Domande del paziente (17)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, non esiste un tempo giusto entro il quale rivolgersi o meno ad un professionista. Esiste il tuo tempo. Quando sarai pronta ad intraprendere un percorso di terapia lo sentirai e agirai naturalmente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, il suo stato e le emozioni che prova sono legittime. Perdere il lavoro è un evento critico che può appunto generare una crisi intesa come alterazione del proprio equilibrio in quanto il lavoro... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La dipendenza di gioco d'azzardo patologico, al pari delle altre dipendenze, ha un forte impatto sulla persona che la vive e conseguentemente sulla sua famiglia, e nella maggior parte dei casi il ricatto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, iniziare e portare avanti un percorso di terapia richiede molto impegno e risorse emotive. Hai voglia di farlo e questa è una nota positiva, ma evidentemente ancora non sei pronta...qualcosa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La dipendenza da gioco d'azzardo, al pari delle altre dipendenze forse più conosciute e considerate tali, assorbe completamente la persona e impatta fortemente sulla sua vita e di conseguenza sulla vita... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, cerchiamo sempre di percorrere le strade più facili per superare le difficoltà e quindi rivolgersi ad un farmaco per il "nervoso" le potrebbe sembrare la strategia più efficace perché non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima. Le rivolgo alcune domande per stimolare in lei una riflessione: 1) qual'è stata la molla che ha fatto si che ti chiudessi in te stessa, lasciassi il lavoro, il fidanzato e allontanassi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Nunzio, comprendo il suo stato emotivo e la sua preoccupazione circa la natura organica dei sintomi che ha riferito.
Anche se gli attacchi durano pochi secondi, l'iper-attivazione e l'agitazione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, comprendo dal suo messaggio come l'eccessiva gelosia stia logorando lei e il suo rapporto. Pertanto, come consigliatole dai miei colleghi, sarebbe opportuno indagare il significato o i significati... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, dalle righe che ha scritto emerge tutta la sua difficoltà nell'affrontare la situazione, e la sua confusione... ed è normale, mettere fine ad una relazione importante è sempre difficile.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, non c'è nulla di male nel chiedere aiuto perché non è un segno di debolezza, anzi, ci vuole molto coraggio a farlo quindi brava, sei stata coraggiosa. L'aver vissuto in una famiglia violenta,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
credo che stia facendo bene a chiedersi cosa vuole fare della sua vita, cosa vuole fare per se stessa e cosa vorrebbe per se stessa. Sono riflessioni importanti e spesso anche molto dolorose...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Mi rendo che sia una situazione scomoda, da un lato le aspettative familiari e sociali e la tua voglia di lavorare, dall'altro la paura di cercare lavoro e di ritrovarti in un contesto lavorativo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Alessandro. E' bella la tua consapevolezza. Non mi è chiaro la tua domanda, a chi rivolgerti a quale fine? cosa stai cercando?
Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni che vive la vita in un grigio perenne. Il mio problema? La sensazione di non essere mai scelto, nel senso, ho 22 anni e non ho mai avuto una ragazza, ma non solo quello, ormai non riesco neanche più ad approcciarmi con una ragazza se non la conosco, fatico a continuare un discorso non riesco a tenere il contatto visivo e varie cose che forse una persona di 22 anni dovrebbe riuscire a fare. È come se andassi in blocco, evito anche di affezionarmi o cose del genere perché tanto so già che non finirà come voglio io. Prima associavo la cosa del non trovare una ragazza con il mio aspetto fisico, ma con il tempo ho capito che non è quello, anche perché ho migliorato di molto il mio aspetto, certe volte mi sembra di essere destinato a non poter trovare l’amore, mi sembra di essere noioso, di non essere mai abbastanza, mi sembra di essere proprio io il problema ed è da 22 anni così. So che molti diranno “non sei in ritardo ognuno ha i suoi tempi” ma allora a questo punto mi chiedo, quanto sono lunghi i miei tempi? Quanto ancora dovrà durare questa cosa? Per quanto ancora dovrò vedere i miei amici con le loro fidanzate e io dovrò cercarmi altri amici non fidanzati per uscire? So che magari potrà sembrare una banalità, ma ho bisogno di poter amare e di essere amato e invece sono anni che lotto con me stesso e che vivo questa situazione, una situazione che mi logora da fin troppo tempo e certe volte mi fa dire che forse è così che deve andare.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno a te. Cio che stai vivendo non è una banalità. Capisco che questa situazione ti faccia stare male e che ti abbia anche un pò stancato, e hai ragione. A volte succede di essere molto critici con noi stessi, ti svalutiamo e abbiamo una poco bella idea di noi e questo a volte ci può condizionare nel modo in cui ci comportiamo con gli altri. E' possibile capire come ci muoviamo nelle relazioni, anche in quella con noi stessi, capire cosa poter fare di diverso e far sì che la speranza si riaccenda.
Salve, mia moglie dopo 17 anni di matrimonio ha deciso di lasciarmi. Mi ha detto che ho commesso troppi sbagli, si sente triste con me, nn si sentiva amata abbastanza e le interazioni negative dei miei genitori la hanno soffocata. Andrà a stare in una nuova casa in affitto, e in attesa della sistemazione della nuova casa, resterà ancora con me per almeno un'altro mese. Io l'amo ancora perdutamente ma nn ha voluto sentire ragioni, e mi tratta giustamente con freddezza e distacco. Rispetto cmq la sua decisione e sto limitando il piu possibile i rapporti con lei ( come anche da suggerimenti altrui). Giorno dopo giorno sto cercando ad imparare, gestire e nascondere le mie emozioni tenendomi impegnato con la gestione della casa e tutto il resto, ora ricaduto quasi interamente su di me. Mi è vi chiedo, in speranza di una riappacificazione futura, ma lo stare forzatamente assieme tutto questo mese, in uno stato ibrido di distacco, fatto per lo più di abitudinaria tristezza ed indifferenza( tranne i momenti dedicati alla bimba) non rischia di danneggiare ulteriormente il nostro rapporto? Potrebbe confermarle e darle la convinzione ulteriore di essere triste quando ė con me? Sarebbe il caso che andassi via io in questo mese? Come posso sfruttare questi pochi giorni che staremo ancora assieme in modo produttivo alla relazione ( esempio dimostrando impegno e propensione al cambiamento di alcuni miei comportamenti sbagliati? ) o devo attendere passivamente tutto questo sino a che nn andrà via? Grazie di cuore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Capisco che la situazione che stai vivendo non è facile e che può generare anche confusione e difficoltà a capire come muoversi. Di certo non è semplice poter dare una risposta alle tue legittime domande non conoscendo tutta la storia e le dinamiche, però ciò che colpisce la mia attenzione è quanto tu ti stia impegnando per nascondere ciò che veramente provi e come realmente la situazione ti fa sentire. Immagino che questo ti aiuti poco, anzi che peggiori un pò di più il tuo malessere. Credo che avere uno spazio sicuro dove tu possa esprimerti liberamente e dare voce alle tue emozioni e ai tuoi pensieri possa essere esserti di aiuto in questo momento.
Salve, volevo chiedere un consiglio a voi dottori che siete sicuramente più esperti di me. Voglio iniziare un percorso di psicoterapia e per questo è da giorni che cerco di informarmi sui professionisti presenti nella mia zona o in zone comunque facilmente raggiungibili, cercando di capire dalle recensioni e dai loro profili chi possa essere più adatto a me e alle mie esigenze. Alcuni profili che ho trovato sono di psicologi che stanno finendo la scuola di psicoterapia, alcuni infatti si presentano come "psicologo e psicoterapeuta in formazione". Tra i vari profili, devo ammettere che mi hanno un po' convinta due in particolare che si definiscono in questo modo. Il problema però è che ho appunto il dubbio che, non essendo ancora psicoterapeuti a tutti gli effetti, non possano essere di aiuto per me. Secondo voi, fare delle sedute con psicologi specializzandi in psicoterapia può essere utile/andar bene oppure no? Voi cosa ne pensate? Perché sono davvero indecisa se provare lo stesso a fare delle sedute con professionisti ancora in formazione oppure lasciar perdere e cercare psicologi che siano psicoterapeuti già formati. Ringrazio in anticipo per le risposte!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Capisco il tuo dubbio e la domanda che poni è importante. Uno psicologo in formazione come psicoterapeuta di fatto è già uno psicologo e come tale può supportare e sostenere psicologicamente una persona nel suo percorso psicologico. Il fatto che sia in formazione come psicoterapeuta è un valore aggiunto in quanto vuol dire che sta approfondendo ulteriormente il suo lavoro imparando e applicando un modello specifico anche con tecniche specifiche. Tieni anche conto che gli psicologi in formazione in psicoterapia sono sempre in confronto con altri colleghi già psicoterapeuti .Anche io sono una psicologa e ho concluso la mia formazione come psicoterapeuta, e sono in attesa di avere l'attestazione del titolo ufficiale.
Spero di aver risposto alla tua domanda. Buona giornata
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