Salve, ho la gamba destra più lunga della sinistra di circa 3 cm. Non è una cosa congenita ma più ch
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risposte
Salve, ho la gamba destra più lunga della sinistra di circa 3 cm. Non è una cosa congenita ma più che altro posturale. Quali esercizi potrei fare per allineare nuovamente il bacino e avere meno mal di schiena? Grazie
Buonasera,
Le cause di dismetria degli arti inferiori (una gamba più lunga dell'altra) possono essere svariate e ognuna di queste richiede un trattamento specifico.
Prima di prescrivere esercizi è opportuno effettuare una visita fisiatrica con un'opportuna valutazione posturale.
A presto
Le cause di dismetria degli arti inferiori (una gamba più lunga dell'altra) possono essere svariate e ognuna di queste richiede un trattamento specifico.
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Una differenza di lunghezza degli arti di circa 3 cm, può causare un adattamento posturale significativo con possibili compensi a livello del bacino, della colonna vertebrale e degli arti inferiori. Se la causa è posturale, lavorare sulla mobilità, oppure lavorare sul rinforzo muscolare, ad esempio esercizi per core per stabilizzare la lombare, o esercizi propriocettivi per migliorare la postura globale, potrebbero diminuire i dolori ed gli eventuali compensi del sistema somatico.
Sarebbe importante valutare se è necessaria una correzione con un plantare o un rialzo per evitare carichi asimmetrici sulla colonna. Un osteopata potrebbe darti un programma personalizzato basato sulla tua specifica situazione posturale, e ridurre le tensioni accumulate. Resto a disposizione per approfondire.
Alessandro Bartolo
Sarebbe importante valutare se è necessaria una correzione con un plantare o un rialzo per evitare carichi asimmetrici sulla colonna. Un osteopata potrebbe darti un programma personalizzato basato sulla tua specifica situazione posturale, e ridurre le tensioni accumulate. Resto a disposizione per approfondire.
Alessandro Bartolo
Buongiorno sono Enrico Bardesono chinesiologo massoterapista posturologo, per una corretta valutazione le consiglio una visita dal posturologo che va ad indigare le cause di questa dismetria, trovate le cause potrà lavorare per riequilibrare il tutto, facendo fare anche esercizi o trattamenti specifici.
Le squadre di Mezieres aiutano molto.
Le conosce?
Saluti.
Le conosce?
Saluti.
Buongiorno!
Esattamente, non si tratta di una dismetria reale ma di un adattamento del tuo corpo a determinate circostanze.
Senza visitarla è complicato, ma posso suggerire che allungando la muscolatura posteriore, in modo del tutto generico, dovrebbero vedersi alcuni miglioramenti.
Prima di iniziare qualsiasi percorso suggerisco di effettuare una valutazione dal vivo con l'esperto di riferimento!
A presto!
Esattamente, non si tratta di una dismetria reale ma di un adattamento del tuo corpo a determinate circostanze.
Senza visitarla è complicato, ma posso suggerire che allungando la muscolatura posteriore, in modo del tutto generico, dovrebbero vedersi alcuni miglioramenti.
Prima di iniziare qualsiasi percorso suggerisco di effettuare una valutazione dal vivo con l'esperto di riferimento!
A presto!
Certamente! Ecco la tua risposta in ambito osteopatico:
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La dismetria degli arti inferiori di origine posturale può determinare un’alterazione dell’equilibrio del bacino e della colonna vertebrale, causando dolori lombari e tensioni muscolari compensatorie. In ambito osteopatico, è fondamentale un approccio mirato per riequilibrare la postura e ridurre le tensioni.
**Esercizi consigliati:**
1. Stretching del muscolo ileopsoas: sdraiato in posizione supina su un lettino, lascia cadere la gamba più lunga oltre il bordo e mantieni la posizione per 30 secondi, ripetendo 3 volte per lato.
2. Mobilizzazione del bacino: in posizione supina con le ginocchia piegate, esegui movimenti di basculamento pelvico per migliorare la mobilità e ridurre l’asimmetria.
3. Esercizi di rinforzo del gluteo medio:esegui abduzioni laterali della gamba più corta con un elastico per stabilizzare il bacino.
4. **Allungamento della catena posteriore:** esercizi di stretching per ischiocrurali e polpacci per ridurre eventuali tensioni compensatorie.
5. Rinforzo del core: plank e esercizi di stabilizzazione per sostenere la colonna lombare e prevenire compensazioni errate.
6. Riequilibrio propriocettivo: esercizi su tavoletta instabile per migliorare il controllo neuromuscolare e l’adattamento posturale.
È consigliato un percorso osteopatico per valutare la necessità di correzioni manuali, oltre a un'eventuale valutazione podologica per l’utilizzo di un rialzo adeguato.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
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La dismetria degli arti inferiori di origine posturale può determinare un’alterazione dell’equilibrio del bacino e della colonna vertebrale, causando dolori lombari e tensioni muscolari compensatorie. In ambito osteopatico, è fondamentale un approccio mirato per riequilibrare la postura e ridurre le tensioni.
**Esercizi consigliati:**
1. Stretching del muscolo ileopsoas: sdraiato in posizione supina su un lettino, lascia cadere la gamba più lunga oltre il bordo e mantieni la posizione per 30 secondi, ripetendo 3 volte per lato.
2. Mobilizzazione del bacino: in posizione supina con le ginocchia piegate, esegui movimenti di basculamento pelvico per migliorare la mobilità e ridurre l’asimmetria.
3. Esercizi di rinforzo del gluteo medio:esegui abduzioni laterali della gamba più corta con un elastico per stabilizzare il bacino.
4. **Allungamento della catena posteriore:** esercizi di stretching per ischiocrurali e polpacci per ridurre eventuali tensioni compensatorie.
5. Rinforzo del core: plank e esercizi di stabilizzazione per sostenere la colonna lombare e prevenire compensazioni errate.
6. Riequilibrio propriocettivo: esercizi su tavoletta instabile per migliorare il controllo neuromuscolare e l’adattamento posturale.
È consigliato un percorso osteopatico per valutare la necessità di correzioni manuali, oltre a un'eventuale valutazione podologica per l’utilizzo di un rialzo adeguato.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Salve
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
Salve, la dismetria degli arti inferiori, anche se non congenita, può causare squilibri posturali che influenzano la biomeccanica della colonna e del bacino. Per correggere questa condizione, potrebbe essere utile lavorare su esercizi che migliorano la mobilità e la stabilità del bacino, della colonna e degli arti inferiori. Esercizi di allungamento e rinforzo, come quelli per il muscolo iliopsoas, i glutei e i muscoli stabilizzatori della colonna, possono essere utili. Tuttavia, la personalizzazione dell'approccio terapeutico è fondamentale. Consiglierei di integrare questi esercizi con tecniche manuali, come l'osteopatia, per migliorare la mobilità articolare e ridurre le compensazioni posturali. Inoltre, previa valutazione specialistica, l'uso di eventuali correzioni ortopediche, come plantari, potrebbe essere indicato a seconda della situazione specifica. Cordiali saluti. Dott. Jacopo Zammarchi.
Salve, intanto bisogna comprendere cosa sta alla base di questa dismetria degli arti e di conseguenza intervenire sia osteopaticamente che posturalmente per ridurre al minimo lo squilibrio del bacino. Successivamente andrebbe effettuata una valutazione specifica per indicarle gli esercizi più indicati per il problema riferito. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve, sarebbe opportuna una corretta valutazione fisioterapica, se effettivamente c'è una dismetria, sarebbe opportuno l'utilizzo di un rialzo (per lunghi tragitti) e correggere eventuali accorciamenti muscolari.
Buonasera,
sono tanti i possibili esercizi che si possono effettuare per ridurre il dolore alla schiena. Sarebbe importante valutarla per capire quali aree del suo corpo stanno lavorando male ed iniziare un percorso di ginnastica posturale(anche soft, in base anche all'età e al livello di dolore che ha). Tema importante sono le posture che si effettuano durante la giornata, assolutamente da non sottovalutare! Giusto 2 consigli, evitare di stare troppo in cifosi(spalle chiuse e collo in avanti) e di evitare di dormire a pancia in giù(è più consigliato dormire su un lato con un cuscino in mezzo alle gambe). Spero di aver risposto in maniera chiara, a presto!
sono tanti i possibili esercizi che si possono effettuare per ridurre il dolore alla schiena. Sarebbe importante valutarla per capire quali aree del suo corpo stanno lavorando male ed iniziare un percorso di ginnastica posturale(anche soft, in base anche all'età e al livello di dolore che ha). Tema importante sono le posture che si effettuano durante la giornata, assolutamente da non sottovalutare! Giusto 2 consigli, evitare di stare troppo in cifosi(spalle chiuse e collo in avanti) e di evitare di dormire a pancia in giù(è più consigliato dormire su un lato con un cuscino in mezzo alle gambe). Spero di aver risposto in maniera chiara, a presto!
Buongiorno, mi scusi ma una gamba 3 cm più corta dell'altra o è congenita o è traumatica. Come l'ha misurata? Ha fatto rx arti inferiori e bacino? Per darle esercizi validi servirebbe valutarla di persona, sicuramente lavorare sulla mobilità della colonna e delle anche le permetterebbe di ridurre i dolori che questa dismetria le causerà in futuro. Resto a disposizione qualora decidesse di fare una valutazione in modo da poter prendere in considerazione anche la possibilità di utilizzare dei plantari
Buongiorno,
prima di impostare un lavoro posturale, basato su esercizi specifici che andranno eseguiti sotto controllo di un professionista, bisognerebbe fare un' attenta valutazione e successivamente dei trattamenti osteopatici per riequilibrare il corpo.
prima di impostare un lavoro posturale, basato su esercizi specifici che andranno eseguiti sotto controllo di un professionista, bisognerebbe fare un' attenta valutazione e successivamente dei trattamenti osteopatici per riequilibrare il corpo.
Caro/a Paziente,
avere un arto più lungo di 3 cm non implica per forza che sia la causa del suo mal di schiena. Ci possono essere diversi fattori che influenzano la sua postura e di conseguenza il suo dolore.
Gli esercizi nel suo caso dovrebbero essere personalizzati e mirati ma per poter costruire un piano di esercizi terapeutici come si deve è necessaria un'attenta valutazione.
E' fondamentale una visita da un chinesiologo osteopata per valutare attentamente il caso.
avere un arto più lungo di 3 cm non implica per forza che sia la causa del suo mal di schiena. Ci possono essere diversi fattori che influenzano la sua postura e di conseguenza il suo dolore.
Gli esercizi nel suo caso dovrebbero essere personalizzati e mirati ma per poter costruire un piano di esercizi terapeutici come si deve è necessaria un'attenta valutazione.
E' fondamentale una visita da un chinesiologo osteopata per valutare attentamente il caso.
Hai misurato le gambe con radiografie in ortostasi? Se da queste risulta che hai una gamba più corta allora il mal di schiena non dipende da ciò
Gentile utente,
una dismetria apparente (cioè posturale e non strutturale) può influenzare notevolmente l’allineamento del bacino e la distribuzione delle tensioni lungo la colonna, generando dolori lombari e asimmetrie funzionali.
In questi casi è fondamentale valutare le cause della dismetria: ad esempio, un’alterazione del tono muscolare, una rotazione del bacino, una rigidità dell’anca o un appoggio plantare non equilibrato.
Dal punto di vista chinesiologico, è possibile intervenire con un programma personalizzato che includa:
- esercizi di mobilità pelvica e lombo-sacrale (per sbloccare eventuali rotazioni);
- stretching selettivo delle catene muscolari retratte (spesso su ileopsoas, quadrato dei lombi, ischiocrurali);
- rinforzo muscolare funzionale dei muscoli glutei, addominali profondi e stabilizzatori del bacino;
- rieducazione propriocettiva e respiratoria, per migliorare l’equilibrio posturale globale.
Ecco alcuni esercizi che potresti fare anche da solo:
1. Stretching dell’ileopsoas (lato della gamba più lunga)
Posizione: affondo in avanti, ginocchio posteriore appoggiato.
Esecuzione: spingi delicatamente il bacino in avanti mantenendo il busto eretto.
Durata: 30 secondi × 3 volte.
2. Stretching del quadrato dei lombi (lato della gamba più corta)
Posizione: seduto, incrocia una gamba sull’altra e inclina il busto lateralmente.
Esecuzione: allunga bene il fianco, mantenendo spalle basse.
Durata: 30 secondi × 2-3 volte per lato.
3. Ponte glutei (glute bridge)
Posizione: supino, piedi appoggiati, ginocchia piegate.
Esecuzione: solleva il bacino stringendo i glutei e attiva gli addominali.
Ripetizioni: 12–15 × 3 serie.
4.Stiramento catena posteriore
Posizione: in piedi, inclinati in avanti cercando di allungare la schiena.
Esecuzione: posiziona le mani su un rialzo (sedia, mobile, tavolo) che sia ad altezza del bacino, vai indietro con bacino e gambe e forma una L capovolta.
Durata: 30 secondi × 2-3 volte.
5. Mobilità pelvica in quadrupedia
Posizione: mani e ginocchia a terra.
Esecuzione: alterna anteroversione e retroversione del bacino (mobilità lombare).
Ripetizioni: 10–15 movimenti lenti.
6. Allungamento piriforme (sul lato più contratto)
Posizione: sdraiato a pancia in su, incrocia la caviglia su un ginocchio.
Esecuzione: tira la gamba verso di te mantenendo la posizione.
Durata: 30 secondi × 3.
una dismetria apparente (cioè posturale e non strutturale) può influenzare notevolmente l’allineamento del bacino e la distribuzione delle tensioni lungo la colonna, generando dolori lombari e asimmetrie funzionali.
In questi casi è fondamentale valutare le cause della dismetria: ad esempio, un’alterazione del tono muscolare, una rotazione del bacino, una rigidità dell’anca o un appoggio plantare non equilibrato.
Dal punto di vista chinesiologico, è possibile intervenire con un programma personalizzato che includa:
- esercizi di mobilità pelvica e lombo-sacrale (per sbloccare eventuali rotazioni);
- stretching selettivo delle catene muscolari retratte (spesso su ileopsoas, quadrato dei lombi, ischiocrurali);
- rinforzo muscolare funzionale dei muscoli glutei, addominali profondi e stabilizzatori del bacino;
- rieducazione propriocettiva e respiratoria, per migliorare l’equilibrio posturale globale.
Ecco alcuni esercizi che potresti fare anche da solo:
1. Stretching dell’ileopsoas (lato della gamba più lunga)
Posizione: affondo in avanti, ginocchio posteriore appoggiato.
Esecuzione: spingi delicatamente il bacino in avanti mantenendo il busto eretto.
Durata: 30 secondi × 3 volte.
2. Stretching del quadrato dei lombi (lato della gamba più corta)
Posizione: seduto, incrocia una gamba sull’altra e inclina il busto lateralmente.
Esecuzione: allunga bene il fianco, mantenendo spalle basse.
Durata: 30 secondi × 2-3 volte per lato.
3. Ponte glutei (glute bridge)
Posizione: supino, piedi appoggiati, ginocchia piegate.
Esecuzione: solleva il bacino stringendo i glutei e attiva gli addominali.
Ripetizioni: 12–15 × 3 serie.
4.Stiramento catena posteriore
Posizione: in piedi, inclinati in avanti cercando di allungare la schiena.
Esecuzione: posiziona le mani su un rialzo (sedia, mobile, tavolo) che sia ad altezza del bacino, vai indietro con bacino e gambe e forma una L capovolta.
Durata: 30 secondi × 2-3 volte.
5. Mobilità pelvica in quadrupedia
Posizione: mani e ginocchia a terra.
Esecuzione: alterna anteroversione e retroversione del bacino (mobilità lombare).
Ripetizioni: 10–15 movimenti lenti.
6. Allungamento piriforme (sul lato più contratto)
Posizione: sdraiato a pancia in su, incrocia la caviglia su un ginocchio.
Esecuzione: tira la gamba verso di te mantenendo la posizione.
Durata: 30 secondi × 3.
Buongiorno,
una differenza apparente di lunghezza degli arti inferiori di 3 cm non congenita e quindi di tipo funzionale/posturale, può essere legata a compensi muscolari, disallineamenti del bacino o a un controllo motorio alterato.
In questi casi, l’obiettivo non è "allungare" o "accorciare" un arto, ma ristabilire la simmetria funzionale del bacino e ridurre i compensi.
Esercizi utili in questi casi includono:
Stretching del muscolo ileopsoas, quadrato dei lombi e piriforme, soprattutto dal lato più corto
Mobilità del bacino e della colonna lombare (es. esercizi tipo “cat-cow”, rotazioni pelviche)
Rinforzo dei glutei, core e muscoli stabilizzatori dell’anca, per migliorare l’equilibrio tra i due lati
Esercizi in carico su una gamba sola, per lavorare su simmetria e controllo posturale (es. affondi, step-up, squat unilaterali, guidati)
Eventualmente rieducazione propriocettiva e training posturale personalizzato
Attenzione: con 3 cm di differenza, anche se funzionale, è importante una valutazione clinica diretta, per escludere componenti strutturali subdole (come una scoliosi compensatoria o un’inclinazione pelvica stabilizzata) e definire un piano su misura.
La letteratura suggerisce che differenze funzionali inferiori a 2 cm raramente causano problemi. Oltre i 2 cm, invece, può essere utile un lavoro specifico combinato con eventuali compensazioni meccaniche temporanee (es. plantari o rialzi) se indicato da un professionista.
una differenza apparente di lunghezza degli arti inferiori di 3 cm non congenita e quindi di tipo funzionale/posturale, può essere legata a compensi muscolari, disallineamenti del bacino o a un controllo motorio alterato.
In questi casi, l’obiettivo non è "allungare" o "accorciare" un arto, ma ristabilire la simmetria funzionale del bacino e ridurre i compensi.
Esercizi utili in questi casi includono:
Stretching del muscolo ileopsoas, quadrato dei lombi e piriforme, soprattutto dal lato più corto
Mobilità del bacino e della colonna lombare (es. esercizi tipo “cat-cow”, rotazioni pelviche)
Rinforzo dei glutei, core e muscoli stabilizzatori dell’anca, per migliorare l’equilibrio tra i due lati
Esercizi in carico su una gamba sola, per lavorare su simmetria e controllo posturale (es. affondi, step-up, squat unilaterali, guidati)
Eventualmente rieducazione propriocettiva e training posturale personalizzato
Attenzione: con 3 cm di differenza, anche se funzionale, è importante una valutazione clinica diretta, per escludere componenti strutturali subdole (come una scoliosi compensatoria o un’inclinazione pelvica stabilizzata) e definire un piano su misura.
La letteratura suggerisce che differenze funzionali inferiori a 2 cm raramente causano problemi. Oltre i 2 cm, invece, può essere utile un lavoro specifico combinato con eventuali compensazioni meccaniche temporanee (es. plantari o rialzi) se indicato da un professionista.
3 cm di dislivello vanno compensati. Si rivolga ad un tecnico ortopedico - posturologo, è possibile riportare in asse il bacino semplicemente con l'utilizzo, in calzature idonee, di ortesi plantari di compenso.
Gentile Utente,
Una differenza di 3 cm tra una gamba e l’altra è una misura importante, quindi la prima cosa da chiarire è se si tratti di una vera dismetria strutturale (ossea) oppure di una dismetria funzionale, cioè legata a un’asimmetria del bacino o a uno schema posturale alterato.
Se la differenza è realmente strutturale, non esistono esercizi che possano “accorciare” o “allungare” un arto: in quel caso si ragiona eventualmente su compensi mirati (ad esempio plantari o rialzi) dopo valutazione specialistica.
Se invece è una dismetria funzionale, spesso dipende da un bacino ruotato o inclinato, da tensioni muscolari asimmetriche (ileo-psoas, glutei, quadrato dei lombi, ischiocrurali) o da uno schema di carico alterato nel tempo. In questo caso il lavoro non consiste nel fare un singolo esercizio “correttivo”, ma nel riequilibrare la mobilità del bacino, la simmetria del carico in stazione eretta, il controllo dei glutei e del core e l'elasticità delle catene posteriori e anteriori.
Gli esercizi generici trovati online rischiano di essere poco utili o addirittura controproducenti se non si sa esattamente in che direzione è inclinato il bacino e quali muscoli stanno compensando.
Il mio consiglio è quindi di effettuare una valutazione funzionale precisa per capire se la differenza è reale o posturale e, nel secondo caso, impostare un lavoro personalizzato di riequilibrio. Nella maggior parte dei casi, quando si lavora bene su bacino e controllo motorio, anche il mal di schiena tende a ridursi.
Prima di cercare l’esercizio giusto, è fondamentale fare la diagnosi giusta.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott. M. Giaccio
Una differenza di 3 cm tra una gamba e l’altra è una misura importante, quindi la prima cosa da chiarire è se si tratti di una vera dismetria strutturale (ossea) oppure di una dismetria funzionale, cioè legata a un’asimmetria del bacino o a uno schema posturale alterato.
Se la differenza è realmente strutturale, non esistono esercizi che possano “accorciare” o “allungare” un arto: in quel caso si ragiona eventualmente su compensi mirati (ad esempio plantari o rialzi) dopo valutazione specialistica.
Se invece è una dismetria funzionale, spesso dipende da un bacino ruotato o inclinato, da tensioni muscolari asimmetriche (ileo-psoas, glutei, quadrato dei lombi, ischiocrurali) o da uno schema di carico alterato nel tempo. In questo caso il lavoro non consiste nel fare un singolo esercizio “correttivo”, ma nel riequilibrare la mobilità del bacino, la simmetria del carico in stazione eretta, il controllo dei glutei e del core e l'elasticità delle catene posteriori e anteriori.
Gli esercizi generici trovati online rischiano di essere poco utili o addirittura controproducenti se non si sa esattamente in che direzione è inclinato il bacino e quali muscoli stanno compensando.
Il mio consiglio è quindi di effettuare una valutazione funzionale precisa per capire se la differenza è reale o posturale e, nel secondo caso, impostare un lavoro personalizzato di riequilibrio. Nella maggior parte dei casi, quando si lavora bene su bacino e controllo motorio, anche il mal di schiena tende a ridursi.
Prima di cercare l’esercizio giusto, è fondamentale fare la diagnosi giusta.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott. M. Giaccio
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