Sono una Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Campania (n° 11023) e psicoterapeuta in formazione presso l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia.
Il mio percorso nasce dal desiderio di crescere prima come persona e poi come professionista, per poter accompagnare chi si rivolge a me a vivere con maggiore consapevolezza la propria vita. Credo che anche nei momenti di difficoltà sia possibile trovare nuovi significati alle proprie esperienze e riscoprire risorse personali e relazionali che possono diventare strumenti di cambiamento e crescita.
Il mio orientamento è quello sistemico-relazionale, un modello che guarda alla persona non come individuo isolato, ma come parte di una rete di legami.
Ogni storia personale è intrecciata con la storia familiare e con le relazioni significative del passato. Spesso i comportamenti e i sintomi che emergono oggi, sono il riflesso di bisogni o dinamiche profonde che hanno radici lontane.
Attraverso il percorso terapeutico accompagno le persone a:
riconoscere i legami del passato che ancora influenzano il presente,
trovare un equilibrio tra appartenenza e autonomia,
costruire relazioni più consapevoli e soddisfacenti.
Oltre al mio lavoro clinico, porto avanti interessi e attività che arricchiscono il mio modo di fare psicologia.
Sono un’amante dello yoga e della meditazione, pratiche che mi ricordano ogni giorno quanto mente e corpo siano profondamente connessi. Mi riconosco molto nel principio latino “mens sana in corpore sano” — una mente sana in un corpo sano — che esprime bene la mia attenzione alla dimensione psicosomatica e al benessere globale della persona.
Credo che ascoltare il corpo sia fondamentale per comprendere i vissuti emotivi e i legami che ci abitano.Per questo ho svolto diversi anni di tirocinio e continuo la mia formazione come specializzanda presso il Centro per i disturbi della nutrizione e della regolazione emotiva dell’ASL di Napoli – sede di Soccavo. In questo contesto mi confronto spesso con i disturbi del comportamento alimentare, dove il corpo diventa portavoce di richieste di aiuto e di profonde sofferenze che meritano ascolto, comprensione e cura.
Accanto al lavoro clinico, mi dedico anche a progetti di mentoring nelle scuole, con percorsi pensati per adolescenti e giovani. Spesso utilizzo il teatro come strumento espressivo: una forma potente per aiutare i ragazzi a dare voce alle emozioni.