Domande del paziente (493)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, immagino la sua confusione confusione e le sue emozioni contrastanti e forti. Credo che se tutto ciò le causa un grande disagio sia il caso di provare a confrontarsi con una sua amica o una... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, mi dispiace molto per la sua sofferenza. Credo sia importante in questo momento prendere in mano la situazione, ha diritto di stare bene! Un consulto psicologico può aiutarla a capire quale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, perché arrivare ad una separazione senza aver provato a ricucire questo rapporto importante, profondo e duraturo? Potrebbe proporre a sua moglie un percorso di coppia e se lei non dovesse accettare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace molto per la sua enorme perdita e il dolore che la sta attraversando. Credo sia stata molto coraggiosa nell'intraprendere subito un percorso psicologico. Sicuramente deve darsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, comprendo sia difficile la gestione della situazione attuale. Il disagio espresso da suo figlio nei confronti della nonna ha bisogno di essere ascoltato ed approfondito.
Le consiglio un consulto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Lara, comprendo le sue difficoltà, i suoi dubbi e le sue incertezze. Essere genitori significa innanzitutto essere responsabili di e per qualcuno per sempre. Rifletta su quello che lei stessa ha scritto:"... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
credo che possa esserle davvero d'aiuto iniziare un percorso psicologico da affiancare a quello farmacologico, che è opportuno discutere con il suo psichiatra.
Continui sempre a prendersi cura...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per averci raccontato la sua storia. Ha mai provato ad organizzare una sorpresa, una serata, a proporre lei un'attività a suo marito? Potrebbe iniziare da lì e vedere cosa accade,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, comprendo le sue preoccupazioni in merito a sua figlia. La scuola è appena cominciata ma credo sia importante confrontarsi subito con le maestre così che lei possa parlare loro di sua figlia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, mi dispiace molto per la sofferenza che porti. Stai attraversando una fase molto complessa di crescita: l'adolescenza. Tutti in questa fase si trovano immersi in tantissimi cambiamenti sia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. È importante che si confronti con il medico curante. Ha provato anche altre strade? Forse un percorso di psicoterapia potrebbe esserle utile, insieme alla cura farmacologica. Ci pensi.
Saluti,
Dott.ssa...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, non è mai facile chiedere aiuto anche se stiamo soffrendo molto. Aver scritto qui queste parole è un primo passo importante. Su questo portale può trovare una figura vicino casa, che le ispira... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la ringrazio per la sua condivisione. Dalle sue parole emerge una grande confusione e tanta sofferenza, potrebbe pensare di chiedere un consulto psicologico per questa fase delicata di grandi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, innanzitutto grazie per aver condiviso con noi la sua storia. Mi dispiace molto sentire tutta questa frustrazione e questo scoraggiamento che è anche comprensibile viste le esperienze recidive... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, mi spiace molto per la sofferenza che porta. Mi sembra che sia tutto nero e forse un supporto farmacologico potrebbe aiutarla a vedere tutte le sfumature, parli di questo con la sua terapeuta.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro ragazzo, fa benissimo a pensare al suo futuro in modo positivo e quindi a prendere in mano le sue difficoltà. Comprendo la voglia e il bisogno di stare meglio ma la chiave giusta è la o le persone... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, grazie per aver condiviso con noi così tanti vissuti. Mi dispiace molto per come si sente e comprendo la confusione e le preoccupazioni che può sentire in questo momento. Credo che il modo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, arriva fortemente la sua sofferenza e la difficoltà a gestire questa situazione, assolutamente comprensibile. Il primo passo potrebbe essere partire da lei, prima di arrivare a suo marito... Altro
Buongiorno, sto vivendo una situazione molto dolorosa , dalla quale non vedo uscita. Mia figlia , 32 anni, sposata e con un bimbo di due , si vuole separare . Non l ha detto direttamente, ma vedendola diversa, ho provato a chiederle se ci fosse qualcosa che non andava e alla fine è uscito questo.
Praticamente le ho anche spianato la strada nel dirmelo. Non ne aveva parlato neanche con il marito. Solo con un' amica e un cugino. Vivono in un appartamento sopra al nostro, che le ho donato parecchi anni fa. Dice che con lui non ha più dialogo, non sa più guardarla negli occhi ecc. Lui è impegnato molto con il lavoro, ma quando è a casa prepara il bimbo, gli fa il bagnetto, cucina, avvia lavatrice, pulisce casa, prepara pranzo e cena per tutti. Lei mi dice che anche fra noi , madre e figlia non c è stato dialogo, che si è sempre sentita giudicata e controllata, e non l ho lasciata sbagliare. Io le ho lasciato fare le sue scelte, tipo di scuola, sede più lontana con costi di appartamento e trasporto, ho accolto i suoi fidanzati con apertura, ammetto che cercavo che studiasse con buoni risultati e le chiedevo della sua vita .ora dice che vuole fare le sue scelte , andare via col bambino, ma non dice dove, le ho chiesto se ha un altro, lei nega, ma passa giornate fuori, o ritarda di molte ore a rientrare dai turni di lavoro. Di mattina il bimbo è al nido, pomeriggio con noi. Frequenta una palestra , body buildyng, all inizio era saltuario, fino a diventare ogni giorno. Mangia in modo ristretto, solo certi alimenti, ed è dimagrita, molto.
Sicuramente io e il padre l avremo iperprotetta ,abbiamo cercato di evitarle errori, controllandola, ma abbiamo anche sempre cercato di parlare, anche se non era facile visto il suo temperamento. Non ci informa nemmeno dei suoi orari, tanto noi siamo a disposizione, sa che noi amiamo tanto il bimbo. Sembra abbia un' insoddisfazione cronica , dice che lei è giovane, vuole fare due anni di specializzazione, vuole viaggiare, da notare che hanno girato mezzo mondo. La vita ora le sta stretta. Dice che devo lasciarle vivere la sua vita , ma non informa nessuno circa le sue intenzioni come sarebbe giusto, visto la presenza di un figlio .Quando si cerca di parlare, di capire , si finisce sempre per discutere, sembra voglia nascondere qualcosa, anche al marito. Noi siamo preoccupati oltre che per il bimbo, anche per lei, perché non sappiamo quando e dove finirà la sua ricerca di quello che magari è solo nella sua mente. È già successo con il precedente fidanzato con cui è stata per 5 anni. Non sappiamo più come approcciarsi e siamo nella più totale sofferenza.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara signora, comprendo che lei possa sentirsi triste e preoccupata rispetto a ciò che sta accadendo. Se parlando si va sempre a finire a discutere si potrebbe provare a trovare un altro modo di comunicare, magari trovare un momento solo per voi due da condividere (una passeggiata, un pranzo fuori, un'uscita) e dirle che lei c'è e che probabilmente il momento che sta attraversando è per lei difficile e quindi c'è tanta confusione. Far capire a sua figlia che riconosce le sue emozioni è importante ora più che mai. Potrebbe nello spazio giusto consigliarle anche di parlare con uno specialista visto il momento delicato, soprattutto per farsi accompagnare in questa scelta nel modo migliore per sè stessa e per il bambino.
Le auguro che sia solo una fase e che sua figlia chieda una mano. Rimango a disposizione.
Saluti.
Dott.ssa Federica Leonardi
Buongiorno,
vorrei sottoporvi una mia problematica. Ho 37 anni e fin da ragazzina ho avuto difficoltà nel relazionarmi.
Quando andavo a scuola ho sofferto di bullismo, mi canzonavano per il mio aspetto (a loro dire, ero una racchia) e subito costanti angherie.
Anche per questo motivo fino ai 19 anni non ho mai avuto alcuna esperienza sessuale o di amore giovanile ma da ragazzina non mi ponevo il problema, ho sempre avuto molte passioni e poche amicizie ed ero contenta così.
Dai 20 ai 23 anni ho avuto la mia prima storia seria con una persona rivelatasi poi insicura e con la quale vi erano costanti litigi. Dopo quasi 3 anni decido di chiudere questa relazione e per un po' sono stata bene così da single. Il problema nasceva quando provavo a rimettermi in gioco, perchè incontravo puntualmente persone interessate solo a rapporti fisici.
Dopo questa prima storia ho avuto altre 3 relazioni (tutte a distanza di anni l'una dall'altra) della durata di un anno. In queste relazioni sono stata sia lasciata (dicevano di non sentirsi pronti) e ino l'ho lasciato io. Il problema nasce dal fatto che spesso e volentieri mi sentivo una sorta di passatempo per loro, non ho mai percepito un interesse reale di voler costruire qualcosa.
Ad oggi sono single da quasi 5 anni e comincio a pensare che forse o nemmeno io voglio costruire qualcosa o sono sfortunata. In questi anni ho provato spesso a rimettermi in pista ma non sono mai andata oltre 2 appuntamenti. E temo che l'interesse che gli uomini hanno sia solo di natura sessuale. Quando ci esco insieme li vedo distratti e sembra quasi che debba corteggiare solo io. Inoltre non mi spiego come mai per anni sono trascorsi mesi senza fsrr incontri nella vita quotidiana e mi sono dovuta abbassare ad usare le app di dating per poi rivelarsi un ricettacolo di mercenari.
Quando esco trovo solo gente molto grande o già impegnata e non so più dove sbattere la testa.
Sono sola da anni e temo di non riuscire a sopportare altrettanti anni da sola.
Mi chiedo solo che cosa ho fatto per meritare un simile dolore quando tutte le ragazze trovano qualcuno.
In questi anni ho cercato delle risposte ma non me trovo. Comincio a pemsare che semplicemente non sono il tipo di donna con la quale un uomo vorrebbe una relazione. Mi sento depressa e spesso esco a camminare per ore o anche senza meta. Tanti mi dicono: "meglio sola che male accompagnata". Ma cosa ne sanno del dolore? Di quel dolore che ti fa bagnare il cuscino di lacrime! Vorrei solo potermi rassegnare una volta per tutte e tenermi tutto magari sposandomi al lavoro. Ma non penso sia possibile non amare più
Ti dicono "trovato un hobby ", beh ne ho una serie ma non bastano a colmare il vuoto perché la testa va a quel pensiero, il pensiero "ok, togliti dalla testa di avere un compagno!"
Ho superato tanti momenti bui nella mia vita ma la solitudine perenne penso non sia accettabile per nessuno sopratutto se pensi che hai un cuore grande.
Vi chiedo solo se esiste un modo per convivere con questo tarlo nel cervello.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi dispiace che tu stia vivendo questa situazione — quello che descrivi pesa davvero tanto, soprattutto quando il pensiero diventa continuo e ti fa sentire bloccata.
Cara anonima, mi dispiace che tu stia vivendo questa situazione, quello che descrivi pesa davvero tanto, soprattutto quando il pensiero diventa continuo e ti fa sentire bloccata.
Prima di tutto il fatto che tu sia sola da anni non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in te o che non troverai mai qualcuno. A 37 anni non sei affatto “in ritardo”: tante relazioni importanti iniziano anche più tardi, quando si ha più consapevolezza di sé. Forse lavorerei prima sul benessere e poi sulla relazione e un percorso in questo momento potrebbe davvero aiutarti. Rimango a disposizione, sono qui.
Dott.ssa Federica Leonardi
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…