Salve, nonostante abbia fatto RIGOROSAMENTE, senza nessuno sgarro, una dieta chetogenica seguita da
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Salve, nonostante abbia fatto RIGOROSAMENTE, senza nessuno sgarro, una dieta chetogenica seguita da una dottoressa specializza nel settore per quasi 2 mesi, non sono riuscita ad entrare in chetosi, difatti ho ripetuto più volte le analisi delle urine ma non hanno individuato alcun corpo chetonico. Ho fatto dei controlli al fine di scoprire se soffrissi patologie come diabete , ondulino , resistenza ,o altro ma sembra tutto apposto. Aggiungo che ho sofferto di ipotiroidismo ma essendo già 8 mesi in cura con Eutirox, anche la tiroide sembra andare bene . Cosa può inibire la chetosi? P.S. Il problema non è nell’alimentazione in quanto è stata valutata da più medici
Buongiorno, se non si è instaurata la chetosi significa che non sono state create le condizioni per cui far entrare l'organismo in chetosi. Ovvero, il suo corpo continua ad utilizzare come fonte principale di energia gli zuccheri. Al di là di questo, lei riporta un buono stato di salute e l'ipotiroidismo è controllato con terapia farmacologica, quindi può anche pensare di perdere peso con una dieta equilibrata ipocalorica. Saluti
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Buongiorno,
L’ipotiroidismo rientra nelle controindicazioni della dieta chetogenica. Le consiglio una consulenza dietistica per intraprendere un percorso con dieta classica mediterranea, dopo ovviamente una curata valutazione della sua storia dietetica, del suo stile di vita, dei suoi esami ematochimici.
Cordiali saluti
Paola Resasco
Dietista Nutrizionista
L’ipotiroidismo rientra nelle controindicazioni della dieta chetogenica. Le consiglio una consulenza dietistica per intraprendere un percorso con dieta classica mediterranea, dopo ovviamente una curata valutazione della sua storia dietetica, del suo stile di vita, dei suoi esami ematochimici.
Cordiali saluti
Paola Resasco
Dietista Nutrizionista
Buonasera, le chiedo come prima cosa se ha comunque registrato una perdita di peso o meno. L'esame dei corpi chetonici con esito negativo nelle urine è un qualcosa che a volte può accadere poiché questo tipo di test è semiquantitativo, questo significa che legge le quantità di corpi chetonici DILUITI nelle urine. Questo vuol dire che se lei produce un'urina molto diluita il test non rileverà la presenza di corpi chetonici, pur essendo lei in chetosi. Se ha già escluso insulino resistenza, magari anche una policistosi ovarica, e NON ha assunto quantità importanti di cortisone, probabilmente se ha ottenuto una perdita di peso in chetosi è entrata. Altri segni di un'avvenuta chetogenesi sono alitosi, mal di testa i primi giorni di dieta che poi scompaiono e la riduzione dell'appetito. Qualora continui con questo protocollo dietetico può provare a misurare la chetonemia, cioè la misura diretta dei corpi chetonici a livello ematico che è più attendibile. Si ricordi, in ultimo, che la chetosi di per sè non porta al dimagrimento che si ottiene con un defict calorico. La chetosi è una modalità per aumentare il deficit calorico maggiormente rispetto ad una dieta mediterranea e dunque ottenere una maggiore perdita di peso. Conrdialmente, Dott. Davide Crispini.
Buongiorno, l'analisi delle urine (o il ketotest) è un modo indiretto per misurare la chetosi quindi potreste benissimo essere entrata in chetosi anche se non evidenziato dall'esame. Inoltre, la concentrazione dei chetoni può essere influenzata da alcuni fattori come lo stato d'idratazione (bere molta acqua tende a diluire le concentrazioni dei chetoni urinari) o le oscillazioni ormonali che naturalmente si verificano durante il giorno (le concentrazioni di chetoni sono minori al mattino e maggiori la sera).
Detto ciò, come già detto dai colleghi, la dieta chetogenica è sconsigliata in caso di ipotiroidismo, pertanto le consiglio un approccio nutrizionale che tenga conto anche della sua situazione fisio-patologica e dunque "su misura" per lei.
Cordialmente,
Dott.ssa Silvia Cesarano
Detto ciò, come già detto dai colleghi, la dieta chetogenica è sconsigliata in caso di ipotiroidismo, pertanto le consiglio un approccio nutrizionale che tenga conto anche della sua situazione fisio-patologica e dunque "su misura" per lei.
Cordialmente,
Dott.ssa Silvia Cesarano
Buon pomeriggio,
da esperienza personale (me stessa) e professionale (pazienti in studio), la difficoltà ad entrare in chetosi si presenta soprattutto quando si è in forte condizione di stress cronico anche se di basso grado. Questo accade perchè l'ormone cortisolo (principe dello stress di lunga durata) tiene alterati i livelli si glucosio nel sangue (non mangio carboidrati ma la condizione di stress porta il corpo a produrre glucosio da altre fonti tipo le proteine dei muscoli perchè devo avere benzina immediata per scappare da ciò che mi crea disagio).
Alcuni esempi di stress cronico di basso grado sono: sono anni che dormo male,
il ciclo mestruale è alterato,
mi prendo cura di XY,
faccio i turni di notte,
il mio capo mi tratta come una pezza da ...
sono tutti esempi di condizioni stressanti che possono diventare per chi li vive la quotidiana normalità
Il fatto che ci sia un ipotiroidismo è correlato alla condizione di stress. La tiroide regola quasi tutte le funzioni dell'organismo in termini di energia. Se "schiaccio troppo l'acceleratore" per non farmi schiantare lei tira il freno a mano. Spesso succede che il paziente anzi che fermarsi ad ascoltare/rivalutare ciò che accade tiri ancora di più ovvero prosegua a "guidare col freno a mano tirato" bruciandolo.
Qui la situazione si ribalta solo con con un piano alimentare normocalorico (che metta in tranquillità il metabolismo e non in segnale di carestia) e con l'inserimento di maggior tempo e spazio per se stessa nella sua giornata quotidiana (tirare letteralmente il fiato).
Le auguro una buona giornata!
Agnese
da esperienza personale (me stessa) e professionale (pazienti in studio), la difficoltà ad entrare in chetosi si presenta soprattutto quando si è in forte condizione di stress cronico anche se di basso grado. Questo accade perchè l'ormone cortisolo (principe dello stress di lunga durata) tiene alterati i livelli si glucosio nel sangue (non mangio carboidrati ma la condizione di stress porta il corpo a produrre glucosio da altre fonti tipo le proteine dei muscoli perchè devo avere benzina immediata per scappare da ciò che mi crea disagio).
Alcuni esempi di stress cronico di basso grado sono: sono anni che dormo male,
il ciclo mestruale è alterato,
mi prendo cura di XY,
faccio i turni di notte,
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Il fatto che ci sia un ipotiroidismo è correlato alla condizione di stress. La tiroide regola quasi tutte le funzioni dell'organismo in termini di energia. Se "schiaccio troppo l'acceleratore" per non farmi schiantare lei tira il freno a mano. Spesso succede che il paziente anzi che fermarsi ad ascoltare/rivalutare ciò che accade tiri ancora di più ovvero prosegua a "guidare col freno a mano tirato" bruciandolo.
Qui la situazione si ribalta solo con con un piano alimentare normocalorico (che metta in tranquillità il metabolismo e non in segnale di carestia) e con l'inserimento di maggior tempo e spazio per se stessa nella sua giornata quotidiana (tirare letteralmente il fiato).
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Buongiorno, sarei curiosa di conoscere il suo peso attuale e prima della dieta .Resto a sua disposizione,saluti
Buongiorno, in gran parte concordo con i colelghi, la dieta chetogenica non è partita. Ma ci sono altre strade più equilibrate per poter raggiungere il suo obiettivo, come diete ipocaloriche ma equilibrate. Le consiglio di provare questo approccio visto il fallimento della chetosi. Rimango a sua disposizione anche online. Dott. Barioni Riccardo
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Gentile utente,
identificare l'esatta causa della mancata chetosi senza una analisi piú approfondita, soprattutto delle abitudini alimentari, risulta complicato. Valutando la sua storia e le sue abitudini si puó capire se il percorso chetogenico sia davvero il piú adatto al suo caso; personalmente sostengo (seguendo le linee guida ufficiali) che il metodo migliore per garantire un calo di peso progressivo e mantenuto nel lungo periodo sia una dieta equilibrata nei nutrienti e che rispetti i fabbisogni individuali.
Per maggiori informazioni, mi puo contattare privatamente!
identificare l'esatta causa della mancata chetosi senza una analisi piú approfondita, soprattutto delle abitudini alimentari, risulta complicato. Valutando la sua storia e le sue abitudini si puó capire se il percorso chetogenico sia davvero il piú adatto al suo caso; personalmente sostengo (seguendo le linee guida ufficiali) che il metodo migliore per garantire un calo di peso progressivo e mantenuto nel lungo periodo sia una dieta equilibrata nei nutrienti e che rispetti i fabbisogni individuali.
Per maggiori informazioni, mi puo contattare privatamente!
Le faccio notare solamente una cosa. È sicura che la chetogenica sia effettivamente l'unico approccio possibile al suo caso? LE consiglio di valutare altre strategie, che seguite con rigore, le darebbero risultati al 100%. Saluti, Dott. Sergio Gaetani.
Salve, ha mai dosato il cortisolo? Le spiego: se il nostro organismo è sotto stress il cortisolo aumenta bloccando la chetosi. Bloccando la chetosi il corpo stimola la produzione di glucosio per produrre energie. Per cui se si produce glucosio si inibisce la formazione dei corpi chetogeni. Saluti dott Harter
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