Salve, digiuno intermittente 16 ore da 8 mesi e a parte un leggero sgonfiamento non ho perso chili,

Salve, digiuno intermittente 16 ore da 8 mesi e a parte un leggero sgonfiamento non ho perso chili, (peso 67 kg h 168 cm 50 anni donna .) Cosa posso fare?

16 risposte


Buongiorno, è seguita da qualcuno dal punto di vista nutrizionale in questo percorso? Se non lo è, le consiglio di rivolgersi a qualcuno, potrebbero esserci errori nell'alimentazione. Buona giornata

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Buongiorno signora, il digiuno intermittente è solo una tipologia alimentare da applicare, tenendo comunque presente quali sono le risposte metaboliche inerenti alla sua composizione corporea e quali valori analitici prevedono un tipo di alimentazione piuttosto che un'altra. Resto a sua disposizione per qualsiasi approfondimento


Buonasera. La perdita di peso richiede che ci sia l'instaurarsi di un deficit calorico (cioè si assumono meno calorie di quante se ne consumino con le attività quotidiane e l'esercizio fisico). Il digiuno intermittente non consente automaticamente di avviare un deficit calorico (e potrebbe essere questo il suo caso), ma può essere strutturato all'interno di un contesto di dieta più ampio. Le consiglierei di farsi seguire da un* dietista, dietologo o nutrizionista che possa aiutarla a definire meglio i suoi fabbisogni e consentirle di raggiungere il suo obiettivo di perdita di peso. Per qualsiasi altro dubbio o informazione, sono a disposizione. Saluti Dott.ssa Paola Sabino


Buongiorno. Con peso e altezza riportati, l'indice di massa corporea indica che lei è normopeso, per cui non necessita di un calo ponderale. Il suo corpo probabilmente le sta cercando di dire che così sta bene e che si trova in equilibrio. Il mio consiglio è quello di cambiare obiettivo: piuttosto che seguire digiuni o diete restrittive per veder calare il numero sulla bilancia, si concentri su un'alimentazione varia, sana ed equilibrata e provi a migliorare la sua composizione corporea aumentando la massa muscolare a discapito di quella grassa. Nel suo caso non è necessario che diminuisca il peso sulla bilancia, ma piuttosto che si prenda cura della "qualità" di quel peso per mantenere un buono stato di salute il più a lungo possibile. Spero di essere stata d'aiuto, buona giornata!


La soluzione più efficace per perdere peso è abbinare del movimento aerobico al regime alimentare, quindi camminata, cyclette, piscina, palestra, ecc..

Dott.ssa Cinzia Cioni

Dott.ssa Cinzia Cioni

dietista

Montelupo Fiorentino

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Gentilissima, può essere utile una valutazione antropometrica del suo stato fisico oltre che un'analisi del suo piano alimentare attuale


Buongiorno, il digiuno intermittente non determina necessariamente un calo peso: il risultato infatti dipende dall'apporto calorico e dalle abitudini nella finestra di tempo in cui si mangia. Se non è presente un adeguato deficit energetico infatti il peso può restare stabile. Le suggerisco una valutazione nutrizionale personalizzata, che possa aiutarla a valutare la sua situazione e definire strategie e obiettivi coerenti con le sue esigenze e necessità. Buona Giornata!


Gentile paziente il suo corpo oramai si è abituato a questo stile di vita. Un protocollo di digiuno intermittente deve avere una logica di inizio e di fine, sia su base giornaliera che sul lungo periodo. Non si tratta di un regime dietetico che può durare per tutta la vita. Io le consiglierei di consultare un professionista che l'aiuti a cambiare il suo stile di vita e la sua alimentazione.


Gentile Paziente, se dopo 8 mesi il peso è fermo a 67 kg, significa che il digiuno intermittente da solo non basta o che la finestra di alimentazione viene gestita con una scelta e una quantità di cibi non del tutto corrette per lei. Per sbloccare il peso senza restrizioni drastiche, dobbiamo fare un lavoro di educazione alimentare concentrandoci su tre aspetti principali: * COSA mangia: Spesso si tende a eccedere con i carboidrati per paura del digiuno. È fondamentale inserire in ogni pasto una buona quota di proteine magre (pesce, uova, carni bianche, legumi) per sostenere il metabolismo e la massa muscolare, preferendo i carboidrati integrali. * QUANTO mangia (Le proporzioni): Più che contare le calorie, impariamo a comporre visivamente il piatto: metà occupato da verdure, un quarto da proteine e un quarto da carboidrati complessi, conditi con olio EVO. * COME distribuisce i pasti: Fare due pasti troppo abbondanti può bloccare il dimagrimento. Meglio strutturare due pasti bilanciati e uno spuntino strategico (es. yogurt greco e frutta secca) per evitare picchi di fame e cali energetici. Il mio consiglio è quello di ristrutturare e bilanciare la qualità e la quantità di ciò che inserisce nel piatto. Il corpo a 50 anni va nutrito bene per consumare, non privato del cibo. Per personalizzare questo approccio e sbloccare lo stallo in modo definitivo, sarò felice di aiutarla con una consulenza mirata, sia in studio che online. Un cordiale saluto, Dr. Luca Bennali

Dott. Luca Bennali

Dott. Luca Bennali

nutrizionista

Campi Bisenzio

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Salve, può provare un approccio dietoterapico personalizzato


Salve guardi, dalle misure che mi scrive lei in realtà è già in una fascia di normopeso, quindi questo va tenuto presente perché non sempre il corpo, in questa situazione, tende a perdere facilmente altri chili. Il digiuno intermittente può aiutare alcune persone a sentirsi meno gonfie o più leggere, ma non è detto che faccia dimagrire, soprattutto se da solo non si accompagna a un’alimentazione davvero bilanciata e adatta al proprio metabolismo. In più, intorno ai 50 anni entrano spesso in gioco anche i cambiamenti ormonali della premenopausa o menopausa, che possono rendere più difficile perdere peso e dare la sensazione di essere più gonfie o di accumulare più facilmente nella zona addominale. Per questo motivo non penserei tanto al fatto che “il digiuno non sta funzionando”, quanto piuttosto al fatto che forse in questo momento il suo corpo ha bisogno di un approccio un po’ più personalizzato. Il mio consiglio è di non insistere solo sul digiuno, ma di valutare bene come mangia durante la giornata, la qualità dei pasti, la quota di proteine, l’attività fisica e anche qualche controllo metabolico o ormonale, se non li ha già fatti. Spesso, più che vedere scendere tanti chili sulla bilancia, l’obiettivo giusto è sgonfiarsi, ridurre la massa grassa e sentirsi più tonica e in forma. Se vuole, con una valutazione mirata si può capire meglio cosa sta rallentando il dimagrimento e impostare un percorso più adatto a lei, senza fare sacrifici inutili.


Salve, per far si che ci sia una perdita di peso è necessario stare in una condizione di deficit energetico in cui si mangiano meno calorie di quelle che effettivamente servirebbero per mantenere il peso attuale. Molto probabilmente in questo periodo di digiuno lei ha continuato a mangiare come prima ma in meno ore. E' seguita da un professionista o sta facendo da sola?


Buongiorno, Mi chiamo Martina Gamberini e sono una dietista. In quanto alla sua domanda, le dico che dipende molto da come struttura la sua alimentazione nel momento in cui ritorna a mangiare dopo il digiuno. Se vuole posso essere disponibile per una consulenza online oppure nel mio studio in provincia di Bologna. Buona giornata!


Spesso l'organismo si adatta ai digiuni, riducendo il consumo energetico. Di conseguenza si perde peso con più difficoltà ed in genere viene sacrificata la massa magra, che è quella metabolicamente attiva. L'ideale sarebbe un piano personalizzato che tenga conto del suo metabolismo e dei fattori che limitano la perdita di peso. C'è da aggiungere che il suo indice di massa corporea è perfettamente nella norma. Le suggerisco di aumentare il movimento fisico, non necessariamente in palestra ma anche lunghe passeggiate che oltre a tonificare la massa magra, aiutano anche a ridurre lo stress


Buongiorno, il digiuno intermittente funziona per la perdita di peso solo se c'è un deficit calorico. Nel senso che se lei avesse un fabbisogno energetico di 1700kcal al giorno, che le consumi in 5 pasti o in uno solo, il suo peso resterebbe identico. L'unico fattore necessario e sufficiente per la perdita di peso è il deficit calorico. Il mio consiglio professionale è di affidarsi a un professionista che le dia un piano alimentare equilibrato.


Salve. Il digiuno intermittente non garantisce di per sé un dimagrimento: se l'apporto calorico complessivo rimane invariato, il peso può non diminuire, anche seguendo una finestra di digiuno di 16 ore. Se il suo obiettivo è migliorare la composizione corporea o ridurre il grasso addominale, può essere utile valutare non solo l'alimentazione, ma anche il livello di attività fisica, in particolare esercizi di forza associati ad attività aerobica. Dopo i 50 anni, inoltre, i cambiamenti ormonali possono influenzare il metabolismo e la distribuzione del grasso corporeo. Se, nonostante uno stile di vita sano, il peso o la composizione corporea non cambiano, è consigliabile rivolgersi a un dietista/nutrizionista o al medico curante per una valutazione personalizzata ed eventualmente escludere altre condizioni che possano influire sul metabolismo. Cordiali saluti

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.