Salve Sono una ragazza di 26 anni. È da un anno che noto uno scompenso nel mio corpo. Non vorrei e

24 risposte
Salve
Sono una ragazza di 26 anni. È da un anno che noto uno scompenso nel mio corpo. Non vorrei esagerare ma è come se il mio sistema nervoso producesse poca serotonina. Vi dico questo perché non riesco più dormire bene, mi sveglio tantissime volte durante la notte.
Ho iniziato ad avere il colon irritabile e mi sento molto spenta in generale. Faccio fatica ad essere dolce, sorridente.
Ci ho provato ma sembra che fingo.
In generale non ho una vita stressante, Cammino molto e mi piace la musica. Possibile abbia qualche mancanza di sostanze?
Dott.ssa Adele Trezza
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Cara utente, per togliersi ogni dubbio le consiglio di parlare con il medico di base e farsi prescrivere le dovute analisi per indagare eventuali problemi fisici. In ogni caso, da ciò che lei riporta, sembrerebbe più un problema della sfera psicologica. E' evidente che il suo corpo cerca di comunicarle un disagio, specialmente i disturbi del tratto gastrointestinale (come il colon irritabile) sono spesso collegati ala nostra mente. Sarebbe opportuno ascoltarsi e capire cosa c'è nel profondo che non la fa sentire serena nonostante lei affermi di non avere una vita stressante. Le consiglio di intraprendere un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta che possa aiutarla a stare meglio. Resto ovviamente a disposizione sia in presenza che online. Dott.ssa Adele Trezza

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Patrizia Chiaruttini
Psicologo, Psicoterapeuta
Concesio
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Le consiglio prima di tutto di parlarne con il suo medico per esclude effettive condizioni fisiche. Una volta escluso ciò, consideri spesso la nostra mente comunica con noi attraverso il corpo, per cui le consiglio di intraprendere un percorso psicologico al fine di comprendere al meglio quali che siano le cause che scatenano questo suo disagio e che le permetta di avere strumenti utili per superare questo momento. Mi rendo disponibile se ha necessità di pormi ulteriori domande o vuole intraprendere un percorso. Le auguro una buona giornata
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buongiorno.
Il dubbio che lei porta è legittimo. Di solito è utile parlare con un medico, generalmente il medico di base, per valutare accertamenti che indichino o escludano componenti prevalentemente organiche.
Ma giustamente lei si pone il problema anche in termini psicologici, non solo in riferimento a sintomi, ma in generale a come si sente: spenta.
Credo che avere un luogo in cui sentirsi al sicuro mentre si racconta come ci si sente sia un passaggio fondamentale. Perciò le propongo un colloquio conoscitivo online, verificheremo poi insieme se e come continuare.
Dott.ssa Deborah Loddo
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Grazie per la sua condivisione, da quanto espone immagino che stia attraversando un momento difficile e che si preoccupi per la sua salute e il suo benessere emotivo.
I sintomi che descrive possono essere correlati a diversi fattori, inclusi problemi fisici, emotivi e psicologici. La ridotta qualità del sonno, il colon irritabile e la sensazione di stanchezza generale potrebbero essere indicativi di una varietà di disturbi, pertanto la sua ipotesi riguardo a una possibile carenza di serotonina è certamente valida, poiché questo neurotrasmettitore è coinvolto nel regolare l'umore, il sonno e altri processi corporei. Tuttavia, le consiglierei - come già riportato dalla collega - di consultare un medico o uno specialista per un'analisi più approfondita della situazione. Potrebbero essere necessari esami medici e analisi per escludere eventuali cause fisiche dei sintomi. Inoltre, potrebbe beneficiare di una valutazione psicologica per esplorare eventuali fattori emotivi o psicologici che potrebbero contribuire alla comparsa o al mantenimento di tali sintomi.
Nel frattempo, continui a prendersi cura di se stessa attraverso attività come il camminare e ascoltare musica, che possono aiutare a ridurre lo stress e migliorare il benessere generale. Non esiti a parlare con amici, familiari o un professionista della salute mentale se sentisse il bisogno di supporto emotivo durante questo periodo. Spero che troverà il sostegno e le risorse di cui ha bisogno per superare questo momento difficile. Rimango a disposizione e le auguro di ritrovare il benessere che sente mancare in questo momento. Cordialmente, Dott.ssa Deborah Loddo
Dott. Francesco Luca
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Azzate
Buongiorno, per prima cosa è necessario escludere comorbilità con altre patologie mediche, per cui è importante informarsi su questo fronte. Allo stesso tempo è importante sottolineare che soprattutto per quanto riguarda l'apparato digerente, esistono diverse cause possibili di origine psicologica, che vanno approfondite in un contesto psicoterapico.
Saluti
Dott. Francesco Luca
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, non so dirle se le ragioni sottostanti siano solo mediche o anche di altra entità. La prima cosa che può fare e chiedere al suo medico di base di poter fare delle analisi per valutare eventuali spiegazioni biologiche. Tuttavia penso che potrebbe essere utile per lei valutare un percorso psicologico per esplorare se non stia accadendo altro dentro di lei, che non è immediatamente visibile ma che il suo corpo porta all'esterno. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per questa condivisione. Le consiglio innanzitutto di escludere eventuali patologie fisiche, facendo degli accertamenti con il suo medico di base. I sintomi che riporta però possono afferire anche alla sfera psicologica: è possibile che stia attraversando un momento difficile e di stress, e il suo corpo con questi sintomi le manda un campanello di allarme. Corpo e mente sono legati, e quando il nostro mondo interiore non è a posto il corpo reagisce. Per questo, una volta escluse possibili cause fisiche, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, per comprendere meglio che cosa sta succedendo e affrontare la difficoltà. Se avesse bisogno di ulteriore supporto o chiarimenti resto a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Elena Gianotti
Dott.ssa Denise Brafa
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
i sintomi che riferisce potrebbero rappresentare la punta dell'iceberg, credo che lei stia provando alcune emozioni negative.
Le capita di sentirsi triste?
La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo importante in molte patologie, ma si dovrebbe analizzare meglio la situazione per capire cosa sente, quando lo sente e con quale intensità. Provi ad ascoltare meglio cosa il suo corpo le sta comunicando e quali sono le emozioni connesse, è evidente che lei stia vivendo un momento di disagio.
Spero di esserle stata d'aiuto
Le auguro una buona serata

Dott.ssa Brafa Denise
Dott.ssa Deborah Russo
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno e grazie per la sua condivisione.
Per valutare una mancanza di sostanze, ovvero qualche squilibrio a livello di neurotrasmettitori, può rivolgersi al suo medico di base così che le possa indicare uno specialista che abbia le competenze per poterle rispondere.
Dal punto di vista psicologico, da quello che lei descrive ho la sensazione che stia vivendo un periodo di difficoltà, come se qualcosa intervenisse nel suo quotidiano e il corpo, da bravo alleato, le sta dicendo di prestarvi attenzione. Una consulenza psicologica potrà darle di sicuro gli elementi necessari per valutare il percorso più adatto a lei.
Sperando di esserle stata utile,
un caro saluto,
Dr Deborah Russo
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
Le sue ipotesi dovrebbero essere verificate con una serie di esami. Le consiglio di contattare il suo medico di base.
Dott. Marco Cenci
Salve. è difficile, per chi legge, stabilire l'etiologia del suo malessere, che potrebbe essere tanto organica tanto psicosomatica, tuttavia ciò che mi è balzato subito all'attenzione è la credenza che il suo corpo non produca sufficiente serotonina. Sarebbe utile indagare da dove nasce tale convinzione. Sicuramente è opportuno consultare il suo medico, tuttavia credo che dedicarsi uno spazio di ascolto e attenzione con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere i meccanismi che sottendono il suo malessere. Dott.ssa Michela Saviano
Dr. Andrea Caso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Piano di Sorrento
Ciao, dai sintomi che descrivi al di là di carenza di "sostanze" credo sia molto importante poterti focalizzare sul bisogno di soddisfare delle aspettative nelle relazioni, di doverti mostrare sorridente e dolce. Non siamo maschere inizia a considerare la possibilità di essere in contatto con la tua autenticità.
Ti auguro il meglio.
Dott.ssa Martina De Angelis
Psicologo, Psicologo clinico
Monterotondo
Gentile utente, sicuramente le consiglio di consultare un medico e fare delle analisi per approfondire tali problematiche; tuttavia, le difficoltà legate al sonno e alla sfera gastrointestinale spesso portano con se una forte componente psicologica, quando le nostre emozioni e i nostri vissuti non possono esprimersi a parole trovano modo di farlo nel corpo per segnalarci che c'è qualcosa che non stiamo ascoltando a cui è giusto dare attenzione. La invito quindi ad intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a comprendersi meglio. Resto a disposizione. Dott.ssa Martina De Angelis.
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Buongiorno, grazie per questa sua condivisione!
Come le hanno suggerito i colleghi, credo sia necessario rivolgersi al suo medico di base per comprendere che tipo di esami e analisi possano essere vagliate. Consideri che, se ci fosse un deficit a livello serotoninergico, può essere ripristinato e riequilibrato grazie all'assunzione di farmaci biologici-omeopatici e ad uno stile di vita e alimentare più adatto a lei. Il tutto - men sana in corpore sano - potrebbe migliorare grazie però soprattutto ad un sostegno psicologico, che possa aiutarla a comprendere il modo in cui e il perchè il suo corpo accusa il colpo, causando questa complessa sintomatologia.
Sperando di esserle stata d'aiuto,
Dott.ssa Monica Giaquinto
Dott. Stefano Recchia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile utente. La ringrazio per aver condiviso la sua situazione. Le consiglio, come prima cosa, di parlarne con il suo medico di base. Le saprà consigliare il giusto percorso da intraprendere e le eventuali analisi da verificare. Escluse eventuali carenze o cause organiche potrà, a quel punto, intraprendere un percorso psicologico con uno specialista per riequilibrare il suo tono dell'umore. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Dott.ssa Simona Spiezia
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Cara utente, i suoi dubbi sono leciti per cui trovo importante sottoporsi a delle visite mediche per valutare se questi sintomi che riporta presentano una causa organica.
In genere queste sintomatologie possono avere anche una natura psicosomatica e rappresentano un segnale che qualcosa non va.
A volte quando non si esprime il malessere che si prova, esso tende a manifestarsi attraverso altri modi.
Le consiglio di consultare oltre che un medico anche uno psicologo per una valutazione.
Un saluto!
Dott.ssa Iolanda Lamanna
Psicologo, Psicologo clinico
Barletta
Gentile utente, ascoltare il proprio corpo è parte fondamentale per raggiungere il benessere psicofisico per questo dovrebbe approfondire con esami specifici ma non sottovalutare l'aspetto psicologico che spesso emerge per mezzo del corpo soprattutto rispetto alle sue difficoltà gastrointestinali.
Per cui le consiglio di intraprendere anche un percorso psicologico in contemporanea. Da non sottovalutare quindi approfondire la sua fatica ad essere dolce e sorridente e quindi la tendenza ad assecondare le aspettative sue ed altrui.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Iolanda Lamanna
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Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve.
Sarebbe interessante andare a ricordare cosa accadeva un anno fa circa, periodo a cui tu riporti lo "scompenso".
I sintomi di cui ci parli sono molto più proni di ciò che si possa immaginare e dar una risposta superficiale non è nelle mie corde.
Si potrebbe andare a capire insieme cosa stia accadendo.
Un caro saluto
Lavinia
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Dott.ssa Alissa Carpentiero
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buonasera, credo sia importante per lei confrontarsi con il suo medico di base in modo da poter verificare la presenza o meno di problematiche fisiche. Potrebbe poi considerare l’idea di ritagliarsi uno spazio per potersi occupare delle emozioni e dei pensieri che questa situazione porta con sé e, escluse le cause organiche, per occuparsi delle eventuali cause psicologiche alla base del suo disagio fisico. Consideri che il nostro corpo ci parla ed è il portavoce della nostra mente. Resto a disposizione. Un caro saluto
Dott.ssa Anna Elena Comune
Psicologo, Psicologo clinico
Romano
Ciao cara. Dalla situazione che racconta sembra che ci siano un po’ di cose da esplorare. Spesso si attivano dei processi emotivi inconsci che hanno ripercussioni sul nostro organismo, ma di cui non sia assolutamente coscienti. Oltre a consigliarti una naturopata, ti consiglierei comunque di esplorare le circostanze in cui hai iniziato ad avere queste sintomatologie. Per qualsiasi cosa resto a disposizione
Dottoressa Anna ElenA Comune
Dott.ssa Giuditta Sposito
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Brusciano
Buongiorno, le consiglio di effettuare tutti gli esami medici che riterrà opportuno il suo medico curante, ma nel caso non risultino gravi scompensi la prego di considerare una terapia psicologica.
I disturbi psicologici vanno di pari passo con il sonno e di certo dormire poco e male non aiuta a attenuarli.
Tecniche di respirazione e altre tecniche corporee potrebbero aiutarla molto, anche l'ipnosi potrebbe aiutare a recuperare ricordi, magari di sogni che al risveglio non ha ricordato e che potrebbero essere la causa dei continui risvegli notturni.
Oggi si lavora tranquillamente anche online.
Dott.ssa Carla Fortuna Borrelli
Psicologo clinico, Psicologo
Avezzano
Ciao, grazie per aver condiviso i tuoi pensieri. Capisco che tu ti possa sentire preoccupata per i cambiamenti che stai vivendo. I sintomi che descrivi (disturbi del sonno, colon irritabile, difficoltà a essere dolce e sorridente) possono essere collegati a diversi fattori, tra cui possibili squilibri chimici nel cervello, come una diminuzione dei livelli di serotonina, ma anche a fattori legati allo stile di vita, allo stress o ad altre condizioni di salute.
Ti consiglio di considerare di consultare un medico o uno specialista per eventuali esami specifici e offrendo un supporto più mirato. Potrebbe essere utile anche consultare uno psicologo o uno psichiatra, se si sospetta un coinvolgimento di aspetti emotivi o neurochimici. Anche una valutazione nutrizionale perchè a volte, le carenze di vitamine o minerali (come vitamina B12, vitamina D, magnesio, ferro) possono influire sul benessere generale,

È importante , inoltre ,annotare eventuali altri sintomi, come alterazioni dell’umore, cambiamenti nell’appetito, dolore, o altri aspetti fisici o emotivi, per fornire un quadro più completo al medico.
Ricorda che il benessere mentale e fisico sono strettamente collegati e che un approccio integrato può essere molto utile. Non esitare a cercare supporto professionale: prendersi cura di sé è fondamentale.
Se hai bisogno, posso aiutarti per ulteriori informazioni su come migliorare il tuo benessere. Un caloroso saluto. Dott.ssa Borrelli
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

i sintomi che descrive — sonno frammentato, stanchezza emotiva, colon irritabile, sensazione di “spegnimento” — sono molto comuni e possono avere diverse spiegazioni. Capisco il suo timore legato alla serotonina, ma è importante chiarire che non è possibile, da soli, percepire un “deficit di serotonina”: ciò che avverte è l’effetto di un sistema corpo–mente che negli ultimi mesi è entrato in una fase di squilibrio, non necessariamente di carenza biologica.

Il colon irritabile, il sonno disturbato e la difficoltà a provare leggerezza o dolcezza sono spesso manifestazioni fisiche e psicologiche di un’ansia sommersa o di un periodo emotivo non riconosciuto come stressante, ma che il corpo sta comunque elaborando. A volte ci sentiamo “non stressati” solo perché siamo abituati a reggere molto, o perché alcune tensioni non sono consapevoli.

Detto questo, può essere utile escludere anche cause fisiche semplici: ad esempio carenze di ferro, vitamina D, vitamina B12 o disturbi della tiroide possono dare stanchezza, umore basso e disturbi del sonno. Una visita dal medico di base con alcuni esami del sangue è quindi una buona idea, per tranquillizzarsi e avere un monitoraggio oggettivo.

Se gli esami risultano nella norma, è molto probabile che il suo corpo stia rispondendo a un periodo emotivamente più complesso di quanto lei pensi. Il fatto che non si riconosca più come “solare” o dolce è un segnale che qualcosa la sta appesantendo, anche se non ci sono eventi esterni eclatanti.

Questa condizione è reversibile e non indica necessariamente un problema grave. La aiuterà molto:

– regolare gli orari del sonno,
– ridurre stimoli serali,
– curare la respirazione e la rilassatezza fisica,
– e, se i sintomi persistono, valutare un colloquio psicologico per capire cosa sta assorbendo energia dall’interno.

Il corpo spesso parla prima della mente. E ciò che sente ora è un invito a riequilibrare qualcosa, non un segnale di un danno irreversibile.

Dott.ssa Sara Petroni

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