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Studio Corso Trieste, Via Aquileia 8, Roma
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Biografia Professionale - Dott.ssa Letizia Renzi
Psicologa Clinica e Psicodiagnosta
Psicologia della salute e neuroscienze cliniche per adulti e giovani adulti
Mi chiamo Letizia Renzi, sono Psicologa Clinica, Psicodiagnosta, Psiconcologa e Psicocardiologa, attualmente Specializzanda al terzo anno in Psicoterapia ad orientamento psicodinamico. Formata in ambito clinico e diagnostico presso l'Università Sapienza di Roma, esercito in presenza nel mio studio in Corso Trieste a Roma e online, modalità in cui ho sviluppato una formazione e una pratica specifiche. Accompagno adulti e giovani adulti in percorsi di cura, consapevolezza e cambiamento, con particolare attenzione alla sofferenza emotiva, alle transizioni di vita e al profondo legame tra mente e corpo.
La Psicocardiologia rappresenta il nucleo specialistico della mia attività clinica e di ricerca scientifica. Mi dedico con passione allo studio e al supporto delle dinamiche psicofisiche che legano il sistema nervoso all'apparato cardiovascolare. Nell'ambito della tutela della salute e della prevenzione, sostengo chi convive con ipertensione arteriosa, aritmie somatoformi, patologie cardiache o disturbi da disadattamento legati a eventi medici e stress cronico. Conduco attivamente attività di ricerca e pubblicazioni scientifiche in questo settore, focalizzandomi sull'impatto dello stress psicologico sulla reattività cardiaca, sull'importanza degli stili di vita e su sindromi correlate come la sindrome del colon irritabile e la cefalea muscolo-tensiva.
Accanto alla specializzazione psicocardiologica, affronto con delicatezza e competenza le tematiche legate alla Psiconcologia, alla gestione della malattia terminale e all’elaborazione del lutto, offrendo uno spazio protetto ai pazienti con tumore maligno (neoplasie) e ai loro familiari per dare voce al dolore e affrontare la malattia. Dedico inoltre una parte importante del mio lavoro alla consulenza e alla psicoeducazione mirata per le difficoltà legate all'ADHD e ai disturbi del comportamento negli adulti, i giovani adulti e studenti universitari. Inoltre, laddove necessario o richiesto somministro test approfonditi psicodiagnostici per restituire al paziente una migliore definizione del proprio percorso.
Nel mio lavoro quotidiano mi occupo stabilmente di disturbi dell’umore, ansia, attacchi di panico, depressione, problematiche di autostima, insonnia e disturbi del sonno e lutto. In ambito psicodiagnostico, effettuo valutazioni cliniche e test di personalità (es. MMPI-2) per l'inquadramento di sospetti disturbi di personalità, oltre a screening neuropsicologici brevi per la valutazione delle funzioni cognitive (memoria e attenzione) in adulti e anziani.
Il mio approccio integra protocolli di consapevolezza, tecniche espressive e pratiche di rilassamento e respirazione per favorire il ripristino dell'equilibrio e sciogliere le tensioni emotive. Si basa su una relazione terapeutica autentica, accogliente e totalmente priva di giudizio, dove ogni persona può sentirsi ascoltata, protetta e rispettata nei suoi tempi e nella sua unicità.
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4 recensioni
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I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
È stato un parlare ed un ascoltare positivo con la dottoressa come sempre da tanto tempo , è andato tutto molto bene ...come sempre è professionale, attenta, vera. . sono molto felice di aver con lei condiviso tante problematiche, che grazie ai suoi saggi consigli ho messo in pratica
Dott.ssa Letizia Renzi
Salve Sig.ra Alberta, La ringrazio sinceramente per la sua recensione e per la fiducia costante negli anni. È un vero piacere accompagnarla in questo percorso e sapere di essere stata d'aiuto.
Un caro saluto.
Dottoressa professionale, empatica, competente e disponibile
La dottoressa è una professionista disponibile, accogliente ed empatica
Professionale, dedicata, accogliente, disponibile, competente e preparata
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori da un po di tempo mi sono appassionata alla psicologia, guardo video a volte mi pongo
Salve dottori da un po di tempo mi sono appassionata alla psicologia, guardo video a volte mi pongo e pongo domande anche su forum come questi , mi piace conoscere come funziona la mente i pensieri ecc ecc , da qualche giorno qualcosa in me è cambiato mi è venuto un pensiero e se tutto quello che sto apprendendo un domani risulta falso o sbagliato io non essendo del settore come faccio a saperlo? Quindi che senso ha informarsi e studiare se non essendo come la matematica che è una scienza esatta tutto può cambiare, la cosa che mi fa più pensare non è che come normale che sia alcune cose nel corso del tempo si approfondiscono si affinano e si aggiungono dettagli ma che una nozione venga stravolta per esempio la depressione significasse l opposto di quel che oggi grazie per un vostro chiarimento
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver posto questa domanda. È del tutto naturale provare un senso di disorientamento di fronte all'evoluzione della scienza, ma ci tengo a rassicurarla: il fatto che le conoscenze scientifiche si aggiornino non significa che siano fragili o che domani tutto possa improvvisamente capovolgersi.
La scienza non offre sempre certezze assolute, in quanto costruisce spiegazioni basate sulle prove disponibili, le sottopone a verifica e le corregge quando emergono dati migliori.
Tuttavia, è utile distinguere tra ciò che è ben confermato, ciò che è probabile e ciò che è ancora un’ipotesi. In psicologia questa distinzione è particolarmente importante, perché si studiano fenomeni complessi, influenzati dalla biologia, dalla storia personale, dall’ambiente e dalla cultura. Per questo alcune teorie possono essere ridimensionate o sostituite, mentre molte osservazioni di base rimangono valide.
Prendiamo l’esempio della depressione: non accadrà mai che in futuro venga considerata l'opposto di ciò che intendiamo oggi. Quello che cambia, e che migliora nel tempo, è il nostro modo di comprenderla, misurarla e curarla. Oggi sappiamo, ad esempio, che la stessa diagnosi può manifestarsi in modi completamente diversi da persona a persona, richiedendo un ascolto unico e personalizzato.
Quindi, per rispondere alla sua domanda: informarsi ha senso, purché si impari anche a valutare la qualità delle fonti.
Se il pensiero le sta causando molta ansia o continua a ripresentarsi, Le consiglio di parlarne con un professionista: non perché il dubbio sia di per sé patologico, ma perché merita attenzione se diventa fonte di sofferenza.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Letizia Renzi
Salve, soffro di ansia da vent'anni. Ho assunto sertralina e poi cipralex per dieci anni ma senza a
Salve,
soffro di ansia da vent'anni. Ho assunto sertralina e poi cipralex per dieci anni ma senza alcun risultato. Attualmente prendo solo lo xanax, che assumo quotidianamente, ed ettolitri di camomilla/tisane.
Da circa un mese ho attacchi di panico giornalieri tremendi e lunghi ore e ore. Vivo in un costante stato di terrore. Non è più vita. Sono in terapia ma non in modo continuativo perchè essendo disoccupato non sempre ho la disponibilità economica. Mi date un consiglio su come affrontare questa situazione? Sostanze come l'iperico o simili funzionano? Chiedo scusa per la scrittura ma sono molto confuso.
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
La ringrazio per la sua domanda, chiedere aiuto è già il primo passo verso la guarigione, comprendo il suo dolore, vent'anni di ansia sono un carico estenuante, e gli attacchi di panico giornalieri e prolungati prosciugano ogni energia, portando a quella confusione mentale che descrive. È comprensibile che si senta di non farcela più, ma da questa situazione si può uscire e vediamo insieme i primi passi da compiere:
• Le consiglio di contattare subito il suo medico o psichiatra di riferimento: Mostri questo diario dei sintomi dell'ultimo mese. È fondamentale che ogni modifica o aggiustamento della terapia avvenga sotto il diretto controllo dello specialista; non modifichi mai i dosaggi in autonomia.
• Terapia continuativa a costi accessibili: La discontinuità purtroppo alimenta l'ansia. Per superare le difficoltà economiche, può rivolgersi al CSM (Centro di Salute Mentale) della sua ASL o ai Consultori Familiari. Offrono percorsi psicologici e psichiatrici gratuiti o a ticket, con esenzioni per disoccupazione.
• Eviti rimedi naturali fai-da-te: Sostanze come l'Iperico possono avere interazioni serie e controindicate con i farmaci che già assume.
• Provi a gestire l'onda del panico: Quando arriva l'attacco, non lo combatta, si concentri sulla respirazione addominale lenta, prolungando l'espirazione per segnalare al suo corpo che è al sicuro: INSPIRA, TRATTIENI E RESTA A POLMONI VUOTI CONTANDO SEMPRE FINO A 4) PER BLOCCARE L’IPERVENTILAZIONE.
Il panico è un segnale d'allarme intenso ma gestibile. Il primo passo da fare è aggiornare subito il suo medico o contattare il CSM della sua zona.
Cordiali saluti.
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