Non voglio essere una persona presuntuosa e tanto meno una persona maleducata, non ho tempo material
Non voglio essere una persona presuntuosa e tanto meno una persona maleducata, non ho tempo materiale per delle sedute vere e proprie, mi domandavo se si potesse fare una specie di "test" tipo quelli che si fanno su internet se lo sei o meno depresso,per lo piu capire se lo sono davvero o é solamente stanchezza almeno lo so tramite domande da persone specifiche/competenti in materia e non da ciarlatani, così incomincio a fare qualcosa per potermi aiutare perché chiede tutto ciò alle 3.30 di notte perché non riesce a dormire non é normale
28 risposte
Gentile utente, per capire se un paziente ha o meno una psicopatologia, è importante il colloquio clinico. Lo psicologo, può inoltre utilizzare dei test. Se volesse parlarne, può scrivermi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi
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Gentile paziente, I test sono sicuramente utili ma devono essere somministrati da professionisti che sanno analizzarli nel modo corretto. Se no c’è il rischio di auto diagnosticare qualcosa di sbagliato e di comportarsi poi in modo scorretto di conseguenza. So che è difficile ma le consiglio di trovare un po’ di tempo per fare un primo colloquio con un professionista del settore, saprà aiutarla a fare il percorso più adatto per lei. Un saluto,
Salve, mi spiace per il malessere che emerge dai suoi racconti. Mi spiace anche dirle che la maggior parte dei test e questionari che trova online non ha alcun tipo di validità o attendibilità. Per comprendere meglio il suo disagio, ciò che può fare è ritagliarsi del tempo per lei e per la sua salute mentale entrando in contatto con uno specialista. Tendenzialmente se spiega le sue necessità di svolgere sedute di tempi ridotti allo psicologo/psicoterapeuta di riferimento, potete cercare insieme di cucire su misura un percorso per lei. Rimango a disposizione, dott.ssa Covri Annalisa.
Buonasera, il test solo in basta per diagnosticare un disturbo ma è necessario accompagnare i risultati con dei colloqui clinici e un ragionamento clinico. Di seguito un terapeuta potrà seguirla eventualmente nel trattamento dei sintomi. Cordialmente, dr.ssa Melodia
Gentile utente, purtroppo un test online non basta certo a porre una diagnosi di depressione perché i fattori da valutare sono numerosi e vanno pesati caso per caso. Se non ha tempo di recarsi presso uno studio fisicamente, può prendere un appuntamento con uno psicologo online e valutare insieme a lui/lei la sintomatologia: il tempo che utilizzerebbe per il test lo spenda con un professionista così si assicurerà di non averlo buttato. Le auguro il meglio e resto a disposizione se ne ha bisogno, Dott.ssa Giorgia Maimone
Buongiorno, come anticipato dai colleghi, non credo che un test possa risolvere le difficoltà che ha descritto . Indipendentemente da una diagnosi mi concentrerei sul suo stato attuale: percepisce un cambiamento nell'umore e nel suo modo di affrontare la quotidianità? Se fosse così e sentisse la necessità di confrontarsi con qualcuno per avere un supporto potrebbe valutare la terapia online, dato che ha citato problemi di tempo. Un saluto Veronica Vanerio
Gentile utente, Non esistono strumenti per fare autodiagnosi di eventuali disturbi mentali. Lo strumento che utilizziamo noi psicologi per fare diagnosi è il colloquio clinico. Se ha dubbi/preoccupazioni sul suo benessere psichico la invito a valutare la possibilità di prenotare un primo colloquio con uno psicologo. Ad oggi molti psicologi ricevono anche online, dando la possibilità anche a chi non riuscirebbe a recarsi in studio fisicamente, di avviare un percorso in videoconsulenza. Un caro saluto Dott.ssa Vita
Salve, mi dispiace per la difficoltà che sta attraversando. Capisco bene che possa essere difficile trovare tempo da dedicare al proprio benessere, tuttavia la diagnosi psicologica richiede del tempo e deve avvenire all'interno di una relazione con un professionista. La maggior parte dei test online non hanno alcuna validazione e, in ogni caso, non le offrirebbero una possibilità evolutiva rispetto alle sue difficoltà. Valuti di contattare uno/a psicologo/a, saprà aiutarla a definire meglio la sua esigenza. Le auguro il meglio, un caro saluto
Capisco le tue preoccupazioni e la tua volontà di cercare una soluzione alla tua situazione, anche considerando le limitazioni di tempo e risorse che potresti avere per intraprendere sedute di terapia tradizionale. Tuttavia, è importante notare che i test online o le valutazioni autonome non sono sempre affidabili e possono portare a conclusioni errate o incomplete sulla tua condizione emotiva. Se ti senti emotivamente in difficoltà e stai vivendo sintomi come difficoltà nel dormire, ansia o depressione, è importante cercare il supporto di professionisti qualificati. Anche se potrebbe sembrare difficile trovare il tempo per le sedute di terapia tradizionale, ci sono diverse opzioni che potresti considerare: 1. Terapia online: Molte piattaforme offrono servizi di terapia online che ti permettono di consultare un terapeuta da remoto, spesso tramite chat, videochiamata o telefono. Questo potrebbe essere un'opzione più flessibile che si adatta meglio al tuo programma. 2. Terapia di gruppo: Alcuni terapeuti offrono sessioni di terapia di gruppo che possono essere meno dispendiose in termini di tempo e risorse rispetto alle sedute individuali. Questo potrebbe essere un modo per te di ottenere supporto da parte di altri che stanno attraversando situazioni simili. 3. Auto-aiuto: Ci sono anche risorse di auto-aiuto disponibili, come libri, guide online o programmi di supporto digitale, che potrebbero fornirti strumenti e strategie per gestire i tuoi sintomi. 4. Servizi di consulenza telefonica o online: In alcuni paesi esistono servizi di assistenza telefonica o online gestiti da professionisti qualificati che offrono sostegno emotivo e consigli in momenti di crisi. Ricorda che chiedere aiuto è un segno di forza, non di debolezza. Se ti senti sopraffatta o non riesci a gestire da sola la tua situazione, è importante cercare il supporto di persone competenti. Sono qui per aiutarti e supportarti nel trovare le risorse adatte alle tue esigenze. Dott.ssa De Pretto
Salve, quello che chiede non è possibile in quanto il test da solo non dà risultati utili. In più, il sapere di "essere depresso" non le sarebbe funzionale in alcun modo in quanto la depressione è un disturbo importante per il quale serve comunque uno specialista che la segua. Avendo risposto alla sua domanda, aggiungerei questo: "non ho tempo materiale per delle sedute vere e proprie" dice già almeno una cosa che non va nella sua vita, inizi da quello se da qualche parte vuole iniziare.
Il concetto di fare un "test" online per valutare se si è depressi o semplicemente stanchi può essere rischioso e non accurato. La depressione è una condizione complessa che richiede una valutazione approfondita da parte di professionisti qualificati, come psicologi o psichiatri. Se ti senti così angosciato/a da non riuscire a dormire e hai bisogno di aiuto, ti consiglio di contattare un professionista della salute mentale per una valutazione accurata della tua situazione. Esistono diversi modi per ricevere sostegno e trattamento, come la terapia psicologica, la consulenza psichiatrica o il supporto di gruppi di supporto. È importante prendere sul serio i tuoi sintomi e cercare supporto professionale, anziché affidarsi a test online che potrebbero non essere affidabili. Se non hai tempo per sedute tradizionali, potresti valutare l'opzione della terapia online o dei servizi di supporto telefonico. Ricorda che chiedere aiuto è un segno di forza e prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale per il benessere generale. Spero che tu trovi il supporto di cui hai bisogno e che possa lavorare verso il superamento di questo momento difficile. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione. Dott. Cordoba.
Gentile utente, mi spiace leggere del suo disagio. Per avere una diagnosi esatta è importante che, oltre alla somministrazione testistica, ci sia anche modo di parlare del proprio stato d'animo con un professionista. In generale, riuscire a trovare un po' di tempo per prendersi cura di sè, è certamente una conquista importante per coltivare il proprio benessere psichico. Cordiali saluti. Alberto Binda
Buonasera, per avere una diagnosi o quantomeno un idea su quale sia il reale disagio è fondamentale svolgere dei colloqui. Farlo in autonomia potrebbe facilmente confermare il suo pensiero, anche errando e non permettendo una risoluzione. Per qualsiasi dubbio, resto a disposizione
Buongiorno, mi dispiace per questo momento difficile ma la invito a non autodiagnosticarsi nulla, soprattutto utilizzando strumenti gratis su internet perché con altissima probabilità non hanno nulla di scientifico. Questo, oltre a poterle dare informazioni errate, potrebbe anche spingerla ad affrontare la sua quotidianità in modo poco utile a lei e a crearle credenze che potrebbero non aiutarla. Purtroppo, per diagnosticare una psicolatologia, non c'è altra via che effettuare una valutazione tramite colloquio ed eventualmente con l'utilizzo di test. In ogni caso la stanchezza e l'assenza di sonno non sono criteri sufficienti per diagnosticare un disturbo depressivo. Resto a disposizione Un caro saluto
Buongiorno, No non è possibile fare dei test singoli se non all'interno comunque di un percorso più o meno breve con un professionista. È possibile però fare dei percorsi online se non si ha la possibilità di effettuarli in presenza. Dott. Marco Cenci
Gentile utente, lo psicologo può servirsi di test vari per effettuare diagnosi psicologica, ma tali strumenti vanno, comunque, inseriti all'interno di un percorso più articolato, di cui il colloquio ne fa parte. Dunque, non è possibile prescindere dal colloquio. Inoltre, la invito a non affidarsi comunque a test o strumenti che trova in rete, in quanto non sono dei test psicodiagnostici validi e che diano diagnosi accurate. Faccia sempre riferimento ad esperti del settore e non si affidi a metodi più facilmente raggiungibili ma non accurati. Per qualsiasi domanda o delucidazione, resto a disposizione. Cordialmente, dott.ssa AIF
capisco che il tempo sia un fattore limitante per te. Tuttavia, i test online non sostituiscono una valutazione accurata da parte di un professionista. È importante capire la differenza tra stanchezza e depressione, e solo un esperto può aiutarti a fare questa distinzione e offrirti il supporto adeguato. Ti consiglio di cercare un professionista che offra opzioni di consulenza online o telefonica, in modo da poter ricevere il supporto di cui hai bisogno senza compromettere il tuo tempo. Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi.
Salve, diffido dai test online. I test psicologici sono strumenti potenti ma complessi e devono essere somministrati e interpretati da professionisti adeguatamente addestrati. Solo un professionista qualificato può garantire che i test vengano utilizzati in modo appropriato. Ti consiglio di di cercare uno psicologo che possa darti un supporto. Resto a sua disposizione. Dott.ssa Sica Angela
Lei dice che chiedere aiuto di notte "non è normale" e scrive che vorrebbe sapere se è depresso o no. Traspare che in questo momento è preoccupato per la sua salute e forse si sta giudicando anche molto. Vorrebbe fare qualcosa per iniziare a stare meglio, ma sembra anche preoccupato di poter incontrare persone incompetenti a cui rischia di affidare la sua salute. Allo stesso tempo, dice che non ha il tempo materiale per delle sedute vere e proprie, vorrebbe un test veloce e una soluzione che le permettesse di stare meglio subito. Mi chiedo se questa difficoltà a trovare un tempo per se stesso e un ritmo di ascolto più lento per come si sente non siano già espressione del suo malessere. Come hanno detto i miei colleghi prima di me, un solo test, senza un colloquio clinico, non è sufficiente per fare una diagnosi. Vorrei invitarla a riflettere sul fatto che se si sente in difficoltà ha il diritto di cercare qualcuno o qualcosa che la possa fare stare meglio. I percorsi di supporto psicologico o di colloquio clinico seguono i tempi dell'anima, richiedono il coraggio di stare a contatto con il proprio malessere, per poterlo guardare, ri-conoscere e comprendere cosa ci dice di noi stessi. Questo aiuta a capire di che cosa abbiamo veramente bisogno e come possiamo orientare le nostre scelte verso una dimensione più autentica e soddisfacente. Le auguro di trovare quello di cui ha bisogno in questo momento.
Salve, per poter ottenere una reale diagnosi è necessario affidarsi ad un professionista che potrà sia somministrare dei test specifici sia approfondire i risultati attraverso delle sedute di colloquio clinico. I test che si possono trovare su internet non hanno alcuna validità né attendibilità, probabilmente non sono nemmeno creati da professionisti. Le auguro di riuscire a trovare del tempo da dedicare alla sua salute e di trovare le risposte che cerca! Cordiali Saluti
Gentile Utente, nessun test su internet può sostituire il giudizio di un clinico. Le consiglio fortemente, quindi, di affidarsi ad un professionista per chiarire la sofferenza di cui parla e, eventualmente, ricevere una diagnosi. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, Dottoressa Monica Mugnai
Salve, il problema è che non si possono fare diagnosi senza una vera e propria visita. I test che cerca può somministrarglieli solo un professionista psicologo/psicoterapeuta/psichiatra, volendo anche in modalità online, ma comunque accompagnati da un colloquio che miri a capire effettivamente cosa sia a provocare determinati sintomi e quindi indicare anche la terapia corretta.
Buonasera, si, esistono strumenti che possano darci informazione sul suo stato psicologico attuale, tuttavia le ricordo che si tratta di strumenti d'ausilio al professionista, pertanto sarebbe necessario confermarlo attraverso i colloqui. Se lo ritiene necessario, resto a disposizione
Buongiorno, Le consiglio di recarsi da un professionista che potrà somministrarle anche i test opportuni se lo riterrà necessario. Tenga presente che per una diagnosi di qualsiasi disturbo non è sufficiente un test, ma i dati del test vengono integrati dal professionista con quanto emerso dal colloquio clinico e con altri dati anamnestici.
Buongiorno, il bisogno che esprime di capire cosa le sta accadendo è comprensibile, soprattutto quando compaiono insonnia e pensieri notturni. I test online possono offrire solo indicazioni generiche e non permettono una valutazione clinica accurata né una distinzione affidabile tra stanchezza e un possibile stato depressivo. Può essere indicato avviare un percorso psicologico, anche con modalità flessibili, per comprendere in modo più approfondito ciò che sta vivendo e ricevere un inquadramento adeguato della situazione. Cordialmente, Dott.ssa Elisa Fiora
Un test online può dare un’indicazione molto generale, ma difficilmente distingue tra stanchezza, stress o qualcosa di più profondo. Dalla sua richiesta potrebbe emergere una sorta di ambivalenza, da un lato il desiderio di capirsi senza drammatizzare, dall’altro una sorta di urgenza notturna che l’ha spinta a cercare una risposta rapida e affidabile e che non richieda troppo tempo o troppe riflessioni. Più che un test, forse potrebbe esserle utile fermarsi su alcune domande, senza fretta e senza dover arrivare subito a una risposta precisa. Anche perché, se anche emergessero dei tratti depressivi da un test, resterebbe comunque il bisogno di poterli capire e collocare con qualcuno, per non ritrovarsi da soli ad affrontare qualcosa che già di per sé può portare isolamento. A volte, anche se può sembrare la strada più lunga o più faticosa, il confronto con un altro essere umano può essere più utile di una risposta immediata. Al di là della scelta di fare o meno un test, potrebbe provare a chiedersi: La difficoltà a dormire è un episodio isolato o sta diventando qualcosa che si ripete? Ci sono cose che prima le interessavano e la facevano stare bene e che ora sente più lontane? Il desiderio di fare un test nasce da ciò che ha letto online o dal fatto che da un po’ riconosce dentro di sé qualcosa che la preoccupa? Sono avvenuti negli ultimi negli ultimi tempi dei cambi significativi in alcuni aspetti? Fine di una relazione? cambio lavoro? Lutti? trasferimenti? Chiaramente sono solo alcune domande che potrebbero magari esserle utili a stimolarle qualche pensiero o riflessione che possa orientarla. Essere svegli alle 3:30 di notte con questi pensieri non è così insolito, spesso è proprio in questi momenti che ciò che durante il giorno resta sullo sfondo trova più spazio. Se però questa sensazione di insonnia dovesse continuare, forse potrebbe valere la pena non restare soli con alcuni dubbi, ma trovare uno spazio, anche breve, in cui poterci tornare con qualcuno. Molte terapie possono essere svolte online e questo forse potrebbe magari aiutarla nella gestione del tempo e dell' organizzazione, 50 minuti a settimana di terapia possono, a volte, fare la differenza. Un saluto, Dott Pagano Alex.
Gentile utente, è assolutamente comprensibile che, in autonomia, risulti difficile discernere la natura di ciò che lei avverte come una profonda stanchezza. Per poter fare chiarezza, sarebbe necessario uno spazio di ascolto in cui poter ricevere domande mirate e fornire risposte che permettano, a loro volta, ulteriori approfondimenti. In merito alla sua richiesta, i questionari clinici (come ad esempio l’HADS - Hospital Anxiety and Depression Scale) sono strumenti validi, ma non possono fare diagnosi da soli: essi costituiscono degli indicatori che il clinico deve necessariamente approfondire e contestualizzare durante un colloquio. Il fatto che lei senta di non avere il 'tempo materiale' per delle sedute suggerisce che si trovi in un momento di forte sovraccarico. Tuttavia, fermarsi anche solo per un colloquio conoscitivo — eventualmente online, per abbattere i tempi di spostamento — rappresenterebbe un primo, fondamentale gesto di cura verso se stessi. Questo sovraccarico può infatti manifestarsi con un doppio effetto: Sul piano fisico, per il quale le suggerisco di consultare anche il suo medico di base; Sul piano psichico, attraverso segnali come i disturbi del sonno che riportava, l'ansia o un abbassamento del tono dell'umore. Iniziare a parlarne con un professionista è il primo passo per trasformare quel 'fare qualcosa' in un aiuto concreto e mirato. Un cordiale saluto, C.G.
Buongiorno, la sua richiesta non è affatto presuntuosa né maleducata. Anzi, il fatto che si stia chiedendo se quello che sta vivendo sia semplice stanchezza oppure qualcosa che meriti maggiore attenzione indica che una parte di lei sta cercando di comprendere meglio cosa le sta succedendo, invece di limitarsi a ignorarlo. Esistono effettivamente dei questionari utilizzati anche dai professionisti per valutare la presenza e l’intensità di alcuni sintomi, ma è importante chiarire bene che non funzionano come un test che può stabilire con certezza “sono depresso” oppure “non lo sono”. Possono essere strumenti utili per orientarsi, ma non sostituiscono una valutazione più completa, perché due persone possono ottenere punteggi simili per motivi molto diversi. Per esempio, sentirsi stanchi, dormire male, avere poca energia, perdere interesse per alcune attività o fare fatica a concentrarsi possono comparire in periodi di forte stress, sovraccarico, problemi personali, ritmi di vita molto pesanti oppure insieme ad altre difficoltà emotive. Per capire che significato abbiano nel suo caso bisogna considerare da quanto tempo sono presenti, quanto interferiscono con la sua vita, che cosa è cambiato rispetto a prima e soprattutto che cosa sta accadendo nel periodo che sta attraversando. In una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile non fermarsi soltanto alla domanda “che cosa ho?”, ma iniziare anche a chiedersi “come sto funzionando in questo periodo?”. Per esempio: com’è cambiato il sonno, quanta energia ha durante il giorno, quanto riesce ancora a provare interesse o piacere, quanto tende a isolarsi, quanto è diventato difficile iniziare le attività quotidiane, che tipo di pensieri compaiono soprattutto la sera o durante la notte. Il fatto che alle 3.30 di notte non riuscisse a dormire, preso da solo, non permette di stabilire nulla. Però se le notti insonni sono frequenti, se la mente continua a rimuginare, se si sente scarico quasi ogni giorno o se la sua qualità di vita è peggiorata in modo evidente, credo che valga la pena non liquidare tutto semplicemente come stanchezza. Può certamente partire da un questionario serio, purché lo consideri per quello che è: uno strumento di orientamento e non una sentenza. Ancora più utile potrebbe essere tenere per qualche giorno una piccola osservazione quotidiana del proprio funzionamento, annotando in modo molto semplice sonno, energia, umore, interesse nelle attività, livello di tensione e pensieri più ricorrenti. Spesso vedere questi aspetti nero su bianco aiuta a capire se si tratta di qualche giornata difficile o di un andamento più stabile nel tempo. Mi soffermerei anche sulla frase “non ho tempo materiale per delle sedute vere e proprie”. Può essere assolutamente vero che in questo momento la sua vita sia molto piena, ma se il malessere sta iniziando a incidere sul sonno e sul funzionamento quotidiano, forse vale la pena chiedersi anche quanto questo “non avere tempo” faccia parte del problema. Quando si è molto sotto pressione, spesso si tende a rimandare proprio ciò che potrebbe aiutare, aspettando di avere più tempo o di stare peggio abbastanza da sentirsi autorizzati a fermarsi. Un percorso psicologico non deve necessariamente partire da un impegno indefinito o molto gravoso. Anche alcuni colloqui iniziali possono servire per comprendere meglio la situazione, capire quali schemi di pensiero e di comportamento stanno mantenendo il malessere e valutare insieme quale tipo di lavoro possa essere più adatto e realistico per lei. Un orientamento cognitivo comportamentale, in particolare, potrebbe essere utile perché tende a lavorare in modo molto concreto sul rapporto tra pensieri, emozioni, comportamenti e abitudini quotidiane. Potrebbe aiutarla a capire se sta attraversando soprattutto un periodo di sovraccarico, se ci sono modalità di funzionamento che la stanno consumando o se è presente una sofferenza più persistente che merita un intervento più strutturato. Non serve arrivare ad avere una risposta perfetta prima di chiedere aiuto. In realtà il senso di un primo confronto professionale è proprio evitare di dover fare da soli la distinzione tra “sono solo stanco” e “c’è qualcosa di più”. Può partire da ciò che già sa: il sonno non sta andando bene, qualcosa la preoccupa abbastanza da tenerla sveglia e sente il bisogno di capire meglio come sta. Questo, da solo, è già un motivo sufficientemente valido per prendersi sul serio. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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