È da quasi un anno che faccio il percorso di terapia e mi trovo benissimo con la psicoterapeuta. Ma

21 risposte
È da quasi un anno che faccio il percorso di terapia e mi trovo benissimo con la psicoterapeuta. Ma è già da qualche seduta che mi sono resa conto di esserne attratta (lei sa che mi piacciono le donne) e non so se dirglielo perché ho paura che possa rovinare il rapporto che abbiamo costruito. Cosa mi consigliereste di fare?
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gent.ma, premesso che è impossibile entrare nel merito di uno specifico rapporto terapeutico, potrebbe riportare questi pensieri in seduta. Non è escluso che l’attrazione che avverte sia anche funzionale a difendersi da qualche aspetto di sé che la riguarda e che il lavoro terapeutico può aiutare a vedere meglio. SG

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Dott. Giuseppe Ricapito
Psicoterapeuta, Psicologo
Bari
Buongiorno, la regola implicita di una relazione terapeutica sana e funzionale ma soprattutto utile è la reciproca fiducia e trasparenza. Ogni informazione su di sé e su ciò che prova è di fondamentale importanza in una terapia, anche nei confronti della terapeuta.
D'altronde, se si trova così bene come dice con la sua terapeuta, non sarebbe un peccato nascondere un elemento tanto importante?
Le auguro una buona giornata
Dott. Nicolò Paluzzi Monti
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Firenze
Gentile utente,

è assolutamente normale provare sentimenti di attrazione verso la propria psicoterapeuta: in terapia si crea spesso un rapporto molto intenso, basato su ascolto, accoglienza e comprensione profonda, e questo può stimolare emozioni che travalicano il semplice legame professionale. Questi sentimenti non indicano nulla di “sbagliato” in lei, ma rappresentano una reazione umana naturale al processo terapeutico.

Spesso può essere utile osservare e riflettere su queste emozioni all’interno della stessa terapia, senza fretta di condividerle subito se teme che possano complicare il rapporto. Può porsi domande del tipo: «Cosa mi comunica questa attrazione?», «Quali bisogni o desideri stanno emergendo?», «In che modo questa emozione può raccontarmi qualcosa su di me?».

Molte psicoterapeute sono preparate a gestire queste dinamiche in modo professionale, trasformandole in spunti di crescita personale e approfondimento della propria esperienza emotiva, senza che ciò comprometta il percorso.

Un approccio prudente e rispettoso può essere semplicemente parlare dei sentimenti in terapia in termini di emozioni e reazioni, senza necessariamente etichettarli o fare richieste specifiche, così da esplorare il proprio mondo interiore in sicurezza.

In questo modo, l’attrazione diventa un materiale terapeutico prezioso per conoscere meglio se stessa e il modo in cui si relaziona agli altri.
Dott.ssa Immacolata Caldarese
Psicoterapeuta, Psicologo
Salerno
Deve parlarne alla sua terapeuta di questi sentimenti di attrazione che nutre nei suoi confronti, senza timore. Quello che sta avvenendo è un processo di transfert ,una proiezione inconscia di emozioni e dinamiche riguardanti relazioni e persone importanti del suo passato. A parte che deve mantenere una relazione sincera, onesta ,chiara con la sua terapeuta ma le consentirà di lavorare su questi contenuti importanti emersi che potrebbero incidere sulle sue difficoltà psicologiche per cui ha chiesto un’aiuto psicoterapico.
Dott.ssa Lioy Marta
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentile utente,
comprendo il suo imbarazzo. La terapia è uno spazio di cura, continuerà ad esserlo anche dopo che avrà portato la sua attrazione.
In bocca al lupo!
 Carla Tromellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Reggio Emilia
l' attrazione per il terapeuta può succedere . Dei contenuti di questa attrazione va reso edotto il terapeuta perchè fa parte del transfert su cui occorre lavorare per individuare gli aspetti che hanno determinato una sorta di idealizzazione verso la terapeuta e verso l'appartenenza di genere.
Dott.ssa Tonia Caturano
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Pioltello
Buon pomeriggio
capisco la delicatezza di ciò che stai vivendo. Quando in terapia si instaura un rapporto profondo, autentico e basato sulla fiducia, può accadere che emergano sentimenti di affetto o attrazione verso la propria terapeuta. Non è qualcosa di “sbagliato” o insolito: è una manifestazione del legame umano che si crea in un contesto così intimo e sicuro.
Da un punto di vista **umanistico**, questi sentimenti possono essere visti come parte significativa del percorso: parlano del tuo bisogno di connessione, di riconoscimento, forse anche di aspetti di te che stanno trovando finalmente spazio per esprimersi. La terapia, proprio perché è uno spazio protetto e privo di giudizio, può accogliere anche queste emozioni — purché vengano condivise con sincerità e delicatezza.
Ti incoraggio, se te la senti, a **portare questo vissuto in seduta**. La tua terapeuta, se il rapporto è buono e rispettoso come racconti, saprà accogliere ciò che provi con sensibilità e professionalità, aiutandoti a comprenderne il significato più profondo senza che questo comprometta il percorso. Parlare apertamente di ciò che senti può, al contrario, diventare un momento prezioso di crescita e autenticità nella relazione terapeutica.
Se vuoi, possiamo fissare un colloquio per esplorare insieme come prepararti a condividere questo aspetto o come gestire le emozioni che ti suscita.

Con rispetto e vicinanza,
Dott.ssa Tonia Caturano




Dott.ssa Valeria Sicari
Psicologo, Psicoterapeuta
Vicenza
Salve gentile utente credo sia importante che ne parliate fa parte della terapia e bisogna che ci lavoriate su questa cosa insieme. Le auguro trovare l' equilibrio in terapia. La comunicazione in terapia è importante. Saluti dott.ssa Valeria Sicari
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Può capitare di provare attrazione per la propria terapeuta: può accadere perché la relazione terapeutica è intensa e basata su fiducia e comprensione profonda.
Non si colpevolizzi. Se questi sentimenti stanno influenzando il percorso o le creano disagio, parlarne apertamente può essere utile: la terapeuta è formata per gestire con professionalità questo tipo di situazioni.
Può introdurre l’argomento in modo graduale, ad esempio dicendo che si sente un po’ confusa o meno spontanea durante le sedute.
L’importante è farlo con l’obiettivo di comprendere meglio se stessa, non di cercare un legame al di fuori della terapia.

un saluto,
dott.ssa Greta Pisano
Buonasera, leggo con piacere che si sta trovando bene con la sua psicoterapeuta e che ne sta constando i benefici. Comunicare alla sua terapeuta che sta iniziando a provare un'attrazione per lei, fa anche questo parte del suo percorso terapeutico. Analizzare questo vissuto, in questa fase della terapia, le consentirà di proseguire il suo iter al meglio, nella sincerità nei confronti di sé stessa e della sua terapeuta.
Dirglielo può essere utilissimo per il percorso di terapia; non porta necessariamente ad una chiusura del percorso :)
Dott.ssa Fabrizia Semeraro
Psicologo, Psicoterapeuta
Bologna
Sarebbe molto utile al percorso che sta facendo condividere queste sue impressioni in seduta.
Dott.ssa Barbara Trisciuoglio
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Carissima,
questo sentimento di "innamoramento" è ben conosciuto da tutti gli psicoterapeuti e rientra nella relazione di fiducia, stima, in quel "piacersi" che si crea all'interno di una alleanza terapeutica. Ne parla anche Freud quando scrive di transfert e controtransfert, intendendo proprio quel sentimento di "amore " he si crea tra paziente e terapeuta e che fa si che la terapia funzioni. Non va scambiato con l'amore che si vive fuori dalla stanza di terapia, perchè è fatto di fiducia, collaborazione e consiste in un filo rosso che lega le menti di terapeuta e paziente e li fa lavorare bene insieme. Nel caso può parlarne serenamente alla sua terapeuta, che l spiegherà il senso di questo suo interesse.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Capita più spesso di quanto si pensi di provare attrazione per la propria terapeuta o terapeuta. Durante il percorso psicologico si crea infatti un legame profondo, basato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla comprensione: elementi che possono far nascere sentimenti di affetto o attrazione.
Queste emozioni non sono “sbagliate”, ma possono diventare un’importante occasione di crescita personale se affrontate apertamente nel contesto terapeutico. Parlare con la tua terapeuta di ciò che provi potrebbe aiutarti a comprendere meglio il significato di questi sentimenti e cosa rappresentano per te, senza necessariamente compromettere il rapporto terapeutico.
Ti consiglierei quindi di condividerlo con lei, magari partendo dal tuo timore di rovinare il legame, così da esplorare insieme la situazione in modo sicuro e costruttivo.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dr. Jonathan Santi Pace La Pegna
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Palermo
Gentile Utente, è comprensibile ciò che descrive e succede più spesso di quanto si pensi che, in terapia, si sviluppino sentimenti di attrazione verso il terapeuta. Non è segno di disfunzionalità o di qualcosa di sbagliato, ma può accadere quando la relazione con il/la terapeuta diventa un luogo sicuro, in cui ci si sente visti e compresi in profondità. Questo infatti può risvegliare desideri di vicinanza o di intimità.
Il punto cruciale non è tanto l’attrazione in sé, quanto come la si gestisce. Tenerla dentro e non parlarne rischia di trasformarla in un segreto che interferisce con la spontaneità del lavoro terapeutico, mentre condividerla, anche solo accennando che si sta accorgendo di “un tipo di sentimento di attrazione”, può aprire uno spazio di grande valore per la comprensione di sé. Un terapeuta esperto sa accogliere con delicatezza e professionalità questo tipo di apertura, senza giudizio né imbarazzo, e aiuterà a esplorare il significato profondo di ciò che sta accadendo nel qui e ora della relazione.
Alcuni pazienti manifestano la paura che parlarne possa “rovinare” ciò che si sia costruito con il terapeuta fino a quel momento, ma nella maggior parte dei casi accade l’opposto: se il legame è solido, affrontare anche questi sentimenti lo rende più autentico e trasformativo. Può darsi che la collega colga l’occasione per lavorare insieme su cosa rappresenta per Lei quell’attrazione, su che cosa esprime o risveglia, e su come usarla come parte del percorso.
Spero di esserLe stato utile.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Elisa Pappacena
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Salve cara lettrice
il mioconsiglio è sempre di parlare di ciò che accade nella relazione terapeuica. La colloega non la prenderà sicuramente male, anzi lavorerà insieme a lei sul transfert e questo arricchirà la relazione e darà nuovi spunti alla terapia, Quindi non tema il confronto e vada in terapia con fiducia. Buon percorso
Dott.ssa Eleonora Porrelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Ciao, alla base di una buona alleanza terapeutica c'è la sincerità. Sono certa che la tua psicoterapeuta apprezzerebbe
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buonasera,
Come terapeuti siamo formati a gestire questa eventualità, ne parli con la sua terapeuta e vedrete insieme come gestire il vostro rapporto.
salve, grazie mille per aver scritto a mio Dottore.
quello che tu descrivi è un processo che capita spesso nelle relazioni terapeutiche, e inevitabilmente molte persone possono provare un mix di emozioni, tra cui ad esempio disagio o imbarazzo, vergogna, così come anche stupore, etc.
Suggerirei di parlarne con la sua terapeuta, anche se mi rendo conto che può essere un tema delicato e comprendo perfettamente quella che potrebbe essere la sua esitazione; tuttavia, è nella relazione terapeutica che può essere elaborato e può esser data forma a quello che lei ha condiviso.
Dott.ssa Francesca Squizzato
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Cassano Magnago
Gentile Paziente,
Le consiglio di parlarne con la sua terapeuta e insieme troverete qual è la causa che sta sotto questa attrazione. Parlare in terapia è sempre la scelta giusta
cordiali saluti
dott.ssa Francesca Squizzato
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Credo sia molto importante che lei possa condividersi autenticamente anche su questo, perchè è un elemento importante della terapia. Il transfert, cioè l'insieme delle emozioni che proviamo verso il nostro terapeuta pur non conoscendolo realmente, è sempre presente ed è un elemento importante di cui parlare, perchè aggiunge pezzi importanti su cui lavorare insieme. Spero di esserle stata d'aiuto. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti

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