Dott.ssa
Mariana Vilma Colman
Psicologa
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Esperienze
Ciao, mi chiamo Mariana Vilma Colman. Sono psicologa e psicoterapeuta, formata in Argentina. Mi sono laureata in Psicologia presso l'Università Kennedy di Buenos Aires e specializzata in psicoterapia presso l'Università di Mar del Plata. La mia laurea è stata riconosciuta in Italia nel 2005.
Mi sono formata in psicologia clinica, psicodiagnosi e psicoterapia in istituti prestigiosi di Buenos Aires (Asappia, ESA, Aiglé, AEAPG, COLPSI XIV). Da oltre 15 anni accompagno adulti in percorsi di sostegno psicologico, crescita personale e superamento delle difficoltà emotive.
Offro colloqui in italiano e spagnolo, sia online che in presenza, in un ambiente sicuro, empatico e rispettoso.
Il mio approccio si adatta alle esigenze della persona, con professionalità e ascolto attivo. In aggiunta alla mia attività clinica, ho una formazione in informatica (sono analista di sistemi) e ho anche esperienza come insegnante nella scuola superiore.
Tutti questi percorsi hanno arricchito il mio modo di vedere e di lavorare con le persone.
Se stai attraversando un momento difficile, o semplicemente senti il bisogno di conoscerti meglio, sarò felice di camminare insieme a te, con empatia e professionalità.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Depressione
- Isteria
- Premenopausa
- Crisi
- Paura
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Consulenza online
65 € -
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Consulenza psicologica
65 € - 70 € -
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Pacchetto prestazioni
250 € -
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Primo colloquio individuale
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Consulenza online
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Pagamento online accettato
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Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
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Via Montebello, 16, Lo studio è vicino all'Esselunga, Voghera 27058
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Telefono
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
4 recensioni
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G
G.C.
Professionista preparata e attenta, che mette subito a proprio agio. La consiglio per chi come me sta affrontando un momento di difficoltà. Ora ho gli strumenti per poter affrontare la situazione con maggiore serenità.
• CONSULENZA ONLINE • colloquio psicologico •
Dott.ssa Mariana Vilma Colman
Grazie di cuore G.C.; È un piacere per me poterti accompagnare nel tuo percorso di crescita personale.
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M
Marcello
Buongiorno Dottoressa, vorrei ringraziarLa per la Sua attenzione, per i colloqui che mi aiutano molto giorno per giorno, è molto piacevole parlare con Lei.
• CONSULENZA ONLINE • colloquio psicologico •
Dott.ssa Mariana Vilma Colman
Grazie di cuore Marcello!
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F
Francesco
Mi sono trovato molto bene con la consulenza, mi ritengo soddisfatto, eccellente professionista.
• CONSULENZA ONLINE • colloquio psicologico •
Dott.ssa Mariana Vilma Colman
Grazie mille Francesco!
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D
Diana
Dottoressa molto gentile, sono contenta, mi trovo bene con lei
• CONSULENZA ONLINE • colloquio psicologico •
Dott.ssa Mariana Vilma Colman
Grazie mille Diana!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno mi chiamo marco ho 53 anni negli ultimi tempi non ho amici spariti tutti vorrei fare nuov
Buongiorno mi chiamo marco ho 53 anni negli ultimi tempi non ho amici spariti tutti vorrei fare nuove amicizie e mi sento a volte solo e inutile come posso fare mi sono lasciato da una relazione complicata motivo non si faceva mai l'amore e per me è stata una sconfitta ora sono tranquillo ma ho bisogno di fare nuove amicizie. Mi date un consiglio? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Signore Marco,
di seguito condivido alcune riflessioni per iniziare ad aprirsi a nuove relazioni sociali.
Il "vuoto sociale" è una condizione oggettiva derivante dal cambiamento delle priorità personali nel corso degli anni. Riconoscere che "gli amici sono spariti tutti" è un'osservazione lucida della realtà. Questo vuoto non è un errore personale, ma una dinamica sociale comune nelle relazioni che durano a lungo, in cui il mondo esterno finisce per gravitare solo attorno ai due partner.
Affrontare la cinquantina con la consapevolezza di dover ricostruire il proprio tessuto sociale è un passaggio significativo che richiede coraggio e riflessione. Molte persone, dopo aver vissuto esperienze complesse o terminato relazioni di coppia, si ritrovano a fare i conti con un senso di isolamento che può essere percepito come una sconfitta personale. È fondamentale, tuttavia, cambiare prospettiva: riconoscere di essere in una fase di transizione permette di trasformare il senso di solitudine in un motore per il cambiamento.
Sentirsi "soli" o "inutili" dopo una rottura è una reazione comune, specialmente quando la fine di una relazione è dettata da dinamiche insoddisfacenti, come la mancanza di intimità fisica. Questa sensazione di vuoto non definisce il suo valore individuale, ma segnala piuttosto la necessità di riorientare le proprie energie verso nuove direzioni. Il desiderio di fare nuove amicizie a 53 anni è un vero e proprio investimento nel proprio benessere psicofisico futuro.
Investire nel recupero di contatti o nella creazione di nuove amicizie serve a validare la propria identità all'interno di una comunità.
La condivisione di interessi comuni aiuta a spostare il focus dal dolore del passato verso la curiosità per il presente. In questo contesto, l'amicizia non è solo compagnia, ma un terreno fertile per lo scambio emotivo e la crescita personale.
Il primo passo per iniziare ad aprirsi a nuove relazioni sociali consiste nel trasformare il senso di solitudine in intenzionalità operativa;
Invece di concentrarsi sull'assenza di amici, è necessario spostare il focus sulle attività che permettono la condivisione. Gli obiettivi devono essere SMART: specifici, misurabili, accessibili, realistici e temporizzabili.
Un obiettivo efficace non è un traguardo astratto come "trovare amici", ma un'azione specifica come "partecipare a un'attività di gruppo una volta a settimana". Questo approccio permette di monitorare i progressi senza sovraccaricarsi di aspettative immediate, riducendo l'ansia da prestazione sociale.
Si consideri la differenza tra un intento vago e un obiettivo strutturato:
Intento vago: "Vorrei uscire di più e conoscere persone nuove per non sentirmi solo." (Questo approccio porta spesso alla paralisi, perché non indica dove o come).
Obiettivo strutturato: "Nei prossimi 14 giorni, mi iscriverò a un corso di fotografia o a un gruppo di escursionismo locale, ecc., impegnandomi a frequentare almeno due incontri per testare la compatibilità con il contesto e le persone presenti." (Questo approccio è specifico, misurabile e limitato nel tempo).
È necessario pianificare piccoli interventi di uscita dalla propria zona di comfort. Questo significa identificare luoghi dove la condivisione di un interesse (sport, arte, impegno civile) possa agire da catalizzatore per la conversazione. La gestione del tempo, quindi, deve includere spazi dedicati non solo al fare, ma all'essere in relazione, accettando che ogni nuova amicizia richieda tempo e pazienza per consolidarsi.
La presenza di una rete sociale solida agisce come un potente fattore protettivo contro lo stress e i sentimenti di inadeguatezza. Gli esseri umani siamo sociali e la qualità delle interazioni che intratteniamo influenza direttamente la nostra percezione di autoefficacia. Quando ci sentiamo connessi agli altri, la percezione di inutilità tende a dissiparsi, sostituita da un rinnovato senso di appartenenza.
Le auguro tanto successo nei suoi prossimi obiettivi di socializzazione.
Cordiali saluti e Buona giornata!
Dott.ssa Mariana Colman
Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo: Parto dalla.base che io
Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo:
Parto dalla.base che io e la mia compagna conviviamo da 4 anni abbiamo preso casa ed io ho due figli di 12 e 17 e lei una di 12 che vive in pianta stabile.
Quindi siamo una famiglia allargata ed adesso vi spiego in breve cosa mi sta.succedendo :
Domenica mia figlia aveva una gara di ballo la mia compagna non è potuta venire perché lavorava e quindi pazienza. Lei soffre terribilmente di una gelosia che credetemi davvero ingiustificata nei confronti della mia.ex moglie dove da parte mia e da parte sua c'è un totale disinteresse e ci lega solo nostra figlia. Il mio rapporto è solo ed esclusivamente di comunicazione su mia figlia ma io onestamente sono sereno e non ho nessun problema . Ritornando a quello che è successo andando a questa gara che è durata 4 ore accompagnato da mio figlio grande siamo stati lì a guardare l'esibizione di mia figlia senza neanche stare vicini e neanche parlare di nulla nè soffermarci perché il rapporto è questo in Realtà. Finita la.gara e durante la.stessa inizio a ricevere freddezza dalla mia compagna anche quando mandavo i video di mia figlia della gara pensando di renderla partecipe ma nulla . Poi iniziano i litigi perché dove sei stato con chi sei stato ti sei parlato avete fatto i video dalla.stessa postazione ecc ecc spiegando anche che non stavamo vicini ma ovviamente se la bambina si esibisce in un lato non posso andarmene lontano solo perché la mia ex moglie e' presente e va bene anche questo spiego.e rispiego mille volte la stessa cosa ma nulla .
Poi lei facendo mille ricerche trova un video di qualche altro genitore dove nel.video di prospettiva lontono molti metri sembra che stessimo uno dietro l'altro ma così non è perché si vede benissimo nella prospettiva che si che sto dietro ma.a distanza notevole senza neanche dire una parola ma soprattutto mi.dice e mi offende dicendomi che stavo con lei ecc ecc. mi ha detto mille cose mi ha offeso gridato ma non è la prima volta quando mi dimentico per dire che mi scrive per comunicare Delle cose di mia figlia lei impazzisce se lo dico dopo un giorno o altro e inizia di nuovo a gridare ad offendere ecc ecc . Io non so più cosa fare davvero. Premetto anche che lei con la mia ex moglie capita che si chiamano per prendere mia figlia quindi un rapporto normale. Dice che sono un pezzo di m.
Sono falso ecc ecc quando per me è davvero la verità sacrosanta ma poi che male c'è per essere trattato in questo modo così barbaro ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Comprendo profondamente il senso di smarrimento e di ingiustizia che sta provando. Vivere in una famiglia allargata richiede un equilibrio delicato, e sentirsi attaccati proprio mentre si cerca di condividere la gioia per i traguardi di una figlia può essere estremamente doloroso.
Dalla sua descrizione, emerge una dinamica di gelosia retroattiva o ingiustificata che sembra aver preso il sopravvento sulla serenità della vostra coppia. Quando la gelosia diventa "barbara", come lei la definisce, smette di essere una manifestazione di affetto e diventa un meccanismo di controllo che logora la fiducia. Le offese e le accuse di falsità, nonostante la sua trasparenza, indicano che il problema non è il suo comportamento, ma un'insicurezza profonda o un conflitto irrisolto nella sua compagna.
In un percorso terapeutico, potremmo esplorare insieme:
La gestione dei confini: come mantenere un rapporto sereno con la sua ex moglie e la sua compagna, per il bene degli adulti e dei figli.
La comunicazione nella coppia: come trasformare il conflitto distruttivo in un dialogo costruttivo, proteggendo la sua integrità emotiva.
Il benessere della famiglia allargata: come garantire che le tensioni tra adulti non ricadano sui ragazzi, che hanno diritto a vedere entrambi i genitori presenti ai loro eventi.
Non deve affrontare questo "senso di impazzire" da solo. La invito a prenotare una sessione di consulenza (online o in studio a Voghera) per analizzare con calma questa situazione e trovare strumenti pratici per riportare il rispetto e la pace nella sua vita familiare.
Può scrivermi direttamente su WhatsApp o prenotare tramite il link MioDottore che trova nel mio profilo. Sono qui per ascoltarla e aiutarla a ritrovare la sua serenità.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Mariana Colman
Psicoterapeuta Integrativa
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