Salve,ho 32 anni, sono alta 150 cm e peso 55 kg. Generalmente non mangio in modo eccessivo, controll

12 risposte
Salve,ho 32 anni, sono alta 150 cm e peso 55 kg. Generalmente non mangio in modo eccessivo, controllo le calorie e svolgo attività,frequento un corso di pilates due volte a settimana e associo allenamenti in sala pesi. Nonostante questo, faccio fatica a perdere peso. Recentemente ho effettuato alcune analisi del sangue e vorrei capire se, alla luce di questi valori, sia indicato rivolgersi a una nutrizionista. Mi è stato consigliato l'Armolipid plus.
In particolare, i risultati sono i seguenti:

HOMA test: 3,20
Insulina e glicemia: nei valori di riferimento
Colesterolo totale: 273 mg/dL
Colesterolo HDL: 75,3 mg/dL
Colesterolo LDL: 184 mg/dL
Trigliceridi: 226 mg/dL. Grazie.
Buongiorno, il consiglio di armolipid plus arriva da parte del suo medico curante? I valori di colesterolo totale sono effettivamente alti e, anche se il coleterolo HDL ("buono") è abbastanza alto, ha un colesterolo LDL ("cattivo") oltre i limiti (entro 115 mg per chi non soffre di problematiche cardiovascolari). Per cui l'integrazione in questo caso è necessaria per regolarizzare i valori. Ovviamente l'integrazione deve essere associata ad una corretta attività fisica, che già fa, e ad un'alimentazione corretta. Per quanto riguarda invece l'indice HOMA è effettivamente oltre i parametri di riferimento e questo potrebbe suggerire la presenza di insulino-resistenza. In questo caso è necessario un intervento alimentare in modo da migliorare la sensibilità insulinica. Rispetto alla perdita di peso, bisognerebbe fare una bioimpedenziometria per valutare effettivamente la sua composizione corporea e a quel punto decidere che percorso intraprendere. Sicuramente l'insulino-resistenza potrebbe essere il motivo per cui fa più fatica a perdere peso. Allenandosi però in maniera regolare potrebbe esserci una buona massa muscolare che quindi fa si che il peso sia lievemente più altro (per questo la necessità della bioimpedenziometria).
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Dott.ssa Paola Resasco
Nutrizionista, Dietista
Genova
Buongiorno
Sicuramente è meglio rivolgersi ad un professionista della nutrizione, dietista nutrizionista o medico dietologo per avere iun piano adeguato , il fai da te può provocare carenze o integrazione sbagliata
Cordiali saluti
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Buongiorno,
grazie per aver condiviso i tuoi valori e il dettaglio del tuo stile di vita.
Dai dati che riporti si osservano alcuni parametri da monitorare:
Colesterolo totale, LDL e trigliceridi risultano elevati.
L’HDL è buono, ma l’insieme dei valori suggerisce un rischio cardiovascolare da valutare.
Il HOMA indice (3,20) indica una possibile resistenza insulinica, anche se glicemia e insulina sono nei limiti.
In questi casi è opportuno rivolgersi a un professionista: un medico curante o endocrinologo per una valutazione complessiva, e successivamente una nutrizionista per impostare un piano alimentare personalizzato, mirato a:
migliorare il profilo lipidico,
supportare il metabolismo della glicemia,
ottimizzare la composizione corporea.
L’integrazione con Armolipid Plus può essere valutata dal medico, ma non sostituisce modifiche alimentari e stile di vita.
Un approccio mirato può includere piccoli aggiustamenti nutrizionali, strategia dei pasti e attività fisica personalizzata, senza rinunciare al benessere quotidiano.
Dott. Luigi Morrone
Dietista, Nutrizionista
Roma
Gentile Signora,
dai dati che riporta emergono alcuni elementi che rendono opportuna una valutazione nutrizionale personalizzata, al di là del solo controllo calorico.

In particolare, un HOMA test di 3,20 è indicativo di una ridotta sensibilità insulinica, anche in presenza di glicemia e insulina nei range. Questa condizione può spiegare la difficoltà nel perdere peso nonostante l’attività fisica e favorire alterazioni del profilo lipidico.

Il quadro lipidico mostra infatti:

colesterolo totale e LDL elevati

trigliceridi aumentati

HDL buono, dato positivo ma non sufficiente a compensare le altre alterazioni

In questi casi, l’intervento nutrizionale non si basa solo sulle calorie, ma su qualità e distribuzione dei nutrienti, in particolare dei carboidrati, con l’obiettivo di migliorare la sensibilità insulinica e normalizzare i lipidi.

L’Armolipid Plus può essere un supporto utile, ma non sostituisce un percorso nutrizionale mirato e risulta più efficace se inserito in un piano alimentare adeguato.

Pertanto, il consiglio è di rivolgersi a una nutrizionista per impostare un percorso personalizzato, eventualmente valutando anche esami di approfondimento se ritenuto necessario.

Resto a disposizione, un cordiale saluto.

Dott. Luigi Morrone
Dietista Biologo Nutrizionista
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Dai valori riportati emerge una situazione che merita attenzione:

HOMA test elevato (3,20), indicativo di insulino-resistenza,

colesterolo totale e LDL elevati,

trigliceridi alti, nonostante un HDL buono.

In questo contesto, il semplice “controllo calorico” spesso non è sufficiente. L’insulino-resistenza può ostacolare il dimagrimento e favorire alterazioni lipidiche.
Rivolgersi a una nutrizionista è assolutamente indicato, per impostare un piano alimentare mirato al miglioramento della sensibilità insulinica e del profilo lipidico.
Armolipid Plus può essere un supporto utile, ma non sostituisce un intervento nutrizionale strutturato, soprattutto in presenza di trigliceridi elevati.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Salve, bisognerebbe approfondire alcune delle sue abitudini quotidiane e quindi effettuare un'anamnesi personale ed alimentare, in modo tale da capire sia se ci sono delle problematiche da un punto di vista fisico e sia come agire sul peso stesso. Si, alcuni dei parametri indicati presentano valori superiori rispetto a quelli normali; infatti se sta assumendo Armolip plus, si tratta di un buon integratore per stabilizzare il colesterolo. Cari saluti.
Dott.ssa Sofia Fagioli
Dietista, Nutrizionista
Villafranca di Verona
Buongiorno,
Alla luce degli esami ematochimici potrebbero esserci delle alterazioni dal punto di vista glicemico e lipidico per cui un consulto nutrizionale potrebbe essere utile al fine di creare sinergia con l'attività fisica che lei sta svolgendo e prevenire eventuali progressioni.
Rimango a disposizione
Buona giornata
Dr.ssa Fagioli Sofia
Buongiorno, l’indice HOMA a 3,20 indica effettivamente una resistenza insulinica, condizione che può giustificare la difficoltà nel perdere peso nonostante l’attenzione all'alimentazione e lo sport. Anche il quadro lipidico alterato (in particolare il colesterolo LDL e i trigliceridi elevati) delinea una situazione che merita attenzione. Data la sua giovane età e lo stile di vita attivo, questi valori richiedono un approfondimento per capirne l'origine. È fondamentale che ne discuta con il suo medico e, senz'altro, il supporto di un nutrizionista sarebbe di grande aiuto per impostare una strategia alimentare mirata a migliorare questi parametri.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso i tuoi dati e le tue abitudini. Dalla tua descrizione, vedo che segui uno stile di vita attivo e un controllo calorico, ma i tuoi valori del colesterolo e dei trigliceridi (LDL 184, trigliceridi 220) sono piuttosto elevati, mentre HDL è buono. Questo tipo di quadro, insieme alla difficoltà a perdere peso nonostante l’attività fisica, può essere influenzato da diversi fattori, tra cui alimentazione, metabolismo e fattori genetici.
Per questo motivo, credo sia utile rivolgersi a un nutrizionista: un percorso personalizzato può aiutarti a individuare le strategie più efficaci e sicure per migliorare il profilo lipidico, supportare la perdita di peso e prevenire eventuali rischi per la salute.
Per quanto riguarda integratori come l’Armolipid Plus, è importante discuterne con un professionista prima di iniziare, soprattutto alla luce dei tuoi valori lipidici.
Se vuoi, possiamo fissare un primo incontro per valutare insieme la tua alimentazione e impostare un piano adatto a te.
Resto comunque a disposizione ,
Cordialmente
Dott.ssa Annapaola Volpicella
Buonasera
Con questi valori occorre pianificare un piano alimentare ad hoc per le due esigenze
Dopo una bioimpedenza bisogna tener conto del fabbisogno energetico richiesto e da lì partire per una dieta equilibrata e strutturata sulle sue esigenze.
Dott.ssa Sara Valetti
Nutrizionista, Chinesiologo
Bergamo
Salve, grazie per aver riportato i dati in modo così chiaro (le consiglio comunque di farli visionare al suo medico di base). Da quello che descrive emerge una situazione meritevole di approfondimento, quindi sì: rivolgersi a una nutrizionista ha assolutamente senso.

Nonostante uno stile di vita attivo e un’alimentazione apparentemente controllata, i suoi esami mostrano alcuni aspetti da attenzionare. In particolare:

HOMA test a 3,20 indica una POSSIBILE (da approfondire) insulino-resistenza, anche se glicemia e insulina singolarmente rientrano nei range

Colesterolo totale e LDL elevati

Trigliceridi alti, non coerenti con un’alimentazione realmente “ipocalorica” o ben bilanciata

HDL buono, che è un fattore protettivo, ma non sufficiente da solo a compensare gli altri valori

Questa combinazione può spiegare la difficoltà nel perdere peso: l'assetto metabolico e ormonale rende il dimagrimento meno efficiente.

In questi casi, contare le calorie non basta. Serve un lavoro più mirato su:
distribuzione dei carboidrati
qualità dei grassi
timing dei pasti in relazione all’allenamento
gestione dell’insulina e dei trigliceridi

Per quanto riguarda Armolipid Plus, può essere un supporto utile sul profilo lipidico, ma non sostituisce un intervento nutrizionale strutturato. Usarlo senza correggere l’alimentazione rischia di avere un effetto parziale o temporaneo.

Penso che un percorso nutrizionale personalizzato può aiutarla sia a migliorare i valori ematici sia a sbloccare il dimagrimento.
Gentilissima, probabilmente la difficoltà a perdere peso potrebbe essere legata al cattivo metabolismo dei lipidi. Non deve esliminare i grassi dalla sua alimentazione ma sicuramente nutrirsi in maniera corretta si. Non sapendo che tipo di stile alimentare ha, le consiglierei degli omega 3 ed un regime controllato, ma non in termini calorici ma nutrizionali.... Ricordi che la dieta non è un calcolo calorico.
N.B. per i trigliceridi attenzione agli zuccheri assunti!

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