Domande del paziente (10)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è più comune di quanto pensi, soprattutto nelle prime relazioni e quando si vive una distanza come quella che stai affrontando.
Il fatto che tu ti senta “spento” quando lei è lontana,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è molto comprensibile, soprattutto considerando che c’è stato un episodio recente che sembra aver intensificato tutto. Non stai “impazzendo” né ti sta succedendo qualcosa di pericoloso:... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è un’esperienza intensa, ma anche comprensibile dal punto di vista psicologico. Non è qualcosa di “strano” o fuori dal comune in terapia, soprattutto quando si toccano punti emotivi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che ti sta succedendo è interessante, perché parla più della persona che sei diventato oggi che di quello che hai fatto a 15 anni.
All’epoca eri un adolescente, in una situazione ambigua ma tutto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che stai vivendo è molto faticoso, e si sente chiaramente quanto tu sia coinvolto e quanto questa incertezza ti stia consumando. Quando una relazione che fino a poco prima aveva una direzione condivisa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto possa essere spaventoso quello che stai vivendo, soprattutto perché è qualcosa di nuovo rispetto a come ti sei sentito in questi anni. La cosa importante da dirti subito è questa: quello... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è affatto una richiesta sciocca. Anzi, il fatto che tu ti stia interrogando su quanto questa cosa ti disturbi è già un segnale di attenzione sana verso i tuoi confini.
Vado diretta: no, non stai dando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao! Quello che stai vivendo è molto più comprensibile e umano di quanto tu stia riuscendo a concederti in questo momento. Non c’è nulla di “sbagliato” nel fatto che ti sia coinvolta: c’è una storia affettiva... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi non è segno di debolezza, ma il risultato di un carico oggettivamente enorme, protratto nel tempo senza spazi sufficienti di recupero. Stai sostenendo contemporaneamente più ruoli ad... Altro
Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao! Capisco quanto possa essere pesante sentirsi così, soprattutto alla tua età, quando sembra che tutti si aspettino che tu abbia già una direzione chiara. In realtà, quello che stai vivendo è più comune di quanto pensi: sentirsi “persi” non significa essere senza possibilità, ma essere in una fase di ricerca, anche se adesso fa male e sembra senza uscita.
Mi colpisce quello che dici sulla “scintilla”: spesso immaginiamo che la passione arrivi all’improvviso e ci illumini la strada, ma nella realtà, per molte persone non funziona così. La passione si costruisce nel tempo, facendo esperienze, anche piccole, anche imperfette. Non nasce sempre prima dell’azione, ma spesso dopo aver iniziato qualcosa.
Il fatto che ora tutto ti sembri noioso, inutile o limitante potrebbe essere legato anche al momento difficile che stai attraversando, sia sul lavoro che nelle relazioni. Quando stiamo male o ci sentiamo bloccati, è normale che anche le cose che potrebbero interessarci perdano significato.
Riguardo al lavoro attuale, se l’ambiente è così pesante, è comprensibile che tu ti senta ancora più demotivato. Non sempre possiamo cambiare subito situazione, ma possiamo iniziare a chiederci: qual è il prossimo passo piccolo e concreto che posso fare per stare un po’ meglio o per aprire una possibilità in più? Anche solo informarti su alternative, corsi, o lavori diversi può essere un inizio.
Sul tema del diploma: è vero che può sembrare un limite, ma non è una strada chiusa. Esistono modi per recuperarlo o per costruire comunque un percorso, magari più graduale. Non devi risolvere tutta la tua vita adesso: puoi iniziare da un passo alla volta.
Ti farei una domanda, se ti va di pensarci: c’è qualcosa, anche piccolo, che in passato ti ha fatto sentire anche solo un po’ coinvolto o meno annoiato? Non per forza una “passione”, ma un minimo segnale. Da lì si può iniziare.
Se questo senso di vuoto e di “peso dentro” va avanti da un po’, potrebbe essere davvero utile parlarne con qualcuno dal vivo, uno psicologo o un adulto di fiducia: non per avere risposte immediate, ma per non restare da solo in questa fase.
Non sei senza strada: sei in un momento in cui la strada va costruita, pezzo per pezzo. E anche se ora non sembra, è qualcosa che puoi fare.
un caro saluto