Domande del paziente (26)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buonasera,
    eliminare o ridurre eccessivamente i carboidrati non favorisce necessariamente il dimagrimento e, se protratto nel tempo, può anche essere controproducente. I carboidrati, se ben distribuiti... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Salve,
    grazie per la domanda. Da quello che descrivi, sembra trattarsi di stitichezza funzionale, che spesso migliora con alcune strategie nutrizionali e comportamentali.
    Sia i semi di chia sia i semi... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno,
    grazie per aver condiviso i tuoi valori e il dettaglio del tuo stile di vita.
    Dai dati che riporti si osservano alcuni parametri da monitorare:
    Colesterolo totale, LDL e trigliceridi risultano... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Salve,
    ti ringrazio per aver scritto con tanta sincerità. Da quello che racconti emerge una relazione molto faticosa con il cibo, che va oltre il semplice “peso” o le calorie. Il fatto che tu senta paura... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno,
    in assenza della tiroide e con terapia sostitutiva con Eutirox, il digiuno intermittente può essere preso in considerazione, ma non è adatto a tutti e va valutato caso per caso.
    Saltare la... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno,
    è molto positivo che stia approfondendo questi aspetti, soprattutto in presenza di glicemia elevata o prediabete.
    Per calcolare il carico glicemico (CG) la formula corretta è:
    CG = (Indice... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Se gli esami per la celiachia sono risultati negativi, è possibile che si tratti di una sensibilità o allergia al grano non legata alla celiachia. In alcune persone il grano può contribuire a sintomi gastrointestinali... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno,
    se il suo obiettivo è aumentare un po’ la massa muscolare, è importante fare qualche piccolo aggiustamento mirato, perché dimagrimento e aumento di massa richiedono strategie leggermente diverse.
    In... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Le verdure come la catalogna possono sicuramente aiutare la regolarità intestinale, ma se consumate in quantità elevate, soprattutto la sera, possono anche favorire gonfiore addominale in alcune persone.
    Potrebbe... Altro


    Confettura senza zucchero per diabetici come conservarla?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno, grazie per la domanda.
    Una confettura senza zucchero, anche se indicata per persone con diabete, ha una durata di conservazione più breve rispetto a quella tradizionale, perché lo zucchero svolge anche una funzione conservante.
    Dopo l’apertura è importante:
    conservarla sempre in frigorifero
    utilizzarla entro pochi giorni (circa 5–10 giorni, in base alla ricetta)
    prelevarla sempre con utensili puliti e asciutti per evitare contaminazioni
    Se è fatta in casa, è fondamentale anche una corretta sterilizzazione dei vasetti e una buona igiene nella preparazione.
    In caso di alterazioni di odore, colore o presenza di muffe, è meglio non consumarla.
    Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
    Un cordiale saluto


    Salve, devo fare una dieta perché ho il colon infiammato e devo evitare fibre, verdure, frutta e mangiare riso, pollo, pasta e pesce.
    Svolgo attività fisica, tre volte la settimana, come posso sostituire i spuntini quotidiani?
    Mi è stato detto di evitare di mangiare solo frutta da sola, e poi con questa dieta e possibile non ingrassare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno
    Quando viene consigliata una dieta “a basso residuo” (quindi povera di fibre), l’obiettivo è ridurre temporaneamente l’irritazione intestinale. Non è una dieta da seguire per sempre, ma solo per una fase specifica.
    Per gli spuntini, anche facendo attività fisica, puoi scegliere opzioni leggere e facilmente digeribili, ad esempio:
    yogurt (anche senza lattosio se necessario)
    una piccola porzione di pane bianco o crackers semplici
    gallette di riso
    una fetta di pane con un velo di marmellata
    piccole quantità di frutta cotta o ben tollerata (se indicato dal tuo piano)
    Il consiglio di non mangiare solo frutta da sola è corretto in alcuni casi, perché può fermentare più facilmente e aumentare gonfiore o fastidio intestinale.
    Per quanto riguarda il peso, seguire questo tipo di alimentazione non porta automaticamente ad ingrassare: tutto dipende dalle quantità e dall’equilibrio generale della giornata. Anche con riso, pasta, pollo e pesce è possibile mantenere un’alimentazione bilanciata.
    Il consiglio più importante è di personalizzare la dieta in base alla tua situazione specifica e alla fase del disturbo intestinale.
    Se vuoi, posso aiutarti a strutturare una giornata alimentare adatta anche alla tua attività fisica.


    Buongiorno.
    Siamo in periodo di feste ed in questi due giorni in particolare penso che un po tutti tenderemo a mangiare un po di più.
    La mia prima domanda è questa:
    Sento e leggo che la ripresa di peso si ottiene con un surplus calorico prolungato nel tempo; allora le calorie in eccesso che mangiamo in questi giorni di feste, che fine fanno? come l gestisce il nostro corpo?
    La seconda domanda è:
    Chi segue un alimentazione per lo più controllata, vedo che molti consigliano proprio un giorno libero in quanto cpme detto sopra un giorno non dovrebbe fare differenza. Questo consiglio vale per tutte le persone o solo per chi fa attività fisica?
    Spero che riusciate a risolvere i miei dubbi e vi auguro buone feste

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno
    domande molto interessanti e assolutamente comuni in questo periodo!
    1. Che fine fanno le calorie in eccesso nei giorni di festa?
    È vero: l’aumento di peso avviene quando il surplus calorico è prolungato nel tempo, non per uno o due giorni.
    Nel breve termine, il corpo gestisce l’eccesso in diversi modi:
    aumenta temporaneamente le riserve di glicogeno (con conseguente ritenzione di acqua)
    incrementa leggermente il dispendio energetico (termogenesi)
    solo una piccola parte può essere immagazzinata come grasso, se l’eccesso è significativo.
    Per questo motivo, dopo le feste si può notare un aumento sulla bilancia, ma spesso è dovuto soprattutto a liquidi e contenuto intestinale, non a vero grasso corporeo.
    2. Il “giorno libero” vale per tutti?
    Il concetto di giorno libero può essere utile, ma non è obbligatorio e non è uguale per tutti.
    Può essere vantaggioso per chi segue un’alimentazione controllata, perché aiuta la sostenibilità nel lungo periodo
    Non è riservato solo a chi fa attività fisica
    Tuttavia:
    alcune persone si trovano meglio con maggiore regolarità
    altre rischiano di perdere il controllo con un “giorno libero” troppo rigido
    In generale, più che parlare di “giorno libero”, è spesso più utile pensare a un’alimentazione flessibile ed equilibrata, anche durante le feste.
    In conclusione: godersi qualche pasto in più in questi giorni non compromette i risultati, se nel complesso lo stile di vita è equilibrato.


    Domande su Anemia mediterranea

    Ho anemia mediterranea, posso mangiare alimenti ricchi di ferro?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno, grazie per la domanda.
    In presenza di anemia mediterranea (talassemia) non è generalmente necessario aumentare l’assunzione di ferro con l’alimentazione e, soprattutto, non sono indicati integratori di ferro se non prescritti dal medico, perché in alcuni casi può esserci tendenza ad accumulo.
    Questo non significa che debba eliminare gli alimenti contenenti ferro: può seguire tranquillamente una dieta varia ed equilibrata che li includa naturalmente (carne, pesce, uova, legumi, verdure), senza però impostare l’alimentazione con l’obiettivo di “aumentare il ferro”.
    È importante piuttosto:
    evitare integrazioni di ferro non controllate
    monitorare periodicamente i valori ematici (ferritina e assetto marziale) su indicazione medica
    valutare sempre il quadro clinico globale
    L’alimentazione deve rimanere bilanciata e personalizzata, senza restrizioni inutili ma anche senza eccessi mirati.
    Resto a disposizione per eventuali dubbi.
    Un cordiale saluto


    Salve sono una donna di 42 anni il mio peso è stato sempre 48 kg,a dicembre ho avuto Helicobacter pylori debellato con pylera,a gennaio i sintomi sono tornati cioè non riuscivo a mangiare come prima,ho fatto test al lattulosio e risultato positivo alla sibo, sotto consiglio del gastroenterologo ho preso normix per 10 giorni,la nutrizionista mi ha dato dieta lowfoodmap ma io continuo a perdere peso,sono arrivata a 40 kg,come si potrebbe fare a prendere peso?ho letto che la buturrina farebbe bene,ma ne gastroenterologo ne nutrizionista me ne hanno parlato,ho anche gastrite cronica fatta gastroscopia cn biopsia dopo eredicazione Helicobacter pylori, grazie se mi risponderete

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Gentile Signora,
    la sua situazione è complessa ma non rara dopo un’infezione da Helicobacter pylori e una successiva SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth). La perdita di peso così importante (da 48 a 40 kg) merita sicuramente attenzione e un approccio mirato.
    Dopo terapia con Pylera e Normix (rifaximina), è possibile che l’intestino sia ancora in una fase di forte squilibrio, con ridotta capacità di assorbimento e digestione, aggravata dalla gastrite cronica.
    La dieta low FODMAP può essere utile nella fase iniziale per ridurre i sintomi, ma se protratta troppo a lungo o senza personalizzazione può risultare eccessivamente restrittiva e contribuire al calo ponderale.
    Per favorire un recupero del peso, è importante:
    Reintrodurre gradualmente alimenti ben tollerati, evitando restrizioni eccessive
    Aumentare la densità calorica dei pasti (ad esempio con olio extravergine d’oliva, riso, patate, uova, pesce, carni magre)
    Fare pasti piccoli ma frequenti, più facili da gestire con gastrite e SIBO
    Valutare eventuali integrazioni mirate, sempre sotto controllo del professionista
    Per quanto riguarda la butirrina (butirrato), può avere un ruolo nel supporto della mucosa intestinale, ma non è una soluzione principale per l’aumento di peso e va valutata caso per caso.
    Le consiglio di confrontarsi nuovamente con il suo gastroenterologo e nutrizionista per:
    rivalutare la dieta (eventualmente uscendo gradualmente dalla fase stretta low FODMAP)
    escludere carenze nutrizionali
    impostare un piano più calorico e personalizzato
    In alcuni casi può essere utile anche un supporto con nutrizione clinica più specifica.
    Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
    Un caro saluto.


    Buongiorno ho 75 anni sono 1 donna in sovrappeso di 10 kg cammino molto e sono molto giovanile. Purtroppo ho accumulo di gr
    Soffro di colon irritabile.
    asso sulla pancia e la parte alta delle gambe.Avrei bisogno di sapere come migliorare. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buongiorno, grazie per aver condiviso le sue abitudini.
    Il fatto che cammini molto è già un ottimo punto di partenza, soprattutto per il benessere generale e il mantenimento della massa muscolare. L’accumulo di grasso nella zona addominale e nelle cosce, specie con l’avanzare dell’età, è piuttosto comune e può essere influenzato sia da fattori ormonali sia dallo stile alimentare.
    Per migliorare la situazione, le consiglierei di lavorare su alcuni aspetti:
    Alimentazione equilibrata e regolare, evitando pasti troppo abbondanti o irregolari
    Controllo dei carboidrati raffinati (pane bianco, dolci, zuccheri), preferendo quelli integrali e nelle giuste quantità
    Adeguato apporto proteico, utile per preservare la massa muscolare
    Grassi buoni (olio extravergine d’oliva, frutta secca) nelle giuste quantità
    Idratazione costante
    Per quanto riguarda il colon irritabile, è importante personalizzare molto l’alimentazione: alcuni alimenti possono essere ben tollerati, altri meno. Spesso è utile:
    limitare cibi fermentabili (come alcuni legumi, cipolla, cavoli, ecc. se danno fastidio)
    valutare la tolleranza a latticini e fibre
    mantenere una buona regolarità nei pasti
    Le suggerisco, se possibile, di impostare un percorso nutrizionale personalizzato, così da lavorare in modo mirato sia sulla riduzione del grasso addominale sia sulla gestione del colon irritabile, senza creare restrizioni inutili.
    Resto a disposizione per approfondire e costruire insieme un piano adatto alle sue esigenze.
    Un cordiale saluto


    Domande su Malattie della tiroide

    Buongiorno, sono una donna che è stata tiroidectomizzata nel febbraio 2009 per un ipertiroidismo del morbo di basedow.
    Assumo terapia sostitutiva con tiroxina.
    Mi chiedo cosa dovrei assumere o che dieta dovrei seguire per cercare di stare bene ed avere una vita la più longeva possibile?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Gentile Signora,
    dopo una tiroidectomia per morbo di Basedow, la terapia sostitutiva con levotiroxina è il pilastro fondamentale per mantenere un corretto equilibrio metabolico. Se la terapia è ben dosata (con valori di TSH nei range indicati dal medico), è assolutamente possibile condurre una vita sana e longeva.
    Dal punto di vista nutrizionale, non esiste una “dieta speciale” obbligatoria, ma alcune strategie possono aiutarla a stare al meglio:
    1. Alimentazione equilibrata e regolare
    Segua un modello tipo dieta mediterranea:
    cereali integrali, verdura e frutta di stagione
    proteine magre (pesce, uova, legumi, carni bianche)
    grassi buoni (olio extravergine d’oliva, frutta secca)
    2. Attenzione ad alcuni nutrienti chiave
    Iodio: utile per la funzione tiroidea, ma nel suo caso (senza tiroide) non è necessario eccedere; basta un apporto normale (sale iodato).
    Selenio e zinco: importanti per il metabolismo ormonale (presenti in pesce, uova, frutta secca).
    Calcio e vitamina D: fondamentali soprattutto se ci sono stati squilibri tiroidei passati.
    3. Corretta assunzione della terapia
    La levotiroxina va assunta a stomaco vuoto, lontano da:
    caffè
    latte e latticini
    integratori di ferro o calcio
    Questo per garantirne il corretto assorbimento.
    4. Stile di vita
    attività fisica regolare
    buon sonno
    gestione dello stress
    5. Controlli periodici
    Monitorare TSH, FT3, FT4 e altri parametri indicati dal medico è essenziale per mantenere il giusto dosaggio.
    In sintesi, più che una dieta restrittiva, è importante puntare su equilibrio, regolarità e personalizzazione. Con una terapia ben impostata e uno stile di vita sano, la prospettiva di salute e longevità è assolutamente favorevole.
    Un caro saluto.


    Io ho il magnesio con valore 1,7 ma non posso prendere il normale magnesio perché mi provoca forti diarree.E’ opportuno che prenda il pisolato o il bis gli inato?grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Un valore di magnesio pari a 1,7 è lievemente basso, quindi può essere utile intervenire con un’integrazione. Considerando però la sua sensibilità intestinale e la comparsa di diarrea con il magnesio “tradizionale”, è importante scegliere una forma meglio tollerata.
    Il magnesio bisglicinato è generalmente la scelta più indicata in questi casi, perché ha un’ottima biodisponibilità ed è più delicato a livello intestinale rispetto ad altre forme. Anche il magnesio pidolato può essere una valida alternativa, ma tende ad avere un effetto leggermente più stimolante sull’intestino.
    Le consiglio comunque di iniziare con dosaggi bassi e aumentare gradualmente, valutando la tolleranza.
    Resto a disposizione per eventuali aggiustamenti o per consigliarle un prodotto specifico.


    come e quando assumere curcuma cannella zenzero e pepe nero

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Curcuma, cannella, zenzero e pepe nero sono spezie con interessanti proprietà, ma è importante assumerle nel modo corretto per trarne beneficio.
    La curcuma va sempre associata a una fonte di grassi (come olio extravergine d’oliva) e a una piccola quantità di pepe nero, che ne aumenta l’assorbimento. Può essere aggiunta ai pasti principali (pranzo o cena).
    Lo zenzero può essere utilizzato fresco o in polvere, sia nei pasti che sotto forma di tisana, ed è utile soprattutto per la digestione.
    La cannella è indicata in piccole quantità, ad esempio a colazione (yogurt, porridge), per il suo possibile effetto sul controllo glicemico.
    Il pepe nero, oltre a insaporire, è utile proprio per migliorare la biodisponibilità della curcuma.
    In generale, è preferibile utilizzare queste spezie all’interno di un’alimentazione equilibrata.


    Buongiorno,donna,55 anni,tiroideoctomizzata da 14 anni,valori TSH sempre in balzo,in menopausa da 2 anni,visto che da 1 anno perdo visibilmente massa muscolare,vorrei sapere che tipo di proteine in polvere potrei integrare.Faccio regolarmente lunghe camminate,ma non esercizi mirati in palestra,grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    La perdita di massa muscolare che riferisce è un fenomeno abbastanza frequente sia in menopausa sia in condizioni di assetto tiroideo non sempre stabile, perché i cambiamenti ormonali tendono a ridurre la massa magra e rallentare il metabolismo .
    In questi casi, le proteine rivestono un ruolo fondamentale: per mantenere la massa muscolare è generalmente consigliato un apporto di circa 1,0–1,3 g/kg al giorno, da distribuire nei vari pasti .
    Per quanto riguarda le proteine in polvere, possono essere utili solo se con l’alimentazione non riesce a raggiungere il fabbisogno proteico, ma non sono indispensabili.
    Se si valuta un’integrazione, le opzioni più adatte sono:
    Proteine del siero del latte (whey isolate): facilmente digeribili e ben assimilabili
    Proteine vegetali (pisello, riso, soia): indicate in caso di intolleranze o digestione più delicata
    Proteine del collagene: meno efficaci per il muscolo, ma utili come supporto articolare
    Le consiglio comunque di scegliere prodotti semplici, senza eccessivi additivi, e di iniziare con piccole quantità per valutarne la tolleranza.
    Un aspetto importante: la sola camminata, pur essendo molto utile per la salute, non è sufficiente a contrastare la perdita muscolare. Sarebbe opportuno associare esercizi di forza (anche leggeri, a corpo libero o con piccoli pesi), che sono il vero stimolo per mantenere e recuperare massa muscolare.
    Resto a disposizione per valutare insieme il suo fabbisogno proteico e capire se l’integrazione è realmente necessaria o se si può lavorare efficacemente solo sull’alimentazione.


    Buongiorno, scrivo per mio marito 51enne, normopeso....dagli esami del sangue di qualche giorno fa, risultano i seguenti valori alterati: glucosio 103 e colesterolo cattivo a 148...avremmo bisogno di un parere e qualche consiglio soprattutto nutrizionale, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Benedetta Faleni

    Buon pomeriggio,
    dai valori che riferisce emerge una lieve alterazione sia della glicemia (103 mg/dl) sia del colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) a 148 mg/dl. Considerando che suo marito è normopeso, non si tratta necessariamente di una situazione preoccupante, ma sicuramente di un aspetto da monitorare e migliorare attraverso stile di vita e alimentazione.
    Dal punto di vista nutrizionale, i consigli principali sono:
    ridurre il consumo di zuccheri semplici e prodotti raffinati (dolci, bevande zuccherate, snack, pane/pasta molto raffinati);
    preferire cereali integrali, legumi, verdure e alimenti ricchi di fibre;
    limitare grassi saturi e insaccati, formaggi stagionati, fritti e prodotti industriali;
    aumentare il consumo di pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, frutta secca nelle giuste quantità;
    mantenere una buona attività fisica regolare, che aiuta sia glicemia sia profilo lipidico.
    Sarebbe utile valutare anche abitudini, familiarità, pressione arteriosa e altri parametri ematici per avere un quadro più completo e capire se impostare un percorso alimentare personalizzato.
    Resto a disposizione se desiderate una consulenza nutrizionale più approfondita.
    Un saluto


Domande più frequenti

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