Salve è un periodo che sono triste e sto male penso alle cose passate mi viene un nodo in gola senso
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Salve è un periodo che sono triste e sto male penso alle cose passate mi viene un nodo in gola senso di vomito e sensazione di svenimento con giramenti di testa,soffro terribilmente la mancanza di una ragazza, mi sento solo senza amici senza nessuno con cui uscire,persone che mi deludono e una ragazza che mi respinge e io ne soffro molto,ho tanti problemi pisicologi,non mi viene neanche voglia di uscire perché sto male. che posso fare per stare meglio?
Buongiorno, certo, sta soffrendo molto. Da quanto tempo è così? Il senso di solitudine e delusione piò essere molto pesante e distruttivo soprattutto se gestito in autonomia. Per stare meglio può senza dubbio rivolgersi ad uno/a psicologo/a con cui iniziare un percorso orientato al suo benessere: apprendere nuovi modi di stare in relazione e nuovi modi di gestione della propria emotività può essere un buon punto di partenza. Resto a disposizione, un saluto
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Gentile Utente, grazie per aver condiviso un momento per lei così difficile. Mi dispiace davvero molto per il periodo che si trova ad affrontare. Le emozioni, specie se vissute molto intensamente, possono spesso finire nel corpo e causare i sintomi da lei riportati quali senso di nausea, vomito, sensazione di svenimento e capogiri. Purtroppo, non è possibile dirle in questa sede cosa può fare per stare meglio in quanto non solo non ci sono elementi sufficienti per poterlo stabilire, ma purtroppo non è possibile attraverso una piattaforma del genere offrirle l'attenzione e il supporto di cui ha bisogno. Quello che mi sento di consigliarle in questo caso è rivolgersi ad un professionista che sappia accogliere la sua richiesta e accompagnarla in un percorso di sostegno.
Le auguro il meglio.
Un caro Saluto,
Dott.ssa Lidia Milazzo
Le auguro il meglio.
Un caro Saluto,
Dott.ssa Lidia Milazzo
Gentile,
credo che in questa fase possa essere utile per lei intraprendere un percorso di psicoterapia, per comprendere il senso del suo malessere. Comprenderlo, aprendo uno spazio di riflessione importante, può certamente aiutarla a stare meglio.
Cordialmente, EP
credo che in questa fase possa essere utile per lei intraprendere un percorso di psicoterapia, per comprendere il senso del suo malessere. Comprenderlo, aprendo uno spazio di riflessione importante, può certamente aiutarla a stare meglio.
Cordialmente, EP
Gentilissimo buongiorno, le sue emozioni così intense ed esclusive possono davvero essere devastanti, ma sono solo emozioni. Per usare una metafora: lei ci sta affogando dentro. E' come stare in acqua, può essere mortale se non si sa nuotare, ma una volta imparato a galleggiare ci si può stare immersi e guardarsi intorno. Allora sarà possibile scoprire cose che prima, quando affogava, non aveva avuto la possibilità di osservare e scoprire. Ciò che le consiglio, insomma, è trovare un istruttore di nuoto. Un sostegno psicologico le insegnerebbe a non affogare nelle sue emozioni, a trovare risorse per imparare a gestirle e per imparare a nuotare in questo mare che oggi le sembra così ostile. Resto a disposizione se le interessa approfondire il discorso e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa
Salve gentile utente.
La sua è una richiesta di aiuto più che legittima ed è giustificata da un profondo malessere di cui ci fa partecipi. Lei ha già fatto il primo passo decisivo verso un cambiamento in positivo, il passo di prendere consapevolezza del proprio disagio e di voler trovare una soluzione.
Questa soluzione è spesso nel coraggio e nell'iniziativa di aprirsi a qualcun altro, preferibilmente qualcuno che ha la preparazione professionale per indirizzarla nel modo opportuno verso un percorso di crescita e benessere interiore.
Lo Psicologo o lo Psicoterapeuta sono le figure che io le consiglio di consultare al più presto, prima ancora che il malessere che ci ha così disperatamente descritto le tolga anche questa motivazione a reagire.
Spero di averla stimolata in questo tentativo.
Rimango a sua disposizione per ulteriori domande o chiarimenti, un caro saluto.
Dot.. Antonio Cortese
La sua è una richiesta di aiuto più che legittima ed è giustificata da un profondo malessere di cui ci fa partecipi. Lei ha già fatto il primo passo decisivo verso un cambiamento in positivo, il passo di prendere consapevolezza del proprio disagio e di voler trovare una soluzione.
Questa soluzione è spesso nel coraggio e nell'iniziativa di aprirsi a qualcun altro, preferibilmente qualcuno che ha la preparazione professionale per indirizzarla nel modo opportuno verso un percorso di crescita e benessere interiore.
Lo Psicologo o lo Psicoterapeuta sono le figure che io le consiglio di consultare al più presto, prima ancora che il malessere che ci ha così disperatamente descritto le tolga anche questa motivazione a reagire.
Spero di averla stimolata in questo tentativo.
Rimango a sua disposizione per ulteriori domande o chiarimenti, un caro saluto.
Dot.. Antonio Cortese
Gentilissimo, in poche righe ha espresso una quota davvero significativa di angoscia e dolore, che sembrano investire in particolare l’area relazionale della sua vita. Le consiglio di darsi la possibilità di sostenere questo peso con due mani in più, oltre le sue, intanto per alleggerire il carico di queste intense emozioni. Potrà così avere l’occasione, in un primo momento, di esplorare quanto accade con maggiore consapevolezza oltre a riuscire a percepire tutto come più sostenibile. Con il supporto di un professionista e con il tempo necessario, avrà modo di superare questa fase che le risulterà poi, nonostante tutto, significativa e densa di opportunità di crescita personale e miglioramento. La saluto cordialmente
Buonasera. Mi dispiace per la sofferenza che sta vivendo e che condivide. Il mio suggerimento è quello di scegliere di prendersi cura di sé stesso affrontando le varie difficoltà che sta sperimentando attraverso un percorso psicologico attraverso il quale poter comprendere maggiormente i propri vissuti, le proprie fragilità e le proprie risorse, con l'obiettivo di promuovere il proprio potere personale ed il proprio benessere. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Carissimo
Dalle sue parole emerge tutta la sofferenza per questo momento così difficile in cui si descrive un po’ isolato da tutti.
A volte anche la bassa autostima può farci percepire la realtà che ci circonda in modo ostile. Attraverso un percorso psicologico con un professionista della salute è possibile elaborare quei traumi o problematiche che potremmo portarci dietro dall’infanzia e riuscire ad uscire da questo loop di emozioni negative.
Resto a disposizione anche on line qualora lo ritenesse utile
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Margutti
Dalle sue parole emerge tutta la sofferenza per questo momento così difficile in cui si descrive un po’ isolato da tutti.
A volte anche la bassa autostima può farci percepire la realtà che ci circonda in modo ostile. Attraverso un percorso psicologico con un professionista della salute è possibile elaborare quei traumi o problematiche che potremmo portarci dietro dall’infanzia e riuscire ad uscire da questo loop di emozioni negative.
Resto a disposizione anche on line qualora lo ritenesse utile
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Margutti
Caro utente, nelle sue parole emerge chiaramente il forte disagio che sta vivendo e provando. Ciò che mi sento di dirle e di provare ad affrontare tale vissuto in uno spazio protetto, solo suo dove possa dare voce hai suoi pensieri e cercare la sua soluzione. Non esiste una soluzione unica per tutti, per uscire da un momento doloroso come quello che lei descrive. Tuttavia lei può cercare le risposte ed i significati di questo dolore insieme ad un professionista che la possa guidare i questo percorso. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buon giorno, mi spiace veramente molto per la sofferenza che sta provando in questo momento e che ben emerge dal suo racconto. Per quanto ha descritto, potrebbe esserle utile rivolgersi a uno specialista che in uno setting protetto la possa aiutare ad affrontare tutto il dolore che si porta dietro. Intraprendere, in questo senso, un percorso di psicoterapia potrebbe essere per lei un viaggio di (ri)scoperta di sé e le potrebbe permetterebbe di elaborare i vissuti traumatici e dolorosi che si accompagnano al suo malessere attuale. Le auguro di riuscire ad affrontare questa situazione e a ritrovare il suo benessere. Cordiali saluti, dott.ssa Zenucchi Monica
Buongiorno, ha fatto bene a scrivere ma non si fermi qua. Dalla descrizione è chiara la sofferenza sottostante ma deve poter elaborare tutte le cose che descrive in un contesto empatico di ascolto predisponendosi però alla possibilità di doversi mettere in discussione. Potrebbe essere utile un supporto farmacologico, almeno inizialmente.
Gentilissima, la ringrazio di aver utilizzato questo spazio e di aver condiviso una sua situazione che sta vivendo. Ipotizzo che in questo momento forse ha bisogno di recuperare la sua bussula per riprendere il percorso della sua strada.Se ha necessità di indicazioni e maggiori chiarezza non esiti a contattarmi o scrivermi. . Un caro saluto, dott.ssa Maria Siponta la Forgia
Buongiorno, credo che lei si trovi in un momento in cui non sente di avere vie di uscita e ciò non fa che peggiorare il suo umore e inibire le risorse per affrontare tutto. Il mio suggerimento è di iniziare un percorso di psicoterapia che la aiuterebbe in tutti gli ambiti che lei ha descritto. Cambiare è possibile. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Buon pomeriggio gentile utente, mi dispiace molto per ciò che sta vivendo.
Le consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia con uno specialista che la può aiutare in questo delicato momento.
Sono a disposizione, anche online. Buona serata, dottoressa Nibbioli.
Le consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia con uno specialista che la può aiutare in questo delicato momento.
Sono a disposizione, anche online. Buona serata, dottoressa Nibbioli.
Gentile utente, dal suo messaggio traspare tanta sofferenza. Le consiglio di contattare un terapeuta e iniziare un percorso per capire da dove venga tutta la sua fatica e questa paura di restare solo. Chieda aiuto e si conceda del tempo per prendersi cura di se stesso.
Le auguro di trovare presto una soluzione al suo malessere e un grosso in bocca al lupo. Resto a disposizione.
Dott.ssa Federica Moro
Le auguro di trovare presto una soluzione al suo malessere e un grosso in bocca al lupo. Resto a disposizione.
Dott.ssa Federica Moro
Gentile utente di mio dottore,
prenda in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia, potrebbe aiutarla col tempo a star meglio.
In bocca al lupo per il suo futuro.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
prenda in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia, potrebbe aiutarla col tempo a star meglio.
In bocca al lupo per il suo futuro.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve, purtroppo non c'è una bacchetta magica per questo, intendo che per stare meglio bisogna lavorarci. Il passato che fa capolino nel presente, quella sensazione di essere solo, di essere respinto dagli altri non è nulla di nuovo e di insormontabile ma serve prendere quella scelta, la scelta di iniziare a provare a migliorare.
Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause più profonde della sua problematica. Cordiali saluti
Mi dispiace molto sentire che stai attraversando un periodo così difficile. Le emozioni che descrivi, come la tristezza, la solitudine e il malessere fisico che si accompagna ai tuoi pensieri, possono essere davvero faticose da affrontare da soli. È evidente che c’è un peso emotivo molto grande che stai cercando di gestire, e mi sembra importante sottolineare che chiedere aiuto, come hai fatto ora, è un primo passo molto significativo. La mancanza di una figura sentimentale di riferimento, il sentirti respinto e deluso dagli altri, possono far emergere un forte senso di solitudine e, a volte, anche un senso di vuoto. È naturale che questi sentimenti possano influenziare il tuo benessere generale, anche fisico. Il nodo alla gola, il senso di vomito e i giramenti di testa possono essere segnali del tuo corpo che sta cercando di gestire un accumulo di stress e dolore emotivo. Quando viviamo un momento difficile, corpo e mente sono strettamente connessi, e ciò che sentiamo interiormente spesso si riflette anche nel nostro fisico. Per prima cosa, vorrei rassicurarti sul fatto che non sei solo in questa situazione, anche se può sembrarti così. Il dolore e il senso di isolamento che stai provando possono essere affrontati, e ci sono modi per iniziare a sentirti meglio. Ti consiglio di cercare un supporto, magari parlando con uno psicologo, per aiutarti a capire meglio i tuoi pensieri e sentimenti. In una terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, si lavora molto sul comprendere e modificare quei pensieri che contribuiscono al malessere emotivo, aiutandoti a sviluppare strategie per affrontare in modo più efficace le situazioni che ora ti sembrano insormontabili. Un aspetto importante potrebbe essere esplorare i tuoi pensieri ricorrenti legati al passato e alle delusioni che hai vissuto. Spesso, ci troviamo intrappolati in un ciclo di ruminazione, dove pensiamo continuamente agli eventi dolorosi senza riuscire a trovare sollievo. In questi casi, è utile imparare tecniche per interrompere questo ciclo, magari focalizzandosi su momenti presenti o attività che possono portarti un minimo di sollievo, anche se inizialmente sembra difficile. Capisco anche che in questo momento possa non avere voglia di uscire o di interagire con gli altri. A volte, quando ci sentiamo così, il primo passo può essere piccolo, come dedicarsi a un’attività che trovi minimamente piacevole o rilassante, anche da solo. Non devi forzarti, ma cercare di fare qualcosa che ti dia un senso di conforto, anche se temporaneo. Questi piccoli passi possono aiutare a riaccendere gradualmente un senso di connessione con il mondo esterno. Riguardo al senso di respingimento, è normale che questo colpisca profondamente, soprattutto se un legame importante per te sembra essersi interrotto o non essere ricambiato come vorresti. Questi sentimenti possono far emergere anche dubbi sul proprio valore personale, ma è importante ricordare che il rifiuto non definisce chi siamo né il nostro valore. Può essere utile esplorare queste emozioni in modo più approfondito con il supporto di un professionista, che può aiutarti a elaborare questo dolore e a trovare un modo per ricostruire il senso di autostima e di fiducia. Infine, vorrei sottolineare che ciò che stai provando, per quanto difficile, non è permanente. Anche se ora tutto sembra molto pesante, con il giusto supporto e con il tempo, è possibile iniziare a sentirti meglio, a ritrovare il piacere nelle piccole cose e a costruire nuove connessioni significative. Non devi affrontare tutto questo da solo. Ci sono persone e risorse che possono aiutarti, e non c’è nulla di sbagliato nel cercare quel sostegno. Spero che riesca a concederti il tempo e la cura che meriti per superare questo momento difficile. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentilissimo, è evidente da ciò che scrive che il suo pensiero è rivolto e si è fermato al passato, tant'è che non vede il suo presente e alcuna possibilità di 'uscita'. Le consiglio un supporto psicologico: qualcosa nelle sue relazioni, mi sembra di comprendere, che non è andato come desiderava; il suo modo di reagire al problema che significato ha? da cosa la sta proteggendo? la invito a mettersi in ascolto e quando lo sente, di chiedere un aiuto. A disposizione per un colloquio conoscitivo, dott.ssa Alessia Muscas
lei riporta un esperienza di dolore e sofferenza molto importante, a cui meriterebbe dare voce e spazio in un contesto pensato per accogliere con maggior profondità ed ascolto il suo vissuto. La terapia può essere il contesto giusto in cui ci si mette nella condizione di lavorare per poter ricercare un cambiamento.
Gentile Utente, ciò che può fare per stare meglio è iniziare un percorso psicologico che possa aiutarla a trovare strategie alternative e ad affrontare la sua sofferenza. Resto a disposizione, Dottoressa Monica Mugnai
Salve, grazie per aver condiviso la sua situazione. Se sta attraversando questo periodo cosi difficile, può esserle utile e di aiuto iniziare un percorso psicologico ( online o in presenza) per parlarne in maniera libera per affrontare la situazione con maggiore tranquillità e consapevolezza. Resto a sua disposizione.
Mi dispiace, quello che descrivi è una sofferenza emotiva molto intensa con anche sintomi fisici legati all’ansia e alla tristezza.Quando ci si sente soli, rifiutati e senza energia, il corpo può reagire con nodo alla gola, nausea, giramenti e senso di svenimento, che sono tipici di uno stato ansioso-depressivo.Il punto importante è che non devi affrontarlo da solo: questa combinazione di sintomi e isolamento va presa sul serio.Un primo passo concreto è parlarne con il medico o uno psicologo per una valutazione e un supporto strutturato, perché da soli è molto difficile uscirne.In parallelo, anche piccoli passi quotidiani (uscire brevemente, mantenere contatti minimi, routine base) aiutano a non far peggiorare il circolo dell’isolamento.La cosa importante è che questa condizione è trattabile e può migliorare, ma serve un aiuto esterno.
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