Salve. Ho iniziato una terapia con Brintellix: venivo da un precedente trattamento con Zarelis 75 m

Salve. Ho iniziato una terapia con Brintellix: venivo da un precedente trattamento con Zarelis 75 mg, che ho sostituito gradualmente scalandolo e assumendo il Brintellix gtt una goccia al giorno. Sono poi arrivato da appena 14 gg al dosaggio max di 20 mg ma ancora non avverto benefici. So che occorrono 3/4 settimane perchè questi farmaci apportino un effetto positivo ma pensavo che già si avvertisse qlcsa. Due domande: se assumessk Brintellix in due volte, 10 mg al mattino e 10 dp pranzo, l'effetto sarebbe lo stesso ?! L'evenguale interazione con Zarelis a dosaggio minimo (37,5 ,g) sarebbe possibile ?! Ringraziandovi anticipatamente, vi porgo cordiali saluti.

29 risposte


Gentile Utente, le informazioni sui farmaci, e ancor più i cambiamenti della posologia, è sempre bene siano discusse direttamente con il medico che li ha prescritti, l'unico a conoscere la sua storia clinica. Qualunque indicazione da parte nostra sarebbe approssimativa se non pericolosa. Un caro saluto

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Buonasera. Quando dice : ho sostituito intende che lo psichiatra che la segue ha optato per un cambio di molecola? Credo a lui vada rivolta la sua preoccupazione e anche la sua fiducia!


Buonasera sono esperto in disturbi dell umore provengo da Pisa se vuole ne discutiamo

Dr. Francesco Botti

Dr. Francesco Botti

psichiatra

Misano Adriatico

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Buonasera, mi dispiace noi siamo psicoterapeuti e non possiamo dare nessun parere sui medicinali, dovrebbe contattare il suo psichiatra che glieli ha prescritti, abbia fiducia in lui, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.


Buongiorno, si affidi al medico che le ha prescritto i farmaci o, semmai, al medico di base. Non è mai indicato modificare assunzione o posologia se non si ha una precisa indicazione dei possibili risvolti di tali soluzioni. Un cordiale saluto Dott Elisa Galantini


Buongiorno! I farmaci, i dosaggi ed eventuali cambiamenti in merito vanno discussi e concordati con il medico che glieli ha prescritti. Non è possibile dare indicazioni di questo tipo perché pericolose per la salute e, nel migliore dei casi, inutili se non si conosce la sua storia clinica. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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le consiglio di avere pazienza; al limite discutere con il suo medico strategie di augmentation ma le sconsiglio di iniziare venlafaxina di sua iniziativa. Rispetto al frazionamento si può fare ma l'utilità è dubbia. Di solito si assume in monodose quotidiana

Dott. Mattia Masotti

Dott. Mattia Masotti

psichiatra

San Lazzaro di Savena

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Buon pomeriggio, le consiglio di porre il quesito allo specialista da cui si è rivolta. È importante che lo specialista conosca la sua risposta fisiologica ai farmaci per individuare il dosaggio e la molecola a lei adatta. Inoltre, è possibile potenziare l'efficacia di un trattamento farmacologico con l'integrazione di un trattamento psicologico: qualora riscontrasse solo un parziale miglioramento con la prima tipologia di trattamento, potrebbe valutare tale eventualità insieme allo specialista. Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio


Buongiorno, è sempre bene farsi seguire dal medico prescrivente per cambiamenti di terapia, sia per quanto riguarda la molecola che il dosaggio e l'assunzione. Le consiglio, pertanto, di contattare il medico in questione! Saluti


Buongiorno, dovrebbe chiedere al medico prescrivente. Ottime cose, Dottor Andrea De Simone


Buongiorno sembra esserci un totale affidamento alla chimica esterna che non vieta di dare altrettanta attenzione interna al proprio potere di gestire pensieri e stile di vita depressivo se è questa la patologia per la quale si sta curando. Saluti Dr. Gianpietro Rossi


Buongiorno, qualsiasi variazione rispetto al tipo di farmaco oppure al suo dosaggio deve essere sempre approvata dallo specialista che ha prescritto la terapia. Le suggerisco, pertanto, di rivolgersi esclusivamente allo stesso professionista. Un caro saluto, Rita Reggimenti


Gentile Utente, comprendo il desiderio di beneficiare nel breve tempo del trattamento ma è importante che ne discuta con il professionista di riferimento. Ogni storia clinica è un universo a sé. Auguri. Dott. Pagliara


Buongiorno ,le domande rispetto alla posologia dei farmaci , è bene che li discuta con il medico che li ha prescritti. Qualora lo stesso ritenesse utile, al fine della risoluzione del suo disagio ,anche un trattamento di psicoterapia , .sono disponibile all ' uopo ..In bocca al lupo dott.ssa APARO


Gentilissimo utente, per la posologia e la gestione dei farmaci è competente il medico di fiducia che glieli ha prescritti. Potrebbe associare alla cura farmacologica, un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti


Buonasera, ne parli con lo specialista in psichiatria che la tiene in carico. Potrebbe essere utile tenere un diario attraverso cui documentare modificazioni timiche, effetti collaterali etc. Cordialmente.


Salve. Le suggerisco di rivolgersi al suo Psichiatra di riferimento per trattare un tema così delicato. Probabilmente troverete facilmente una soluzione. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli


Gentile utente, i farmaci, i dosaggi ed eventuali cambiamenti in merito vanno discussi e concordati con il medico che li ha prescritti. Non è possibile dare indicazioni di questo tipo perché pericolose per la salute e, sopratutto possono rivelarsi inutili se non si conosce la sua storia clinica. Le sconsiglio di prendere iniziative spontanee di qualunque tipo nella variazione dei dosaggi senza parlare comunque con uno specialista. Nella speranza di averle dato il miglior sopporto possibile. Cordiali Saluti Dott.Diego Ferrara


Gentile utente, le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto i farmaci così da valutare insieme eventuali cambiamenti e dosaggi. Saluti, Enza C.


Le consiglio caldamente di fare questa domanda allo psichiatra da cui è in cura


Buongiorno, come suggerito dai colleghi le consiglio di rivolgere queste domande al medico che la segue condividendo assieme a lui la miglior cura da seguire e valutando, se ancora non vi è stato modo di farlo, anche un integrazione con percorso di psicoterapia. Saluti,MM


Gentile utente, mi spiace non poter rispondere alla sua domanda in quanto noi psicoterapeuti non possiamo fornirle alcuna indicazione sull’assunzione o la posologia dei farmaci, poiché è un’area di pertinenza prettamente medica. Mi sento dunque di suggerirle vivamente di fare riferimento al medico curante che le ha prescritto i farmaci e di riporre fiducia in lui rispetto a qualsiasi dubbio, piuttosto che prendere decisioni in autonomia che potrebbero risultare poco benefiche. Un caro saluto, Dott.ssa Tamara Muratorie

Dott.ssa Tamara Muratore

Dott.ssa Tamara Muratore

psicoterapeuta

Quartu Sant'Elena

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Buonasera, è importante che si rivolga allo specialista che La segue. Sarebbe opportuno che venisse seguito con colloqui clinici settimanali fino alla stabilizzazione del quadro clinico. Psicoterapia e terapia farmacologica potrebbero aiutarLa a stare meglio. Ritengo che si potenzino a vicenda. Generalmente, anche se i farmaci funzionano, e nel suo caso ciò sta accadendo lentamente, sarebbe opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia per affrontare e risolvere le problematiche che generano i sintomi. Cordiali saluti


Gentilissimo utente, le delucidazioni sui trattamenti farmacologici sono campo degli psichiatri. Rivolgiti al tuo medico di fiducia o allo psichiatra di riferimento, in modo da ottenere le risposte alle tue domande in tutta sicurezza cordialmente AV

Dott.ssa Antea Viganò

Dott.ssa Antea Viganò

psicologo

Pessano con Bornago

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Gentile paziente, è importante sottolineare che la terapia farmacologica deve essere seguita esattamente come indicato dal/la psichiatra che l'ha prescritta. Modificare il dosaggio o la modalità di assunzione senza consultare il/la professionista può essere rischioso, sia per la possibilità di ridurre l’efficacia del trattamento sia per eventuali effetti indesiderati. È vero che gli effetti benefici di questi farmaci possono richiedere alcune settimane per manifestarsi, ma eventuali aggiustamenti devono essere decisi solo dal medico. Le consiglio di contattare il/la psichiatra che ha prescritto la terapia per discutere di questi aspetti e ottenere le risposte più appropriate e sicure per il suo caso. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o supporto.


Gentile utente, concordo in gran parte con quanto espresso dai colleghi! Codiali saluti Dottor Mauro Vargiu


Salve, comprendendo la sua preoccupazione riguardo ai tempi di efficacia del Brintellix e alle modalità di assunzione. Come ha sottolineato, gli antidepressivi richiedono generalmente 3-4 settimane per manifestare i primi effetti benefici, e talvolta può essere necessario ancora più tempo per ottenere il massimo giusto risultato terapeutico. Per quanto riguarda la suddivisione della dose nelle previste somministrazioni giornaliere, in linea generale il Brintellix viene solitamente assunto in un'unica dose giornaliera, ma è sempre il medico a dover stabilire l'eventuale modifica del regime di assunzione in base alle esigenze del paziente. Per quanto riguarda l'eventuale associazione con Zarelis a un dosaggio minimo (37,5 mg), anche in questo caso è fondamentale un'attenta valutazione da parte dello specialista, poiché la combinazione di farmaci serotoninergici deve essere gestita con cautela per evitare possibili effetti indesiderati, come la sindrome serotoninergica. Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi a uno specialista. DOTTORESSA SILVIA PARISI PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA


Capisco bene la sensazione di attesa, quel desiderio profondo che qualcosa finalmente inizi a muoversi dentro, dopo aver affrontato il passaggio da un farmaco all’altro, con tutta l’incertezza che questo comporta. Dopo due settimane a dose piena di Brintellix, è normale chiedersi: “Ma sta davvero funzionando? Quando sentirò un cambiamento?” 1. **Prendere Brintellix in due momenti della giornata (10 mg al mattino e 10 mg dopo pranzo)**, in teoria, non cambia l’efficacia, perché il farmaco ha un’azione prolungata nel tempo. Viene progettato per essere assunto una volta al giorno. Ma se senti fastidi particolari — nausea, stanchezza, agitazione — è una cosa che si può valutare con lo specialista: talvolta una somministrazione frazionata può aiutare a gestire meglio i sintomi collaterali. 2. **Quanto all’idea di reinserire una piccola dose di Zarelis**, magari per dare una spinta o per accompagnare il Brintellix nei primi tempi: è una strategia che talvolta viene adottata, con cautela, sotto guida medica. Serve attenzione, certo — perché si agisce su vie simili, e il rischio di un eccesso di serotonina esiste — ma in mani esperte può essere un’opzione sensata, specialmente se senti di aver bisogno di un sostegno in più in questa fase. Il punto, forse, è questo: **due settimane non sono tante**. Il cervello ha i suoi tempi, lenti e silenziosi, e a volte l’effetto arriva quasi all’improvviso, dopo giorni che sembrano tutti uguali. Non c’è nulla di sbagliato in te se ancora non senti sollievo: può darsi che tu sia semplicemente *nel mezzo del ponte*, e che un po’ più avanti qualcosa inizi davvero a cambiare. Tieniti vicino chi può accompagnarti — medico, terapeuta, o chi ti sta accanto — e abbi pazienza con te stesso. Stai facendo un passo importante, e meriti rispetto per questo.

Dott.ssa Tonia Caturano

Dott.ssa Tonia Caturano

psicoterapeuta

Cernusco sul Naviglio

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Dopo 14 giorni al dosaggio pieno è ancora presto per valutare l’efficacia. In genere servono 3–4 settimane a dose stabile. Assumerlo in due somministrazioni non cambia significativamente l’efficacia, ma di solito si preferisce una sola dose. L’associazione con altri antidepressivi va valutata con cautela e sempre dal curante.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.