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Esperienze

Perché faccio questo lavoro?

Una domanda che mi riporta sempre a quel periodo della vita in cui, finito il liceo, non avevo la più pallida idea di cosa volessi essere da grande. Un giorno, nel tentativo di tenere a bada l'incertezza del futuro, cercai riparo in una libreria e fui attratto dal settore "Psicologia". Fu il colpo di fulmine.

Da lì è nata una passione che, negli anni, si è fatta più matura e consapevole: l'incontro con la Psicoanalisi, fatto di conoscenza, impegno, fiducia, reciprocità.

La mia formazione

Un percorso in costante evoluzione, che costituisce le fondamenta del mio metodo di lavoro.

Dopo la Laurea con lode in Psicologia Clinica, mi sono specializzato in Psicoterapia Psicoanalitica. Ho intrapreso un lungo training con Psicoanalisti della SPI (Società Psicoanalitica Italiana), attraverso il quale ho imparato a condividere pensieri intimi e turbolenze emotive: un'esperienza profonda che mi ha insegnato ad attraversare, al fianco del paziente, le diverse fasi e le difficoltà del percorso terapeutico.

Altrettanto preziosi sono stati gli anni di supervisione clinica, individuale e di gruppo.

Orientamento, approccio e collaborazioni

Partendo da una solida base psicoanalitica, ho sviluppato una modalità di lavoro che integra diversi strumenti teorici, tecnici e clinici, nella convinzione che ogni persona sia unica.

Nel corso degli anni ho collaborato con:

•  AUSL di Bologna e di Ferrara (Dipartimento di Salute Mentale)

•  Università di Bologna (Dipartimento di Psicologia e Servizi Clinici per giovani Adulti)

•  Istituzioni del comparto sicurezza dell'Emilia-Romagna

Ho inoltre maturato una lunga esperienza in Psicologia Militare e nel sostegno psicologico alle vittime di reati contro le categorie deboli — atti persecutori, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia.

Oggi

Mi occupo di clinica, formazione e supervisione. Sono socio ordinario del C.I.R.S.P. (Centro Italiano di Ricerche e Studi in Psicoanalisi) e lavoro in sinergia con una rete di psicoterapeuti del territorio e consulenti specialisti selezionati.

Se stai attraversando un momento difficile e cerchi uno spazio dove sentirti ascoltato e accompagnato, sono qui per questo.

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Psicoterapia
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Fabio Romano
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33 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Efficacia del trattamento
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  • Spiegazioni dettagliate
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  • A

    Anastasia

    Ho trovato una persona attenta e sensibile anche alle problematiche giovanili. È riuscito ad abbattere tanti muri nella mia sfera emotiva e relazionale.
    Un professionista che consiglio per ogni aspetto legato alle sue competenze e alla sua personalità! Grazie dottore

     • Dottor Romano - Bologna sostegno psicologico  • 

    Dott. Fabio Romano

    I muri possono essere porosi, come la pelle, e regolare lo scambio tra il dentro e il fuori. Pareti che comunicano, non baluardi che isolano. Grazie per le Sue affettuose parole. Un caro saluto


  • L

    Luigi

    Tutto ok, ottimo dottore, trovato benissimo, consigliaro

     • Dottor Romano - Bologna Altro  • 

    Dott. Fabio Romano

    Grazie per il gentile pensiero


  • A

    A.M

    Ottimo supporto psicologico.
    Mi ha aiutato a sistemare la mia situazione.

     • Dottor Romano - Bologna consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Romano

    Ci siamo presi cura di una situazione per lei molto dolorosa. Un caro saluto


  • P

    Patrizia

    Professionista molto competente con grandi capacità nel cogliere le difficoltà dei pazienti. Grande empatia e disponibilità. Riesce a metterti a proprio agio e anche la sua ironia crea un ambiente leggero, ma sempre connotato da spiccata professionalità e serietà.
    Consiglio vivamente. Posso dire che mi sono trovata benissimo.

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Fabio Romano

    Una leggerezza che non hai mai "coperto", lasciando spazio a ciò che aspettava di essere accolto e curato. Grazie per le Sue belle parole


  • P

    Paolo C.

    Percorso svolto con il dott. Romano con piena soddisfazione. Puntualità, riservatezza e capacità di ascolto attenta e priva di giudizio. Metodo chiaro e competenze evidenti. Professionista che consiglio senza riserve

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    Dott. Fabio Romano

    Grazie per il gentile pensiero. Un caro saluto


  • D

    Daniela C.

    Ho conosciuto il Dottor Romano nel contesto istituzionale, in occasione di piccoli gruppi sulla prevenzione che conduceva con competenza e umanità, tenendo la barra dritta anche nelle situazioni più delicate. Un'esperienza profondamente significativa, che non mi aspettavo e che ho ripreso nel momento del bisogno. Mi considero fortunata perché, nel dolore, è stato al mio fianco.

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    Dott. Fabio Romano

    Buonasera! Grazie per il gentile e caldo pensiero. Condividere il dolore lo ha reso meno velenoso e meno spaventoso. Il suo viaggio può continuare più serenamente


  • R

    Rita nuncibello

    Il Dottor Romano mi è stato consigliato dopo vari tentativi con altri professionisti. Ci ha creduto e ha sperato per me, quando io proprio non riuscivo. Ha avuto fiducia in noi e si è messo al mio fianco. Nessuna formula magica, nessuna scorciatoia, nessuna promessa. Procediamo insieme, passo dopo passo. Sono molto grata di averlo incontrato

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    Dott. Fabio Romano

    Buongiorno! Grazie a Lei per avermi permesso di esserci. Un passo dopo l'altro


  • V

    Vito spina

    Sin da subito, ho sentito presenza, attenzione, tatto. È stato al mio fianco nei momenti più bui, accompagnandomi in un viaggio che da solo non avrei potuto affrontare. Per la prima volta, mi sono sentito meno solo e meno spaventato. Spero che la mia esperienza possa essere utile.

     • Dottor Romano - Bologna psicoterapia  • 

    Dott. Fabio Romano

    Buongiorno! Grazie per aver condiviso un'esperienza dalla quale abbiamo imparato molto entrambi. In bocca al lupo per tutto.


  • I

    IRON CUT

    Esperienza unica, consiglio vivamente di farsi seguire da una persona competente e unica del settore come lui, senza di luì era impossibile andare avanti..... Grazie mille di tutto ....

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    Dott. Fabio Romano

    Buonasera! Incontrarsi è stata un'esperienza unica per entrambi. Grazie per la stima e la gratitudine.


  • V

    Veronica N.

    Il Dottor Romano ha portato la psicoterapia in un contesto istituzionale alquanto particolare. Nessuno, prima di lui, era riuscito. Il lavoro fatto insieme mi ha restituito serenità e fiducia. Ha fatto male, ci è voluto tanto tempo, ma non incontrarlo sarebbe costato molto molto di più. Se avete bisogno di aiuto, vi auguro di
    incrociarlo sulla vostra strada. Grazie di tutto

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    Dott. Fabio Romano

    Buongiorno! Mi è stata offerta una possibilità che, forse, nessuno aveva avuto prima. Sono riuscito, perché mi avete donato la vostra fiducia. Grazie per il pensiero che continuate a rivolgermi.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 261 domande da parte di pazienti di MioDottore

Spesso mi ritorna in mente una lite con mia madre, di alcuni anni fa, oggi ho 43 anni, eravamo a cas

Spesso mi ritorna in mente una lite con mia madre, di alcuni anni fa, oggi ho 43 anni, eravamo a casa mia e dopo essersi intromessa in un lavoro domestico, mi criticò per la mia mancanza di praticità. Io gli risposi che non ho mai avuto la possibilità di imparare e che quando volevo lavorare l'estate da adolescente, mi era sempre stato impedito. Mia madre mi disse, perché certe esperienze di vita, non hanno mai voluto farmele fare. Questo fatto lo trovo grave. Quello che secondo me è certo, è che lei vuole gestirmi, ad esempio, mia zia materna mi ha detto: tua madre non vuole capire che sei un uomo adulto di quarant'anni. Quando avevo vent'anni, avevo trovato un ottimo lavoro a Milano (sono di Roma), mentre gli parlavo di questo, lei fece una sceneggiata, purtroppo non accettai l'offerta lavorativa, perché mi feci condizionare da lei. Una frase che ha usato molto con me: se non ascolti i miei consigli, nella vita ti troverai sempre male. Cercò di condizionarmi, anche quando avevo trent'anni e decisi di andare a vivere all'estero, utilizzando spesso una frase: vedrai che lì ti aspetteranno tutti a braccia aperte... Trovo poco chiara, anche una proposta che mi ha fatto ultimamente, di regalarmi una casa, che è al piano sottostante il suo e che però deve essere intestata a lei, dicendomi, dato che aveva già aiutato mia sorella maggiore, allora doveva aiutare anche me. Quando gli chiesi di intestarla a me, mi rispose che i soldi sono i suoi e che ci fa quello che vuole. Mia moglie ed in passato anche una mia ex, hanno notato una certa differenza di trattamento rispetto a mia sorella, la tratta meglio. Ha anche detto più volte, in pubblico: perché lei l'abbiamo voluta. Come posso capire, se effettivamente vuole manipolarmi? Ho dei dubbi sul fatto che mi voglia bene e penso che non abbia stima di me.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Fabio Romano

Buongiorno! Considerati i limiti del contesto, proverò ad offrire un piccolo contributo di pensiero. Frustrazione, rabbia, confusione, tristezza arrivano forti. Ho avuto la sensazione che ogni movimento separativo, ogni timido passo verso l’indipendenza, ogni piccola acquisizione di autonomia scatenino da sempre una forte reazione da parte della Sua mamma. Come se la minima possibilità che questo figliolo possa andare via, possa acquisire la capacità di essere indipendente, sia troppo dolorosa per essere accettata. Sembra che la mamma, in qualche modo, voglia assicurarsi la Sua vicinanza. Mi sono chiesto se fosse possibile fare un’ipotesi anche sul papà e su quanto sarebbe stato prezioso un contributo paterno forte e protettivo. Qualcuno che la accompagnasse nei faticosi tentativi per imparare e sentirsi legittimato ad andare solo nel mondo, contenendo le ansie materne e facendosi garante dei movimenti evolutivi del figliolo. Se questi pensieri fossero plausibili, potremmo dare senso a quello che sente accadere da sempre: alla sensazione di essere impacciato, alla mancanza delle esperienze vissute, ai dubbi sulla sua autonomia nel decidere di muoversi verso Milano o all’estero, al non potersi sentire il legittimo e unico proprietario di un “appartamento”. Mi chiedo, con la stessa cautela, se anche la differenza che sente nella relazione con Sua sorella non possa avere una connotazione simile. A volte, in situazione di questo tipo si potrebbe essere tentati di suggerire che la soluzione sta nell’allontanarsi dalla famiglia, cambiare lavoro o città, insomma tagliare via con il bisturi la causa del dolore. Penso, invece, che potrebbe trarre grande giovamento da un percorso di psicoterapia ben strutturato, delicato e preciso come un orologio svizzero. Una seconda mente con cui ri-pensare le esperienze più significative, i pensieri più dolorosi, le emozioni più forti per sentirsi finalmente legittimato ad essere null'altro che quello che è. Un caro saluto


Salve ho 38 anni, e all’età di 33 per infertilità maschile sono riuscita con un icsi ad avere 2 geme

Salve ho 38 anni, e all’età di 33 per infertilità maschile sono riuscita con un icsi ad avere 2 gemelli dello stesso sesso avuti a 1 tentativo.Ora sogno da sempre nella mia vita una bambina..(da quandonero piccola) e l’unico modo per provare ad averla sarebbe un’altra icsi..ma ho 38 anni ormai, mio marito non ne vorrebbe più lo farebbe solo per me, e ho tanta paura di prendere altri farmaci, assenze a lavoro o eventuale fallimento (possibile a 38 anni). Vorrei tanto rinunciare ma il mio pensiero è sempre là e mi fa star male lo scorrere del tempo e l’ indecisione. Vorrei mettere il cuore in pace ma non riesco perché so che riunincio per sempre a questo sogno. Cosa fare? sono matta?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Fabio Romano

Buongiorno! Considerati i limiti del contesto, posso provare a fornire un piccolo contributo di pensiero. Sembra trovarsi in una situazione che assorbe tempo ed energie, che alimenta un desiderio antico ma anche incertezze, paure, dubbi. Non sembra “follia”, ma il tentativo di dare voce ad un desiderio che chiede di essere accolto e compreso. Poiché non dice molto di lei, della Sua storia, della coppia, mi sono chiesto se siate stati accompagnati — prima, durante, dopo la ICSI — in un percorso psicologico. Un percorso in cui dare senso sia a quanto già deciso, sia al desiderio di avere una bambina. Non solo la bambina desiderata, ma anche il desiderio di Lei come figlia, che forse meriterebbe una seconda occasione e un maggiore spazio di pensiero. Capisco bene il peso de “lo scorrere del tempo e l'indecisione”, ma è proprio questa spinta che renderebbe prezioso avere una seconda mente con cui pensare: al senso e al valore che questo desiderio ha per Lei e per suo marito, alla fatica di un nuovo tentativo di procreazione medicalmente assistita, all'accettazione dolorosa di un’eventuale rinuncia, alla possibilità di maturare insieme una scelta consapevole. Forse anche il centro medico a cui vi siete rivolti in passato potrebbe offrire un servizio di assistenza psicologica di questo tipo, oppure potreste rivolgervi per una consultazione al Centro Psicoanalitico della Società Psicoanalitica Italiana a Voi più comodo (cerchi sul sito "SpiWeb"). Un caro saluto


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