Salve ho un problema che mi assale. Qualche giorno a casa mia è venuto l'idraulico per sistemare il
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Salve ho un problema che mi assale. Qualche giorno a casa mia è venuto l'idraulico per sistemare il bidet.
Adesso a me è venuta la paranoia perché ho paura che io abbia preso qualche malattia ad averlo usato.
Subito dopo la sua manutenzione io ho pulito il bagno in modo più approfondito.
Ho usato Candeggina, ace sgrassatore e napisan .
Ho il pensiero fisso che io abbia potuto prende l'hpv
Adesso a me è venuta la paranoia perché ho paura che io abbia preso qualche malattia ad averlo usato.
Subito dopo la sua manutenzione io ho pulito il bagno in modo più approfondito.
Ho usato Candeggina, ace sgrassatore e napisan .
Ho il pensiero fisso che io abbia potuto prende l'hpv
Salve, avverto che questa esperienza le stia generando molta preoccupazione, al punto da diventare un pensiero costante. Vorrei chiederle: se in passato ha avuto timori simili legati alla salute o al rischio di contaminazione? e, in caso diverso, che senso avrebbe questa paura proprio in questo momento e legata a questa esperienza.
La pulizia molto accurata che ha fatto subito dopo l'intervento dell'idraulico dovrebbe averLe dato serenità, quindi, nel suo caso, sarebbe opportuno capire l'origine di tale allarme e quale funzione può avere per lei. Potrebbe richiedere un consulto per approfondire tali questioni ed altre. La saluto
La pulizia molto accurata che ha fatto subito dopo l'intervento dell'idraulico dovrebbe averLe dato serenità, quindi, nel suo caso, sarebbe opportuno capire l'origine di tale allarme e quale funzione può avere per lei. Potrebbe richiedere un consulto per approfondire tali questioni ed altre. La saluto
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentilissima, grazie per la condivisione innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto la sua paura e angoscia che deriva da questo pensiero di ipotetica contaminazione. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere le motivazioni sottostanti questo pensiero, individuando insieme allo specialista delle strategie funzionali per affrontarlo. Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
cordiali saluti
AV
Buonasera Gentile Utente, il fatto che abbia scritto in un portale di psicologia e non di medicina mi fa pensare che sia consapevole del fatto che si tratti più di una sua paura che di un reale rischio per la sua salute. Il timore di contrarre malattie, di infettarsi, unite al bisogno impellente di pulire e disinfettare sono ricorrenti nella sua vita? Se così fosse il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso di psicoterapia, per capire da dove originano queste sue paure e dare un senso a ciò che le accade. Cordialmente, dott. Gianmarco Simeoni
Gentile utente le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico per trovare strategie utili in modo da migliorare la sua qualità di vita.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
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Dott. Luca Rochdi
Comprendo bene la preoccupazione e l’ansia che sta vivendo in questi giorni. Quando ci si trova di fronte a situazioni che toccano la sfera dell’igiene e della salute, soprattutto in ambienti come il bagno, è molto comune che la mente inizi a generare pensieri ricorrenti e timori anche poco realistici. Questo succede perché l’ansia tende a spostarsi su ciò che non possiamo controllare del tutto, spingendoci a cercare rassicurazioni o a ripetere controlli e pulizie per ridurre la paura. Nel caso specifico dell’HPV, credo sia importante chiarire un punto essenziale: il virus HPV, che è un’infezione a trasmissione sessuale, non si trasmette attraverso l’utilizzo di un bidet o di superfici del bagno, specialmente se, come nel suo caso, è stato igienizzato accuratamente subito dopo la manutenzione. L’HPV si trasmette principalmente per contatto diretto pelle a pelle, in genere durante rapporti sessuali o contatti intimi. Non è un virus che sopravvive facilmente sulle superfici e non è considerato un rischio realistico in una situazione come quella che descrive. Capisco però che la mente razionale e la paura non sempre camminano insieme. Razionalmente può sapere che la possibilità è praticamente nulla, ma la sua ansia continua a suggerirle il contrario, spingendola a ripetere controlli, pulizie o pensieri per cercare di sentirsi più tranquilla. Questa dinamica è tipica dell’ansia di contaminazione e dei pensieri ossessivi, in cui un dubbio o un’immagine prende spazio nella mente e sembra non voler andare via, anche quando i fatti oggettivi dicono che non c’è motivo di allarme. Nel modello cognitivo-comportamentale, si lavora molto per aiutarla a riconoscere questa trappola: l’evitamento e le rassicurazioni (come pulire in modo eccessivo o chiedere conferme continue) la aiutano a ridurre l’ansia per un momento, ma la mantengono nel tempo. Infatti, più cerca di scacciare questi pensieri o di “ripulire” la situazione, più questi tornano, perché il cervello impara a dare importanza e potere proprio a ciò che teme. Un passaggio utile potrebbe essere iniziare a osservare questo pensiero per quello che è: un pensiero, non un fatto. Può dirsi che la preoccupazione è reale, ma la probabilità che ciò che teme accada non lo è. Accettare che la mente genera dubbi irrazionali è una parte importante del percorso, così come cercare di interrompere i comportamenti di controllo e pulizia ripetuti che alimentano l’ansia. Se questa difficoltà dovesse ripetersi in altre situazioni, o se sentisse che questi pensieri intrusivi la limitano o la fanno sentire in trappola, le consiglio di valutare un supporto psicologico. Un percorso cognitivo-comportamentale la aiuterebbe a lavorare sui meccanismi di ansia e sulle strategie più efficaci per gestire le paure di contaminazione, senza sentirsi schiacciata dal bisogno di rassicurazioni. Le ricordo che non è sola in questo, molte persone si trovano a vivere pensieri simili e con il giusto percorso possono imparare a gestirli in modo più sereno, ritrovando leggerezza nella quotidianità. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno e grazie per la sua condivisione, immagino che non debba essere semplice vivere con questo pensiero fisso che le causa anche tanta paura.
Le consiglierei infatti di dedicarsi uno spazio d'ascolto con un professionista al fine di analizzare insieme la presenza di eventuali altri pensieri di ansia e al fine di fare un inquadramento più accurato che possa prestare la giusta attenzione al suo dolore.
Un caro saluto,
dott.ssa Francomano Ilaria
Le consiglierei infatti di dedicarsi uno spazio d'ascolto con un professionista al fine di analizzare insieme la presenza di eventuali altri pensieri di ansia e al fine di fare un inquadramento più accurato che possa prestare la giusta attenzione al suo dolore.
Un caro saluto,
dott.ssa Francomano Ilaria
Buongiorno, grazie per aver condiviso questa tua preoccupazione. Le rispondo con il massimo rispetto e chiarezza, perché capisco quanto i pensieri legati alla salute possano creare ansia. Ci tengo a dirle prima di tutto che l'HPV non viene trasmesso tramite superfici come sanitari, ma principalmente avviene con un contatto fra mucose (tendenzialmente con rapporti intimi). Ha già preso precauzioni eccellenti.
Ha disinfettato il bagno con Candeggina, Ace sgrassatore e Napisan. Il rischio è nullo. L’idraulico non ha potuto "trasferirle" virus né attraverso l’acqua né toccando il bidet. E lei ha pulito più che bene.
Posso consigliarle quindi di riconoscere che è un pensiero, non un fatto.
Il cervello invia un’allerta “per sicurezza”, ma non è una prova di pericolo reale.
Se però questi pensieri persistono o la limitano nella serenità quotidiana, può essere utile parlarne con un medico o anche con uno psicologo, per trovare strategie per gestire l’ansia e rassicurarti davvero.
Dott.ssa Co'
Ha disinfettato il bagno con Candeggina, Ace sgrassatore e Napisan. Il rischio è nullo. L’idraulico non ha potuto "trasferirle" virus né attraverso l’acqua né toccando il bidet. E lei ha pulito più che bene.
Posso consigliarle quindi di riconoscere che è un pensiero, non un fatto.
Il cervello invia un’allerta “per sicurezza”, ma non è una prova di pericolo reale.
Se però questi pensieri persistono o la limitano nella serenità quotidiana, può essere utile parlarne con un medico o anche con uno psicologo, per trovare strategie per gestire l’ansia e rassicurarti davvero.
Dott.ssa Co'
Buongiorno, le consiglio di parlarne con uno psicologo per approfondire la natura di questi pensieri intrusivi di natura ipocondriaca.
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione.
Il timore che descrive – legato alla possibilità di aver contratto una malattia come l'HPV attraverso l'uso del bidet dopo l'intervento dell’idraulico – sembra inserirsi in un quadro di ansia, più nello specifico, in pensieri ossessivi legati alla contaminazione. L’HPV, nello specifico, si trasmette principalmente per via sessuale o attraverso contatti diretti molto ravvicinati con mucose, non tramite superfici pulite o sanificate. Inoltre, la pulizia accurata che ha effettuato rappresenta già di per sé una misura molto protettiva.
Quando però il dubbio persiste, anche a fronte di informazioni rassicuranti, può essere utile interrogarsi sul bisogno di certezza assoluta e sul ruolo che questi pensieri stanno giocando nella sua vita quotidiana. In questi casi, più che la situazione in sé, è il modo in cui la mente reagisce a generare malessere.
Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online, il primo colloquio è gratuito.
Un caro saluto,
Dott. Mauro Terracciano
Il timore che descrive – legato alla possibilità di aver contratto una malattia come l'HPV attraverso l'uso del bidet dopo l'intervento dell’idraulico – sembra inserirsi in un quadro di ansia, più nello specifico, in pensieri ossessivi legati alla contaminazione. L’HPV, nello specifico, si trasmette principalmente per via sessuale o attraverso contatti diretti molto ravvicinati con mucose, non tramite superfici pulite o sanificate. Inoltre, la pulizia accurata che ha effettuato rappresenta già di per sé una misura molto protettiva.
Quando però il dubbio persiste, anche a fronte di informazioni rassicuranti, può essere utile interrogarsi sul bisogno di certezza assoluta e sul ruolo che questi pensieri stanno giocando nella sua vita quotidiana. In questi casi, più che la situazione in sé, è il modo in cui la mente reagisce a generare malessere.
Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online, il primo colloquio è gratuito.
Un caro saluto,
Dott. Mauro Terracciano
Può succedere che un pensiero prenda spazio nella mente e non voglia più andare via, anche se razionalmente sappiamo che non ha basi reali.
Il timore di aver contratto una malattia, come l’HPV, in situazioni improbabili è più comune di quanto si pensi, soprattutto quando si attraversano momenti di particolare vulnerabilità o bisogno di controllo.
Non è una colpa sentirsi così: è un modo in cui la mente cerca di proteggersi, anche se lo fa con troppa forza.
Se questo pensiero resta fisso e le crea disagio, potrebbe essere utile esplorarlo in un contesto sicuro, per capire cosa sta cercando di dirle davvero.
Il timore di aver contratto una malattia, come l’HPV, in situazioni improbabili è più comune di quanto si pensi, soprattutto quando si attraversano momenti di particolare vulnerabilità o bisogno di controllo.
Non è una colpa sentirsi così: è un modo in cui la mente cerca di proteggersi, anche se lo fa con troppa forza.
Se questo pensiero resta fisso e le crea disagio, potrebbe essere utile esplorarlo in un contesto sicuro, per capire cosa sta cercando di dirle davvero.
Buonasera, non credo che possa avere contratto una malattia che ha una trasmissibilità diversa dal solo contatto, con un oggetto, fra l'altro, diverse volte igienizzato. Penso però che il suo pensiero intrusivo, qualora si presentasse per alcuni mesi, sarebbe da valutare insieme ad un professionista onde evitare che la situazione peggiori.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve!
Quello che descrive ha le caratteristiche di un pensiero ossessivo, legato a un senso di contaminazione e pericolo. È comprensibile che in alcune situazioni della vita quotidiana come la visita di un estraneo a casa, specialmente in ambienti intimi come il bagno possa attivarsi una sensazione di vulnerabilità, ma nel suo caso sembra che il pensiero abbia preso una forma invasiva, difficile da scrollarsi di dosso, nonostante le azioni di rassicurazione che hai già messo in atto (pulizie accurate, uso di disinfettanti, ecc.). Se questi pensieri diventano frequenti, se sente che occupano troppo non è segno di debolezza, ma un atto di cura profonda verso se stessi. Ci sono approcci molto efficaci per i pensieri ossessivi, come la Terapia Cognitivo Comportamentale, o modelli integrati che lavorano anche sull’accettazione e sulla regolazione emotiva.
Cordiali saluti.
Quello che descrive ha le caratteristiche di un pensiero ossessivo, legato a un senso di contaminazione e pericolo. È comprensibile che in alcune situazioni della vita quotidiana come la visita di un estraneo a casa, specialmente in ambienti intimi come il bagno possa attivarsi una sensazione di vulnerabilità, ma nel suo caso sembra che il pensiero abbia preso una forma invasiva, difficile da scrollarsi di dosso, nonostante le azioni di rassicurazione che hai già messo in atto (pulizie accurate, uso di disinfettanti, ecc.). Se questi pensieri diventano frequenti, se sente che occupano troppo non è segno di debolezza, ma un atto di cura profonda verso se stessi. Ci sono approcci molto efficaci per i pensieri ossessivi, come la Terapia Cognitivo Comportamentale, o modelli integrati che lavorano anche sull’accettazione e sulla regolazione emotiva.
Cordiali saluti.
Gentile utente,
comprendo pienamente la sua preoccupazione, che può diventare molto intensa quando si tratta di igiene e timore di contrarre malattie.
Vorrei rassicurarla: il virus HPV (Papilloma Virus Umano) si trasmette quasi esclusivamente attraverso contatto diretto pelle a pelle, in particolare durante rapporti sessuali o contatti molto ravvicinati con le mucose. La trasmissione tramite oggetti o superfici, come un bidet appena sistemato da un idraulico, è estremamente improbabile.
Inoltre, ha adottato tutte le precauzioni necessarie: ha pulito accuratamente l’ambiente con candeggina, sgrassatore e disinfettanti come Napisan, rendendo ancora più remoto qualsiasi rischio.
Tuttavia, il fatto che questo pensiero sia diventato così presente e difficile da allontanare, nonostante non ci siano motivi oggettivi per preoccuparsi, potrebbe indicare un’ansia da contaminazione o un pensiero ossessivo. In questi casi, un supporto psicologico può essere molto utile per imparare a gestire e ridurre questo tipo di preoccupazioni.
Resto a disposizione se desidera un confronto più approfondito o un aiuto sul piano psicologico.
Un caro saluto,
Dott.ssa Paola Vitale
comprendo pienamente la sua preoccupazione, che può diventare molto intensa quando si tratta di igiene e timore di contrarre malattie.
Vorrei rassicurarla: il virus HPV (Papilloma Virus Umano) si trasmette quasi esclusivamente attraverso contatto diretto pelle a pelle, in particolare durante rapporti sessuali o contatti molto ravvicinati con le mucose. La trasmissione tramite oggetti o superfici, come un bidet appena sistemato da un idraulico, è estremamente improbabile.
Inoltre, ha adottato tutte le precauzioni necessarie: ha pulito accuratamente l’ambiente con candeggina, sgrassatore e disinfettanti come Napisan, rendendo ancora più remoto qualsiasi rischio.
Tuttavia, il fatto che questo pensiero sia diventato così presente e difficile da allontanare, nonostante non ci siano motivi oggettivi per preoccuparsi, potrebbe indicare un’ansia da contaminazione o un pensiero ossessivo. In questi casi, un supporto psicologico può essere molto utile per imparare a gestire e ridurre questo tipo di preoccupazioni.
Resto a disposizione se desidera un confronto più approfondito o un aiuto sul piano psicologico.
Un caro saluto,
Dott.ssa Paola Vitale
Buongiorno, le consiglio una valutazione psicologica. Cordiali saluti.
Salve, probabilmente la pulizia della superficie e' stata abbastanza per prevenire un contagio, ma se si sente piu' tranquill puo' effettuare un test hpv (gratuito presso le ASL) e togliersi ogni dubbio. Buona serata
Buonasera. Dal momento che pone questa domanda ad un professionista psicologo, probabilmente si sta accorgendo di come questa sua preoccupazione possa avere qualche significativo risvolto psichico. Se desidera, può chiedere una consultazione per cercare di capire cosa si tratta. SG
Buonasera,
Provo a comprendere quanto sta riportando. Provo a rassicurarla dicendole che:
Dal momento che hai chiesto se potresti aver preso l’HPV usando un bidet dopo l’intervento dell’idraulico, ti rassicuro: la trasmissione dell’HPV da superfici come bidet o sedili del water è estremamente improbabile. HPV richiede contatto pelle‑pelle, non si diffonde facilmente attraverso oggetti inanimati.
Comprendo l’ansia che può generare questo pensiero fisso. Anche se può sembrare una preoccupazione plausibile, la probabilità reale di contagio in questo caso è bassissima.
Se questo pensiero/i possano portarla a livelli di ansia molto alti, qualora volesse, potrebbe affrontare tali preoccupazioni con un professionista della salute mentale. Rimango a disposizione.
Provo a comprendere quanto sta riportando. Provo a rassicurarla dicendole che:
Dal momento che hai chiesto se potresti aver preso l’HPV usando un bidet dopo l’intervento dell’idraulico, ti rassicuro: la trasmissione dell’HPV da superfici come bidet o sedili del water è estremamente improbabile. HPV richiede contatto pelle‑pelle, non si diffonde facilmente attraverso oggetti inanimati.
Comprendo l’ansia che può generare questo pensiero fisso. Anche se può sembrare una preoccupazione plausibile, la probabilità reale di contagio in questo caso è bassissima.
Se questo pensiero/i possano portarla a livelli di ansia molto alti, qualora volesse, potrebbe affrontare tali preoccupazioni con un professionista della salute mentale. Rimango a disposizione.
Buonasera signora , che lei sappia è per caso ipocondriaca? nel senso questi pensieri li ha già sperimentati altre volte o è la prima volta che le accade?
aspetto sue , buona giornata
aspetto sue , buona giornata
Buongiorno,
i suoi pensieri possono essere l'incipit di un disturbo ansioso di matrice ossessiva. Si affidi ad un terapista ed inizi un percorso psicologico prima che la sua sintomatologia possa allargarsi a macchia d'olio, vedrà che con il tempo la aiuterà ad uscire dalla morsa dei suoi pensieri.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
i suoi pensieri possono essere l'incipit di un disturbo ansioso di matrice ossessiva. Si affidi ad un terapista ed inizi un percorso psicologico prima che la sua sintomatologia possa allargarsi a macchia d'olio, vedrà che con il tempo la aiuterà ad uscire dalla morsa dei suoi pensieri.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve! Provo a rispondere in modo chiaro, equilibrato e vicino alla tua quotidianità — per superare davvero questa ansia, senza cadere nell’inutile giro di controlli e ricerche infinite.
L’HPV è un virus che preoccupa molte persone, ma nella realtà si trasmette quasi esclusivamente tra persone tramite rapporti intimi e contatto diretto di pelle e mucose. Le superfici come il bidet, dopo la manutenzione di un idraulico, non costituiscono una fonte realistica di contagio: non c’è contatto “reale” tra mucose e virus sui sanitari comuni in condizioni normali. E soprattutto: dopo aver completato un’accurata pulizia con candeggina (già da sola più che sufficiente contro virus comuni e batteri), napisan e sgrassatore, il rischio che possa restare HPV su quelle superfici è — per la scienza — praticamente zero.
Quando l’ansia tiene accesa la lampadina della possibilità, il cervello fatica ad “abbassare la guardia”: continui a rimuginare «e se…?», anche se la logica dice il contrario. È una trappola mentale che funziona perché la nostra specie è progettata per cercare sicurezza nelle situazioni incerte; purtroppo ciò porta a una spirale ansiogena che si alimenta di dettagli sempre meno razionali.
Cosa puoi fare subito?
Accetta il pensiero senza giudizio: Non combatterlo, accoglilo con consapevolezza: “Sto pensando alla preoccupazione per l’HPV. Va bene così, passerà.”
Blocca il ciclo del controllo: Evita di rilavare, ricontrollare o effettuare mille ricerche online: esserti già documentato/a correttamente è il massimo che potevi fare.
Concediti un “tempo della preoccupazione”: Stabilisci 10 minuti in cui puoi occuparti di quell'ansia, e poi chiudi la questione tornando alle tue attività. Piccoli confini, grande efficacia!
A volte sapere razionalmente che il rischio è nullo non è abbastanza a placare l’ansia. Se vedi che il sintomo ormai supera il razionale, consultare un medico può rassicurare ulteriormente — più come passaggio per superare il blocco che come reale esigenza sanitaria. Nello specifico della tua storia, non hai motivo di preoccuparti per l’HPV data la catena di eventi (nessun vero contatto mucosa-mucosa, pulizia accurata dopo la manutenzione).
Noti che ansie simili per la contaminazione si estendono o cominciano a pesare molto sulla tua vita quotidiana? Può essere utile, anche con pochi incontri, lavorare insieme a uno psicologo su questi pensieri ricorrenti. In clinica, queste paure si superano frequentemente con tecniche mirate e spesso poche sedute individuano strumenti che fai tuoi nel giro di poco tempo.
Hai fatto tutto quello che serviva; il vero passo adesso è concederti di tornare sereno. La cura dell’ambiente è importante, ma ancor più prezioso è imparare a fidarsi delle proprie azioni e a lasciar andare pensieri poco realistici. Quello che ti auguro è di tornare presto ad abbracciare la normalità, riuscendo — ogni tanto — anche a sorriderci su.
Per altre domande o se vuoi uno spazio di confronto protetto su queste o altre paure legate alla salute, mi trovi sempre disponibile ai contatti in agenda.
Un saluto
Dott. Francesco Giampaolo
L’HPV è un virus che preoccupa molte persone, ma nella realtà si trasmette quasi esclusivamente tra persone tramite rapporti intimi e contatto diretto di pelle e mucose. Le superfici come il bidet, dopo la manutenzione di un idraulico, non costituiscono una fonte realistica di contagio: non c’è contatto “reale” tra mucose e virus sui sanitari comuni in condizioni normali. E soprattutto: dopo aver completato un’accurata pulizia con candeggina (già da sola più che sufficiente contro virus comuni e batteri), napisan e sgrassatore, il rischio che possa restare HPV su quelle superfici è — per la scienza — praticamente zero.
Quando l’ansia tiene accesa la lampadina della possibilità, il cervello fatica ad “abbassare la guardia”: continui a rimuginare «e se…?», anche se la logica dice il contrario. È una trappola mentale che funziona perché la nostra specie è progettata per cercare sicurezza nelle situazioni incerte; purtroppo ciò porta a una spirale ansiogena che si alimenta di dettagli sempre meno razionali.
Cosa puoi fare subito?
Accetta il pensiero senza giudizio: Non combatterlo, accoglilo con consapevolezza: “Sto pensando alla preoccupazione per l’HPV. Va bene così, passerà.”
Blocca il ciclo del controllo: Evita di rilavare, ricontrollare o effettuare mille ricerche online: esserti già documentato/a correttamente è il massimo che potevi fare.
Concediti un “tempo della preoccupazione”: Stabilisci 10 minuti in cui puoi occuparti di quell'ansia, e poi chiudi la questione tornando alle tue attività. Piccoli confini, grande efficacia!
A volte sapere razionalmente che il rischio è nullo non è abbastanza a placare l’ansia. Se vedi che il sintomo ormai supera il razionale, consultare un medico può rassicurare ulteriormente — più come passaggio per superare il blocco che come reale esigenza sanitaria. Nello specifico della tua storia, non hai motivo di preoccuparti per l’HPV data la catena di eventi (nessun vero contatto mucosa-mucosa, pulizia accurata dopo la manutenzione).
Noti che ansie simili per la contaminazione si estendono o cominciano a pesare molto sulla tua vita quotidiana? Può essere utile, anche con pochi incontri, lavorare insieme a uno psicologo su questi pensieri ricorrenti. In clinica, queste paure si superano frequentemente con tecniche mirate e spesso poche sedute individuano strumenti che fai tuoi nel giro di poco tempo.
Hai fatto tutto quello che serviva; il vero passo adesso è concederti di tornare sereno. La cura dell’ambiente è importante, ma ancor più prezioso è imparare a fidarsi delle proprie azioni e a lasciar andare pensieri poco realistici. Quello che ti auguro è di tornare presto ad abbracciare la normalità, riuscendo — ogni tanto — anche a sorriderci su.
Per altre domande o se vuoi uno spazio di confronto protetto su queste o altre paure legate alla salute, mi trovi sempre disponibile ai contatti in agenda.
Un saluto
Dott. Francesco Giampaolo
Gentile utente,
Capisco bene la sua preoccupazione, ma da ciò che descrive non ci sono motivi realistici per temere un contagio da HPV o altre infezioni in questa circostanza.
L’HPV (Papilloma Virus Umano) si trasmette principalmente:
- per contatto diretto pelle a pelle o mucose durante rapporti sessuali (genitali, anali, orali),
- meno frequentemente, attraverso contatti prolungati con superfici contaminate, ma è un’eventualità estremamente rara, soprattutto se non c’è una lesione aperta della pelle.
Nel suo caso:
- l’idraulico ha effettuato una manutenzione esterna,
- lei ha poi igienizzato accuratamente con candeggina e disinfettanti,
- non c’è stato alcun contatto diretto con le mucose di un’altra persona,
- non risultano modalità di trasmissione plausibili in questo contesto.
Il fatto che senta il “pensiero fisso” e la paura persistente, pur avendo preso precauzioni, fa pensare a una forma di ansia ossessiva di contaminazione piuttosto che a un reale rischio infettivo.
Se queste paure tornano spesso e le creano disagio significativo (controlli ripetuti, pulizie eccessive, senso di colpa), potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo per imparare a gestirle.
Può stare tranquillo sul fatto che, da quanto descrive, non ha contratto l’HPV.
Rimango a disposizione se desidera chiarire altri dubbi o approfondire.
Dott.ssa Veronica Savio
Capisco bene la sua preoccupazione, ma da ciò che descrive non ci sono motivi realistici per temere un contagio da HPV o altre infezioni in questa circostanza.
L’HPV (Papilloma Virus Umano) si trasmette principalmente:
- per contatto diretto pelle a pelle o mucose durante rapporti sessuali (genitali, anali, orali),
- meno frequentemente, attraverso contatti prolungati con superfici contaminate, ma è un’eventualità estremamente rara, soprattutto se non c’è una lesione aperta della pelle.
Nel suo caso:
- l’idraulico ha effettuato una manutenzione esterna,
- lei ha poi igienizzato accuratamente con candeggina e disinfettanti,
- non c’è stato alcun contatto diretto con le mucose di un’altra persona,
- non risultano modalità di trasmissione plausibili in questo contesto.
Il fatto che senta il “pensiero fisso” e la paura persistente, pur avendo preso precauzioni, fa pensare a una forma di ansia ossessiva di contaminazione piuttosto che a un reale rischio infettivo.
Se queste paure tornano spesso e le creano disagio significativo (controlli ripetuti, pulizie eccessive, senso di colpa), potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo per imparare a gestirle.
Può stare tranquillo sul fatto che, da quanto descrive, non ha contratto l’HPV.
Rimango a disposizione se desidera chiarire altri dubbi o approfondire.
Dott.ssa Veronica Savio
Gentile utente,
Capisco la sua preoccupazione, ma è davvero molto improbabile che lei abbia contratto l’HPV in questo modo. Il virus si trasmette principalmente tramite contatto diretto con la pelle o le mucose, non da superfici come il bidet, soprattutto dopo una pulizia accurata. Se l’ansia persiste, possiamo parlarne insieme per capire da dove nasce e come gestirla.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Emma Basilico, psicologa.
Capisco la sua preoccupazione, ma è davvero molto improbabile che lei abbia contratto l’HPV in questo modo. Il virus si trasmette principalmente tramite contatto diretto con la pelle o le mucose, non da superfici come il bidet, soprattutto dopo una pulizia accurata. Se l’ansia persiste, possiamo parlarne insieme per capire da dove nasce e come gestirla.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Emma Basilico, psicologa.
Buongiorno,
da queste poche righe credo possa essere utile una valutazione più approfondita presso psicoterapeuta cognitivo-comportamentale per comprendere a fondo le sue paure e i comportamenti che ne derivano.
Dott. Giuseppe Salciarini
da queste poche righe credo possa essere utile una valutazione più approfondita presso psicoterapeuta cognitivo-comportamentale per comprendere a fondo le sue paure e i comportamenti che ne derivano.
Dott. Giuseppe Salciarini
Buongiorno, l' hiv si può contrarre solo attraverso sangue e suoi derivati, sperma e secrezioni vaginali o latte materno in alcuni casi. Quindi penso sia estremamente improbabile che lei possa essere stata infettata in seguito a questo scenario che lei ha riportato. Tuttavia, mi rendo conto che una spiegazione medica possa solo darle una breve rassicurazione nell'immediato e non ad attenuare le sue paranoie circa il tema della contaminazione o malattia in generale. Sarebbe il caso di approfondire queste sue paure e i pensieri ossessivi che le accompagnano. Se lei desidera, possiamo fissare un primo incontro conoscitivo. Un caro saluto
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