Domande del paziente (81)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, nelle relazioni a distanza capita che alcune persone abbiano bisogno di maggiori attenzioni dal partner per tenere a bada dubbi e preoccupazioni sulla relazione. Mi verrebbe da chiederle da... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il suo malessere è assolutamente comprensibile. Un genitore vorrebbe sempre poter proteggere i propri figli e scoprire un malessere così profondo non deve essere stato per nulla facile. Probabilmente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, è difficile sentire che ciò che prima rappresentava un motore di energia ora è una zavorra che la sta trascinando giù. Come mai sente che non si può mettere in discussione il modo in cui sta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il dispiacere per la perdita della vicinanza della sua amica è comprensibile, tuttavia come mai le risulta così fastidioso pensare di essere il terzo. Che pensieri le suscita questa considerazione?... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forse prima di liberarsene dovrebbe capire cosa sta cercando di dirle l'ansia che sente. Le consiglio di rivolgersi ad uno psichiatra per valutare la situazione e di iniziare un percorso di psicoterapia Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, potrebbe essere molto utile invece poterlo condividere con la sua terapeuta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Si certo, è possibile svolgere una psicoterapia individuale con questo orientamento
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le consiglio di rivolgere questi dubbi alla sua Dottoressa che saprà spiegarle il funzionamento del farmaco e il modo in cui potrà esserle d'aiuto. In seguito se ne sentirà la necessità, potrà rivolgersi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, se Le è stata prescritta una terapia farmacologica questa rimane necessaria e indispensabile per iniziare un percorso di psicoterapia. La decisione di interrompere la terapia farmacologica andrebbe... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, il professionista psicoterapeuta è obbligato dal codice deontologico a mantenere il segreto professionale. Non può in nessun modo divulgare informazioni di cui viene a conoscenza durante l'esercizio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sarebbe molto utile al percorso che sta facendo condividere queste sue impressioni in seduta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È faticoso, ha ragione, ma è necessario se è quel che vuole. Non c'è nulla di male nella sua scelta e ha tutto il diritto di scegliere per sé, anche se questo comporta sentire la delusione dei suoi genitori.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Sarebbe opportuno valutare la situazione in maniera approfondita. L'intervento di un professionista non esclude l'altro, anzi, spesso sono necessari entrambi. Può rivolgersi ad uno psicoterapeuta...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua osservazione è molto importante e Le consiglierei di parlarne all'interno del suo spazio di psicoterapia per poterle dare il giusto significato a fronte della sua storia personale.
Detto questo,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, è comprensibile che da parte vostra ci sia grande preoccupazione. Se può esservi utile, potreste cercare aiuto voi genitori per capire come poter aiutare vostro figlio. Mi riferisco a percorsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, Le suggerirei di segnalare ai suoi psichiatri di riferimento la questione, sapranno sicuramente risponderle in merito avendo anche raccolto informazioni sulla sua storia clinica e sulla sua... Altro
Buongiorno, vorrei un parere.
Mio figlio ha 7 anni e da circa due settimane presenta un comportamento che mi sta preoccupando.
Prima delle vacanze di Pasqua entrava a scuola tranquillamente: lo accompagnavo fino alla classe, ci salutavamo con un abbraccio e un bacio, e poi entrava senza problemi. Sorridente e contento di andarci. (fa la prima elementare).
Dopo le vacanze (quindi inizio aprile), al rientro il primo giorno mi ha detto di non stare bene e l’ho tenuto a casa. Nei giorni successivi ho capito che probabilmente non era un malessere reale, quindi ho ripreso a portarlo regolarmente a scuola.
Da quel momento, ogni mattina davanti alla porta della classe inizia a piangere in modo intenso, dicendo che vuole stare con me. Le maestre devono intervenire per prenderlo e portarlo dentro, mentre io vado via. Questo momento è emotivamente molto forte, anche se so di star facendo la cosa giusta.
Tuttavia, dopo circa 20–30 minuti le insegnanti mi confermano sempre che si è calmato, è sereno, lavora normalmente ed è tranquillo durante tutta la mattinata.
Invece, in occasioni diverse (ad esempio una gita) è stato capace di salutarmi senza problemi e andare verso i compagni.
Quando gli chiedo il motivo del pianto, risponde semplicemente “non lo so”.
Le insegnanti mi riferiscono inoltre che questo comportamento si verifica solo quando lo accompagno io, mentre con la madre non succede. (Siamo una coppia separata e nostro figlio è prevalente a me).
Non presenta febbre, dolori o altri sintomi fisici evidenti, se non occasionali lamentele al mattino che però non sembrano avere una base reale.
Il tragitto verso la scuola è calmo, ascoltiamo la musica, parliamo di giochi e di vita quotidiana. La salita delle scale è tranquilla, ma come arriva davanti la porta della classe scatta questo meccanismo.
Vorrei capire se questo comportamento può avere una componente legata all’ansia o al distacco e se è qualcosa di fisiologico oppure se è il caso di approfondire con uno specialista.
Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, non deve essere facile per Lei vedere suo figlio star male e la sua preoccupazione è comprensibile. Il malessere che sta esprimendo suo figlio è "reale" sebbene probabilmente non abbia un'origine organica. Sarebbe opportuno coinvolgere un professionista per approfondire la situazione e attraverso la raccolta di informazioni della vostra storia famigliare poter essere aiutato a capire cosa sta chiedendo suo figlio e poterlo aiutare.
Salve a tutti, sono una ragazza di 21 anni, da circa luglio 2025 ho iniziato a sviluppare un'ansia incontrollabile. E' iniziato tutto da una semplice settimana a casa da sola in quanto i miei in vacanza, dove avevo la costante paura che dei ladri potessero entrarmi in casa, e da lì per una settimana andavo a dormire alle 6 di mattina per accertarmi che durante la notte nessuno cercasse di entrare in casa, a termine di questa settimana mi viene un forte dolore al braccio, vado in ps e mi dicono semplicemente di calmarmi, facendomi un’elettriocardiogramma in cui era tutto ok. Passa l’estate, torno nella mia città dove vivo da fuorisede, e resto sola di nuovo per due settimane, in cui di nuovo vivo con angoscia la cosa, avendo mille paure, nonostante non fosse la prima volta che fossi sola. A termine di queste sue settimane di nuovo mi viene dolore la braccio sinistro per giorni, sono molto preoccupata, vado in ps ed è tutto ok, analisi ed elettrocardiogramma. Da quel momento in poi inizio a sviluppare continua ansia per ogni sensazione del mio corpo, più mi informo e più sto male, ho paura di qualsiasi cosa, questo va a peggiorare anche il mio rapporto sentimentale. A febbraio litigo pesantemente con il mio ragazzo, finendo per avere un attacco di panico con tremore, conati di vomito, dolore braccio sinistro e confusione, vado in ps, tutto okay come al solito e mi danno semplicemente un tranquillante. Un mese dopo torno al ps per emorroidi, le quali non avendole mai avute e avendo una certa perdita di sangue mi hanno fatto preoccupare. Tralasciando queste varie esperienze in questi mesi ho fatto vari elettrocardiogrammi, ecografie, hotler, analisi del sangue, tutto ok, ma ho sempre ansia. Ieri ho litigato di nuovo col mio ragazzo e di nuovo stessi sintomi di attacchi di panico, sto male, è difficile riprendersi. Io non so più cosa fare, non so se può essere correlato ma ho un ritardo del ciclo di 10 gg (uso precauzioni) e al posto del ciclo ho perdite marroni, non vorrei fosse collegato allo stess, non so cosa fare e non riesco nemmeno a parlarne con i miei, il mio ragazzo soffre anche lui per tutte le mie ansie e attacchi di panico, avrei bisogno di un consiglio, grazie in anticipo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, sta descrivendo una situazione che merita ascolto e attenzione . Bene che alcune cause organiche siano state escluse ma probabilmente il malessere è di altra natura. Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista psicoterapeuta che potrà aiutarla ad orientarsi nella comprensione di quello che le sta succedendo e che potrà suggerirle, eventualmente, di approfondire attraverso altre valutazioni.
Buongiorno,
a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seguito di un ricovero in ospedale.
E' in cura farmacologica presso uno stimato psichiatra privatamente, segue sedute di psicoterapia privata settimanalmente ed anche presso il CPS di competenza.
A livello di autolesionismo è da mesi che è tranquilla, ma vedo peggioramenti sotto il profilo comportamentale: dipendente dal cellulare, apatica, impulsiva, relazioni instabili e allontanamento da noi genitori.
Essendo maggiorenne non posso comunicare con chi la segue a livello terapeutico, e non so come comportarmi, soprattutto come relazionarmi a lei: se sono dura si chiude ulteriormente, se sono accondiscendente mi tiene in pugno.
Sto male, temo anche per la mia salute, se crollo è finita! Come posso aiutarla? Chi mi può aiutare? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, forse in questo momento avrebbe bisogno di uno spazio di sostegno e supporto anche Lei per poter portare la sua sofferenza, le sue difficoltà e le sue domande. E' importante che si prenda cura di sè per poter essere di aiuto a sua figlia.
Salve sono un ragazzo di 30 anni,ho un problema con la masturbazione con i porno dopo che l’ho fatto mi sento sovra eccitato e mi vengono dei tic nervosi,secondo voi sarebbe utile smettere di guardare porno?se smetto di guardare porno però e mi masturbo normalmente mi viene l’ansia e pensieri intrusivi, penso siano ossessioni,secondo voi può essere utile eliminare la masturbazione con i porno? Dovrei valutare una cura farmacologica che mi aiuta con le ossessioni e i tic con uno psichiatra? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, quelle che descrive potrebbero essere strategie di regolazione emotiva, andrebbero indagate in maniera più approfondita. Potrebbe però intanto valutare di fare una visita psichiatrica per avere il parere di un professionista ed eventualmente valutare una terapia farmacologica e/o una psicoterapia
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