salve, sono una ragazza di 18 anni, consapevole di avere problemi col cibo ormai da tempo.. ho perso

13 risposte
salve, sono una ragazza di 18 anni, consapevole di avere problemi col cibo ormai da tempo.. ho perso circa 15 chili in meno di un anno.. con una dieta molto restrittiva, anche all’inizio… ora faccio che in settimana mi mantengo , con 500 calorie circa, poi il venerdì 700/800, mentre sabato e domenica sgarro . il mio peso non sale così, anzi…
vorrei andare da un nutrizionista perché non credo che a lungo andare posso continuare così, allo stesso tempo mi fa paura perché ho paura di ingrassare di nuovo..
se assumo di più in settimana ingrasso..
Dott.ssa Federica Puccetti
Dietista, Nutrizionista
Viareggio
Ti ringrazio per aver scritto in modo così onesto: si capisce che sei molto lucida rispetto a quello che stai vivendo, e questo è un punto di partenza importante.
La perdita di circa 15 chili in meno di un anno e l’alimentazione molto restrittiva che descrivi indicano che il tuo corpo e la tua mente sono sotto forte stress. Mangiare 500 calorie al giorno durante la settimana non è un “mantenimento”: è una condizione di sopravvivenza. Il fatto che il peso non salga non significa che l’organismo stia funzionando bene, ma che si è adattato rallentando il metabolismo e alterando i segnali di fame e sazietà. Gli “sgarri” del weekend non sono una mancanza di controllo, ma una risposta fisiologica alla restrizione.
La paura di ingrassare se aumenti le calorie è molto comprensibile, soprattutto dopo un dimagrimento rapido. Tuttavia, l’aumento graduale e guidato dell’introito calorico non porta automaticamente a riprendere peso in modo incontrollato. Al contrario, spesso è l’unico modo per uscire dal ciclo restrizione–paura–compensazione che stai vivendo.
Il desiderio di rivolgerti a un nutrizionista è un segnale molto positivo. È importante però che tu scelga un professionista che abbia esperienza con i disturbi del comportamento alimentare e, se possibile, che lavori in collaborazione con uno psicologo. Qui non si tratta solo di “quanto mangiare”, ma del rapporto con il cibo, con il corpo e con il controllo.
Non è necessario fare tutto subito o forzarti a cambiare dall’oggi al domani. Per ora può bastare riconoscere che questa situazione non è sostenibile a lungo termine e che chiedere aiuto non significa perdere il controllo, ma prendersi cura di sé.

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Buongiorno, la quantità di energia che introduce giornalmente e in generale settimanalmente non è sufficiente per far si che il peso aumenti, per questo non prende peso. La scelta di affidarsi a qualcuno per farsi guidare nel percorso alimentare è la scelta migliore che può fare. L'obiettivo sarà sicuramente quello raggiungere il suo peso ideale ma in maniera corretta e guidata, lavorando sull'impostazione di un'alimentazione personalizzata e studiata sulle sue necessità ed esigenze. L'aumento di peso dovrà essere fatto in maniera graduale e salutare per raggiungere la sua condizione migliore e far si che si raggiunga una condizione di benessere.
Non esiti a contattarmi per altre necessità o domande!
Dott.ssa Paola Resasco
Nutrizionista, Dietista
Genova
Buongiorno Cara
Come lei stessa ha notato non è un’alimentazione che si possa sostenere, in quanto molto restrittiva. Andare da una nutrizionista é importante, necessario però che sia esperta in disturbi alimentari per poterla aiutare al meglio e appoggiata da una/uno psicoterapeuta
A sua disposizione
Cordiali saluti Paola Resasco dietista nutrizionista
Salve,
ti ringrazio per aver scritto con tanta sincerità. Da quello che racconti emerge una relazione molto faticosa con il cibo, che va oltre il semplice “peso” o le calorie. Il fatto che tu senta paura all’idea di mangiare di più, pur riconoscendo che questo schema non è sostenibile, è qualcosa che molte persone vivono in situazioni simili: non sei sola e non c’è nulla di sbagliato in te.
Rivolgersi a un nutrizionista è una scelta giusta.
L’obiettivo non è “farti ingrassare”, ma aiutarti a:
uscire dal ciclo restrizione–senso di colpa–sgarro,
ristabilire un rapporto più sereno con il cibo,
tutelare la tua salute fisica e mentale nel lungo periodo.
Mangiare di più in modo graduale e guidato non significa automaticamente ingrassare, ma farlo da sola e con paura rende tutto più difficile.
Il fatto che tu stia chiedendo aiuto è già un passo enorme e molto coraggioso. Ti incoraggio davvero a parlarne con un professionista: meriti di stare bene.
Dott. Gabriel Russo
Dietista, Nutrizionista, Dietologo
Rimini
Ciao, grazie per esserti raccontata con così tanta sincerità. Da quello che descrivi si capisce che stai facendo molta fatica e che, allo stesso tempo, dentro di te c’è una parte che vuole davvero uscire da questo circolo: il fatto che tu stia pensando di chiedere aiuto è un segnale importante e positivo.
Quello che stai vivendo (molta restrizione in settimana, “sgarri” nel weekend, paura forte di ingrassare e perdita di peso importante) è proprio il tipo di situazione in cui non conviene restare da sole né provare a “gestirla con più controllo”. Non significa che tu stia “sbagliando” o che non abbia forza di volontà: spesso è un meccanismo che si autoalimenta e che, con il tempo, può diventare sempre più pesante.
Sì: rivolgerti a un professionista è la scelta giusta, e idealmente non solo a una figura singola. In questi casi funziona meglio un percorso in cui ci sia anche un supporto medico e psicologico/psicoterapeutico, perché il problema non è solo “quante calorie”, ma anche l’ansia e la paura che ti blocca quando provi ad aumentare un po’. Un percorso fatto bene non ti “fa ingrassare all’improvviso”: ti aiuta a rimettere regolarità, sicurezza e tranquillità passo dopo passo, con tempi e obiettivi condivisi.
Il consiglio più concreto che posso darti è: parlane con il tuo medico di base (o con un genitore/adulto di fiducia che possa accompagnarti) e chiedi un orientamento verso un servizio o un centro che si occupi di disturbi dell’alimentazione.
Se vuoi, puoi anche scrivermi che cosa ti spaventa di più all’idea di iniziare un percorso: ti aiuto a formulare una richiesta semplice e chiara da portare al medico o al professionista, così fai il primo passo con più serenità
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
La situazione descritta è delicata e merita grande attenzione. Un apporto di 500–700 kcal al giorno, con abbuffate nel weekend, è tipico di un quadro di restrizione cronica con perdita del controllo.
Il fatto che il peso non aumenti non significa che il corpo stia bene: a lungo termine possono comparire alterazioni ormonali, metaboliche, gastrointestinali e psicologiche.
La paura di ingrassare è comprensibile, ma continuare così non è sostenibile né sicuro. Rivolgersi a un nutrizionista è una scelta corretta, soprattutto se inserito in un percorso multidisciplinare, eventualmente con supporto psicologico.
Aumentare gradualmente l’introito calorico, in modo guidato, non porta automaticamente ad ingrassare, ma serve a ristabilire un metabolismo sano e un rapporto più equilibrato con il cibo.
Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
Salve, io le consiglio di seguire una linea differente da questo. O meglio valutare per bene il suo fabbisogno energetico giornaliero, in modo tale da poter assumere anche tutti i nutrienti di cui ha bisogno nel migliore dei modi. Il peso è solo un numero, il nostro benessere va oltre quello "numeretto". Cari saluti.
Buongiorno
Capisco molto bene la tua paura e la tua fatica, ed è importante chiarire che quello che stai vivendo non dipende da una mancanza di controllo o dal “mangiare di più”, ma da veri e propri adattamenti metabolici messi in atto dall’organismo dopo una restrizione prolungata. Quando l’introito energetico resta molto basso per mesi, il corpo riduce il metabolismo basale come meccanismo di difesa, con adattamenti a livello tiroideo, aumento del cortisolo, riduzione della spesa energetica a riposo e maggiore efficienza nell’utilizzo dell’energia. Questo significa che il peso può iniziare a salire o a bloccarsi anche senza aumenti importanti delle calorie, perché l’organismo è in modalità di risparmio. Scendere stabilmente sotto il proprio metabolismo basale, soprattutto alla tua età, espone a rischi ormonali e metabolici importanti e rende il dimagrimento sempre più difficile nel tempo. Il fatto che tu senta che questa situazione non è sostenibile è un segnale molto lucido. Un percorso guidato con un professionista esperto in disturbi del comportamento alimentare serve proprio a invertire gradualmente questi adattamenti, riattivare il metabolismo e lavorare in sicurezza, senza aumenti bruschi e senza perdita di controllo. Chiedere aiuto non significa fallire, ma proteggere il tuo corpo e la tua salute
Buongiorno cara, il tuo apporto calorico è veramente molto basso e insufficiente a coprire anche solo il tuo metabolismo basale. Devi sapere che, mantenendoti su apporti così ridotti in settimana, è molto più facile incorrere in eccessi nel weekend: è la naturale risposta del tuo corpo a una restrizione eccessiva.
È necessario che tu ritrovi un equilibrio quotidiano basato sulle tue reali esigenze nutrizionali; solo così potrai gestire l'alimentazione in modo più consapevole e senza il timore di perdere il controllo. Ti consiglio vivamente di rivolgerti a un nutrizionista e di lasciarti guidare nell'intraprendere un percorso di salute che ti permetta anche di acquisire la serenità che meriti.
Salve,
500 kcal, così come 700-800, sono davvero poche per una persona della sua età. Un deficit così prolungato può avere conseguenze negative sullo stato di salute nel lungo periodo.
In assenza di altri dettagli è difficile dare un consiglio specifico, ma solitamente un percorso in équipe è la strategia migliore:
- la figura del nutrizionista fornisce supporto nutrizionale, lavorando sull'educazione alimentare e sull'apporto di energia e nutrienti maggiormente compatibile con un buono stato di salute;
- lo psicologo fornisce supporto per affrontare in terapia le cause del comportamento alimentare restrittivo, la paura del numero sulla bilancia e le dinamiche che le mantengono.
Le auguro di trovare il supporto che cerca tra i professionisti della sua zona.
Un caro saluto
Gentilissima, mi permetto di dirle che 500 Kcal sono davvero poche, così come lo sono 700/800 Kcal. Una dieta per dimagrire dovrebbe tener conto in primisi del suo metabolismo basale (che per l'età che ha sarà non meno di 1200/1400 Kcal), per cui sta optando per un regime davvero a basso contenuto nutrizionale, prima che calorico, al di sotto delle sue nevcessità, e da qui l'esigenza fisiologica dello 'sgarro'.
Ricordi che la dieta NON è UN CALCOLO CALORICO, ma un percorso che tiene in considerazione la biochimica e la fisiologia umana e personale.
Non escluderei un percorso anche con uno psicoterapeuta, che le faccia capire tanti traumi che potrebbero essere legate a queste paure che ha.
Per la nutrizione adesso dovrebbe proseguire con una reintroduzione graduale di calorie e nutrienti, con un percorso di probiotici adeguati e con una consapevolezza nutrizionale maggiore.
Spero di esserle stata di aiuto.
Dott.ssa Sara Valetti
Nutrizionista, Chinesiologo
Bergamo
Salve. Quello che descrivi è importante e va preso sul serio.

Mangiare stabilmente 500–700 kcal al giorno è una restrizione molto severa per il corpo, soprattutto alla tua età. Il fatto che il peso “non salga” non significa che il corpo stia bene: spesso in queste situazioni l’organismo si adatta, rallenta, trattiene, e crea proprio quel meccanismo di paura del cibo e degli “sgarri” che racconti.
La paura di ingrassare tornando a mangiare di più è comprensibile, ma non è detto che aumentare gradualmente e con criterio significhi “tornare indietro”. Un percorso fatto bene non è mai un “via libera” né una dieta rigida: è un lavoro graduale, rispettoso, che aiuta il corpo a uscire dalla modalità di sopravvivenza senza perdere il controllo.

Il fatto che tu senta che così non è sostenibile è un segnale molto sano. Rivolgersi a una nutrizionista (meglio se abituata a lavorare con situazioni delicate come la tua) significa proteggere la tua salute fisica e mentale nel lungo periodo.

Il primo passo è non restare sola in questa situazione. Fatti aiutare da qualcuno di cui ti fidi.
Le diete ferree, come questa che stai seguendo tu, sono nocive anche dal punto di vista psicologico perchè spingono poi a fare abbuffate, che ovviamente devono essere compensate nuovamente da una dieta ferrea e questo crea un circolo vizioso.

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