Salve, sono una ragazza di 25 anni, lavoro e ho un fidanzato da circa 5 anni con cui sto molto bene

25 risposte
Salve, sono una ragazza di 25 anni, lavoro e ho un fidanzato da circa 5 anni con cui sto molto bene e con cui condivido tutto. E questa parte tutto bene. Ho da sempre una migliore amica con cui mi confido e lei si confida con me. il problema sorge ogni volta che lei viene lasciata: ha avuto 3 storie importanti e tutte e tre finite per tradimenti da parte dei ragazzi. Le sono vicina ogni volta, ultimamente pero dopo la fine dell ultima relazione mi sento soffocare da lei: io cerco di ritagliarle del tempo tra impegni lavoro e routine ma lei sembra non accorgersene. vuole distrarsi (giustamente) ma pretende che io esca sempre e quando non lo faccio dice che non le sono vicino. Per me è molto difficile poiché mi sento soffocata da questa situazione, non so come comportarmi. Da un lato vorrei starle piu vicino, dall’altro mi sento di togliere del tempo alla mia relazione e non mi sento piu in grado di capire il suo stare male. Non so dove sbaglio o come poter sopperire alle mie mancanze. A me sembra sempre di fare abbastanza per lei ma non è cosi dalla sua parte. Io lavoro fuori da dove abitiamo e durante la settimana abito con il mio fidanzato fuori città.
il weekend mi divido tra lei, il mio fidanzato e altri amici come tutti. Lei non comprende che lavorando tutta la settimana ho bisogno anche di momenti diversi con il mio fidanzato, ma sembra che se lo dico voglio mettere al primo posto lui e escludere lei. Per me sono importanti entrambe le cose, ma non posso non fare quello che mi piace per fare contenta lei.. Cosa mi consigliate?
Dott.ssa Federica Scaturin
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Dolo
Gentilissima, la sua generosità ed il suo altruismo, da quello che descrive, non sembra stiano sortendo i risultati che lei si aspettava nei confronti di questa sua amica. Sembra che abbiate innescato un meccanismo per cui, citando le sue parole, "non posso fare quello che mi piace per fare contenta lei.." Sicuramente credo che per la sua amica un percorso con un professionista potrebbe esserle di aiuto, in particolare per poter comprendere meglio le dinamiche per cui tutte le sue relazioni finiscono. Credo però anche che per Lei approfondire questo "non sapere dire di no" potrebbe svelarLe dei perchè, che sicuramente andrebbero ad aumentare la sua determinazione a ritrovare i propri spazi. Le auguro il meglio. Un caro saluto.

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Dott.ssa Silvia Diana
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Carpi
Salve, fossi in lei cercherei di capire quali sono i suoi bisogni e desideri, come ha già un po' descritto nella domanda. Successivamente, se non l'ha già fatto, provare a condividere con la sua amica quello che prova circa questa situazione in modo assertivo, comprendendo il malessere della sua amica ma tenendo ben a mente le sue di esigenze.
Successivamente ancora, cercherei di capire che cosa risuona in lei, come mai a volte ha qualche difficoltà nel dire di no, nel mettere avanti i suoi desideri e bisogni, a interrogarsi su cosa potrebbe succedere se lo facesse.
Spero di aver dato qualche spunto di riflessione.
Un saluto.
Salve gentile utente.
Comprendo la sua difficoltà nel gestire una situazione in cui sembra inevitabile che qualcuno possa soffrire o rimanerci male: se dedica tempo al suo ragazzo, la sua amica si sente trascurata; se non passa il tempo desiderato con il suo partner e lei stessa a soffrirne, e lui a rimanerci male.
La verità è che è quasi mai possibile, nel contesto sociale, che i bisogni di tutti siano sempre soddisfatti.
La via del compromesso e della corretta comunicazione è quella giusta da perseguire. Deve trovare la forza per aprire una discussione sull'argomento con la sua amica, mostrandole empatia e compassione per ciò che le sta accadendo, ma manifestando anche la sua necessità di condividere momenti con il suo partner, senza che ciò vada a sminuire l'affetto per lei. Le parli in modo sincero, ascoltando anche le motivazioni del suo comportamento e cercando di esprimere i sentimenti che provate, senza filtri.
Le amicizie possono cambiare nel tempo, perché cambiano i percorsi di vita che le persone scelgono di seguire. Tenga conto anche di questo. E' possibile che dobbiate rielaborare il vostro rapporto e trovare altri motivi di condivisione, non solo quello di consolare la sua amica per le sfortunate storie d'amore che ha vissuto.
Un'altra osservazione, non è pensabile che questa situazione duri per sempre. Potrebbe essere una fase in cui la sua amica ha più bisogno di lei. Potrebbe cambiare tutto se lei si innamora di nuovo, oppure se si libera dalle sue angosce. Provi a considerare l'idea di essere accondiscendente in questo periodo, ne parli anche con il suo ragazzo, spiegandogli che sente di voler dare sostegno alla sua amica, in modo disinteressato. Ovviamente senza che questo gesto di generosità determini un malessere.

Spero di averla aiutata a riconsiderare la faccenda sotto altri punti di vista.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, non è mai facile stare vicino a qualcuno che soffre, soprattutto se sentiamo di essere l'unico raccoglitore e accoglitore del malessere dell'altro. Sicuramente una comunicazione onesta e sincera di cosa sente e prova in questo momento, validando si il malessere della sua amica ma validando anche se stessa. Trovare un equilibrio perfetto non è possibile, poichè non esistono soluzioni perfette, qualcuno resterà sempre un po deluso dell'esito. Provi a trovare una via di mezzo con la sua amica. Inoltre la sua fatica a dire di no, a mettere davanti il bisogno degli altri dice qualcosa di lei, come mai è così difficile dire di no? Cosa comporterebbe per lei?
Potrebbe anche consigliare alla sua amica di iniziare un percorso per prendersi cura del suo dolore con un professionista che le possa dare il giusto supporto nell'elaborazione dell'abbandono. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentilissima, in casi come questi uno stile comunicativo centrato su assertività e trasparenza la aiuterà a esprimere verso la sua amica quelli che sono i suoi bisogni e i suoi confini e a gestire questa importante dinamica relazionale, sicuramente estremamente preziosa anche per lei. Non corra il rischio di andare incontro a quello che al momento è ancora un Evitabile logoramento, ne pagherebbe le conseguenze il legame che, invece, va salvaguardato. Impostare dei sani confini, che prima di tutto le suggerisco di negoziare con se stessa rispetto a questa situazione, non significherà essere un'amica meno leale o un riferimento meno performante. Un caro slauto, MP
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Cerca di prenderti i tuoi spazi, di trovare un equilibrio fra i tuoi bisogni e quelli della tua amica e soprattutto parlane con lei: dille come ti senti, che vuoi esserle vicina ma che hai bisogno che capisca che non può "occupare" tutti i tuoi momenti liberi. Parlatene francamente e confrontatevi, altrimenti il rapporto alla lunga ne risentirà. Un saluto
Dott.ssa Federica Di Lauro
Psicologo, Psicologo clinico
Trieste
Cara utente, comunicare in modo chiaro i propri bisogni può essere la chiave anche per far evolvere il rapporto tra voi. Può capitare di non rendersi conto del bisogno di un'altra persona finché non viene esplicitamente comunicato. Magari potrete trovare assieme una soluzione e ciò fortificherà ancor di più il vostro rapporto.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Federica Di Lauro
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Gentile paziente,
Lei sta vicino alla sua amica sicuramente perchè le vuole bene e desidera aiutarla, ma a lungo andare questo rapporto rischia di diventare logorante, anche perchè più sembra starle vicino e più sembra non essere mai abbastanza.
Potrebbe essere utile definire i confini di questo rapporto e riuscire ad esternare i suoi bisogni, inoltre consideri che finchè lei le farà da stampella, la sua amica rischia di non riuscire a imparare a camminare da sola e nemmeno a riflettere sulle ripetitive dinamiche che sta attuando nella sua vita. Nel caso non riuscisse a chiarirsi e a stabilire dei confini chiari, potrebbe essere utile un supporto psicologico per questa sua difficoltà.
La saluto,
dr. Germi
Dott.ssa Serena Sgrosso
Psicologo, Psicologo clinico
Dueville
Gent.le utente,
capisco la sua sofferenza, credo che la cosa giusta da fare sia esprimere alla sua amica questo suo sentimento, partendo prima di tutto nel dirle che le vuole bene e proprio perchè ci tiene tanto a lei ha sempre dato importanza a lei, ma se anche lei (la sua amica) le vuole bene ..deve far sì che la storia tra lei e il fidanzato possa funzionare lasciandole il tempo necessario da trascorrere con il suo fidanzato. Può anche consigliare alla sua amica di farsi aiutare psicologicamente se necessita di un supporto per questo suo malessere e frequenti tradimenti, perchè magari sta riversando in lei un malessere che ha e che giustamente fa fatica e "sopportare". Se davvero è sua amica sono certa che capirà. Buona fortuna.
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
innanzitutto è molto bello il sentimento che provi per lei e come lo dimostri, inoltre, proprio perchè c'è confidenza e vicinanza con questa ragazza, tua amica, puoi comunicarle sinceramente che credi che in questo momento, le tue parole non bastan più. Ci sono alcune vicende che ritieni lei debba approfondire con una esperta di relazioni, se si ripetono certi copioni e non le stanno bene, probabilemente qualcosa vale la pena di approfondirlo.
Insomma suggeriscile di rivolgersi ad una psicoterapeuta.
Un cordiale saluto
dott.ssa Marzia Sellini
Dott.ssa Valeria Maccarini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Salve, forse questa sua amica non ha abbastanza relazioni nella sua vita da dover contare solo sulla relazione con lei? Credo che sia importante parlare di come lei si sente in maniera molto aperta e diretta con la sua amica, in modo che ci siano meno incomprensioni possibili. Serve litigare, discutere e soprattutto portare a una conclusione la discussione.
Dott.ssa Gioia Picchianti
Psicologo, Psicologo clinico
Orbetello Scalo
salve , grazie per aver condiviso in questo spazio i suoi pensieri; da quello che descrive le sue azioni e ciò che lei già fa mi sembra abbastanza, ovviamente la vita è la sua e per quanto la migliore amica possa soffrire per la separazione/tradimento non è compito suo fare quello che va ben oltre il ruolo di un'amica...d'altro canto imparare a stare soli dopo una rottura è qualcosa di molto difficile.. ma non per questo deve per lei diventare soffocante e asfissiante come se fosse appunto una sua problematica; potrebbe lavorare sul cosa non la fa mettere al primo posto stando alle condizioni dell'amica? si sente in colpa? potrebbero esserci molti spunti di riflessione per sviscerare la questione.. Resto a disposizione anche online, Dott.ssa Gioia Picchianti.
Dott.ssa Laura Cappello
Psicologo, Psicologo clinico
Carmiano
Buongiorno, sono ammirevoli il suo altruismo e la sua empatia. Da come descrive, le relazioni della sua amica sono terminate a causa di diversi tradimenti perciò si potrebbe considerare che vi sia una certa difficoltà nel metabolizzare il proprio dolore e che ricerchi una certa esclusività nella vostra amicizia e nella sua vita in questi momenti. Attualmente è molto importante che lei ascolti quello che sta provando e riconosca che l'attenzione al bisogno dell'altro, seppur si parli di una persona a lei molto cara, stia "invadendo" il suo spazio facendo passare in secondo piano un suo bisogno. In tal caso una comunicazione chiara e assertiva potrebbe essere un grande supporto per lei, potrebbe essere utile spiegare alla sua amica che comprende il suo dolore e che continuerà a supportarla in questo periodo, anche se non riuscirà a dedicare la totalità del suo tempo a lei poiché sente la necessità di curare e dedicare del tempo anche ad altre relazioni e attività. Potrebbe anche essere utile consigliare alla sua amica l'inizio di un percorso terapeutico finalizzato a metabolizzare questo dolore e a lavorare su alcune dinamiche che si sono ripetute nella sua vita. Dalla richiesta emerge chiaramente l'attenzione e il bene per la sua amica ma è molto importante notare come lei stia ponendo attenzione ad un suo bisogno, è perciò giusto che lei continui a fare ciò che le piace ed è infatti possibile stare vicino alla sua amica senza che si privi di ciò che la fa stare bene. Resto a disposizione anche online. Un saluto. Dott.ssa Laura Cappello
Dott.ssa Rosa Argenti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gela
Gentile utente,
grazie per aver condiviso con noi il suo disagio emotivo.
Comprendo la sua difficoltà nel gestire una situazione in cui sembra inevitabile che qualcuno possa soffrire o rimanerci male, occorre fare chiarezza.
Per tanto le consiglio un consulto psicologico. Rimango a sua disposizione anche online.
Cordialmente Dott.ssa Rosa Argenti
Dott. Omar Isa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, grazie per la condivisione. Dalle sue riflessioni emerge una chiara difficoltà nel sentire e riconoscere i bisogni personali, con una tendenza a prendere le scelte in base alle esigenze e alle richieste altrui. Non so se tale dinamica possa essere significativa per lei; in tal caso, le consiglio di approfondire la questione attraverso una consulenza psicologica.
Un caro saluto,
dr. Omar Isa
Dott.ssa Linda Trogi
Psicologo
Viareggio
Caro Utente, innanzitutto vorrei ringraziarla per aver condiviso con noi la sua storia e la sua sofferenza. Quando si tratta di questioni, argomenti psicologici (che si tratti di rapporti sociali, disagi personali, o dei disturbi, autostima, motivazione etc..) dare risposte con così poche informazioni su di una piattaforma web, è difficile. Ognuno di noi è diverso e per comprenderlo fino in fondo bisogna ascoltarlo attentamente e porre le giuste domande.
Detto questo, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo con il quale riesca ad entrare in sintonia e intraprendere un percorso di sostegno o supporto psicologico così da poter indagare a fondo le sue emozioni, i suoi pensieri e il suo modo di percepire sé stesso e il mondo circostante. In questo modo è possibile raggiungere quel benessere che ognuno di noi si merita.
Rimango in attesa per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Linda Trogi
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco che ti trovi in una situazione difficile, poiché vuoi essere presente per la tua migliore amica senza trascurare la tua relazione sentimentale e il tuo benessere personale. Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti a gestire questa situazione:

Comunicazione chiara e onesta: Parla apertamente con la tua amica sui tuoi sentimenti e sulle tue esigenze. Spiegale gentilmente che hai bisogno di bilanciare il tempo tra lei, il tuo fidanzato e te stessa. Assicurale che ci tieni a lei e che cercherai di essere presente nei momenti in cui puoi, ma che devi anche rispettare i tuoi impegni e le tue relazioni.
Stabilire confini: Imposta dei confini chiari e sani nella tua relazione con la tua amica. Fai capire che non puoi essere sempre disponibile e che hai bisogno di tempo per te stessa e per il tuo fidanzato. È importante che entrambe rispettiate i rispettivi spazi e limiti.
Tempo di qualità: Quando sei con la tua amica, cerca di dedicarle tempo di qualità e di essere presente emotivamente per lei. Anche se non puoi essere sempre fisicamente presente, mostra il tuo supporto e la tua solidarietà attraverso gesti significativi e ascolto attento.
Coinvolgi il tuo fidanzato: Cerca di coinvolgere il tuo fidanzato nelle attività che fai con la tua amica, quando possibile. In questo modo potreste trascorrere del tempo insieme e ridurre il senso di isolamento che potrebbe provare la tua amica.
Ricordati di te stessa: Non trascurare il tuo benessere personale e i tuoi bisogni emotivi. Trova un equilibrio tra il tempo trascorso con gli altri e il tempo dedicato a te stessa. Se senti di essere sopraffatta dalla situazione, non esitare a chiedere aiuto ad amici, familiari o a uno psicologo.
Capire le priorità: Rifletti su quali sono le tue priorità nella vita e su cosa ti rende veramente felice. Cerca di bilanciare le esigenze delle persone a cui tieni, ma ricorda che è importante anche prenderti cura di te stessa e delle tue relazioni più importanti.
In definitiva, è importante trovare un equilibrio tra le esigenze della tua amica, del tuo fidanzato e le tue esigenze personali. Con una comunicazione aperta e un impegno reciproco, potrete superare insieme questa sfida e mantenere relazioni significative e soddisfacenti.
Dott.ssa Martina Panzeri
Psicologo, Psicologo clinico
Cusano Milanino
Gentile utente, non è mai facile stare vicino a qualcuno che soffre, soprattutto se sentiamo di essere l'unico raccoglitore e accoglitore del malessere dell'altro. Sicuramente una comunicazione onesta e sincera di cosa sente e prova in questo momento, validando sì il malessere della sua amica ma validando anche se stessa. Trovare un equilibrio perfetto non è possibile, poiché non esistono soluzioni perfette, qualcuno resterà sempre un po' deluso dell'esito. Resto a disposizione, Dott.ssa Martina Panzeri
Dott.ssa Teresa De Ambrogio
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno cara, ho letto attentamente la tua domanda e mi sembra di capire che sia un situazione molto faticosa per te. Leggendo mi è venuta in mente subito una domanda: tu di cosa hai bisogno? Che cosa ti piacerebbe fare nel tuo tempo libero? Mi sembra di capire che sei molto impegnata tra lavoro e relazioni di amicizia e di coppia e mi sorge spontaneo chiedermi... e tu dove sei? è una cosa molto bella esserci per gli altri, per l'amica, per il fidanzato e per gli altri amici ma è importante anche trovare lo spazio e il tempo per se stessi per chiedersi cosa ci piace fare e con chi ci va di condividerlo perché la sensazione di soffocamento e di non avere spazio è dietro l'angolo, come ben descrivi in questa domanda. Non aver paura di trovare del tempo e dello spazio per te. Non sei una cattiva amica se decidi di dedicare del tempo per te stessa e di riflettere su ciò che veramente hai bisogno.
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Ciao! Capisco che ti trovi in una situazione delicata, in cui cerchi di mantenere un equilibrio tra la tua amicizia e la tua relazione, ma ti senti anche sopraffatta dalle aspettative della tua amica. È bello che tu voglia esserle vicina, ma è anche normale che tu abbia bisogno di spazio per la tua relazione e per te stessa.

Sembra che la tua amica stia attraversando una fase di grande sofferenza, e per lei probabilmente il supporto costante da parte tua è molto importante. Tuttavia, è fondamentale che tu faccia capire in modo chiaro e gentile che, pur volendo esserle vicino, hai anche altre responsabilità e necessità, tra cui la tua relazione e il tuo benessere personale.

Ti consiglio di essere molto sincera con lei, ma in modo empatico. Potresti parlarle dicendole che capisci quanto sia doloroso il momento che sta attraversando, e che desideri esserle accanto, ma che hai anche bisogno di tempo per la tua relazione e per il tuo lavoro. Potresti proporle di trovare un compromesso, ad esempio organizzando dei momenti speciali per stare insieme, ma senza sentirti obbligata a sacrificare troppo di ciò che è importante per te. Chiedile anche di rispettare i tuoi limiti, in modo che tu possa essere una presenza positiva nella sua vita senza sentirti soffocata.

È importante che tu non perda di vista i tuoi bisogni emotivi e che non ti senta in colpa per aver bisogno di tempo per te stessa e per il tuo fidanzato. Le relazioni, sia quelle di amicizia che quelle romantiche, devono essere equilibrate, e questo richiede comunicazione e rispetto reciproco.

Inoltre, se ti senti che il peso emotivo della situazione sta diventando troppo pesante, potrebbe essere utile anche suggerirle di parlare con un professionista, come uno psicologo, per aiutarla a gestire le sue emozioni legate alla fine delle sue relazioni, così che tu possa anche trovare il giusto spazio per stare bene nel tuo rapporto.

Alla fine, l’amicizia, come tutte le relazioni, deve essere un supporto, non una fonte di stress o sacrificio continuo. Essere onesta con te stessa e con lei è la chiave per trovare una soluzione che funzioni per entrambe.
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno.
Probabilmente il problema lo ha la sua migliore amica.
Ciò che lei riferisce è un bisogno funzionale, ossia conciliare in base alle proprie disponibilità lo spazio del noi (coppia) e lo spazio del sè (dove ci sono anche le amicizie, oltre alla cura di sè, sport etc).
Inoltre, in momenti alterni le priorità possono essere ridefinite. Ci possono essere delle settimane in cui posso aver più bisogno di stare con il mio partner per vari motivi, banalmente perchè ho tanto piacere di trascorrere del tempo con lui ed è la mia ricarica energetica settimanale. Essere liberi di scelta è un diritto oltre che un confine da tutelare.
Se gli altri altri, seppur significativi emotivamente, non comprendono questo... il problema è loro. Attiva un loro sentirsi trascurati e trascurabili. Nella realtà ciò può non verificarsi nel concreto ma è la lettura che danno di sè e dell'altro che gli rimanda un vissuto di esclusione, trascuratezza etc.
Comprendo che questa situazione di tensione con la sua migliore amica sia difficile da affrontare in questo momento perchè ha un impatto emotivo su di lei.
Se può esserle utile, rimango a sua disposizione per uno spazio di supporto.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott.ssa Federica Battista
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile paziente,
Quello che descrivi è un conflitto tra il desiderio di esserci per la tua amica e il bisogno di proteggere i tuoi spazi personali e di coppia. Non stai “sbagliando”: è naturale che in una fase di sofferenza lei chieda molto, ma non è sostenibile che tu debba rinunciare ai tuoi bisogni per colmare i suoi vuoti.

Il passo importante è comunicare con chiarezza e gentilezza: farle sapere che le vuoi bene e ci sei, ma che hai anche altri impegni e affetti da coltivare. Essere presenti non significa annullarsi. Se lei fatica ad accettarlo, il rischio è che il vostro rapporto diventi squilibrato: allora diventa necessario porre dei limiti, perché prendersi cura di un’amicizia non può significare trascurare te stessa o la tua relazione.

Dott.ssa Simona Santoni
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno, grazie per la condivisione di quanto vissuto. Da ciò che racconti emerge una forte capacità di esserci per gli altri ma anche una fatica crescente legata al sentirti richiesta oltre le tue possibilità. Questa oscillazione tra il desiderio di starle vicino e il bisogno di tutelare i tuoi spazi, la tua relazione e le tue energie in generale, è un segnale importante da ascoltare.
La tua amica sta attraversando una sofferenza intensa e ripetuta e in questi momenti può accadere che il dolore porti a cercare una presenza quasi esclusiva, come se qualcun altro dovesse colmare un vuoto. Tuttavia, il fatto che lei stia male non rende automaticamente illimitata la tua disponibilità. Essere vicini non significa annullarsi, né sacrificare parti importanti della propria vita. Il rischio, se questo equilibrio non viene riconosciuto, potrebbe essere che la relazione diventi fonte di soffocamento e risentimento, anche quando è presente un legame sincero tra voi.
Potrebbe essere utile provare a spostare il focus dal “fare abbastanza” al “dire chiaramente come stai”. Non tanto giustificarti o spiegare perché hai diritto ai tuoi spazi ma condividere il tuo vissuto: il fatto che tu tenga a lei, che il lavoro e la distanza ti stanchino, che tu abbia bisogno di tempi diversi senza che questo significhi abbandono. A volte l’altro non coglie i limiti finché non vengono nominati in modo esplicito e coerente. È importante anche ricordare che non sei tu la responsabile del suo benessere emotivo e che puoi essere una figura di riferimento e di supporto ma non l’unica fonte di "regolazione" del suo dolore.
Se questa dinamica dovesse continuare a farti sentire in colpa, confusa o costantemente in difetto, un percorso psicologico potrebbe aiutarti a chiarire meglio come prenderti cura degli altri senza perdere di vista te stessa e a come comunicare i tuoi bisogni senza sentirti egoista.

Un caro saluto,
Simona Santoni - Psicologa
Cara,
quello che descrivi è una situazione emotivamente molto impegnativa e il fatto che tu ti ponga queste domande dimostra sensibilità, maturità e senso di responsabilità. È comprensibile sentirsi divisa tra il desiderio di esserci per un’amica in difficoltà e il bisogno legittimo di tutelare la propria vita, le proprie energie e la relazione che stai costruendo.

Vorrei dirti con chiarezza una cosa importante: donarsi non significa sempre aiutare. A volte significa solo consumare le proprie energie in modo poco consapevole, fino a sentirsi svuotati e in colpa. E questo, nel tempo, non fa bene né a te né all’altra persona.
Ogni essere umano — tu, la tua amica, chiunque — ha il proprio percorso di vita e le proprie lezioni da comprendere. Il fatto che la tua amica viva per la terza volta la stessa dinamica (tradimento e abbandono) è un segnale: probabilmente c’è qualcosa che lei non sta ancora guardando o assumendo come responsabilità personale. Restare nella posizione di vittima, attribuendo tutta la colpa all’esterno, porta inevitabilmente a ripetere gli stessi schemi.
Il vero cambiamento avviene quando una persona passa dalla posizione di “vittima” a quella di padrona della propria vita: quando inizia a chiedersi “che parte ho io in quello che mi accade?”, “cosa posso fare di diverso?”, Finché questo passaggio non avviene, nessun sostegno esterno — per quanto amorevole — può risolvere davvero il problema.
Tu non stai sbagliando. Stai solo iniziando, forse per la prima volta, a sentire che hai bisogno di avere i confini sani. E i confini non sono un rifiuto, non sono egoismo: sono una forma di rispetto verso te stessa e verso l’altro. Aiutare non significa esserci sempre, sacrificarsi sempre, rinunciare a ciò che nutre la propria vita affettiva.

È fondamentale che tu smetta di sentirti in colpa. Puoi aiutare solo dove sei davvero in grado di farlo, senza annullarti. Quando dai più di quanto puoi, l’equilibrio si rompe e la relazione diventa pesante, soffocante, fonte di risentimento.
Il mio consiglio è questo:
* chiarisci a te stessa quali sono i tuoi limiti e i tuoi bisogni;
* comunicali con calma e fermezza, senza giustificarti e senza accusare;
* resta presente, ma non disponibile a costo di te stessa;
* ricorda che ognuno deve fare la propria parte nel proprio percorso di crescita.
Secondo una legge profonda dell’equilibrio umano (che qualcuno chiama anche “legge universale”), riceviamo ciò che diamo: se dai oltre misura, attirerai richieste sempre maggiori. Se impari a dare in modo equilibrato, insegni anche all’altro a rispettarti.
Prenderti cura di te, della tua relazione e della tua vita non significa escludere la tua amica Significa semplicemente smettere di salvare qualcuno al posto suo.
E questo, paradossalmente, è uno degli aiuti più grandi che tu possa offrire.

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