Esperienze

Sono la dott.ssa Elena Carucci e nel mio percorso formativo ho conseguito a pieni voti la laurea magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università degli Studi di Torino e successivamente ho conseguito l'abilitazione all'Albo degli Psicologi della regione Piemonte (num. 8404).
Successivamente mi sono iscritta alla Scuola di Psicoterapia "Centro Clinico Crocetta" di Torino per continuare il mio percorso clinico e per ampliare le mie conoscenze. Infatti oltre alla formazione come Psicoterapeuta sto ultimando quella come Sessuologa clinica e come Specialista in Traumatologia.

La mia pratica clinica privata si occupa del trattamento dei disturbi di natura psicologica quali ansia, depressione, fobie e panico, disturbi del comportamento alimentare, disturbi della sfera sessuale e di genere, conflittualità di coppia, sostegno alla genitorialità, ossessioni e compulsioni, dipendenze (da sostanze, alcol, gioco d'azzardo patologico, dal web, affettive), difficoltà relazionali e ritiro sociale in seguito a problematiche cutanee, trauma e disturbi di personalità.

Durante il mio percorso formativo ho maturato esperienze di tirocinio e lavorative presso centri specializzati sul trattamento delle dipendenze da sostanze, da alcol e gioco d'azzardo patologico. Ho preso parte a training di potenziamento della memoria e miglioramento delle strategie cognitive in un progetto regionale sulla Psicologia dell'Invecchiamento e da circa due anni sto prestando il mio servizio presso il Centro Pilota regionale sullo studio e sulla cura dei disturbi alimentari, continuando a svolgere attività clinica privata.

Penso che sia interessante fornire alcune nozioni di base sull'approccio che utilizzo nel mio lavoro e nel quale mi sono specializzata. Il mio orientamento è di tipo cognitivo costruttivista e si contraddistingue per la congiunzione di eredità concettuali di diversi approcci terapeutici con l'importantissimo e moderno contributo delle neuroscienze. Uno degli obiettivi di questo approccio è quello di alleviare la sofferenza psicologica ed emotiva che scaturisce in seguito all'adattamento a "schemi disfunzionali". Essi sono delle convinzioni profonde e spesso inconsapevoli, apprese sin dalle prime fase di sviluppo, attraverso cui si interpreta la realtà, la propria vita e le relazioni con gli altri attraverso distorsioni che possono causare sofferenza psicologica. Lungo il percorso terapeutico si lavora per cambiare il paio di occhiali che siamo abituati ad usare per osservare e vivere il mondo, così da riconoscere, integrare e modificare questi pensieri automatici e schemi appresi. In questo viaggio di conoscenza e consapevolezza il lavoro non è mai solo a carico del paziente o del clinico ma è una continua collaborazione e co-costruzione per l'identificazione del problema, delle cause, degli obiettivi e delle strategie per gestire e superare la sofferenza.

"La psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco, quella del paziente e quella del terapeuta.
La psicoterapia ha a che fare con due persone che giocano insieme." (D. W. Winnicott)
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

Prestazioni

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Indirizzo

Elena Carucci

via N. Fabrizi, 20, Torino

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Disponibilità

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5 recensioni

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    passione per il suo lavoro, indole positiva e fine formazione sono stati gli ingredienti che mi hanno reso sempre più fiduciosa nell’affidarmi alla dottoressa. Consiglio caldamente un appuntamento

     • Centro Clinico Crocetta  • 

  • S

    Sara Belpietro

    Ho contattato la dottoressa in seguito ad un consiglio di un’amica e non posso che consigliarla anch’io a mia volta. È di notevole aiuto camminare con lei

     • Centro Clinico Crocetta  • 

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    È stato un piacere essere seguiti dalla dottoressa perché ci si sente veramente compresi e supportati senza essere giudicati. Percorso davvero d'aiuto nella risoluzione dei problemi tra me e la mia compagna. La consigliamo vivamente!

     • Centro Clinico Crocetta  • 

    Dott.ssa Elena Carucci

    Caro Giacomo, mi fanno molto piacere le parole che ha speso e vi ringrazio per la fiducia mostratami. Un caro saluto.


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    La dott.ssa Elena Carucci mi è stata d’aiuto ed abbiamo fatto un importante percorso d’analisi insieme. Molto disponibile e professionale; la consiglio vivamente ai futuri pazienti.

     • Centro Clinico Crocetta  • 

    Dott.ssa Elena Carucci

    E' stato un piacere conoscerla. La ringrazio e la saluto con affetto.


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    Professionista disponibile e attenta. Mi sono sentito accolto sin da subito. La consiglio caldamente!

     • Centro Clinico Crocetta  • 

    Dott.ssa Elena Carucci

    Grazie per le belle parole spese!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 27 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buon giorno vorrei sapere se un bambino con lo suo stesso sperma può avere l’HIV?

Buon giorno vorrei sapere se un bambino con lo suo stesso sperma può avere l’HIV?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Elena Carucci

Come hanno suggerito i miei colleghi, la domanda è da formulare meglio. Se per caso intendesse chiedere se il virus dell’HIV si trasmette da genitore a figlio durante l’atto procreativo la risposta è sì ma sono necessari esami specifici. Saluti. E.C.


Ogni giorno esce un fiume di emozioni che non pensavo di avere o avere più. Molte su mio padre anzia

Ogni giorno esce un fiume di emozioni che non pensavo di avere o avere più. Molte su mio padre anziano, unico rimasto. Su passaggi che ora dopo tutta la vita mi stanno emergendo. Non essere mai stata scelta per prima, non essere stata protetta. Ok ho i lutti fraterno e materno da elaborare, le emozioni bloccate che salgono e alcune le vedo, le soffro. Ma la ma giornata è fatta di angoscia appena sveglia che spinge al petto e mi terrorizza. Ansia che mi segue tutto il giorno, oppure risvegli notturni di soprassalto con cuore e testa che mi pare schizzino fuori. Stanotte dopo questo episodio ravvicinato, mi è partito tremore, scosse come una foglia. Ho detto sarà adrenalina, presa camomilla. Poi il sonno arriva ma io ho voglia ma pure una inconsapevole resistenza a lasciarmi andare. Se poi ci scivolo, sogni orrendi. Uno che metteva bombe in ascensore e due ragazzi che salatavano in aria. Mi sveglio così e fino alle 11 tengo botta alla paura del tremore. Poi mio padre racconta delle sue bravate di gioventù, lo ascolto, provo almeno ma spinge di nuovo ansia, tremore, misto di nostalgia per suoi racconti, di rabbia per ciò che non ha fatto per me e mio fratello in passato, emerge di tutto. Mi metto a fare faccende e dal balcone dove ci sta sole rivado verso stanza mia col buio del corridoio e li nella testa il mostro mi è uscito, pareva fossi in un film del terrore od orrore che non vedo mai. Perché mi fanno paura. Gli do un simbolo di vita nel sole luce e di morte nel rientrare nel buio della stanza. Morte di cui ho una paura atavica e accresciuta da una casa mortifera dove ho visto di tutto di più della mia famiglia, malattie, feretro di nonna voluto tenere prima della sepoltura da parte di mamma. Sono cose che so, che ho dentro. La paura della morte si accompagna alla paura della follia. Che è salita poco fa forte perché sembra come se debba uscire un evento terribile, ma io non ho avuto abusi o cose così. Certo di traumi diversi sicome i citati e le angosce di mamma ecc.. Ma così sto impazzendo? È come nei film di tensione dove la protagonista ha incubi di qualcosa che non ricorda appunto terribile. Io non voglio diventare psicotica o paranoica. Prendo un ansiolitico il giorno e gocce naturali di notte, ma non può una con un travagliato passato di aria mortifera, di colpo oggi stare così. Vorrei risvegliarmi come se fosse tutto un incubo. Sto andando da una terapeuta da poco, le racconterò ciò. Ma io ora ho fifa nera. So che il cambiamento, i cassetti tenuti a bada perché non potevo avere spazio per me, poi fanno venire fuori i famtasmi, ma ripeto neppure una che è stata violentata ha ciò. La terapeuta dice che non sono matta, ma sofferente per lo tsunami che vivo. Idem uno psichiatra visto 2 volte, che ho anche una grande intelligenza ma io non posso vivere con la terapeuta 24h. E se di notte, di giorno, nel sonno sogno addirittura cose orrorifiche o di terrore, così mi gioco il cervello o mi piglia un colpo. Ho con la paura della follia, che possano pigliarmi cose strane che a volte leggo, tipo allucinazioni. Non voglio più vivere con ste paure ma nonostante l ansiolitico preso da poco, nell anima o psiche, mi sento come in un film di terrore orrore. Ho 49 anni, tutta la vita ho avuto ansie sensazioni strane e vabbe arginavo, duravano di meno. Ora piu esce consapevolezza di una vita che non va, dei lutti, dei dolori, paure ecc... Piu sto male? Devo fare cose, al PC ma sto in preda del mio malessere che poi diventa stanchezza. Se non ho il terapeuta h24 come spazzo via il nero e il terrore in me come sto ora? Non è un farmaco che poi non mi pare siano di aiuto più di tanto.. Io non voglio avere tutto ciò. Voglio vivere togliendo tutte le paure di una vita. Non voglio più pensare sto impazzendo? Ho i mostri o fantasmi di un qualcosa che non so. Io voglio vivere meglio ma sto perdendo la fiducia. Mentre vi scrivo ho quel malessere, che è giustificato in un sogno violento come il su raccontato delle bombe, ma ora sto sveglia e perché sto così? Aiutoooo S
Ps. Le solite.. Respira, distraiti, non mi aiutano con sti livelli di malessere ed allora si diventa matti o cosa mi succede? Non voglio finire in un reparto psichiatrico.. Non ho mai fatto uso di droghe, e adesso mio padre mi parla, sento un misto di panico terrore che ha a che fare pure con lui. Ma non si campa così.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Elena Carucci

Gentile signora, le appoggio l’idea di riportare alla sua terapeuta quanto scritto in quanto quello è l’unico spazio adeguato in cui quei contenuti possono essere elaborati e possono arricchire il lavoro che state svolgendo. Sia paziente e se la scrittura la aiuta, continui a tenerla come strumento di auto osservazione ma in modalità privata.
Saluti. E.C.


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