Salve ho disturbo borderline e ho paura appena mi ha parlato la psicologa
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risposte
Salve ho disturbo borderline e ho paura appena mi ha parlato la psicologa mi sono allontanata ho bisogno di aiuto e capire se ho disturbo sto molto male e chiedo di essere aiutata al più presto
Buonasera gentile utente,
posto che la diagnosi sia quella che ci riporta, come mai non si vuol far seguire dalla stesa psicologa?
Nel caso fosse interessata, resto a sua disposizione per delucidazioni e possibile presa in carico per trattamento psicoterapeutico, in presenza o online,
cordiali saluti,
Dr. Cristian Sardelli
Psicologo, psicoterapeuta
TBS
posto che la diagnosi sia quella che ci riporta, come mai non si vuol far seguire dalla stesa psicologa?
Nel caso fosse interessata, resto a sua disposizione per delucidazioni e possibile presa in carico per trattamento psicoterapeutico, in presenza o online,
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Buonasera gentile Utente, comprendo la sua paura: per chi soffre di disturbo borderline di personalità spesso le relazioni sono molto difficili da vivere; una relazione come quella terapeutica, che può toccare anche delle corde dolenti, può attivare dei vissuti di paura e angoscia che possono portare ad allontanarsi. Il mio consiglio è quello di provare a parlare di questa sua paura con la sua psicologa e magari concordare con lei, se la ritiene necessaria, una visita psichiatrica per confermare la diagnosi o se serve un supporto farmacologico. Cordialmente, dott. Gianmarco Simeoni
Buonasera, ok, faccia un respiro. Credo sia necessario che lei contatti nuovamente la collega alla quale si era rivolta.
Nel caso non si sentisse a suo agio, può cambiare terapeuta, ma sicuramente affidarsi ad uno psicologo è la via giusta.
Buona serata, Valentina Annesi
Nel caso non si sentisse a suo agio, può cambiare terapeuta, ma sicuramente affidarsi ad uno psicologo è la via giusta.
Buona serata, Valentina Annesi
Buongiorno,
capisco quanto possa essere difficile affrontare tutto questo e allo stesso tempo avere il desiderio di essere aiutata. Riconoscere il proprio malessere e chiedere aiuto è già un passo molto importante e coraggioso. Capire cosa sta succedendo e darsi il tempo per farlo, insieme a un professionista, può davvero fare la differenza. Se si è allontanata dopo il primo contatto, non si colpevolizzi: può succedere, soprattutto quando si ha paura o si è molto in difficoltà. Le consiglio di non rinunciare. Un percorso psicologico, rispettoso dei suoi tempi, può aiutarla a capire e a trovare un modo per stare meglio.
Un caro saluto.
capisco quanto possa essere difficile affrontare tutto questo e allo stesso tempo avere il desiderio di essere aiutata. Riconoscere il proprio malessere e chiedere aiuto è già un passo molto importante e coraggioso. Capire cosa sta succedendo e darsi il tempo per farlo, insieme a un professionista, può davvero fare la differenza. Se si è allontanata dopo il primo contatto, non si colpevolizzi: può succedere, soprattutto quando si ha paura o si è molto in difficoltà. Le consiglio di non rinunciare. Un percorso psicologico, rispettoso dei suoi tempi, può aiutarla a capire e a trovare un modo per stare meglio.
Un caro saluto.
Se ti senti molto male e hai il sospetto di avere un disturbo borderline, è importante non affrontarlo da sola. Può essere spaventoso, soprattutto all’inizio, ma allontanarsi dalla psicologa rischia di lasciarti ancora più sola. Ti consiglio di provare a parlarle apertamente di ciò che provi, anche della tua paura e del bisogno urgente di essere capita.
Le sue parole esprimono con molta sincerità il dolore e la confusione che sta vivendo. Il fatto che abbia scritto qui, nonostante la paura, è già un segnale importante: significa che una parte di lei desidera davvero ricevere aiuto e comprensione.
Il disturbo borderline di personalità è una condizione complessa, spesso accompagnata da forti emozioni, timore dell’abbandono, e difficoltà nel mantenere relazioni stabili e serene. Ma è anche una condizione che può essere affrontata e trasformata, attraverso un percorso psicoterapeutico basato sulla fiducia e sulla continuità.
Se sente di essersi allontanata subito dopo il primo contatto, non si giudichi: è una reazione molto comune, soprattutto quando si toccano punti profondi e sensibili.
Le consiglio di non affrontare tutto da sola: si rivolga a uno psicoterapeuta con cui possa costruire, gradualmente, uno spazio sicuro e stabile.
Il disturbo borderline di personalità è una condizione complessa, spesso accompagnata da forti emozioni, timore dell’abbandono, e difficoltà nel mantenere relazioni stabili e serene. Ma è anche una condizione che può essere affrontata e trasformata, attraverso un percorso psicoterapeutico basato sulla fiducia e sulla continuità.
Se sente di essersi allontanata subito dopo il primo contatto, non si giudichi: è una reazione molto comune, soprattutto quando si toccano punti profondi e sensibili.
Le consiglio di non affrontare tutto da sola: si rivolga a uno psicoterapeuta con cui possa costruire, gradualmente, uno spazio sicuro e stabile.
Gentile paziente, mi dispiace molto per il suo disturbo,
una delle caratteristiche di questa patologia è di essere "multiproblematica", oltre a presentare una certa instabilità nell'umore, nelle emozioni....
Lei ha sentito la necessità di allontanarsi, probabilmente questo è in questo momento il focus su cui lavorare: il suo evitare. Ha evitato solo la psicologa o ci sono altre situazioni che lei evita? Quando evita? in situazioni prevedibili o non prevedibili?
Ogni evitamento apre la strada all'evitamento successivo, "Ogni evitamento conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l'evitamento successivo." dovrebbe temere ogni volta che lei evita, Le consiglio di riprendere il Suo percorso e di focalizzarsi nell'interruzione della Sua tentata soluzione.
Un caro saluto
una delle caratteristiche di questa patologia è di essere "multiproblematica", oltre a presentare una certa instabilità nell'umore, nelle emozioni....
Lei ha sentito la necessità di allontanarsi, probabilmente questo è in questo momento il focus su cui lavorare: il suo evitare. Ha evitato solo la psicologa o ci sono altre situazioni che lei evita? Quando evita? in situazioni prevedibili o non prevedibili?
Ogni evitamento apre la strada all'evitamento successivo, "Ogni evitamento conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l'evitamento successivo." dovrebbe temere ogni volta che lei evita, Le consiglio di riprendere il Suo percorso e di focalizzarsi nell'interruzione della Sua tentata soluzione.
Un caro saluto
Buongiorno, non abbia paura, continui la psicoterapia con la sua psicologa e vedrà che piano piano andrà meglio
Dottssa Marika Fiori
Dottssa Marika Fiori
Ciao, grazie per aver scritto e per il coraggio che hai avuto nel parlare di come ti senti.
Capisco che tu stia vivendo molta sofferenza e confusione. Il Disturbo Borderline di Personalità (DBP) è un disturbo complesso, caratterizzato spesso da instabilità emotiva, paure intense di abbandono, difficoltà nelle relazioni, impulsività e sentimenti di vuoto. Tuttavia, solo uno specialista può fare una diagnosi corretta: non basta riconoscersi in alcuni sintomi letti online o raccontati da altri.
Il fatto che tu ti sia allontanata appena la psicologa ti ha parlato può dipendere dalla paura di affrontare emozioni dolorose o dalla difficoltà a fidarti, che possono essere presenti in chi ha una sofferenza importante come quella che descrivi. Ma è fondamentale non restare sola.
Se stai molto male, il consiglio è di contattare nuovamente uno psicologo o uno psichiatra, anche diverso se con la prima persona non ti sei sentita a tuo agio. Esistono percorsi terapeutici efficaci (come la terapia dialettico-comportamentale o la terapia cognitivo-comportamentale) che possono aiutarti a gestire meglio le emozioni, le relazioni e il senso di vuoto. Non è una condanna definitiva: si può stare meglio.
Se senti di non farcela o hai pensieri di farti del male, rivolgiti subito a un Pronto Soccorso o chiama il 112 o i numeri di emergenza del tuo paese.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire e ricevere l’aiuto più adatto, rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Capisco che tu stia vivendo molta sofferenza e confusione. Il Disturbo Borderline di Personalità (DBP) è un disturbo complesso, caratterizzato spesso da instabilità emotiva, paure intense di abbandono, difficoltà nelle relazioni, impulsività e sentimenti di vuoto. Tuttavia, solo uno specialista può fare una diagnosi corretta: non basta riconoscersi in alcuni sintomi letti online o raccontati da altri.
Il fatto che tu ti sia allontanata appena la psicologa ti ha parlato può dipendere dalla paura di affrontare emozioni dolorose o dalla difficoltà a fidarti, che possono essere presenti in chi ha una sofferenza importante come quella che descrivi. Ma è fondamentale non restare sola.
Se stai molto male, il consiglio è di contattare nuovamente uno psicologo o uno psichiatra, anche diverso se con la prima persona non ti sei sentita a tuo agio. Esistono percorsi terapeutici efficaci (come la terapia dialettico-comportamentale o la terapia cognitivo-comportamentale) che possono aiutarti a gestire meglio le emozioni, le relazioni e il senso di vuoto. Non è una condanna definitiva: si può stare meglio.
Se senti di non farcela o hai pensieri di farti del male, rivolgiti subito a un Pronto Soccorso o chiama il 112 o i numeri di emergenza del tuo paese.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire e ricevere l’aiuto più adatto, rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente, buongiorno, la prego di calmarsi. Queste etichette diagnostiche appaiono spesso come terrificanti. In realtà servono ad indicare quale tipo di disagio lei presenta in base ai sintomi che emergono. Ma la cosa importante in psicologia non è quali sintomi abbiamo ma piuttosto come mai abbiamo scelto questi sintomi e soprattutto che tipo di sofferenza emotiva ci accompagna. Per cui la invito a non spaventarsi. Piuttosto cerchi di comprendere cosa la fa soffrire tramite il confronto con un terapeuta. Questo si, le suggerisco di farlo. Da soli è davvero molto difficile comprendere ed aiutarci nella sofferenza.
Se lo desidera, mi scriva liberamente. Ricevevo online e in studio.
Le auguro il meglio.
Se lo desidera, mi scriva liberamente. Ricevevo online e in studio.
Le auguro il meglio.
Buongiorno, le parole sono pietre. Le consiglio di approfondire il lavoro psichico per comprendere come si declina il suo disturbo borderline. Non lasci che la paura lo trattenga nell'ignoto. Il disturbo borderline può avere diverse sfaccettature e livelli di gravità, si può convivere e, soprattutto, è possibile capirne l'origine. Sono disponibile se crede. Buona vita. E. Bazzana
Buongiorno,
è comprensibile sentirsi disorientati e provare timore di fronte a un'etichetta diagnostica. Se è stata svolta già una valutazione e ha ricevuto questa diagnosi, le consiglio di affrontare direttamente con la psicologa le sue paure e i suoi dubbi. E' sicuramente utile iniziare un percorso di psicoterapia e valutare la necessità di un supporto farmacologico.
è comprensibile sentirsi disorientati e provare timore di fronte a un'etichetta diagnostica. Se è stata svolta già una valutazione e ha ricevuto questa diagnosi, le consiglio di affrontare direttamente con la psicologa le sue paure e i suoi dubbi. E' sicuramente utile iniziare un percorso di psicoterapia e valutare la necessità di un supporto farmacologico.
Buonasera.
Le consiglio di intraprendere nel più breve possibile un percorso terapeutico con la persona che le ha fatto la diagnosi o con un altro terapeuta di sua fiducia, non sottovaluti il suo malessere,
Cordialmente
Dott.ssa Laura Bova
Le consiglio di intraprendere nel più breve possibile un percorso terapeutico con la persona che le ha fatto la diagnosi o con un altro terapeuta di sua fiducia, non sottovaluti il suo malessere,
Cordialmente
Dott.ssa Laura Bova
Buonasera, non è chiaro cosa la abbia spaventata. Se non si trova bene con la professionista, può cambiarla. Potrebbe essere necessaria una valutazione di uno psichiatra per un eventuale supporto farmacologico che la stabilizzi rendendo più agevole il rapporto con lo psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno, credo sia importante per lei avere un incontro con uno specialista per capire come rispondere meglio al suo disturbo, se necessario potrebbe provare a contattare inizialmente uno psichiatra così da poter valutare un farmaco che possa creare la base per accedere secondariamente ad un percorso psicoterapico che al momento sembra difficile per lei perché troppo attivante la sua parte emotiva. Spero di esserle stata utile. Buon proseguimento di giornata.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, la paura ci fa ritrarre nell'immediato, ma dopo occorre fermarsi e lavorare partendo proprio da quella paura. Come ho già detto rispondendo a qualcun' altro, occorre fare un lavoro su ciò che c'è dietro il sintomo, che veicola molteplici significati su parti della persona di cui si ha scarsa consapevolezza. Lei non è la diagnosi, è molto di più, è molte risorse che in questo momento la paura le impedisce di vedere. Saluti
Buongiorno,
grazie per aver scritto — già questo è un segnale importante di consapevolezza e desiderio di affrontare ciò che sta vivendo. Quando si prova molta sofferenza emotiva, quando ci si sente spaventati, vulnerabili o confusi, è naturale allontanarsi anche da chi cerca di aiutare. Non è debolezza, è un modo di proteggersi quando si è in difficoltà.
Il disturbo borderline è una diagnosi clinica che va valutata con attenzione, mai con fretta o etichette, perché ogni persona è unica e ha una propria storia. Quello che conta adesso è che lei ha chiesto aiuto, e questa è già una forza.
Le consiglio di rivolgersi a uno/a psicoterapeuta con esperienza nel lavoro con difficoltà legate alla regolazione emotiva e ai rapporti interpersonali: un percorso mirato può davvero fare la differenza, restituendo senso, direzione e stabilità.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
grazie per aver scritto — già questo è un segnale importante di consapevolezza e desiderio di affrontare ciò che sta vivendo. Quando si prova molta sofferenza emotiva, quando ci si sente spaventati, vulnerabili o confusi, è naturale allontanarsi anche da chi cerca di aiutare. Non è debolezza, è un modo di proteggersi quando si è in difficoltà.
Il disturbo borderline è una diagnosi clinica che va valutata con attenzione, mai con fretta o etichette, perché ogni persona è unica e ha una propria storia. Quello che conta adesso è che lei ha chiesto aiuto, e questa è già una forza.
Le consiglio di rivolgersi a uno/a psicoterapeuta con esperienza nel lavoro con difficoltà legate alla regolazione emotiva e ai rapporti interpersonali: un percorso mirato può davvero fare la differenza, restituendo senso, direzione e stabilità.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Gentilissima, grazie per la condivisione. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto la sua angoscia e desiderio di sapere al più presto cosa le sta capitando. Credo che parlare direttamente con la specialista che la sta seguendo possa essere il primo passo verso una maggiore comprensione, in modo da valutare insieme il percorso migliore per lei,
Cordiali saluti
AV
Cordiali saluti
AV
Buongiorno,
visto il suo malessere, la inviterei a tornare dalla sua psicologa per poter ricevere l'aiuto ed il sostegno di cui ha bisogno.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
visto il suo malessere, la inviterei a tornare dalla sua psicologa per poter ricevere l'aiuto ed il sostegno di cui ha bisogno.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
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