in ospedale e il primo ricovero (in sicilia), il secondo a distanza di qualche mese (Milano). Infinite diagnosi ricevute ed io che ho sempre più voglia di sparire, mollare tutto e stare da sola.
Il mio corpo e la mia mente si rifiutano di sopportare altro dolore, sono satura, avete presente quando si fa un trapianto e il corpo lo rigetta?
Ecco, io credo di essere diventata intollerante e allergica ad ogni forma di dolore, la solitudine è il mio rifugio ma anche la mia condanna.
Credevo che l'amore potesse curarmi ma mi sbagliavo, da mesi ho intrapreso una relazione con il ragazzo più buono di questo mondo ma ho commesso un grosso errore, per la prima volta mi sono lasciata andare all'amore e adesso ne pago le conseguenze......
Non ho i soldi a sufficienza per permettermi un altro percorso di psicoterapia, ma devo assolutamente andare dallo psichiatra e aiutarmi con i farmaci, l'unica mia vera salvezza, lo so che è triste dirlo, ma solo così riconosco di poter andare avanti.
Vi chiederete come mai tutti questi anni di psicoterapia non hanno sortito alcun effetto positivo su di me? Ho preso consapevolezza che io non voglio cambiare (mi è stato detto più volte in terapia), è questa trappola mentale che mi porta ad avere pensieri suicidi: Non vuoi cambiare, ti piace soffrire, tanto vale morire e cancellare tutto, porre fine a tutto questo schifo.
La cosa che più di tutte mi fa male è che in 30 anni di vita non sono mai riuscita a fidarmi davvero di nessuno, e non lo dico tanto per ma è la verità.
Non ce la faccio a ri-raccontarmi da capo, fa troppo male.....per questo non ce la faccio più ad andare avanti.
Sono davvero stanca.....non ce la faccio....è tutto così pesante e difficile nella mia testa. Non me la sento di continuare ad andare avanti, io non riesco a reagire, ad essere costante, ad avere forza di volontà, quello in cui sono brava è riuscire ad annientarmi, a fare la vittima come tutti mi hanno sempre detto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... il tuo è un grido d'aiuto per cui è impossibile non fermarsi ad ascoltare cosa vuol comunicare. Mi dispiace tantissimo leggere quanta sofferenza stai provando. Ma oltre a questo io sento anche una scintilla dentro te ancora accesa che ti spinge a cercare una vita migliore di quella che oggi stai vivendo. Ascolta questa scintilla, perché ha solo bisogno di un po' d'aria per evolvere. Ti scrivo da psicoterapeuta ma anche da persona. Opero sulla zona campana, nello specifico Battipaglia (SA). Ho letto della tua difficoltà economica e anche a questo campanello non posso fare l'indifferente. Prova a scrivermi, cercherermo, se vorrai, di trovare una soluzione che vada bene ad entrambe. Intanto, ti mando un forte abbraccio. Non sei sola. E, dulcis in fundo, inizia a fidarti di più di te stessa, hai tanto ancora da offrire e offrirti in questa vita... a presto, spero.
Buonasera,
Sono fidanzata da quasi 8 anni ed Ho scoperto sulla cronologia del suo telefono siti pornografici e di escort locali aperti… quando ho provato ad affrontarlo lui mi ha detto che era stato un suo amico ad aprire ed a contattare escort, e che lo aveva fatto con il telefono del mio ragazzo per paura che la moglie lo scoprisse. Ho insistito per farmi dire la verità ma alla fine si è concentrato sul fatto che io non credendoci non mi fido di lui… io in realtà adesso verso di lui ho mancanza di fiducia.. che devo fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Car... mi dispiace leggere di questa difficoltà che ti sta creando - presumo - non poco disorientamento, oltre ad attivare in te disparate domande su te, su lui, sulla vostra relazione. Perdere fiducia in una situazione tale è più che comprensibile. La sensazione che senti dentro, che conferma che abbia realmente effettuato quelle ricerche, va ascoltata senza essere repressa. Sento, oltre alla sfiducia, anche un senso di solitudine, proprio perché stai combattendo questa potenziale mancanza di trasparenza da sola (siccome lui sembrerebbe non prendersi le proprie responsabilità). Mi viene da dirti che se stai cercando chiarezza in lui probabilmente non la troverai. Differentemente invece potrai trovarla in te, attraverso un lavoro profondo sulla tua persona, che vada a fornire luce su te, sulle tue relazioni e sulla tua vita in generale. Ti mando un grande abbraccio.
Vorrei provare la strada della psicoterapia online ma ho tanta paura di scegliere nuovamente il terapeuta non adatto a me, ecco perchè prima voglio che sappiate alcune cose su di me.
Sono una donna di 30 anni.
Ho infiniti problemi, tanto da non riuscire più a capire niente.
Vorrei poter raccontare la mia storia online nella speranza di trovare la persona più adatta a me.
In passato ho fatto molte psicoterapie, cbt (1 anno), psicodinamica (4 anni), gestalt (2 anni), sistemico-relazionale (6 mesi).
Si, per mia scelta prendo anche dei psicofarmaci.
I miei problemi sono cresciuti con me.
Ho sofferto di paure e ansie sin dai tempi dell'asilo.
Timidezza la chiamavano tutti.
Ad oggi non c'è un nome, e forse non m'interessa neanche più, sicuramente c'è una profonda depressione, e forte somatizzazione dell'ansia, oltre ad una montagna di confusione e solitudine.
Il mio è un grido d'aiuto perchè mi sto avvicinando di nuovo nell'abisso della disperazione, della morte interiore.
Non so più cosa fare, come continuare a sopravvivere alla vita.
Cosa molto importante che dovete sapere: non ho tolleranza contro dolore, sofferenza e paure, il mio corpo e la mia mente si rifiutano di rivivere di nuovo questo inferno e voglio delle garanzie su questo sennò non posso continuare avanti con la mia vita.
I terapeuti precedenti mi hanno detto che io non ho voglia di cambiare, che loro (voi) non avete la bacchetta magica, che a me piace fare solo la vittima.
Vi dico queste cose perchè mi sono state dette così tante volte e da persone che rivestivano un ruolo importante che adesso ci credo anch'io.
Altra cosa importante: sono "allergica" ai giudizi negativi da sempre.
Nel 2025 ho avuto due ricoveri uno in sicilia, l'altro in lombardia.
Dall'età di 14 anni ho pensieri intrusivi e autolesionisti.
Penso di essere un peso per le persone che mi stanno accanto.
Mi sento un caso perso.
Non so più a chi, come e dove chiedere aiuto e se quell'aiuto che ricevo mi basta e mi è davvero d'aiuto.
Più passa il tempo e più la speranza si spegne.
Sono stanca, credetemi.
Mentre ero ricoverata ho scritto 21 pagine di quella che chiamo "la mia autobiografia", volevo che la psicologa che mi seguiva potesse capirmi meglio e di conseguenza aiutarmi meglio, ma non sono state lette nemmeno la metà.
Io non ho più le forze di raccontarmi da capo in un percorso di psicoterapia, ecco perchè tengo ancora conservati questo scritto. Se qualcuno lì fuori vuole leggerlo per capire come sono fatta e di conseguenza come potermi aiutare meglio, sono disponibile ad inviare tramite email in formato pdf la mia storia.
Non so più come fare...le ho provate tutte.
Sono davvero stanca.
La mia paura più grande attualmente è quella di rivivere per l'ennesima volta una psicoterapia iatrogena, di trovare una psicoterapeuta per poi sentirmi sola, abbandonata, incompresa, ho paura di rivivere dei traumi già vissuti e rivissuti.
Ho paura di chiedere aiuto alla persona che non è adatta a me.
Non ce la faccio più a rivivere di nuovo l'inferno. Vi chiedo aiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara... mi dispiace tantissimo leggere della tua profonda sofferenza e delle delusioni psicoterapeutiche con cui hai dovuto interfacciarti, in aggiunta al dolore che ti aveva già spinto a chiedere aiuto. Se ho scelto di risponderti è perché non sono riuscita ad essere indifferente alle tue autentiche parole, che sono risuonate in me come un'intenso richiamo d'aiuto. Hai voglia di inviarmi il tuo scritto? Sarò grata di leggerlo.
Ti lascio la mia mail presso cui potrai inviarmelo, se deciderai: valentinamascolo94@gmail.com.
Intanto ti mando un grande abbraccio. La forza della vita è immensa, e in te ne sento ancora. A presto, spero!
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…