Salve... Sto effettuando un percorso terapeutico con uno psicologo da un anno ormai è prendo psicofa

24 risposte
Salve... Sto effettuando un percorso terapeutico con uno psicologo da un anno ormai è prendo psicofarmaci, nella precisione reagìla... Sono passato dall inferno a qualcosa di più del Paradiso.. L unica cosa sono le ragazze. La situazione è sempre la stessa nn ne riesco a trovare una da circa 12 anni... Ho avuto una sola esperienza in tutti questi anni.. Con una prostituta... Ho necessità di fare sesso... Cosa dovrei fare? Non mi capacito che nessuna mi vuole, io ci provo ma proprio non so perché si rifiutano sempre... Il percorso credo andrà avanti ora non mi sono sentito perché da me era zona rossa... Ma perché non riesco a risolvere questa situazione... E secondo voi se vado a prostitute quante possibilità ci sono di prendere l'AIDS? Perché è l unica cosa che mi frena in quanto ci vorrei andare... Magari farlo anche più spesso... E finirla qui cn le ragazze.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, sono contento che adesso stia meglio.
Consiglio di trattare questo tema da lei riportato, fonte di sofferenza, all'interno del percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Sono contenta dei benefici che ha avuto. Approfondisca nel suo percorso psicoterapeutico la difficoltà che ha con le ragazze, il modo in cui si pone. Se le vede come persone o meno. Ci sono tanti aspetti da indagare quando non si riescono ad avere delle relazioni. Distinti saluti
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, scrive che già ha intrapreso un percorso psicologico, credo che sia opportuno per lei continuare a parlare di queste cose con il terapeuta che la segue.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile Utente, sono lieta di sapere che ha percepito miglioramenti così importanti da paragonare il suo percorso ad un passaggio dall'inferno al paradiso. In merito alla sua richiesta, ci sarebbero vari aspetti da approfondire, il fatto di avere già un professionista di riferimento la avvantaggia nel poterli esplorare con lui. Si dia la possibilità di essere autentico nella sua relazione terapeutica e noterà dei cambiamenti ancor più apprezzabili. Buon lavoro, dott.ssa Valentina Cecchi
Dott.ssa Claudia Chiucini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, visto che le cose vanno meglio ha sicuramente lavorato bene e il percorso che sta facendo la sta aiutando. Le consiglio di continuare a lavorare con la stessa determinazione anche sulla relazione col femminile, portando questa difficoltà nelle sedute terapeutiche. Nonostante la zona rossa potrebbe proseguire il percorso online con diverse modalità: per mantenere vivo il processo è sempre bene evitare sospensioni lunghe o interruzioni. In bocca al lupo!
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Non interrompa il suo percorso: anche in zona rossa, con le dovute precauzioni, andare dallo psicologo è consentito. Affronti il tema delle relazioni affettive e della sessualità con chi la segue e sia fiducioso nei risultati. Buon percorso. Dott.ssa Franca Vocaturi
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera, condivido i pensieri già espressi dai colleghi. Come detto precedentemente: si affidi al percorso già intrapreso anche per i dubbi che pone su questo portale. Un saluto
Dr. Alessandro Crescentini
Psicoterapeuta, Psicologo
Pesaro
Dall’inferno al paradiso; ora dal paradiso alle sfaccettature della sua realtà, in primis quella relazionale col femminile.
Perseveri nella sua esplorazione con il suo terapeuta, con fiducia.
Un caro saluto
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Salve, sono lieto per il Suo miglioramento. Le consiglio di affrontare con il terapeuta il problema dell’approccio con le ragazze.
La tipologia d’approccio con l’altro/a piu essere influenzata come percepiamo, vogliao o cosa aspettiamo dall’altro/a
Sarebbe importante indagare su come Lei percepisce e cosa cerca da una ragazza: comprensione amore dialogo soddisfacimento di un desiderio sessuale ecc…
Da cosa Lei cerca in una ragazza potrebbe dipendere la sua tipologia d’approccio.
Cordiali Saluti: Dott. Luca Ferretti
Dott. Massimiliano La Paglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Salve, concordo con quanto suggeriscono i colleghi di portare questo suo tema all'interno del percorso intrapreso.
Saluti
Dott.ssa Clara Luraschi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bulgarograsso
Buongiorno,
le consiglio di affrontare questa la tematica delle relazioni interpersonali (con il femminile e non) con il suo terapeuta. Cordiali saluti. Dr.ssa Clara Luraschi
Dott.ssa Antonella Padula
Psicologo, Psicoterapeuta
Zugliano
Buongiorno, come i colleghi le hanno suggerito questo è un aspetto che dovrà approfondire con il suo terapeuta. E' naturale che viva con frustrazione la mancanza di esperienze sessuali, e quello che lei descrive come un rifiuto da parte delle donne con cui si approccia. Sarebbe importante indagare l'aspetto del femminile nella sua storia, e anche il tema della sessualità. E' indiscusso che sia fondamentale la sessualità ma anche viverla serenamente.
Cordiali saluti
Dott.ssa Antonella Padula
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Buongiorno a lei, è un piacere leggere del miglioramento che ha sentito come un passaggio miracoloso, è anche importante che lei riesca a individuare i suoi bisogni residui benché essenziali. Il tema è delicato e non posso far altro che suggerirle di affrontare l'argomento con uno psicoterapeuta esperto, se non ne avesse la possibilità può parlarne con il medico che le ha prescritto il farmaco essendo anche la persona che conosce la sua storia pregressa.
Le auguro una risoluzione completa
dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Viola Vigani
Psicologo, Psicologo clinico
Credaro
Salve, utilizzi lo spazio della terapia per approfondire le titubanze che ha riportato qui. Ha scritto di essere passato “dall’inferno al paradiso”, questo indica che il percorso l’ha aiutata. Buona giornata
Dott.ssa Martina Rita Malizia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno,
come suggerito dai colleghi, approfondisca questo aspetto con il suo terapeuta.
Un caro saluto,
Dott.ssa Martina R. Malzia
Dott.ssa Irina Dainelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pesaro
Buonasera, l'effetto che può avere avuto un farmaco sulla sua qualità della vita senza dubbio è positivo, ma come vede, nonostante lei ora affermi di sentirsi meglio, ci sono aspetti molto più profondi e dinamici del suo sé che vale la pena di continuare ad esplorare nel suo percorso psicoterapico, perchè solo in questo modo riuscirà ad ottenere le risposte che sta cercando. Cordialmente, Dott.ssa Dainelli
Dott.ssa Claudia Cristiano
Psicologo clinico, Psicologo
Napoli
Buongiorno e grazie per aver condiviso questa esperienza. Gli psicofarmaci donano la sensazione che lei descrive di passare dall’inferno al paradiso, tuttavia vi sono aspetti delicati come le relazioni, che necessitano di approfondimenti, di stampo umano, che un medicinale da solo non può toccare. Suggerisco di ricercare questi elementi che potranno concorrere al suo senso generale di benessere, all’interno di uno spazio di terapia psicologica. Un caro saluto, resto a disposizione.
Dott.ssa Claudia Cristiano.
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Gentile utente, mi dispiace molto per la sua situazione. Ritengo le possa essere utile parlare di questo argomento con il suo psicologo. Rimango a disposizione. Dott.ssa Veronica Savio
Dott.ssa Elena Cordova
Psicologo, Psicologo clinico
Pisa
Buonasera, cerchi di creare delle occasioni di incontro sociale diverse , magari scaricando quelle app in cui si organizzano cene collettive (tablo) oppure Tinder. Penso che in questo modo potrebbe fare nuove esperienze aumentare il suo senso di efficacia verso gli incontri con l'altro sesso. Per quanto riguarda l'AIDS è necessario usare sempre le protezioni: il preservativo.
Dott.ssa Francesca Casolari
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
salve, le prostitute fanno sempre esami appunto per non avere AIDS, e usano protezioni e sono molto sicure e inoltre professioniste quindi se vuoi questa è una scelta, ma prova a chiederti cosa posso fare per attirare e per restare con una donna ? grazie
Dott. Michele Basigli
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Ciao, grazie per aver condiviso i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni. È importante affrontare queste tematiche con attenzione e sensibilità. Innanzitutto, riconoscere la difficoltà nel trovare una relazione o un'intimità affettiva è un passo importante, e il fatto che tu stia facendo un percorso terapeutico è positivo.
Per quanto riguarda il desiderio di fare sesso e la tua idea di rivolgerti a prostitute, ci sono alcuni aspetti da considerare:
1. Sicurezza e salute: La possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, tra cui l'AIDS, dipende da vari fattori, come l'uso del preservativo e le condizioni di salute delle persone coinvolte. L'uso corretto del preservativo è fondamentale per ridurre notevolmente il rischio di trasmissione di HIV e altre infezioni.
2. Aspetti emotivi e relazionali: Ricercare intimità attraverso incontri occasionali può portare a sensazioni di vuoto o di insoddisfazione, specie se si cerca di evitare le relazioni più profonde. La relazione e l'intimità sono spesso legate a bisogni di connessione, affetto e comprensione reciproca.
3. Riflessioni sul desiderio e sulle motivazioni: Potrebbe essere utile esplorare con il tuo terapeuta le ragioni profonde di questo desiderio e delle difficoltà nelle relazioni. Spesso, le difficoltà relazionali hanno radici più profonde legate a insicurezze, apprensioni o esperienze passate.
4.Alternativa alle prostitute: Se il desiderio di avere incontri sessuali è molto forte, il percorso terapeutico può aiutarti a capire come gestire questo bisogno in modo più soddisfacente e sicuro, magari anche affrontando le paure o i blocchi che ti impediscono di instaurare relazioni più significative.
Ti incoraggio a continuare il percorso con il tuo psicologo, condividendo anche questi pensieri e preoccupazioni. La terapia può essere un luogo sicuro per esplorare queste tematiche e trovare strategie che ti aiutino a migliorare il tuo benessere emotivo e le tue relazioni.
Se hai bisogno di supporto immediato o ti senti in crisi, non esitare a rivolgerti a un professionista o ai servizi di emergenza. Ricorda che non sei solo e che ci sono persone pronte ad aiutarti.
Un caloroso saluto.
Dott. Basigli Michele
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
è normale avere bisogno di contatto, affetto e sesso — è umano, e non c’è nulla di sbagliato nel desiderarlo. Capisco quanto possa pesare sentirsi soli o rifiutati per anni, soprattutto se hai già affrontato un percorso difficile con l’ansia o la depressione. Sei stato forte a chiedere aiuto e a seguire una terapia: questo è già un passo enorme, davvero.

Ora, sul tema delle ragazze: il fatto che non ci siano state occasioni non significa che “nessuna ti vuole” o che c’è qualcosa di sbagliato in te. A volte la mente, dopo anni di delusione, costruisce una narrazione negativa (“tanto va sempre male”) che finisce per farti chiudere o per renderti più teso quando provi ad avvicinarti a qualcuno. E le persone questo lo percepiscono. Non perché sei sbagliato, ma perché la paura del rifiuto si sente.

È importante continuare a lavorarci in terapia, magari parlando proprio di questo: delle emozioni che provi nel rapporto con le donne, del senso di frustrazione, della solitudine e del desiderio sessuale. A volte serve affrontare la cosa non solo sul piano pratico, ma emotivo: capire cosa ti blocca, che immagine hai di te, come vivi l’intimità.

Riguardo alle prostitute, è comprensibile che tu ci stia pensando: molte persone lo fanno quando si sentono respinte o vogliono soddisfare un bisogno fisico. Però è importante essere consapevoli dei rischi sanitari ed emotivi.
Se da 12 anni la situazione non cambia, è possibile che ci sia un meccanismo relazionale che si ripete. Spesso, quando siamo focalizzati sul nostro bisogno, trasmettiamo involontariamente un'energia che gli altri percepiscono come "pressante" o poco rassicurante.
Prova a spostare il focus: invece di "provarci" con l'obiettivo del sesso, prova a frequentare contesti dove l'obiettivo è semplicemente la socializzazione o un interesse comune. Abbassare l'aspettativa aiuta a risultare più spontanei.
Lavora inoltre sull'autostima, il farmaco ti sta aiutando a rimanere a galla, ma la fiducia in te stesso va costruita pezzo dopo pezzo, riconoscendo i tuoi valori al di là della tua vita sessuale.
Prova inoltre a capire se dietro il bisogno di fare sesso non si nasconda un desiderio di conferma e appartenenza. Rivolgersi a delle prostitute potrebbe darti uno sfogo fisico e abbassare la tensione immediata, ma difficilmente colmerà il vuoto emotivo o la sensazione di inadeguatezza che senti nel rapportarti alle ragazze "nella vita reale". Parlarne con il proprio terapeuta è fondamentale per disinnescare questi meccanismi.
Per quanto riguardo la tua domanda sulle malattie come AIDS, il rischio non è mai pari allo zero, ma con l'uso costante del profilattico si riduce drasticamente. Inoltre esistono infezioni che possono essere trasmesse anche con il contatto pelle a pelle nelle zone non coperte dal lattice.

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