Dr. Daniele Prosetti
Radiologo, Neurochirurgo
Livorno
Non esiste una linea guida ben predefinita, data la variabilità di presentazione ed evoluzione dei vari casi. Esprimere un parere in materia così delicata, inoltre, impone di conoscere…

Dr. Giancarlo D'Andrea
Neurochirurgo
Roma
Concordo assolutamente con la possibilità di eseguire un cosiddetto "wait and see" senza necessità di intervento attuale dovuta alla bassa, ma non assente, probabilità di rottura…

Dr. Eugenio Cosenza
Neurochirurgo, Agopuntore, Terapista del dolore
Tirano
si: il codice è 002.437.0 L' esenzione deve essere fatta da un Neurochirurgo o Neurologo e portata all' ASL di competenza

 Aldo Spallone
Neurochirurgo
Roma
Dipende da: a) quanto è stata grave l'emorragia, cioè in che condizioni di coscienza il paziente era prima di operarsi (e dopo l' emorragia). b) se è stato operato in fase "acuta"…

Dr. Roberto Trignani
Neurochirurgo
Ancona
In genere i flow diverter hanno la capacità di conservare il flusso nei vasi compresi nella malformazione. Altrimenti bisogna considerare l'opzione chirurgica; i relativi rischi…

 Aldo Spallone
Neurochirurgo
Roma
Servono più dati per una risposta corretta: età del paziente; localizzaione della lesione; comorbidità. In linea di massima tutti gli aneurismi vanno trattati in quanto rappresentano…

 Aldo Spallone
Neurochirurgo
Roma
Già risposto. Se è un aneurirsma della media di quelle dimensioni conviene pensare all'intervento diretto, cioè mediante il clippaggio previa craniotomia

Dr. Luigi Berra
Neurochirurgo
Bergamo
Buongiorno, gli elementi che ci fornisce non sono sufficienti per dire se ci sia un'indicazione al trattamento e, in caso positivo, quale sia la migliore soluzione. E' necessario…

 Paolo Perrini
Neurochirurgo
Pisa
Gentile Sig.ra, in base ai dati disponibili sugli aneurismi che vengono diagnosticati in assenza di un esordio emorragico risulta che il sanguinamento a 5 anni di un aneurisma della cerebrale…