Salve mia figlia di 14 anni da qualche tempo nn mangia rifiuta il cibo e si sente soffocare anche se
24 risposte
Salve mia figlia di 14 anni da qualche tempo nn mangia rifiuta il cibo e si sente soffocare anche se noi genitori insistiamo dice di sentirsi sazia le analisi sono buone e parlando con la dottoressa curante il responso e stato che potrebbe trattarsi di ansia vorrei un consiglio su come comportarmi...grazie
Gentile utente se sono state escluse le cause organiche allora è un problema psicologico. Insistere di fare mangiare sua figlia ottiene il risultato opposto . Le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico attraverso il quale verrà definita meglio la situazione e dal quale sua figlia troverà sicuramente giovamento fino alla risoluzione del problema. Per qualsiasi informazione resto a sua disposizione. Un caro saluto

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Gentile Utente,
È certamente un comportamento da tenere sotto controllo e l’attenzione che sta avendo come genitore è il primo passo di una presa di coscienza che deve arrivare a coinvolgere anche la ragazza, che ad ora non sembra preoccuparsene molto. Le informazioni sono poche per capire esattamente di che tipo sia l’impedimento al mangiare, se un’ansia legata al timore di soffocare, o un più articolato disturbo del comportamento alimentare. La miglior gestione consiste nel rivolgersi ad uno psicoterapeuta per inquadrare correttamente la difficoltà, e pianificare un’eventuale strategia di intervento. Resto a disposizione se servissero ulteriori chiarimenti. Un caro saluto

Buonasera, è necessario a questo punto accompagnare sua figlia da uno psicoterapeuta che possa valutare la situazione e eventualmente proporvi un percorso di cura. Rimango a disposizione. Saluti
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Gentile signora escluse le eventuali cause organiche è possibile che si tratti di un problema psicologico. Sua figlia è un’adolescente e in questa fase della vita i cambiamenti a volte sono difficili da affrontare creando un malessere si può manifestare in molti modi.
È importante che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta che possa seguire sua figlia e aiutarla a comprendere meglio cosa le sta succedendo.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Tomaciello

Cara signora, l'aiuto che può dare a sua figlia è quello di affidarla ad uno psicoterapeuta. L'adolescenza è una fase molto delicata e complessa già normalmente, in questa fase storica lo è ancora di più. Cerchi di non aspettare troppo.
Se ha bisogno mi contatti pure.
Dott.ssa Federica Leonardi

Buongiorno, vi consiglio di rivolgervi a uno psicoterapeuta che possa donare uno spazio di parola a vostra figlia. Il rifiuto del cibo, al netto di problematiche di natura fisica, che sembrano assenti, non sono il frutto di ostinazione o di una precisa volontà. Vostra figlia ha reperito, nel sintomo, un modo di avanzare una propria difficoltà che andrebbe approfondita e compresa. I migliori auguri, SM

Cara signora, quello che lei riporta non va sottovalutato. Escluse le cause organiche vanno indagate quelle psicologiche. In un momento così vivo ma allo stesso tempo delicato come l’adolescenza sarebbe opportuno farsi seguire da uno psicoterapeuta.
Dia un’occhiata ai professionisti presenti nella sua zona possibilmente specializzati in età evolutiva. Se ha bisogno di chiarimenti sono a disposizione.

Dott.ssa Francesca Tardio

Cara signora,
avendo esperienza in questa tipo di sintomatologia e considerando l'età della ragazza, sarebbe necesario fare una visita più approfondita in accordo con vostra figlia in un centro che tratti i disturbi dell'alimentazione.
Ci sono centri privati e pubblici.
Se ha bisogno di un orientamento, no dubiti in contattarmi.
Cordialità.

Dal suo messaggio si capisce che voi genitori avete preso sul serio le difficoltà che vostra figlia sta vivendo. Questo atteggiamento non è affatto scontato e probabilmente vi aiuterà nel sostenerla emotivamente. Vi incoraggio ad aprire con lei dei canali comunicativi e supportivi, mostrandole la vostra vicinanza e cercando di capire se è qualcosa in particolare che la turba o la preoccupa. Se questo non dovesse bastare, potrebbe essere utile un approfondimento psicologico ed eventualmente una presa in carico psicoterapeutica.
Cordiali saluti

Gentile signora,
si comprende bene la sua ansia di fronte al comportamento di sua figlia. Immagino stia temendo un disturbo alimentare, come l'anoressia...
Credo sia interessante che sua figlia senta di "soffocare" quando mangia: ha provato a chiederle cosa sente davvero? le manca l'aria? ha l'impressione che il cibo le impedisca i respirare? è fondamentale che si rivolga ad uno psicoterapeuta esperto in età evolutiva, con cui intraprendere un percorso di cura - senza trascurare che anche lei e suo marito dovrete lasciarvi coinvolgere da questo percorso, rimanendo disponibili ad ascoltare e a cambiare punto di vista.

con i migliori auguri,
dr. Ventura

Salve sembra una problematica legata ad un disturbo alimentare. Si consulti con uno psicoterapeuta, spesso negli adolescenti questa problematica può essere il sintomo di una dinamica familiare disfunzionale. Le consiglio un terapeuta di formazione familiare e di formazione E.M.D.R se vuole sono disponibile per un consulto.
Dott.ssa Milvia Verginelli

Buonasera. Da quello che descrive credo sia opportuno approfondire la natura dell'atteggiamento di sua figlia.
Per comprendere se sia ansia o l'esordio di un disturbo del comportamento alimentare sarebbe opportuna la consulenza di un professionista psicoterapeuta. Può cercare sul portale la figura più vicina alla sua residenza e fissare un incontro. Saluti

Cara Signora,
La difficoltà attuale che riporta, può avere diversi motivi per i quali emerge.
Bisognerebbe capire in modo approfondito, se il medico ha escluso cause organiche, cosa sta vivendo sua figlia (parlare di ansia è molto generico) e quanto è seria la situazione, in quanto in adolescenza i ragazzi posso attraversare fasi molto significative per loro, ma che possono essere anche passeggere. Questo implica un’attenzione al presente da parte di un professionista.
Può quindi valutare la possibilità di rivolgersi ad uno/una psicoterapeuta per un colloquio familiare, ossia che coinvolga tutti i membri della sua famiglia, il quale saprà indirizzarvi verso il percorso più adeguato (individuale, di coppia, familiare).
Le mando i miei saluti. Dr.ssa Marta Fuscá

Buonasera signora,
Se i sintomi che ha descritto sono solo relativi al cibo, forse sarebbe da prendere in considerazione un disturbo alimentare..
Certamente sarà necessario effettuare una consulenza psicologica per comprendere meglio il problema.
Rimango a disposizione
Un cordiale saluto
Dott. Santo La Monica

Buonasera, mi sembra importante che lei si stia preoccupando i disturbi alimentari vanno presi in considerazione sul nascere. Sicuramente la ragazza con il suo comportamento sta comunicato un suo disagio ed anche uno stato di ansia. Degli incontri famigliari sarebbero utili per capire cosa sta succedendo nell'ambito della famiglia. Anche involontariamente ci potrebbero essere delle dinamiche che non sono congeniali alla ragazza, l'adolescenza è un periodo molto delicato e difficile, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Gentile utente, le consiglio di consultare uno psicoterapeuta specializzato in disturbi dell’alimentazione da subito in grado di proporle un intervento in equipe con un nutrizionista. Le consiglio inoltre di farlo il prima possibile in modo da evitare grandi perdite di peso che renderebbero la cura più lunga e complessa. Rimango a disposizione. Cordiali saluti.

Buongiorno. Potreste sentire il parere di uno psicologo senza allarmismi. Dopo una raccolta della storia di sua figlia saprà darvi indicazioni più sicure.

Cordialità

MT

Salve, una volta esclusa la causa organica allora il problema potrebbe essere psicologico. Avete consultato uno psicologo?
Buona giornata.
Dott. Fiori

Buongiorno. Succede spesso che l’ansia si manifesti con questa modalità legata al cibo e al soffocamento. Suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per capirne le cause. Buona giornata Chiara Tomassoni

Gentile signora,
è importante capire quali disagi o problemi sua figlia sta vivendo al punto che la portano a rifiutare il cibo. Non ci dice da quanto tempo esiste questo problema e se, ad esempio, ha perso molto peso. Non conosciamo la storia di sua figlia e che rapporto c'è tra voi due. Sicuramente è importante sentire il parere di uno psicologo per inquadrare meglio il problema e capire semmai in che modo intervenire. Queste decisioni non escludono la possibilità da parte sua di parlare con sua figlia per capire se e quali difficoltà sta vivendo. Il rifiuto del cibo è il sintomo di un problema da esplorare, quindi forse è meglio non insistere quando sua figlia non vuole mangiare. Un cordiale saluto

Buongiorno, sua figlia attraverso il disturbo alimentare sta manifestando un disagio. Dal momento che si è in presenza di un sintomo la invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta per comprendere il significato di questo sintomo ed aiutare la ragazza ad esprimere il suo disagio in un modo più sano per lei. È importante non temporeggiare in presenza di sintomi alimentari per prevenire lo sviluppo di un disturbo vero e proprio e la invito a non insistere sul farla mangiare, peggiora la situazione. Provi a cucinare cose a lei gradite. Cordiali saluti dottoressa Adriana Casile.

Buonasera, si potrebbe pensare che sua figlia stia cercando di dire qualcosa, e in qualche modo, seppur “sintomatico”, stia riuscendo a farsi ascoltare. Trovare uno spazio per una narrazione più semplice e meno invasiva, come ad esempio un supporto psicologico, potrebbe essere uno spunto importante per cercare di aiutare sua figlia ad esprimere quello che sta sperimentando. Un cordiale saluto Dottsa Elisa Galantini

Cara, sicuramente l’adolescenza è un momento di profondi cambiamenti e a volte saper gestire le conseguenze del boom emotivo e ormonale può non essere semplice, né per l’adolescente, né tanto meno per i familiari. Il rifiuto del cibo può certamente celare molto altro. Ció che posso consigliarle è di avere un atteggiamento validante e comprensivo nei suoi confronti, di aprire un dialogo con lei rimandandole il messaggio che qualsiasi sia il problema non è sola e può contare sul suo appoggio e la sua comprensione. Oltre a ciò l’aiuto da parte di un professionista potrebbe sicuramente aiutarla per poter gestire al meglio la situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Chiara Ripa

Gentile utente di mio dottore,

potrebbe esser opportuno chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta, ed in particolar modo sarebbe molto importante che la ragazza fosse accompagnata da entrambe i genitori. La sintomatologia di sua figlia ha un significato psicologico più che organico per tanto sarebbe opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia familiare che si ponga come obiettivo quello di aiutare nel tempo la ragazza a stare meglio.. Contatti quanto prima una specialista, e vedrà che tutto andrà per il meglio.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara

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