Domande del paziente (798)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amico,
    Capisco la sua confuzione e le sue domande di fonte a un comportamento così logorante e a tratti inspiegabile. La stabile instabilità (se posso usare un'espressione un po' paradossale) della... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentil Amica,
    capisco che si senta umiliata e triste per il comportamento del su ex: si capisce che vi ha legato un affetto, e che ora questa indifferenza la ferisce.
    non conosco purtroppo i particolari... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica,
    capisco il suo turbamento, perché le amicizie sono legami forti e importanti e quando si rompono ci provocano un dolore intenso, e tanti dubbi!
    Lei ci chiede se ha fatto bene o male a interrompere.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amico,
    sembra che sia affetto da pensieri intrusivi e rituali, che fanno pensare a un Disturbo Ossessivo Compulsivo. I farmaci possono alleviarlo, la strada migliore è la psicoterapia, soprattutto... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica,
    quando attraversiamo un periodo di depressione, avvertiamo una frattura tra noi e il mondo e tra noi e la nostra stessa identità. Capisco bene quindi come può sentirsi. E' un bene che voglia... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica, gentile Amico,

    una scelta difficile, capisco la sua perplessità. Non è facile prendere una decisone, anche perché sembra che il punto sia "soddisfare la fantasia" dell'amico. Ma è anche... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Caro Amico, cara Amica,
    l'acufene può davvero devastare la nostra vita: ansia, depressione e disperazione!
    Mi occupo di counseling dell'acufene da decenni, e ho verificato quanto la TRT possa migliorare... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Salve,

    le pseudovertigini, ossia vertigini che non sono associate a problemi vestibolari (all'organo dell'orecchio che regola l'equilibrio), sono dei fastidiosi sintomi ansiosi. La terapia è principalmente... Altro


    Domande su colloquio psicologico

    Salve io sono un uomo di 42 anni 2 mesi fa ho fatto venire qui da me una ragazza ucraina e sua figlia.
    Adesso ho un serio problema lei è diventata sempre più arrabbiata con me perché dice che io sono un leone nei suoi confronti e non si fida di nessuno neanche dei medici qui nella mia città Alessandria.
    In questo momento stiamo affrontando una settimana difficile perché abbiamo scoperto che lei è incinta e ha voluto interrompere la gravidanza ieri ha preso la prima pillola ed oggi ha avuto un attacco di rabbia nei miei confronti dicendomi che sono uno stupido un leone che con me nessuno sarà mai felice....io non le ho mai fatto mancare niente ma è da molti giorni che non parliamo più stiamo in silenzio tutto il giorno gli unici momenti che parliamo è quando lei ha questi attacchi di rabbia ...ieri si è arrabbiata perché le ho chiesto come si sentiva fisicamente dopo aver preso la prima pastiglia...
    Vi prego aiutatemi a capire come comportarmi e come aiutarla

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amico,
    state attraversando un momento così difficile, in cui come spesso accade, entrambi i coniugi vorrebbero ritrovare l'altro - ma più lo fanno più ogni loro tentativo aumenta la distanza. rabbia, dolore, tristezza, confusione sono gli effetti di questo ciclo perverso.
    In momenti difficili come questo, occorre uno spazio sicuro in cui tornare a condividere, a comprendersi e a ritrovarsi. Vi occorre una terapia di coppia, magari con un orientamento Emotionally Focused (EFT).
    Abbia fiducia: da momenti come questi si può uscire più forti di prima

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Salve dottore ...sto assumendo per stati di ansia la mattina gocce di Cipralex e di Xanax...ma purtroppo non riesco ancora a respirare bene..cosa posso fare

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Caro Amico o cara Amica,

    gli psicofarmaci sono strumenti molto utili per alleviare la sofferenza! E' importante che lei si stia prendendo cura di sé, anche attraverso i farmaci, che possono aiutarla a superare questo momento. Tuttavia, da soli non sono sufficienti: occorre comprendere più a fondo i motivi di quest'ansia, e maturare una nuova prospettiva su di sé e sulla vita. Per farlo può essere utile una psicoterapia, che con l'aiuto dei farmaci sarà ancora più efficace.
    Abbia fiducia: si può uscire dalla difficoltà e dall'ansia!

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Buonasera,
    Sto passando un periodo di stress che sfogo in ansia/attacchi di panico. Ho due bimbi di 10 mesi e due anni. Sono anche anemica (ripeterò a breve analisi compreso tsh) . Soffro da sempre di reflusso e cardias incontinente. Ho spesso fastidi allo stomaco e al petto/ dietro la schiena alta e sono spesso stanca.. il che ovviamente mi fa andare in panico e così il cerchio continua. È un cane che si morde la coda che non so come risolvere. (Oggi ho iniziato terapia per reflusso e ferro) . A gennaio ho fatto visita cardiologica+ecg risultati nella norma, il mio medico di base mi ha visitato due giorni fa e cuore e torace risultano nella norma. Ho sempre paura che sia il cuore e mi faccio venire l'ansia da sola... mi date un parere? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica,
    sta attraversando un periodo davvero difficile: essere mamma di due bimbi piccoli è un compito così impegnativo, che basta davvero poco - come un problema fisico da tenere sotto controllo - per farci sentire incapaci di andare avanti, deboli e vulnerabili. Da qui l'ansia è più che comprensibile!
    Brevemente le direi: è un essere umano, ha dei limiti, e la cosa più difficile è imparare ad accettarli. A questo, mi permetto di consigliarle anche un percorso di terapia, in modo da prendersi cura del panico e dell'ansia che le complicano la vita.
    Se ne può uscire!

    con i milgiori auguri,
    dr. Ventura


    Buongiorno, sto vivendo una situazione molto dolorosa , dalla quale non vedo uscita. Mia figlia , 32 anni, sposata e con un bimbo di due , si vuole separare . Non l ha detto direttamente, ma vedendola diversa, ho provato a chiederle se ci fosse qualcosa che non andava e alla fine è uscito questo.
    Praticamente le ho anche spianato la strada nel dirmelo. Non ne aveva parlato neanche con il marito. Solo con un' amica e un cugino. Vivono in un appartamento sopra al nostro, che le ho donato parecchi anni fa. Dice che con lui non ha più dialogo, non sa più guardarla negli occhi ecc. Lui è impegnato molto con il lavoro, ma quando è a casa prepara il bimbo, gli fa il bagnetto, cucina, avvia lavatrice, pulisce casa, prepara pranzo e cena per tutti. Lei mi dice che anche fra noi , madre e figlia non c è stato dialogo, che si è sempre sentita giudicata e controllata, e non l ho lasciata sbagliare. Io le ho lasciato fare le sue scelte, tipo di scuola, sede più lontana con costi di appartamento e trasporto, ho accolto i suoi fidanzati con apertura, ammetto che cercavo che studiasse con buoni risultati e le chiedevo della sua vita .ora dice che vuole fare le sue scelte , andare via col bambino, ma non dice dove, le ho chiesto se ha un altro, lei nega, ma passa giornate fuori, o ritarda di molte ore a rientrare dai turni di lavoro. Di mattina il bimbo è al nido, pomeriggio con noi. Frequenta una palestra , body buildyng, all inizio era saltuario, fino a diventare ogni giorno. Mangia in modo ristretto, solo certi alimenti, ed è dimagrita, molto.
    Sicuramente io e il padre l avremo iperprotetta ,abbiamo cercato di evitarle errori, controllandola, ma abbiamo anche sempre cercato di parlare, anche se non era facile visto il suo temperamento. Non ci informa nemmeno dei suoi orari, tanto noi siamo a disposizione, sa che noi amiamo tanto il bimbo. Sembra abbia un' insoddisfazione cronica , dice che lei è giovane, vuole fare due anni di specializzazione, vuole viaggiare, da notare che hanno girato mezzo mondo. La vita ora le sta stretta. Dice che devo lasciarle vivere la sua vita , ma non informa nessuno circa le sue intenzioni come sarebbe giusto, visto la presenza di un figlio .Quando si cerca di parlare, di capire , si finisce sempre per discutere, sembra voglia nascondere qualcosa, anche al marito. Noi siamo preoccupati oltre che per il bimbo, anche per lei, perché non sappiamo quando e dove finirà la sua ricerca di quello che magari è solo nella sua mente. È già successo con il precedente fidanzato con cui è stata per 5 anni. Non sappiamo più come approcciarsi e siamo nella più totale sofferenza.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Cara Amica,
    capisco la sua preoccupazione di mamma. Vuole bene a sua figlia e vorrebbe aiutarla ad essere felice. Tuttavia, sembra che ora sua figlia stia combattendo per riconquistare la sua autonomia. Vuole sentirsi autonoma e libera, come forse non si è sentita finora.
    Cosa può fare lei? Dopo averle comunicato al sua preoccupazione, l'unica altra cosa che può fare è dirle: "io sono qui, sono e sarò sempre tua madre. Sei una donna adulta, capace di scegliere, e che sa prendersi le sue responsabilità". Tutto (e non è poco) qui.

    con i milgiori auguri,
    Dr. Ventura


    Buongiorno, sono una ragazza di 27 anni e sono fidanzata con un ragazzo di 25 anni da ormai quasi 3 anni.
    Vi scrivo in seguito a un episodio avvenuto ieri sera che mi ha mandata abbastanza in crisi.
    Eravamo a letto, io ero buttata sopra di lui e stavo guardando il cellulare, ho fatto una battuta davvero di cattivo gusto sul fatto di andare a letto con un altro ragazzo, me ne stavo pentendo già mentre la facevo ma non so spiegarvi perchè ma mi piace stuzzicarlo e infastidirlo per ottenere attenzioni (questo da sempre).
    Lui, che era sotto di me sul letto, ha reagito dandomi uno schiaffetto sul viso in segno di rimprovero. Non era forte però l'ho sentito e il gesto in se mi ha fatta infuriare.
    So per certo che non era sua intenzione farmi del male, quando litighiamo non ha mai nemmeno accennato a segni di violenza anzi, solitamente sono io quella che sbrocca di più (mai fisicamente).
    Però lui ha sempre avuto questo vizio di dare queste schiaffette sul viso per rimprovero, non lo fa sempre ma ogni tanto capita.
    Mi sento ancora più stupida perchè sono io la prima a farlo.. nel senso che anch'io per scherzo o per rimprovero a volte gli do questi buffetti sul viso.
    Però ieri, siccome l'ho sentito, mi sono preoccupata.
    E' secondo voi un campanello allarmante?
    Quando gli ho fatto notare che non mi piace, per l'ennesima volta, che mi aveva fatto male e dicendogli più volte che è scemo, lui ha detto che io sono scema a fare battute del genere, che gli schiaffetti li do anch'io e che era uno schiaffetto e non uno schiaffo.
    Ho tenuto il muso per tutta le sera e tutta la notte, lui è molto affettuoso e ha cercato più volte le coccole che io non gli ho fatto.
    Questa mattina gli ho detto che avrebbe dovuto chiedermi scusa e lui l'ha fatto ma ha ribadito nuovamente che non era uno schiaffo e mi ha chiesto di chiedergli scusa per la battuta che ho fatto.
    Scusatemi se mi sono dilungata ma ci penso da tutto il giorno e non so come analizzare la situazione.
    Sto esagerando io?
    Grazie mille sin da ora

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica,
    uno dei modi in cui i rapporti crescono è la riparazione delle rotture. Quanto più un rapporto è sano, tanto più chi ne fa parte è in grado di riparare, riconoscendo la posizione dell'altro e operando per ricucire.
    Né lei, né il suo compagno siete "esagerati", quanto piuttosto feriti. Ripartire da questo e condividere le vostre emozioni può portare a una riparazione e a rifnorzare il legame.

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Buonasera, da 25 anni soffro di Sindrome di Menière in modo importante, dopo 3 anni ho dovuto fare un'intervento di infiltrazione di gentamicina per annullare la funzione del labirinto sx, nel corso degli anni la situazione si è stabilizzata ma il filo conduttore è l'incertezza perché ogni santo giorno mi alzo e verifico se sto in piedi oppure no, ma nonostante questa situazione ho sempre cercato di vivere abbastanza nella normalità. Da alcuni anni mi succede che ho paura ad allontanarmi da casa per serate con amici o simili, negli ultimi mesi si è accentuata in modo significativo e il solo pensiero mi crea disturbi intestinali, palpitazioni, febbre, credo che questi siano gli effetti e non la causa, penso che 26 anni di insicurezza quotidiana a causa della Menière, da 5 anni una bruttissima psoriasi e da alcuni mesi anche un'angina possano "giustificare" il fatto che si sia creata questa mancanza di coraggio per uscire... grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amico,
    lavoro da anni con pazienti con acufene e Meniere, e so quanto può essere invalidane questa condizione. Ha perfettamente senso che ora lei "sconti2 anni di stress cronico e sofferenza emotiva, come se questa lunga condizione avesse sendimentato in lei l'idea di essere vulnerabile o fragile. Una terapia, soprattutto CBT con EMDR, potrebbe migliorare molto la sua condizione ora.

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax mg e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo.
    La sera ho solo lo xanax ..
    Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc.
    Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto?
    E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo?
    Grazie Cordiali Saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica,

    per gli effetti collaterali dei farmaci, è sempre bene rivolgersi direttamente al proprio curante. In generale, inoltre, non è mai una buona idea assumere alcool con qualsiasi psicofarmaco.
    Colgo l'occasione per incoraggiarla a intraprendere un percorso di psicoterapia: i farmaci sono strumenti importantissimi, ma raramente da soli risolvono le difficoltà psicologiche. Farmaci e psicoterapia sono insieme molto più efficaci.

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Figlia quasi 16 enne, mai avuto dubbi sul suo orientamento sessuale, almeno così sembrava. Ha sempre avuto interesse per i maschi, coetanei. Da un po' di tempo è "attaccata" ad un'amica, a cui anche io voglio bene, che è lesbica. Mia figlia dice di essere innamorata di lei. La cosa mi ha spiazzato. Parto dal presupposto che non giudico e sono favorevole a tutte le forme di amore, ma dico che mi ha spiazzato perché non avrei mai sospettato una cosa del genere non avendo mai visto atteggiamenti che potessero farlo pensare. Secondo voi, è possibile che sia infatuazione? Non so come spiegarmi meglio. Le ragazze stanno sempre insieme, ogni cosa che fanno se lo comunicano telefonicamente. Ho il sospetto che mia figlia sia confusa tra affetto amichevole e amore. La mia è una ragazza che, se vuole bene a qualcuno, si focalizza solo su quella persona. Faccio una domanda che può sembrare cattiva e cruda, ma non lo è.
    L'essere lesbica, le è scaturita stando sempre a contatto con l'amica? Perché so che i gay, comunque, sanno già da sempre dentro di sé cosa gli piace e cosa no. Ho parlato con lei a cuore aperto dicendo che a me importa solo della sua felicità. Non la giudico e sa che da parte mia c'è sempre il massimo sostegno.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Cara Amica,

    è bello leggere queste queste parole di amore accoglienza! ce n'è un gran bisogno per tutti. Come è bello sapere che sua figlia ha una mamma così! complimenti!

    Capisco i suoi dubbi, che nascono dal bisogno di proteggere sua figlia. non vorremmo mai che i nostri figli soffrissero in qualche modo. Vorrei rassicurarla: l'orientamento sessuale non "cambia" per le nostre frequentazioni, e neppure per un'esperienza sessuale fatta per curiosità. E' una dimensione molto radicata della persona, che non si cambia "dall'esterno". Lasci pure che sua figlia faccia le sue esperienze, garantendole il suo sostegno: le cose andranno benissimo così!

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Buonasera, purtroppo quasi 2 mesi fa mia mamma e' morta improvvisamente per un infarto, ero a casa con lei , ad un certo punto si e' accasciata a terra, ho provato a farle il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi, hanno provato a rianimarla in tutti i modi ma invano. E' stato uno shock, ho sempre dei flashback di quella giornataccia, oltre al.dolore e tristezza della perdita di.mia mamma, vivevo ancora con lei. Sento tanto vuoto senza di lei, non ero preparata, si e' svolto tutto in maniera improvvisa, al mattino l' ho vista, mi ha detto che si sentiva stanca e le girava la testa e dopo si e' accasciata, nel giro di poco me la sono ritrovata in una bara. Ho iniziato a seguire una terapia con una psicologa e nelle ultime sedute mi ha consigliato di sentire uno psichiatra per una terapia farmacologica,in quanto per lei ottimizzerebbe la terapia che sto seguendo. Penso sempre a mia mamma e a quei momenti, ho impresso.il rumore di quando e' caduta oltre il senso di colpa per non essere riuscita a salvarla. Ho perso anche mio papa' qualche anno fa ma forse per lui ero psicologicamente piu' preparata essendo malato di tumore ma per mia mamma la rapidita' degli eventi non mi permette di fare i conti con il distacco.Ringrazio in anticio chi mi rispondera'. Cordiali saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amica,
    mi lasci esprimere la mia solidarietà al suo dolore. Perdere in un modo così traumatico un genitore è davvero una prova durissima.
    Vorrei incoraggiarla: nonostante la durezza di questa prova e il dolore che l'accompagna, se ne può uscire. Come? Può essere un'opportunità per comprendere come abbiamo definito la nostra identità (ossia ci siamo ai nostri stessi occhi). I rapporti profondi infatti contribuiscono a definirci, e perdere sua madre sembra averla messa in crisi da questo punto di vista.
    Dal punto di vista più clinico, potrebbe esserle utile l'EMDR per superare il trauma della sua perdita.

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Buongiorno, è molto tempo che sogno una persona che per me è stata importante in passato ma tra noi non c'è stato nulla se non un'amicizia. Nei sogni alle volte siamo felici, altre c'è nostalgia, altre ancora mi consola/mi da affetto e in altre provo a dire che mi dispiace non averci dato una possibilità nel passato. Quando mi sveglio poi non ho una buona giornata e alle volte sento una sensazione di vuoto.
    Questa persona non fa più parte della mia vita da molti anni. Mi date un parere in merito? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Cara Amica o Amico,

    sembra che attraverso questi sogni ricorrenti, lei stia contattando un suo bisogno molto impellente. Talvolta è difficile comprendere cosa meglio può soddisfare i nostri legittimi bisogno di affetto, vicinanza, sicurezza e soprattutto quale situazione di vita stiamo vivendo ora: questo può darci una visione più ampia su cosa abbia riacceso questi legittimi bisogno. Per questo, una possibilità di esplorazione è proprio chiedersi: cosa manca nella mia vita ora, e che allora il rapporto con questa persona mi dava? Non sempre sognare qualcuno significa che quel qualcuno ci manca... lasci aperta la mente e il cuore.

    con i migliori auguri,
    dr. Ventura


    Salve dottori mi chiedo se il Buddha o altri maestri avessero ragione che l unica strada per la serenità sia la via spirituale , anche se personalmente io mi sento sereno anche se da qualche giorno vedendo alcuni video sto mettendo un po in dubbio la mia situazione, mi chiedo allora chi come me non fa questi tipi di percorsi non può essere felice ? Non può essere una brava persona ? E se anche voi psicologi in futuro vi rendete conto che l unica strada è la spiritualità e tutto il resto è fuffa

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amico,
    pone delle domande interessanti e stimolanti. Molta della saggezza millenaria elaborata dal buddhismo, e da altre tradizioni spirituali occidentali come lo stoicismo e l'epicureismo, sono entrate a far parte della moderna psicoterapia scientifica. La terapia cognitivo-comportamentale, uno degli approcci più efficaci, si ispira alla pratica stoica di mettere in discussione le nostre idee sul mondo e su noi stessi, e sul dialogo socratico.
    Oggi l'approccio della mindfulness ha rivoluzionato tutta la pratica clinica, evidenziando quanto la coltivazione della consapevolezza del corpo, delle emozioni e dei pensieri sia centrale nella guarigione psicologica.
    Tuttavia, la clinica è soprattutto scienza: perché le intuizioni e le tecniche che arrivano dalle tradizioni spirituali possano essere usate è necessario che si dimostri dati alla mano che sono efficaci, e replicabili. Le tradizioni spirituali, infatti, oltre all'oro di alcune intuizioni fondamentali sul funzionamento della mente umana, portano con sé anche pregiudizi, idee indimostrabili, articoli di fede che non sono scienza. Non intendo dire che siano falsi, solo che non possiamo sapere se sono veri perché non è possibile raccogliere dati, organizzare esperimenti e fare statistiche su di loro.

    con i milgiori auguri,
    dr. Ventura


    Buongiorno dottori faccio questa domanda perchè in questi giorni mi sta dormentando nel senso quando sento qualche notizia in tv oppure vedo qualcosa sul tavolo ecc... mi passano in mente immagini di farmi del male a me oppure alla gente che ho vicino... questa cosa mi era successo anche l'hanno scorso dopo passata adesso si e ripresentata di nuovo.. in piu sto facendo una cura con il daprxo da 15 anni.. vorrei capire sono solo pensieri o mi devo preoccupare? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Stefano Ventura

    Gentile Amico o Amica,

    da quello che scrive, sembra che stia soffrendo di pensieri intrusivi: una condizione che provoca grande disagio. Leggo anche che sta assumendo Daparox, che è un antidepressivo molto indicato in caso di pensieri intrusivi.
    Il mio suggerimento è di parlarne con chi le ha prescritto il Daparox, sicuramente uno psichiatra che potrà assisterla nel comprendere meglio questi pensieri e la loro natura. oppure di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa assisterla.
    Abbia fiducia!

    con i milgiori auguri,
    dr. Ventura


Domande più frequenti

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