Dott.ssa
Laura Fortunato
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Bologna 1 indirizzo
Esperienze
Come Psicologa Psicoterapeuta, ho una formazione in Psicoterapia della Gestalt ad orientamento Fenomenologico-Esistenziale, integrata con altri approcci per garantire una terapia unica e personalizzata.
La psicoterapia che offro è orientata allo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé, aiutandoti a riconoscere e modificare gli schemi di pensiero ed azione che causano e mantengono le tue difficoltà, sostenendoti nel ritrovare ed attivare le tue risorse e potenzialità e aiutarti a scorgere possibilità e nuove prospettive che ti consentano di raggiungere il benessere e vivere una vita piena e soddisfacente.
Aree di competenza principali:
- Ipnoterapia
- Psicoterapia della gestalt
- Psicoterapia fenomenologico-dinamica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Stress
- Difficoltà relazionali
- Disturbi psicosomatici
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Consulenza online
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Viale Antonio Aldini 5, Bologna 40136
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Recensioni
14 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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A
Angelica
Ho iniziato il mio percorso con la Dottoressa Fortunato appena un anno fa. Mi trovavo nel periodo più difficile e doloroso della mia vita, incastrata in un pantano dal quale temevo che non sarei mai riuscita a districarmi. Per me, la possibilità di stare meglio era così remota che contattarla è stato un vero e proprio atto di disperazione. Avevo bisogno di stare meglio.
Col tempo, ho trovato nei nostri incontri settimanali la chiave per poter orientare nuovamente la mia vita. Senza neanche che me ne rendessi contro, la Dottoressa mi ha guidato verso un percorso di guarigione che mi ha restituito la forza di alzarmi dal letto ogni giorno, di provarci. Mi ha aiutato a ridimensionare il mio dolore e a farlo convivere con tutto il resto.
A un anno di distanza, sono cambiate tante cose che sarebbero rimaste tali e quali se solo non avessi chiesto il suo aiuto professionale. Le sono infinitamente grata per la puntualità, per la competenza e per la delicatezza con le quali ha saputo parlarmi.• Centro di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Laura Fortunato
Grazie Angelica
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A
Ale P
Mi ha aiutato in un momento difficile e so dove tornare quando avrò ancora bisogno. Grazie!!!
• Centro di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Laura Fortunato
Grazie Ale
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D
D.S.
Mi sono trovata molto bene. Mi sono sentita capita e accolta e mi ha aiutato a superare le mie insicurezze. Finalmente ho acquistato più fiducia in me stessa.
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E
E.
Con la dottoressa ho trovato una persona capace di accompagnarmi ed accogliermi con empatia e gentilezza facendomi sentire guidato e sostenuto nel mio percorso.
• Centro di Psicologia • psicoterapia •
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B
B.A.
Ho sentito molta sintonia con la D.ssa Fortunato. Un mix di ascolto attento ed empatia emotiva che mi ha permesso di fidarmi e di sentirmi a mio agio, di condividere il mio problema e di individuare strategie per affrontarlo. Tornerò di certo
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M
M.d. S.
il trattamento e I consigli sono stati idonei al mio caso. inoltre l'empatia che la dottoressa ha utilizzato mi è servita molto, oltre a farmi piacere
• Centro di Psicologia • psicoterapia •
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M
Marco Tarantino
Un’ Ottima professionista, disponibile e competente
• Centro di Psicologia • psicoterapia •
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M
Mario
Mi è stata di grande aiuto per risolvere i miei problemi.
• Centro di Psicologia • psicoterapia •
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C
Claudia L.
Molto competente, grande ascolto e comprensione dei temi portati, alimenta esplorazione personale e consapevolezza nel cliente.
• Altro • Altro •
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M
M.T.
La dottoressa mi ha aiutato in un momento psicologicamente difficile. Ho molto apprezzato la sua accoglienza empatica e la sua sensibilità. Con lei ho fatto luce negli angoli bui in cui mi ero incastrata. Mi ha aiutato a vedere con occhi diversi tanti aspetti della mia vita e del mio modo di rapportarmi a me stessa e agli altri. Mi sono sentita vista, riconosciuta e sostenuta anche nei momenti più critici.
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 55 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto sono una ragazza di 26 anni, ho avuto una relazione (prima e unica seria) con una persona di 50 anni, durata circa 2 anni e finita verso inizio anno, ma continuavamo a sentirci e vederci, finita definitivamente poi questa fine estate, anche perché io ho conosciuto un ragazzo con cui ho iniziato ad avere un buon rapporto e con cui siamo usciti, abbiamo iniziato a conoscerci e tutt'ora ci stiamo piano piano conoscendo, purtroppo ol problema nasce dal fatto che la mia famiglia è come se non volesse o volesse avermi sempre in casa senza uscire o diciamo vivere la mia vita, nel senso che quando esco e torno magari tardino la notte, es. l'una di notte o due, mi fanno battute o mi fanno pesare di essere tornata tardi e di stare fuori, è come se mi sentissi in colpa perché esco, soprattutto mio padre, parte sempre da lui ciò, oppure quando rimango fuori a dormire è come se non potessi o stessi facendo qualcosa di sbagliato, anche con il mio ex è sempre stato cosi, e forse anche di più all'inizio perché è piu grande lui, però anche adesso lo fanno sempre, e mi pesa anche il fatto di conoscermi, quindi arrivo a pensare di non voler continuare perché almeno non mi sento loro che dicono qualcosa. Inoltre ho anche un altro pensiero, ovvero il fatto di voler portare lui a casa anche perché magari cosi loro possono essere piu tranquillo che sono io a casa, o per iniziare a conoscere insomma, però è come se avessi un blocco, perché mi ricorda la storia passata e ho paura, non lo so, paura anche di cosa possono pensare loro, premetto l'hanno gia conosciuto, però non so che pensiero hanno loro di lui, e forse mi spaventa anche perché se non gli piace, oppure non so, non so che fare, cosa pensare e come reagire..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara, il mio consiglio sarebbe di parlare apertamente con i suoi genitori in modo da fugare i suoi timori e sapere come la pensano veramente riguardo al suo ragazzo e alle sue uscite serali (davvero vogliono che lei stia chiusa in casa e che non abbia delle relazioni d'amore?), ma forse l'ha già fatto o forse è difficile parlare apertamente in famiglia? Il giudizio dei suoi genitori ha un grande peso per lei e nello stesso tempo vorrebbe vivere la sua vita e fare le sue scelte più liberamente. Credo che una consulenza psicologica potrebbe esserle d'aiuto per trovare un modo di confrontarsi più serenamente con i suoi genitori e sentirsi più sicura e libera nelle sue scelte di vita. Un caro saluto
Salve, ho 27 anni e lo scorso giugno sono uscito da una relazione durata 6 anni. Nonostante siano pa
Salve, ho 27 anni e lo scorso giugno sono uscito da una relazione durata 6 anni. Nonostante siano passati alcuni mesi, penso ancora alla mia ex.
A fine luglio ho conosciuto online un'altra ragazza, con la quale si è creata progressivamente una forte intesa. Abbiamo parlato molto per circa due mesi, aprendoci sempre di più. Da parte mia, tuttavia, nutrivo alcune perplessità rispetto a un'eventuale relazione, anche legate alla sua condizione fisica (ha un arto inferiore amputato) e al timore di non saper gestire una relazione di questo tipo.
Ci siamo incontrati dal vivo solo a fine settembre e l'incontro mi è sembrato essere andato bene. Nella settimana successiva, però, ho percepito un progressivo raffreddamento da parte sua. Le ho quindi scritto per capire se fosse successo qualcosa e lei mi ha risposto di no, dicendo di non essersi resa conto di essersi allontanata.
In quel messaggio le ho anche detto che avrei voluto mantenere un rapporto di amicizia e continuare a sentirla, perché trovo il nostro confronto molto stimolante. Da quel momento, però, il rapporto è diventato sempre più freddo e distaccato.
Quello che mi sorprende è la sofferenza con cui sto vivendo questa situazione: la percepisco quasi come una nuova separazione. Ripenso continuamente al periodo precedente all'incontro, alla forte intesa che sembrava esserci e mi domando se abbia fatto qualcosa che abbia rovinato il rapporto.
È plausibile provare una sofferenza così intensa per l'allontanamento di una persona conosciuta da così poco tempo e con la quale, peraltro, io stesso avevo dubbi sull'eventualità di una relazione? Può essere collegata alla recente fine della mia relazione di 6 anni, che sento di non avere ancora completamente elaborato?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro, può essere che l'allontanamento di questa recente conoscenza, su cui aveva probabilmente delle aspettative, sia stata una delusione che l'ha riportata nuovamente alla sofferenza per la fine della sua relazione di 6 anni. Forse in questa persona conosciuta a distanza di un mese dalla fine della sua relazione, aveva riposto delle speranze, desideri affettivi e possibilità che sono stati disillusi? Forse sperava che questa nuova relazione la aiutasse a superare la fine della relazione di 6 anni e così non è stato? Potrebbe essere plausibile che la sua afflizione sia collegata alla chiusura della sua precedente relazione. Un caro saluto
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