Domande del paziente (235)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace per questo momento difficile ma la invito a non autodiagnosticarsi nulla, soprattutto utilizzando strumenti gratis su internet perché con altissima probabilità non hanno nulla di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, innanzitutto le suggerisco di affidarsi ad uno specialista per verificare che sia veramente una forma di dipendenza affettiva e non altro. Dopodiché sarebbe necessario intraprendere un percorso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, ci vuole molto coraggio a riconoscere tutto questo e a condividerlo. Non abbiamo tutti le stesse risorse e la stessa storia, così come non tutte le relazioni violente sono violente allo stesso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace per il disagio che le procura questa situazione. La soluzione più immediata e trasparente è parlare con il suo ragazzo, esplicitando il disagio che prova nelle siruazioni che descrive... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace per questa quotidianità soffocante che si trova a vivere. La prima cosa da fare è parlare chiaramente a sua sorella, esprimendo i suoi bisogni. Un confronto potrebbe essere illuminante... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, mi dispiace per l'esperienza traumatica vissuta. La invito a prendersi uno spazio per sé in cui lavorare su quanto accaduto. Non si affidi esclusivamente allo scorrere del tempo, perché... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le mette tristezza o paura?
Teme che la possibilità che si ricontrino possa far tornare un affetto e quindi precludere lo sviluppo della vostra conoscenza?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, prima di attribuire cause al suo stato ansioso, le suggerisco di effettuare delle analisi mediche (cardiaca e neurologica). Potrebbe essere legato all'ansia ma è sempre bene escludere prima... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco il desiderio di voler sapere di più di suo padre e del suo rapporto con lei ma purtroppo nessun professionista potrà rispondere a questa domanda. Quello che invece si può fare è dar... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, considerando che sta già seguendo un percorso e ha già un professionista di riferimento, sarebbe opportuno discuterne con il/la collega. Come psicologi si procede con un supporto psichiatrico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sarebbe ovviamente necessario approfondire meglio la sua storia affettiva e le sue emozioni, tuttavia mi chiedo quanto abbia elaborato ed integrato la prima rottura sentimentale e quanto questa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Non vorrei aver compreso male ma mi sembra di capire che da noi si aspetta un giudizio in merito al comportamento della collega e della sua compagna... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace per questa situazione e certamente non è una decisione facile da prendere. Visto che la proposta di terapia di coppia non è stata accolta e che neanche l'ipotesi di una separazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, avete mai provato un percorso psicologico per la bambina e di sostegno genitoriale? Penso potrebbe essere una strada efficace per individuare la difficoltà che sta affrontando sua figlia.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, personalmente le posso dire che vorrei che i miei pazienti fossero sempre autentici con me, nel bene e nel male. Condivida con la collega come si sente! Questo potrà essere utile alla vostra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, un percorso cognitivo comportamentale può offrirle gli strumenti utili, anche perché le tecniche di per sé, senza fare un lavoro sulle proprie emozioni (identificarle, riconoscerle, viverle,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, prima di ricercare una causa psicologica al malessere che certamente sembra debilitante, le suggerisco di rivolgersi ad un professionista in osteopatia. I sintomi che riporta possono essere... Altro
Ho quasi 49 anni, sposato con figlia di 7 anni, ipocondriaco del tipo evitante da tempo, soffro di anginofobia sin da prima dell adolescenza, un matrimonio in crisi da una vita privo do affetto e sesso. Da un paio di mesi mia moglie si è ammalata di un carcinoma al seno e l anginofobia è aumentata in maniera assurda: se prima riuscivo a periodi a mangiare tranquillo comunque sempre con dell'acqua o delle bevande vicino, negli ultimi periodi si è aggravata .a volte quando sono solo a casa mi sembra di non riuscire ad inghiottire neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. Si rischia di morire o polmonite ab ingestio?
visita otorino con fibroscopia fatta un paio di mesi fa trovando un po' di reflusso gastroesofageo. Devo fare altro? Sono ipocndriaco e non vorrei fare esami invasivi tipo gastroscopia neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso.
nell atto della deglutizione mi capita di stringere i muscoli della gola superiore e faccio un verso come se volessi bloccare il cibo
se va di trasverso l acqua o un liquido si può morire? delle volte in super ansia pure con i liquidi mi sembra di andare in difficoltà
il problema che quando sono solo ni vergogno a mangiare in pubblico perché faccio delle faccio innaturali perché simulo faccia da soffocamento.
mentre mangiavo in due occasioni nel momento di ingoiare ho serrato la gola ed emesso un verso come un rantolo in protezione per non far scendere il cibo. Questa cosa mi ha provocato una sensazione di pseudo acidità alla gola che sembrava arrivasse al naso. Come posso gestire tutto questo? Vi ringrazio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi ha colpito l'uso della parola evitante collegata solo ai sintomi della sua fobia. Mi sembra infatti, dal suo racconto, che sia una strategia che usa spesso, ad esempio restando in una relazione che non la soddisfa, non affrontando il momento scatenante della sua fobia, spostando l'attenzione dalla malattia di sua di sua moglie alla sua paura di morire. Insomma, vedo tanta preoccupazione per quello che le potrebbe succedere per non stare su quello che già sta vivendo. Nel suo caso può esserle utile un percorso psicologico per trattare la fobia in modo specifico.
Come fare a dire a una figlia che soffre di disturbo borderline, che si deve curare.?Ho già provato su consiglio di una psicologa da cui vado, ma mi sono sentita rispondere che ho bisogno io di curarmi. Mia figlia ha una bimba di due anni e sono molto preoccupata!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, comprendo la preoccupazione, vista anche la presenza di una nipote, ma purtroppo non c'è modo alcuno di convincere una persona a prendersi cura di sé. È un processo interno che non può essere forzato dall'esterno. Ciò che può fare è continuare il percorso con la sua terapeuta per gestire la relazione con sua figlia. In ogni caso, se la risposta della sua psicologa non le è piaciuta, ne parli apertamente con lei. È importante riparare questo momento per garantire l'efficacia della terapia.
Buonasera, 40 enne, Avvocato di Rovigo , sposato con prole, mi sono innamorato di una collega più giovane di quasi 10 anni, appena lasciata dal Suo fidanzato.
Una volta confessato il mio sentimento, nonostante una scarsa frequentazione precedente, lei ha sminuito tutto, con la classica crisi coniugale, confessando un flirt attuale (non veritiero?).
Abbiamo deciso però di continuare a frequentarci lavorativamente, siamo andati a cena assieme, ma ogni volta che io mi avvicino a Lei, preoccupandomi di Lei, lei mi allontana o ignora.
Io cerco di non chiamarla o messeggiarla per vicende personali, per non essere pesante o petulante, però causa lavoro sono piacevolmente contento di condividere del tempo con Lei.
Alterno poche ore di gioia passate con Lei a giorni che sto male, rimedio, cerco di fare attività fisica, cerco di non seguire i suoi social, di non pensarci, di pensare ai Suoi difetti, alternandolo con sedute Psicologiche, ma niente, e la cosa peggiore è che dall'altra parte ho una famiglia che mi sta perdendo, ed a me la cosa mi pesa, ma non come l'amore non ricambiato.
Quanto è brutto innamorarsi a 40 anni !
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi domando quanto non sia lei a star perdendo sé stesso, quanto questo flirt la distolga dal problema reale. Ha messo il focus su un sentimento non ricambiato tralasciando, e anche considerando meno importante, la sua dimensione coniugale e famigliare. Se già intraprende un percorso le sarà utile a comprendere chi è lei, quali sono i suoi bisogni e i suoi desideri in questo momento.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…