Domande del paziente (28)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta chiarezza.
Il momento che stai vivendo è comune a molte persone durante il percorso universitario che, oltre ad essere un percorso di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza. È del tutto naturale, in una relazione, interrogarsi su quanto i comportamenti dell’altro risuonino con i propri bisogni. Non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio!
Grazie per aver condiviso questo momento così delicato ed importante.
Quando una relazione così importante termina, può lasciare strascichi emotivi intensi da entrambe le parti. Dal...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
l’esperienza che descrive è abbastanza comune: alcune persone, dopo il "sonnellino pomeridiano", possono avvertire umore basso, irritabilità o confusione. Questo può dipendere da vari...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per la condivisione.
Sento la frustrazione nelle sue parole ed il desiderio che qualcosa cambi. La invito a chiedersi che cosa vorrebbe che cambi e come mai, e se questo desiderio di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per la condivisione.
La sua intuizione è corretta e molto preziosa. Lavorare su se stessa e sulla sua preoccupazione può aiutarla a comprendere qual è il senso dell'ansia che lui "combini...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è importate che lei riesca a guardare alla sua situazione con tale consapevolezza. Riconoscere che ha intenzione e bisogno di discostarsi dal modello familiare "simbiotico" è un primo passo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per la condivisione.
La sua paura di perdere le amicizie forse non riguarda gli amici in sé, ma ciò che rappresentano per lei. Mi chiederei allora quale parte della sua identità...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, io mi chiederei se e come mai è così importante per lei ricordare ogni dettaglio delle proprie giornate.
Dott.ssa Claudia Pica
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per la condivisione della sua esperienza.
Comprendo il suo senso di confusione e, a tratti, di impotenza nell'ambito delle dinamiche familiari che sembrano essere pervasive per...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
la situazione che descrive è delicata e richiede una riflessione profonda, sia sul piano personale che genitoriale. Quando una separazione è vissuta in modo divergente e non condiviso,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Carissima,
grazie per aver condiviso con autenticità ciò che stai vivendo. Le emozioni che hai espresso — il senso di inadeguatezza, il confronto con gli altri, la fatica nel trovare un senso al proprio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per la tua condivisione. Quello che descrivi è un vissuto molto comune tra gli studenti universitari: rimandare gli esami a volte può nascondere timori più profondi, come la paura di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Grazie per la sua condivisione così autentica. Quello che descrive è un conflitto molto comune: la distanza tra ciò che conosciamo razionalmente e ciò che proviamo emotivamente. Essere consapevoli... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la ringrazio per la sua preziosa condivisione del suo dolore. Una relazione così intensa, quando finisce, può far provare un senso di vuoto. Sento che sono stati molti per lei i sacrifici, nel... Altro
Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chiamarla), che va avanti da ormai 5 mesi. Stiamo molto bene insieme, ci si diverte, si fa tanto sesso e si hanno momenti romantici. Insomma, vista da fuori potrebbe sembrare una relazione. Relazione che però nella realtà non è poiché pecca di etichetta, ovvero io e lui nel concreto non siamo fidanzati. Ho un piccolo dubbio però che mi sorge spesso quando siamo insieme, io noto che molto spesso io cerco il bacio a stampo casuale, ad esempio: l'altro giorno eravamo su questa panchina di fronte ad un bellissimo panorama, io avevo tanta voglia di baciarlo, ma noto che quando provo a dargli un bacio a stampo, lui, me lo da, ma comunque lo vedo un po' "restio" nel darmelo. Al contrario, lui molto spesso mi da dei baci sulla fronte, sulla guancia, ma poco sulle labbra, è molto fisico ma nei baci è sempre strano. E questo suo comportamento mi fa sorgere i dubbi perché penso "Se gli piaccio perché non mi da baci? Quindi non gli piaccio?" e quindi poi svariate volte io evito di dargli baci per "paura" che lui me li eviti o me li dia così come "contentino"
Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, grazie per la sua condivisione. Mi chiedo come mai non si sente libera di chiedere al ragazzo che sta frequentando un maggiore contatto fisico quando lo desidera, per fugare anche eventuali dubbi sul suo interesse verso di lei, che mi sembrano legati principalmente a queste mancate dimostrazioni di affetto.
Inoltre, mi chiederei anche come mai non sente di potergli domandare se la vostra, per lui, è più di un'amicizia.
Resto disponibile per un eventuale consulto.
Dott.ssa Claudia Pica
salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, grazie per la condivisione. Io mi domanderei come mai sente questo dolore logorante per non essere stato il primo e come mai questo la porta a non sentirsi "scelto" e desiderato, neanche ora che la sua ragazza lo ha scelto. Mi chiederei anche se desidera stare con una persona libera o che assomigli ad una sua aspettativa di "come dovrebbe essere".
Resto disponibile per un eventuale consulto.
Dott.ssa Claudia Pica
Salve, sto attraversando un periodo “buio” nella relazione di convivenza con la mia compagna.
Conviviamo da 13 anni, abbiamo un figlio di 6 anni ed abbiamo fatto i nostri sbagli e avuto i nostri alti e bassi nella relazione, ma recentemente la mia compagna mi ha comunicato di non essere felice ed avere dubbi sui sentimenti nei miei confronti.
Questo pare sia dovuto a tante piccole cose che nel tempo le hanno dato fastidio, non riesce ad essere se stessa per paura di non so cosa e ora è arrivata ad essere “piena” e forse anche un pochino chiusa in se stessa.
Per me è stato un fulmine a ciel sereno, arrivato cosi dal niente e invece a quanto pare è una situazione che si porta avanti da tempo, senza che io mi accorgessi di niente e senza che lei ne parlasse con me per cercare una soluzione. Ovviamente mi sento vuoto, sconfitto, ma anche speranzoso che la situazione possa risolversi positivamente per poter tornare ad essere la famiglia che eravamo, anzi forse anche migliore andando a correggere quelli aspetti che potrebbero aver portato a questa situazione.
La mia più grande paura è ovviamente la sofferenza che potrebbe avere il bimbo, ma anche il fatto di “buttar via” quello che è stato costruito con fatica e impegno in tutti questi anni.
Non credo di averle mai fatto mancare niente, anzi è sempre stata libera di fare le sue cose, anche se alcune mi creavano delle preoccupazioni/perplessità che non ho mai nascosto, ma lei spesso ignorato.
Io mi sono reso più che disponibile a cercare di trovare una soluzione, a lavorare su noi per cercare di migliorare sugli aspetti che hanno portato a questo e ho teso la mano, ma da parte sua non capisco se questa volontà ci sia o meno, come se fosse intrappolata in un limbo e non riesco a comprendere come sia possibile questa freddezza dopo 13 anni e una famiglia costruita.
Sto cominciando ad avere grandi dubbi, tipo che sia stata con me fino ad oggi, nonostante questo suo “disagio”, solo per comodità e per paura di non restare sola, visto che i genitori vivono in un altro stato e quindi di essere stato utilizzato e preso in giro.
Come dovrei comportarmi adesso? Potremmo provare ad intraprendere inizialmente un percorso di coppia insieme ed eventualmente, se reputato necessario, in seguito anche singolarmente per poter affrontare questa problematica che stiamo vivendo?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per ciò che ha condiviso. Avverto un senso di smarrimento e di dolore per la distanza che si è creata. Credo che sia importante per lei in questo momento condividere apertamente con la sua compagna il suo desiderio di intraprendere un percorso di coppia, per costruire un equilibrio nuovo e più autentico. Inoltre, sento che il carico emotivo, in questo periodo, è particolarmente pesante. Quindi, potrebbe essere importante valutare la possibilità di un suo percorso psicologico personale.
Resto disponibile per un consulto.
Dott.ssa Claudia Pica
Buonasera Gentili Dottori, Vi scrivo per chiedere consigli su come riprendere i rapporti almeno cordiali, con il mio ex , dato che lavoriamo nello stesso ambiente, anche se io ne sono ancora innamorata..ma mi sembra impossibile potergli dire anche solo buongiorno visto che lui prende le distanze, è freddo, cammina a testa bassa quando mi vede, neanche si avvicina a salutare i colleghi in comune se ci sono io, mi tratta come se fossi invisibile..non pensavo che qualcuno mai potesse avere così paura di me nonostante non sia mai stata aggressiva, violenta..anzi sempre dolce, sensibile..capisco che non voglia avere niente a che fare con me dato che è stato lui a lasciarmi l'anno scorso, poi è orgoglioso, permaloso però mi ferisce il suo atteggiamento, non mi ha mai più neanche guardata negli occhi..mi tratta da invisibile..penso che anche se lo lo chiamassi per nome farebbe finta di non sentire; se stessi per cadere neanche mi aiuterebbe, mi calpesterebbe, non esisto..mi fa solo piangere questo suo comportamento di evitamento e indifferenza..Vi ringrazio e Vi auguro una Serena Pasqua. Cordiali Saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buongiorno, grazie per ciò che ha condiviso. Mi chiederei come mai sente il bisogno di accorciare le distanze e di essere vista ad ogni costo proprio da lui che la fa sentire invisibile. Che cosa sta cercando di esprimere di sè che non viene visto? Se sente che la sofferenza che prova in questo periodo la blocca, potrebbe pensare di iniziare un percorso per prendersi cura di sè.
Dott.ssa Claudia Pica
Buonasera scrivo perché purtroppo non sò come muovermi... Ho un compagno che amo ma da tempo inizio a sospettare che ci sia un problema.
Quando l' ho conosciuto era un single che si divertiva a fare serate e bere (a volte troppo) tanto da "distruggere" il gruppo in cui suonava come batterista, perché era arrivato al concerto ubriaco e non riusciva a suonare... Da addormentarsi in macchina perché dopo un matrimonio aveva alzato il gomito e non sapevo dove fosse... Insomma "serate" ma pensavo che piano piano queste abitudini smettessero.
Invece purtroppo ha iniziato a non bere solo nel weekend adesso beve tutta la settimana... Non torna a casa che non si regge in piedi, però dice sempre con orgoglio che fa' la dieta alcolica per dimagrire, fieramente dice che invece di pranzare al lavoro per non ingrassare beve 1/2 gin-tonic. Quando arriva a casa magari né beve un' altro, più l' amaro, in settimana... Nel weekend dà il meglio di sé è capace di bersi mezza bottiglia di gin da solo, associata a qualche bicchiere di vino e amaro. Quando torniamo a casa si arrabbia per ogni cosa, una luce lasciata accesa, perché gli dico di non avvicinarsi perché puzza di alcol e il suo sguardo mi spaventa e lì inizia ad insultarmi, litighiamo. Mi accusa di esagerare, di non rompere che non ha bevuto troppo.
Purtroppo ho 3 figli e i 2 più grandi iniziano a guardarlo male, si vergognano quando esagera e mi chiedono del perché beva così tanto se sà che poi si riduce un straccio.
Io non sò che fare... Vorrei separarmi perché quando affrontiamo il tema da sobrio, mi accusa di essere esagerata e che voglio trovare una scusa per portargli via i figli, ma non è una scusa... Mi dice che sapevo che ha sempre bevuto e che lo regge quindi vuole dire che non esagera. Di non parlargli di terapia perché lui non ha nessun problema ma sono io che non lo amo come prima.
Questa situazione mi sta' distruggendo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per ciò che ha condiviso. Sento tristezza e preoccupazione nelle sue parole, ma anche il bisogno di essere aiutata per affrontare questa situazione e ridistribuire il carico di responsabilità che al momento avverte totalmente su di sè. Potrebbe valutare di iniziare un percorso per prendersi cura di sè e per ampliare la rete di supporto intorno a lei e alla sua famiglia.
Sono disponibile per un eventuale colloquio.
Dott.ssa Claudia Pica