Salve, sono una ragazza di 28 anni. Ho vulvodinia e ipertono pelvico e vescica infiammata da circa 2
Salve, sono una ragazza di 28 anni. Ho vulvodinia e ipertono pelvico e vescica infiammata da circa 2 anni. Per migliorare la mia condizione e per capire se la vescica infiammata fosse causata anche da un intestino infiammato ho fatto alcuni esami. Premetto che non ho mai avuto problemi di stitichezza o diarrea, nè dolori o gonfiori. Tempo fa ho eseguito un test per la celiachia e il gastroenterologo ha detto che probabilmente sono un po'intollerante al glutine, non celiaca e se non ho sintomi di non preoccuparmi. Poco tempo fa ho iniziato a mangiare muesli tutte le mattine (frumento integrale, avena e frutta secca) in latte vegetale e ho iniziato ad avere episodi di stitichezza. Cosa che fino a prima non mi era mai capitato. Potrebbe essere dovuto al fatto che il frumento integrale sia più "aggressivo" per il mio corpo rispetto a farine normali? Prima del muesli mangiavo torte e biscotti a colazione. Da poco ho fatto anche un test della disbiosi ed è uscito un valore INDICANO altissimo. Ho iniziato ad evitare zuccheri e carboidrati (tranne riso, farro e orzo). Dovrei integrare anche con dei fermenti o potrebbe peggiorare la situazione? Grazie
16 risposte
buon pomeriggio. premetto che servirebbero più informazioni, nel senso assumi qualche farmaco? cosa mangi nell'arco della giornata e della settimana? avendo una forte disbiosi e vescica infiammata , il mio consiglio è quello di seguire un'alimentazione antiinfiammatoria. ovvero evitare tutto ciò che causa continuamente "infiammazione". una dieta povera di lieviti e di latticini in parole povere. per quanto riguarda l'integrale, nello stato in cui si trova in questo momento è sconsigliato assumerlo ogni giorno, alternare è sempre l'ideale. buona giornata
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, le consiglio di richiedere una consulenza nutrizionale. Da quanto ha riportato ha cominciato ad escludere o sostituire alimenti senza una reale indicazione e così facendo rischia di non risolvere davvero i disturbi di cui parla. Le ricordo che è attivo anche il servizio di consulenza online. Resto a disposizione
buona sera, le informazioni non sono complete, si rivolga ad un nutrizionista per una visita completa ed un piano alimentare personalizzato. saluti dott.ssa antelmi
Salve, Concordo con quanto scritto dalle colleghe, escludere determinati alimenti senza un parere professionale non è mai consigliato. Cordiali saluti
Buonasera La sua situazione è un pò complessa sicuramente i fermenti lattici possono aiutare ma non sono tutti uguali, bisogna capire quale può essere adatto a lei, proprio perché l'alimentazione può escludere degli alimenti ti consiglio di fare una visita nutrizionale. Sono a disposizione anche per un'eventuale visita online. Saluti
Buonasera, è necessaria un'anamnesi più approfondita! Si rivolga ad un nutrizionista! Cordiali Saluti! Dott. Vincenzo Marzolla
Il suo è un caso complesso ma sicuramente risolvibile. Occorrono ulteriori informazioni ma di sicuro sarà necessario attuare un'alimentazione antiinfiammatoria con idonea integrazione fitoterapica. A disposizione (on line) per ulteriori informazioni
Buongiorno, un'alimentazione ricca in fibra se non associata ad un adeguato apporto di liquidi può causare stitichezza. Integratori a base di probiotici sono sicuramente utili in questa fase ma devono essere specifici per il disturbo indicato. Vista la presenza di disbiosi le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che saprà indicarle gli alimenti più idonei per gestirla e ridurre l'infiammazione generale. Rimango a disposizioni per ulteriori chiarimenti. Saluti
Buonasera, concordo con quanto detto dai miei colleghi! Resto a disposizione! A presto! Dott.ssa Eleonora Bruno
Buona sera concordo con quanto espresso dai colleghi, è necessaria una consulenza nutrizionale approfondita.
Mi associo nel sollecitarla a vedere un nutrizionista. Per la disbiosi ci sono diverse strategie attuabili, ma bisognerebbe conoscere per intero la sua situazione per consigliarla. In ogni caso mi sembra che un protocollo anti-infiammatorio sarebbe la cosa migliore ma, come detto, ha bisogno di una visita ben fatta. Dott.ssa Maria Liliana Ciraulo
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per ordinare tutte le informazioni, fare una diagnosi, trovare il migliore percorso nutrizionale per lei. Sono disponibile anche per consulenze online, saluti
Buonasera I fermenti potrebbero in alcuni casi peggiorare la situazione. Io proverei prima di togliere determinati alimenti a consumare a colazione una fetta di pane TOSTATO con abbondante olio d'oliva (non si preoccupi non prenderà neanche un Kg) e a cuocere le pietanze che usa, in una padella con dell'olio d'oliva caldo. La modalità di cottura che le ho indicato stimolando il fegato andrà ad aiutare NOTEVOLMENTE il suo intestino e la bruschetta la mattina la aiuterà a regolarizzare l'alvo. La ringrazio per la domanda Dott.ssa Susanna Tomassetti, Ph.D.
Con un valore alto di INDICANO, ridurre zuccheri semplici e alimenti fermentabili (FODMAP) può aiutare. I fermenti lattici possono essere utili, ma vanno scelti con cura per evitare un peggioramento dei sintomi. Un consulto specifico con un nutrizionista esperto in disbiosi è consigliato. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini Con un valore alto di INDICANO, ridurre zuccheri semplici e alimenti fermentabili (FODMAP) può aiutare. I fermenti lattici possono essere utili, ma vanno scelti con cura per evitare un peggioramento dei sintomi. Un consulto specifico con un nutrizionista esperto in disbiosi è consigliato. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
Buonasera, In questo caso considerando tutte le varie problematiche sarebbe troppo riduttivo dare delle indicazioni generali anche perchè per quanto riguarda i probiotici dipende molto da quali ceppi vengono utilizzati, come e per quanto tempo. In questo caso risulta però fondamentale andare ad agire sia a livello alimentare per risolvere la disbiosi che a livello di integrazione. Le consiglio di affidarsi ad un nutrizionista in grado, dopo attenta anamnesi, di elaborare un piano alimentare adatto alle sue esigenze e in grado di migliorare la sintomatologia. Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti, Cordiali saluti Dott.ssa Olivia Passaleva
L'indicano elevato suggerisce disbiosi intestinale con fermentazione proteica anomala. Il frumento integrale può effettivamente essere più irritante per un intestino sensibile rispetto alle farine raffinate, nonostante siano meno salutari. I fermenti probiotici specifici (ceppi Lactobacillus) potrebbero essere utili ma inizia gradualmente. Dott.ssa Barzaghi Federica
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.










