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Esperienze

Mi chiamo Giorgio.

All’età di 17 anni, dopo aver letto un libro che parlava di psicanalisi, mi sono innamorato di questa disciplina.

Il mio “amore” verso questa professione ha quindi radici antiche.

Dopo la Laurea mi sono specializzato in psicoterapia presso la Seor a Roma.

Il mio percorso si è avvalso inoltre di una analisi personale, un’analisi integrativa e diverse esperienze analitiche di gruppo.

E’ mia convinzione che un lavoro su se stessi sia fondamentale e necessario prima di operare sulle persone. Questa esperienza, non solo permette di risolvere eventuali problematiche personali ma, soprattutto, rende consapevoli di cosa voglia dire “essere paziente” e consente lo sviluppo di un’empatia necessaria per entrare in contatto profondo con l’altro.

Con altri miei colleghi abbiamo fondato successivamente la S.I.A.R (Società Italiana di Analisi Reichiana) che da diversi anni ha costituito una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (Scuola Italiana di Analisi Reichiana) regolarmente riconosciuta dallo Stato Italiano.

Oltre ad essere un Analista individuale sono anche un Analista ( ed un didatta ) di gruppo ed un Supervisore.

Attività professionali:

Esperienze lavorative pluriennali sia nei servizi pubblici (CMAS e SERT) che nelle Cooperative Sociali nel settore della tossicodipendenza, dell’alcolismo e delle doppie diagnosi.

Impegnato nel mondo del sociale e del volontariato.

Ho prestato opera di volontariato come supervisore alla Città della Gioia di Pesaro e ho collaborato con il CAV.

Sono stato consulente psicologo dell’Associazione Telefono Amico di Pesaro.

Supervisore agli operatori della Cooperativa Alveare (per minori) di Città di Castello.

Docente alla scuola di specializzazione in psicoterapia della S.I.A.R.
Analista supervisore della S.I.A.R.

Conduco annualmente gruppi di psicoterapia corporea.

Operatore di Training Autogeno.

Psicoterapia analitica immaginativa.

Pnl (programmazione neuro linguistica), livelli Technician– Practitioner.

Fiori di bach.

Ho lo studio a Pesaro in via Liviabella 9.

Sono autore del libro: Analisi Corporea in gruppo, edito da Alpes.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia bioenergetica
  • Terapia di gruppo
  • Psicoterapia psicoanalitica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini a partire da 15 anni

Tipologia di visite

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Comunicazioni importanti

Dott. Giorgio Alberto Nigosanti

Via Lino Liviabella, 9, 1 piano, Pesaro 61122

Iscritto alla Siar: Società Italiana di Analisi Reichiana, come psicoterapeuta individuale, di gruppo e supervisore.
Iscritto a InACoRP: Associazione Internazionale di Psicoterapia Reichiana Contemporanea, che si è costituita per promuovere e condividere conoscenze nel campo della psicoterapia reichiana.
Il primo Expert Meeting di InACoRP si è tenuto a Atri dal 26 al 28 settembre 2025, coinvolgendo oltre 170 psicoterapeuti provenienti da diverse nazioni, come Italia, Francia e Germania. L'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di 12 nazioni.
In tale contesto ho tenuto insieme alla mia collega D.ssa Rosanna Basile un gruppo di psicoterapia corporea.
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30/06/2026

Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    65 €

  • Colloquio psicologico individuale

    65 €

  • Colloquio psicoterapeutico

    65 €

  • Consulenza psicologica

    65 €

  • Psicoterapia della depressione

    65 €

Indirizzo

Giorgio Alberto Nigosanti
Dr. Nigosanti Giorgio

Via Lino Liviabella, 9, 1 piano, Pesaro 61122

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3 recensioni

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  • M

    M.R.

    Il Dott. Nigosanti è un professionista valido, competente, empatico e in grado di accogliere e comprendere profondamente chi si trova di fronte.
    Sono in terapia con lui da tempo e grazie al suo prezioso e immancabile sostegno sono riuscita ad affrontare e superare situazioni di grande difficoltà.
    Mi ha sempre sostenuto, accompagnato e aiutato a scoprire parti di me non sempre facili da vedere e accogliere, ma che, grazie a lui, ho potuto integrare nel mio modo di essere.
    Ha saputo e sa guidarmi, facendomi cogliere aspetti e sfumature diverse di ogni situazione.
    Non posso che ringraziarlo per la sua presenza, il supporto e la guida che sa essere per me e, per questo, non posso che consigliarlo a chiunque si trovi in un momento di difficoltà o volesse fare un viaggio nella propria interiorità.

     • Dr. Nigosanti Giorgio • psicoterapia  • 

    Dott. Giorgio Alberto Nigosanti

    Grazie per le tue parole.


  • B

    b.donatella

    mi sento compresa e ascoltata, e mi sento meglio a fine seduta

     • Dr. Nigosanti Giorgio • psicoterapia  • 

  • N

    N.M.

    Sono seguito dal dottor Nigosanti da tantissimi anni, grandr professionista che ti fa sentire sempre a tuo agio e che mi ha aiutato negli anni a superare molte situazioni complicate

     • Dr. Nigosanti Giorgio • psicoterapia  • 

    Dott. Giorgio Alberto Nigosanti

    Grazie Nico.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve a tutti. Ho 36 anni e sono madre di una bambina di quasi 4 anni. A gennaio mi è stato diagnost

Salve a tutti. Ho 36 anni e sono madre di una bambina di quasi 4 anni. A gennaio mi è stato diagnosticato un tu ore al seno e a marzo ho iniziato chemioterapia. 15 giorni dopo la mia prima chemio, mia madre -in seguito ad un intervento di endoarteriectomia- ha avuto un ictus ed è in condizioni critiche. Ad oggi si trova ancora in una clinica riabilitativa ed è allettata, con peg e tracheostomia perché L ictus le ha causato insufficienza respiratoria. Aveva iniziato a deambulare con aiuto di fisioterapisti ma a causa di trasferimenti vari, ha perso quel poco che aveva imparato anche a livello logopedico e adesso sembra si stia lasciando andare. Sto che ha iniziato a prendere antidepressivi da circa 20 giorni e spero che la aiutino. Stiamo vivendo un periodo terribile. In aggiunta a questo, da agosto 2025 sono in crisi con mio marito.
Sto usando tutte le mie forze per non mollare ma temo che a lungo andare, potrei crollare. Sto cercando di tutelare mia figlia da questo periodo infernale, e credo di star facendo un ottimo lavoro. Ma forse per esserne certi conviene valutare un percorso con uno psicologo dell'età evolutiva?
Vorrei anche tanto aiutare mia madre e me stessa. E vorrei anche che il mio matrimonio non si sfasciasse. Sto andando da uno psicologo in momenti alterni perché ho davvero poco tempo, ma temo non sia "quello" giusto per me. Ma al momento ho bisogno di capire se sia giusto tutelare al meglio mia figlia.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Giorgio Alberto Nigosanti

Vedo tante situazioni difficili, sia da un punto di vista fisico, che emotivo che relazionale. Quindi "tanti fronti " che devono essere affrontati da una sola persona!
Direi che il tema non è soltanto " tutelare tua figlia ", ma poter affrontare tutti questi fronti con una maggiore energia e consapevolezza. Ti consiglierei quindi di avere un sostegno da un collega con un percorso regolare e che spazia in tutti i campi problematici. Dici che lo psicologo che ti segue " temo non sia quello giusto "! Cerca una persona con cui entri in sintonia ! Il nostro è un lavoro in cui la relazione psicologo-cliente è centrale ed importante. Spero di esserti stato di aiuto !


Salve a tutti. Da qualche anno mi sono trasferito in una città che mi fa stare male e dove non sono

Salve a tutti.
Da qualche anno mi sono trasferito in una città che mi fa stare male e dove non sono mai riuscito ad integrarmi. Nel frattempo con la mia compagna abbiamo preso casa con rispettivi prestiti e da poco siamo diventati genitori. Sulla carta dovrei essere felice, o almeno realizzato, e invece mi sento in una trappola senza via di fuga.
Mi sveglio ogni mattina con la nausea solo al pensiero di affrontare la giornata qui. Mi sento letteralmente morto dentro. La mia testa pensa a questo da quando mi sveglio a quando vado a dormire, arrivo a sperare di morire o che mi prenda qualche malattia, perché al momento mi sembra l'unica via d'uscita.
Sono bloccato. Andarmene adesso è impossibile con gli impegni economici e la famiglia appena creata, e ho il terrore che non lo sarà mai. In più ho la paura costante che sia comunque troppo tardi per stare bene, anche se un giorno dovessi riuscire a cambiare città.
In passato ho provato psicofarmaci (SSRI e stabilizzatori) ma non mi hanno fatto nulla, e di terapia ne ho fatta poca 4 o 5 incontri.
Non so più cosa fare o come gestire le giornate senza farmi distruggere da questo soffocamento.
Dato che i farmaci mi hanno fatto addirittura peggio,
Un percorso di terapia continuativo può davvero servire a qualcosa quando ci si sente così?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Giorgio Alberto Nigosanti

Penso di poterle essere utile anche perchè io stesso mi sono trovato in una situazione molto simile, dopo un trasferimento, tra l'altro non deciso da me! Quindi comprendo perfettamente il suo sentire. da un punto di vista clinico, si trova, come avrà capito in una forma un pò depressiva. Ora, è vero che ci sono farmaci antidepressivi, però, se il problema è la non integrazione, il fatto che non si è riuscito a conoscere persone ... comprende bene che la sola " pillola " farà ben poco! Il problema principale qui è una socializzazione che non è arrivata. E' questo che bisogna risolvere. Ora poi, è anche vero che ci possono essere città più " accoglienti " o più " chiuse ". Però è qui che dobbiamo lavorare, soprattutto perchè lei dice che un passo indietro non si può fare! Allora, per affrontare questa cosa, occorre cercare di inserirsi in "luoghi " dove naturalmente ci sia gente. faccio alcuni esempi: se a lui piace fare sport o movimento, ecco, questo può essere un canale, facendo attenzione a scegliere bene; mi spiego: se va in palestra a fare per conto suo attività fisica, il rischio di restare soli è molto altro, perchè la palestra di per se stessa è poco socializzante " le persone entrano, ognuno fa la scheda che un preparatore a fornito, poi esce! nessuna socialità. Scelga sport di squadra: calcio, pallacanestro, oallavolo ... dove per forza occorre integrarsi! Oppure il treking in gruppo .... Naturalmente non c'è solo lo sport! Se una persona è religiosa, potrebbe non limitarsi solo alla messa, ma impegnarsi in qualche attività! Poi, veramente in una città ci sono tante cose! Possono esserci vari corsi, dalla pittura, al gioco degli scacchi ...quello che le vorrei passare è informarsi, poi partecipare. naturalmente devono essere cose che le interessano. Questo vale sia per lei che per sua moglie. Naturalmente consiglierei vivamente di farsi seguire da una persona ( collega ), perchè può aiutarla in questa scelta, può incoraggiarla, sostenerla ... Naturalmente in questo processo potrebbe essere utile, a seconda di quello che pensare il mio collega se ci possa essere una integrazione farmacologica. Quest'ultima forma come vede, non sarà sperare in " una pillola ", ma inserire "la pillola " in un processo. Spero di averle dato consigli utili che sperò seguirà! In bocca al lupo !


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