Salve dottori sono il ragazzo che vi a posto la domanda se meditare fosse indispensabile per la sere
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Salve dottori sono il ragazzo che vi a posto la domanda se meditare fosse indispensabile per la serenità innanzitutto grazie per una vostra risposta mi è stato molto di aiuto a chiarire il mio dubbio ,perché in rete anche alcuni grandi maestri come osho che addirittura se non erro c’è L aveva con la psicologia e anche come Tolle che sostengono che l unica strada sia questa per la vera felicità , anche se mi chiedo se anche voi dottori per esempio fra un po’ di tempo arrivate a dire che la meditazione sia l unica strada io come faccio a saperlo? Perché per me logicamente una volta che ho ricevuto delle risposte non e che ritorno su questo dubbio perché già conosco la vostra risposta , per esempio come faccio a sapere se le risposte che mi vengono date oggi da professionisti su argomenti psicologici rimangono sempre uguale nel tempo grazie per un vostro chiarimento
Buonasera , io penso che la meditazione, così tutte le pratiche in ambito psicologico, la letteratura stessa, subiscano svariati cambiamenti nel tempo .Cambiamenti dati dall'evoluzione della conoscenza, dall'evoluzione nella scoperta delle metodologie applicative e dalla ricerca. Quello che oggi abbiamo può e deve sempre essere migliorato, grazie allo studio e alla sperimentazione. Questo vale per la psicologia e pr tutte le altre scienze. La meditazione può portar alla felicità così come ci può portare alla stessa un buon percorso psicologico. Le risposte che le vengono date oggi posso variare? si! devono variare ed evolversi in modo che il benessere dell'individuo sia sempre più facile da trovare. Non esistono verità assolute, certo è, che, quelle che abbiamo adesso di verità provengono d anni precedenti di studi e per arrivare a quelle che sono non sono rimaste immutate nel tempo. Buon proseguimento Dottoressa Laura
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Salve,
la sua riflessione è molto profonda e tocca un punto importante: la ricerca della verità interiore e della serenità spesso ci pone di fronte a voci differenti e a volte contrastanti, specialmente quando si consultano fonti diverse come testi spirituali, filosofi, o esperti del benessere mentale.
La meditazione, come suggeriscono autori come Osho o Eckhart Tolle, è sicuramente uno strumento potente per la consapevolezza e la pace interiore, ma non è l’unica via. Dal punto di vista psicologico, ogni persona è unica e ciò che funziona per uno non necessariamente funziona per un altro. In psicologia si utilizzano diversi approcci terapeutici, ciascuno con le proprie tecniche: dalla mindfulness, all’EMDR, alla terapia cognitivo-comportamentale, fino ad arrivare a percorsi integrati che possono includere anche la meditazione. Ma nessun metodo è considerato come "l’unica strada" valida per tutti.
Quanto alla sua domanda sul “cambiare idea” nel tempo: la psicologia, come ogni scienza, è in costante evoluzione. Le teorie si aggiornano grazie alle ricerche e alle esperienze cliniche, ma i principi fondamentali – come l’importanza della relazione terapeutica, dell’ascolto, dell’esplorazione del mondo interiore – restano stabili. È normale che le risposte che riceve oggi possano arricchirsi in futuro di nuove sfumature, ma questo non invalida ciò che ha già appreso: piuttosto, lo completa.
Per approfondire e trovare risposte più personali, sarebbe utile e consigliato rivolgersi direttamente a uno specialista, che possa accompagnarla in un percorso mirato e costruito su di lei.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la sua riflessione è molto profonda e tocca un punto importante: la ricerca della verità interiore e della serenità spesso ci pone di fronte a voci differenti e a volte contrastanti, specialmente quando si consultano fonti diverse come testi spirituali, filosofi, o esperti del benessere mentale.
La meditazione, come suggeriscono autori come Osho o Eckhart Tolle, è sicuramente uno strumento potente per la consapevolezza e la pace interiore, ma non è l’unica via. Dal punto di vista psicologico, ogni persona è unica e ciò che funziona per uno non necessariamente funziona per un altro. In psicologia si utilizzano diversi approcci terapeutici, ciascuno con le proprie tecniche: dalla mindfulness, all’EMDR, alla terapia cognitivo-comportamentale, fino ad arrivare a percorsi integrati che possono includere anche la meditazione. Ma nessun metodo è considerato come "l’unica strada" valida per tutti.
Quanto alla sua domanda sul “cambiare idea” nel tempo: la psicologia, come ogni scienza, è in costante evoluzione. Le teorie si aggiornano grazie alle ricerche e alle esperienze cliniche, ma i principi fondamentali – come l’importanza della relazione terapeutica, dell’ascolto, dell’esplorazione del mondo interiore – restano stabili. È normale che le risposte che riceve oggi possano arricchirsi in futuro di nuove sfumature, ma questo non invalida ciò che ha già appreso: piuttosto, lo completa.
Per approfondire e trovare risposte più personali, sarebbe utile e consigliato rivolgersi direttamente a uno specialista, che possa accompagnarla in un percorso mirato e costruito su di lei.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, la sua domanda è molto profonda e dimostra una riflessione matura e attenta rispetto al bisogno di trovare chiarezza in un mondo, quello della crescita personale e della salute mentale, spesso ricco di informazioni, pareri contrastanti e “verità” assolute. È comprensibile che, leggendo o ascoltando figure carismatiche come Osho o Tolle, si senta spinto a interrogarsi se esista davvero una sola via per il benessere interiore. Le loro parole, spesso affascinanti e ricche di spunti, possono creare in chi ascolta l’idea che la meditazione sia l’unica strada autentica verso la serenità. Tuttavia, questa visione non tiene conto delle differenze individuali, delle diverse esigenze psicologiche, né delle tante strade che possono portare a uno stato di equilibrio e pienezza personale. In ambito cognitivo-comportamentale, partiamo da una concezione molto concreta dell’essere umano: ogni persona ha la propria storia, i propri schemi di pensiero, le proprie emozioni e i propri modi di affrontare la vita. Non esiste, dunque, una via unica e assoluta che valga per tutti. La meditazione, come la mindfulness, è uno strumento utile e validato scientificamente per molte persone, ma non è l’unico né sempre necessario. Per alcune persone può rappresentare una via significativa di consapevolezza e gestione dell’ansia o dello stress, per altre invece può non essere adatta, o comunque non costituire l’elemento centrale del percorso di benessere. È importante anche sottolineare che la scienza psicologica non si basa su dogmi, ma su evidenze in continua evoluzione. Questo non significa che quello che diciamo oggi sarà contraddetto domani, ma piuttosto che le conoscenze si affinano, si arricchiscono e si adattano alle nuove ricerche. La psicologia non propone verità assolute, bensì strumenti utili, che si dimostrano efficaci nel tempo e che vengono aggiornati alla luce delle evidenze scientifiche. È proprio questo approccio aperto e non ideologico che la distingue da molte dottrine o filosofie spirituali che propongono, invece, un’unica via considerata valida universalmente. Lei si chiede: come faccio a sapere se ciò che mi viene detto oggi resterà vero anche domani? È una domanda legittima. La risposta è che ciò che oggi è supportato da studi affidabili e applicazioni cliniche su larga scala ha un grado di affidabilità molto alto. Tuttavia, è anche giusto mantenere uno spirito critico e curioso. La fiducia nella psicologia non nasce dall'accettare ciecamente ciò che viene detto, ma dall’osservarne i benefici nel tempo, nella propria vita concreta. Se uno strumento le fa stare meglio, le permette di vivere con più serenità, di affrontare i pensieri difficili, allora è utile, a prescindere da ciò che verrà detto in futuro. Il cambiamento, in psicologia, non avviene per rivelazioni assolute, ma per piccoli passi sperimentati direttamente nella propria esperienza. Infine, ricordiamoci che spesso non è tanto la risposta perfetta a darci pace, ma la capacità di tollerare il dubbio e vivere bene anche con un po’ di incertezza. La serenità non è la conseguenza di un’unica verità svelata, ma di un processo di conoscenza di sé e di accettazione dei propri limiti. E questo è un percorso che può avvenire con la meditazione, ma anche attraverso la relazione, il pensiero critico, la psicoterapia, la creatività, o semplicemente vivendo con più presenza. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno,
grazie per la sua riflessione: è molto interessante e tocca un tema che riguarda tutti, ovvero il bisogno di certezze stabili da una parte, e dall’altra la consapevolezza che le conoscenze e gli approcci, anche in psicologia, si evolvono nel tempo.
È vero che alcune scuole spirituali o filosofiche, come quelle da lei citate, presentano la meditazione come l’unica via possibile per raggiungere una certa pienezza interiore. In psicologia, però, non si lavora per “assoluti”, la meditazione è una tecnica usata ampiamente in integrazione a psicoterapia e altre tecniche psicologiche.
Anche tra psicologi ci sono orientamenti diversi e opinioni che possono cambiare con l’esperienza e con l’evoluzione della ricerca. Ma questo non deve spaventare: significa semplicemente che il sapere è vivo, e si arricchisce con l’ascolto delle persone, l’osservazione e il confronto. In questo contesto, la meditazione può essere un valido strumento, ma non è l’unico.
La cosa più importante è capire cosa funziona per lei, senza bisogno di seguire dogmi o verità assolute. Un percorso psicologico può aiutare proprio a sviluppare un pensiero più autonomo, critico e flessibile, e a stare meglio non perché si trova “la risposta giusta”, ma perché si impara a reggere meglio il dubbio e il cambiamento.
Ci sono orientamenti evidence based, letteratura scientifica di riferimento, e ovviamente la scienza è in continua evoluzione.
Grazie per le sue domande, che aprono spunti profondi di riflessione.
Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Truzzi
grazie per la sua riflessione: è molto interessante e tocca un tema che riguarda tutti, ovvero il bisogno di certezze stabili da una parte, e dall’altra la consapevolezza che le conoscenze e gli approcci, anche in psicologia, si evolvono nel tempo.
È vero che alcune scuole spirituali o filosofiche, come quelle da lei citate, presentano la meditazione come l’unica via possibile per raggiungere una certa pienezza interiore. In psicologia, però, non si lavora per “assoluti”, la meditazione è una tecnica usata ampiamente in integrazione a psicoterapia e altre tecniche psicologiche.
Anche tra psicologi ci sono orientamenti diversi e opinioni che possono cambiare con l’esperienza e con l’evoluzione della ricerca. Ma questo non deve spaventare: significa semplicemente che il sapere è vivo, e si arricchisce con l’ascolto delle persone, l’osservazione e il confronto. In questo contesto, la meditazione può essere un valido strumento, ma non è l’unico.
La cosa più importante è capire cosa funziona per lei, senza bisogno di seguire dogmi o verità assolute. Un percorso psicologico può aiutare proprio a sviluppare un pensiero più autonomo, critico e flessibile, e a stare meglio non perché si trova “la risposta giusta”, ma perché si impara a reggere meglio il dubbio e il cambiamento.
Ci sono orientamenti evidence based, letteratura scientifica di riferimento, e ovviamente la scienza è in continua evoluzione.
Grazie per le sue domande, che aprono spunti profondi di riflessione.
Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Truzzi
Gentilissimo nessuno può aver certezza che le risposte di oggi siano eternamente corrette, proprio per questo - ed è concetto valido in psicologia come in meditazione - è buona abitudine imparare ad esistere nel presente, con un occhio al futuro che ci faccia essere consapevoli di dove stiamo andando, nella saggia certezza che alcune cose non dipendono esclusivamente da noi, e va bene così.
Gentile utente di mio dottore,
le persone affette da malessere psichico si affidano ad un terapista, iniziando un percorso di psicoterapia, con lo scopo di star meglio ed in alcuni casi di guarire dai propri sintomi. La meditazione è una pratica differente che non si occupa di psicopatologia.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
le persone affette da malessere psichico si affidano ad un terapista, iniziando un percorso di psicoterapia, con lo scopo di star meglio ed in alcuni casi di guarire dai propri sintomi. La meditazione è una pratica differente che non si occupa di psicopatologia.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Francesco Paolo Coppola psicologo e psicoterapeuta, studio in Napoli e on line, psicologonapoli.org – info su profilo Mio Dottore
Da ragazzo ascoltavo anch’io la canzone di Franco Battiato, che esprime il desiderio di un “centro di gravità permanente”, un luogo interiore stabile che protegga dalla mutevolezza delle idee e delle persone. È un’idea che affonda le radici nella filosofia di Gurdjieff, dove il “centro di gravità” rappresenta l'autenticità e la stabilità dell’Io.
Detto fra noi: tutti hanno questo desiderio di permanenza.
Ma la realtà, purtroppo (o per fortuna), è tutt’altro che permanente. Già 2500 anni fa, Parmenide affermava che ciò che cambia non è, e ciò che è non cambia. Una frase enigmatica che ha dato inizio a tutto il pensiero occidentale.
Io non possiedo verità permanenti esprimibili a parole.
Il buddhismo, però, ci offre un’indicazione semplice e profonda:
l’essere umano è fatto di un corpo cosciente e materiale, che vive in un mondo sempre diviso in due. Questo è il cosiddetto dualismo: oscilliamo continuamente tra bene e male, piccolo e grande, simpatico e antipatico. Qui opera la mente, ed è proprio in questa dimensione che viviamo la sofferenza, perché tutto cambia — e il cambiamento ci turba.
Per questo ogni maestro, ogni psicologo, ogni filosofo ti darà una versione incompleta della verità.
E visto che hai fiducia nella scienza, ti ricordo con rispetto che anche le verità scientifiche sono provvisorie: un tempo si pensava che la Terra fosse il centro dell’universo, poi si scoprirono centinaia di miliardi di galassie, e domani scopriremo altro ancora.
Ma c’è un’altra faccia della nostra vita, presente in molte tradizioni antiche, che si basa su un’esperienza interiore e diretta:
uno stato immutabile, non definibile, indivisibile, che può essere solo intuìto, non spiegato. Si accede a questo stato attraverso la pratica interiore, attraverso l’esperienza diretta del mondo dentro di noi.
Le due facce della medaglia — quella razionale e quella intuitiva — non possono esistere separatamente. La conoscenza più vera nasce da entrambe. Ma non è qualcosa che si possa dire a parole. È qualcosa che si può solo vivere.
Spero di averti davvero aiutato a sciogliere il tuo dubbio.
E se no, puoi tornare a chiedere: è sempre il dubbio, non la certezza, che ci mantiene vivi. E questo vale anche per me!!!
Da ragazzo ascoltavo anch’io la canzone di Franco Battiato, che esprime il desiderio di un “centro di gravità permanente”, un luogo interiore stabile che protegga dalla mutevolezza delle idee e delle persone. È un’idea che affonda le radici nella filosofia di Gurdjieff, dove il “centro di gravità” rappresenta l'autenticità e la stabilità dell’Io.
Detto fra noi: tutti hanno questo desiderio di permanenza.
Ma la realtà, purtroppo (o per fortuna), è tutt’altro che permanente. Già 2500 anni fa, Parmenide affermava che ciò che cambia non è, e ciò che è non cambia. Una frase enigmatica che ha dato inizio a tutto il pensiero occidentale.
Io non possiedo verità permanenti esprimibili a parole.
Il buddhismo, però, ci offre un’indicazione semplice e profonda:
l’essere umano è fatto di un corpo cosciente e materiale, che vive in un mondo sempre diviso in due. Questo è il cosiddetto dualismo: oscilliamo continuamente tra bene e male, piccolo e grande, simpatico e antipatico. Qui opera la mente, ed è proprio in questa dimensione che viviamo la sofferenza, perché tutto cambia — e il cambiamento ci turba.
Per questo ogni maestro, ogni psicologo, ogni filosofo ti darà una versione incompleta della verità.
E visto che hai fiducia nella scienza, ti ricordo con rispetto che anche le verità scientifiche sono provvisorie: un tempo si pensava che la Terra fosse il centro dell’universo, poi si scoprirono centinaia di miliardi di galassie, e domani scopriremo altro ancora.
Ma c’è un’altra faccia della nostra vita, presente in molte tradizioni antiche, che si basa su un’esperienza interiore e diretta:
uno stato immutabile, non definibile, indivisibile, che può essere solo intuìto, non spiegato. Si accede a questo stato attraverso la pratica interiore, attraverso l’esperienza diretta del mondo dentro di noi.
Le due facce della medaglia — quella razionale e quella intuitiva — non possono esistere separatamente. La conoscenza più vera nasce da entrambe. Ma non è qualcosa che si possa dire a parole. È qualcosa che si può solo vivere.
Spero di averti davvero aiutato a sciogliere il tuo dubbio.
E se no, puoi tornare a chiedere: è sempre il dubbio, non la certezza, che ci mantiene vivi. E questo vale anche per me!!!
Buongiorno, sicuramente la meditazione è un ottimo modo per alleviare lo stress e rilassarsi. Come tutte le cose, bisogna però contestualizzare e cercare di capire con quali obiettivi viene messa in pratica. In alcuni casi, ad esempio, la meditazione può essere d'aiuto, ma può non essere sufficiente e per questo può essere opportuno rivolgersi a un professionista della salute mentale. Riguardo alle risposte che possono o meno rimanere "Sempre le stesse nel tempo" mi viene da risponderle che ogni professionista adotta un approccio differente e magari può focalizzarsi su un determinato aspetto della sua domanda e risponderle in un determinato modo. Questo non significa che risposte diverse, date alla stessa domanda, siano necessariamente inaffidabili. Interviene poi un ulteriore aspetto: la psicologia, così come qualsiasi altra scienza, arricchisce le sue conoscenze con il passare del tempo, grazie alla ricerca ed alla condivisione di informazioni all'interno della comunità scientifica. Pertanto, le risposte che si danno oggi potrebbero mutare nel corso del tempo, dal momento che le conoscenze scientifiche si arricchiscono continuamente. Spero di essere stata esaustiva, se lo vorrà sono a sua disposizione anche online per qualsiasi ulteriore chiarimento. Le auguro il meglio, Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
Buonasera, la sua domanda è molto interessante e riflette una sana curiosità nei confronti della psicologia e delle sue evoluzioni. È vero che personaggi come Osho e Eckhart Tolle pongono la meditazione come una strada fondamentale per la serenità, ma è importante ricordare che le risposte in psicologia non sono mai universali o rigide. Il campo della psicologia si evolve continuamente in base a nuove ricerche, esperienze cliniche e contesti culturali che cambiano. Questo significa che non esiste una verità assoluta e immutabile: le risposte di oggi possono essere arricchite, modificate o sfumate nel futuro.
Anche se, al momento, la meditazione è considerata da molti come uno strumento utile, non è necessariamente "l'unica" strada per la felicità. Ogni individuo è unico, e ciò che funziona per uno potrebbe non essere altrettanto efficace per un altro. Ciò che conta, nel tempo, è che lei continui a cercare ciò che le fa bene, in modo consapevole e riflessivo. La psicologia, come ogni altra disciplina, è in continua evoluzione e si adatta alle nuove conoscenze.
Quindi, anche se un professionista può oggi suggerirle una certa strada, non è detto che fra dieci anni questa rimanga invariata. È il suo percorso e la sua crescita che determinano le risposte più adatte a lei, che possono evolversi man mano che lei si sviluppa.
La cosa più importante è che, a prescindere dalle risposte che riceve oggi, mantenga un atteggiamento aperto e curioso, pronto a esplorare e a rivedere le proprie convinzioni in base alla sua esperienza. La sua consapevolezza di cercare risposte è già un passo positivo verso la serenità
Se proprio vuole fare un percorso meditativo sano e strutturato inizi dalla mindfulness modulo MBSR. Successivamente potrà eventualmente fare scelte più importanti.
Osso pur essendo stato un grande maestro appartiene però alla cultura new age degli anni 70.
Per questo motivo la invito di nuovo ad esplorare in modo ampio anche realtà più solide ed attuali.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Anche se, al momento, la meditazione è considerata da molti come uno strumento utile, non è necessariamente "l'unica" strada per la felicità. Ogni individuo è unico, e ciò che funziona per uno potrebbe non essere altrettanto efficace per un altro. Ciò che conta, nel tempo, è che lei continui a cercare ciò che le fa bene, in modo consapevole e riflessivo. La psicologia, come ogni altra disciplina, è in continua evoluzione e si adatta alle nuove conoscenze.
Quindi, anche se un professionista può oggi suggerirle una certa strada, non è detto che fra dieci anni questa rimanga invariata. È il suo percorso e la sua crescita che determinano le risposte più adatte a lei, che possono evolversi man mano che lei si sviluppa.
La cosa più importante è che, a prescindere dalle risposte che riceve oggi, mantenga un atteggiamento aperto e curioso, pronto a esplorare e a rivedere le proprie convinzioni in base alla sua esperienza. La sua consapevolezza di cercare risposte è già un passo positivo verso la serenità
Se proprio vuole fare un percorso meditativo sano e strutturato inizi dalla mindfulness modulo MBSR. Successivamente potrà eventualmente fare scelte più importanti.
Osso pur essendo stato un grande maestro appartiene però alla cultura new age degli anni 70.
Per questo motivo la invito di nuovo ad esplorare in modo ampio anche realtà più solide ed attuali.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, ricorda sempre che non c'è un modo giusto o sbagliato e neppure una metodologia che va bene per tutti quindi se tu ti trovi bene a meditare va benissimo e se un giorno deciderai di smettere va bene altrettanto. Siamo esseri in cambiamento ma soprattutto in evoluzione ed è la bellezza dell'essere umano.
Gentile utente,
Ha colto un punto importante: la psicologia, proprio come la medicina, non è una scienza esatta, ma è in continua evoluzione. Le risposte che diamo oggi si basano sulle conoscenze e ricerche attuali, ma col tempo possono cambiare, arricchirsi o essere riformulate. Questo non significa che fossero “sbagliate”, ma che erano adeguate al contesto e alle evidenze di quel momento. Anche la meditazione, ad esempio, oggi è riconosciuta come uno strumento utile per molti, ma non è l’unica via verso il benessere, né può essere proposta come soluzione universale. In psicologia lavoriamo con la complessità di ogni persona, e non con ricette assolute. Quello che può fare per continuare ad essere aggiornato, è continuare a incuriosirsi e a porsi e porre domande ai professionisti del settore.
Ha colto un punto importante: la psicologia, proprio come la medicina, non è una scienza esatta, ma è in continua evoluzione. Le risposte che diamo oggi si basano sulle conoscenze e ricerche attuali, ma col tempo possono cambiare, arricchirsi o essere riformulate. Questo non significa che fossero “sbagliate”, ma che erano adeguate al contesto e alle evidenze di quel momento. Anche la meditazione, ad esempio, oggi è riconosciuta come uno strumento utile per molti, ma non è l’unica via verso il benessere, né può essere proposta come soluzione universale. In psicologia lavoriamo con la complessità di ogni persona, e non con ricette assolute. Quello che può fare per continuare ad essere aggiornato, è continuare a incuriosirsi e a porsi e porre domande ai professionisti del settore.
Buon pomeriggio, Le risposte nel tempo possono cambiare perchè si arriva a nuove conoscenze e punti di vista. Niente di assoluto deve esistere a mio avviso, perchè altrimenti, ci precludiamo qualsiasi forma di scoperta e di ricchezza nella conoscenza.
Restare sempre aperti a nuove scoperte e osservarsi sempre intorno è la migliore scelta per essere liberi nell'esprimere cosa pensiamo e soprattutto cosa sentiamo.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Restare sempre aperti a nuove scoperte e osservarsi sempre intorno è la migliore scelta per essere liberi nell'esprimere cosa pensiamo e soprattutto cosa sentiamo.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Buonasera, le strade per il benessere psicologico sono diverse, valide ma possono cambiare non perché non valgano più ma perché la scienza offre nuove opportunità.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Ciao,
è comprensibile il tuo dubbio: quando si cercano risposte definitive, l’idea che qualcosa possa cambiare nel tempo può generare incertezza.
Nella realtà, però, nessuna strada è “unica” per tutti. La meditazione può essere utile per molti, ma non è indispensabile per raggiungere benessere o serenità.
Ciò che conta è trovare ciò che funziona per te, oggi, nella tua esperienza concreta.
Il bisogno di certezze assolute spesso alimenta confusione, più che rassicurazione.
Le risposte che aiutano davvero non sono quelle valide per sempre, ma quelle che ti permettono di sbloccare ciò che oggi ti tiene fermo.
Un saluto.
è comprensibile il tuo dubbio: quando si cercano risposte definitive, l’idea che qualcosa possa cambiare nel tempo può generare incertezza.
Nella realtà, però, nessuna strada è “unica” per tutti. La meditazione può essere utile per molti, ma non è indispensabile per raggiungere benessere o serenità.
Ciò che conta è trovare ciò che funziona per te, oggi, nella tua esperienza concreta.
Il bisogno di certezze assolute spesso alimenta confusione, più che rassicurazione.
Le risposte che aiutano davvero non sono quelle valide per sempre, ma quelle che ti permettono di sbloccare ciò che oggi ti tiene fermo.
Un saluto.
Buongiorno,
Prima di tutto, le risposte date si basano su studi pregressi e sull'esperienza professionale, per cui sono attendibili. Per questo motivo, hanno un fondamento e restano nel tempo. Ciò che muta e sempre muterà, sono i concetti di base, come ad esempio la felicità, perché essi sono il riflesso delle epoche nelle quali vengono studiati. La felicità negli anni 2020 è diversa da quella degli anni 1500, ad esempio. Inoltre, c'è l'elemento soggettivo che rende unica la concezione di felicità in ogni individuo.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande. Cordiali saluti
Prima di tutto, le risposte date si basano su studi pregressi e sull'esperienza professionale, per cui sono attendibili. Per questo motivo, hanno un fondamento e restano nel tempo. Ciò che muta e sempre muterà, sono i concetti di base, come ad esempio la felicità, perché essi sono il riflesso delle epoche nelle quali vengono studiati. La felicità negli anni 2020 è diversa da quella degli anni 1500, ad esempio. Inoltre, c'è l'elemento soggettivo che rende unica la concezione di felicità in ogni individuo.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande. Cordiali saluti
Salve, riconosco la tua voce e sono contento che la risposta precedente ti sia stata utile. La tua nuova domanda tocca un punto fondamentale: come orientarsi quando anche gli esperti possono cambiare opinione nel tempo.
Sulla diversità di opinioni tra esperti. È vero che figure come Osho o Tolle sostengono posizioni più radicali sulla meditazione, mentre la psicologia scientifica mantiene un approccio più pluralista. Questa diversità non è un difetto del sistema, ma una ricchezza: dimostra che esistono prospettive diverse e che nessuna ha il monopolio della verità.
Sul cambiamento delle opinioni professionali. Hai posto una domanda molto intelligente: come sapere se domani cambierò opinione? La risposta onesta è che non puoi saperlo con certezza assoluta. Tuttavia, le mie risposte si basano su ricerca scientifica consolidata e anni di esperienza clinica, non su opinioni personali volatili.
I criteri di affidabilità. Puoi valutare l'affidabilità di una risposta osservando se: si basa su evidenze empiriche piuttosto che solo su convinzioni personali, riconosce i propri limiti anziché proclamare verità assolute, mantiene apertura verso prospettive diverse, distingue tra fatti osservabili e interpretazioni teoriche.
La differenza tra dogma e scienza. Quando qualcuno afferma che esiste "l'unica strada" (come alcuni maestri spirituali), stai ricevendo un dogma. Quando un professionista dice "esistono diverse strade valide", stai ricevendo un approccio scientifico aperto alla revisione.
Come gestire l'incertezza. L'incertezza sul futuro è inevitabile, ma puoi fidarti delle conoscenze attuali basate su evidenze solide. Il fatto che in futuro potrebbero emergere nuove scoperte non invalida l'utilità delle conoscenze presenti.
Una strategia pratica. Invece di cercare certezze assolute, sviluppa la capacità di valutare criticamente le fonti, confrontare diverse opinioni qualificate e scegliere ciò che si dimostra utile nella tua esperienza diretta.
La tua capacità di interrogarti sulle fonti e sulla stabilità delle conoscenze è un segno di maturità intellettuale. Se questo processo di dubbio diventa fonte di ansia, ti invito a contattarmi per esplorare come coltivare una sana curiosità senza cadere nello scetticismo paralizzante.
La ricerca della verità è un processo, non una destinazione fissa.
Sulla diversità di opinioni tra esperti. È vero che figure come Osho o Tolle sostengono posizioni più radicali sulla meditazione, mentre la psicologia scientifica mantiene un approccio più pluralista. Questa diversità non è un difetto del sistema, ma una ricchezza: dimostra che esistono prospettive diverse e che nessuna ha il monopolio della verità.
Sul cambiamento delle opinioni professionali. Hai posto una domanda molto intelligente: come sapere se domani cambierò opinione? La risposta onesta è che non puoi saperlo con certezza assoluta. Tuttavia, le mie risposte si basano su ricerca scientifica consolidata e anni di esperienza clinica, non su opinioni personali volatili.
I criteri di affidabilità. Puoi valutare l'affidabilità di una risposta osservando se: si basa su evidenze empiriche piuttosto che solo su convinzioni personali, riconosce i propri limiti anziché proclamare verità assolute, mantiene apertura verso prospettive diverse, distingue tra fatti osservabili e interpretazioni teoriche.
La differenza tra dogma e scienza. Quando qualcuno afferma che esiste "l'unica strada" (come alcuni maestri spirituali), stai ricevendo un dogma. Quando un professionista dice "esistono diverse strade valide", stai ricevendo un approccio scientifico aperto alla revisione.
Come gestire l'incertezza. L'incertezza sul futuro è inevitabile, ma puoi fidarti delle conoscenze attuali basate su evidenze solide. Il fatto che in futuro potrebbero emergere nuove scoperte non invalida l'utilità delle conoscenze presenti.
Una strategia pratica. Invece di cercare certezze assolute, sviluppa la capacità di valutare criticamente le fonti, confrontare diverse opinioni qualificate e scegliere ciò che si dimostra utile nella tua esperienza diretta.
La tua capacità di interrogarti sulle fonti e sulla stabilità delle conoscenze è un segno di maturità intellettuale. Se questo processo di dubbio diventa fonte di ansia, ti invito a contattarmi per esplorare come coltivare una sana curiosità senza cadere nello scetticismo paralizzante.
La ricerca della verità è un processo, non una destinazione fissa.
Buongiorno, sebbene la meditazione possa essere utile ed essere un'attività arricchente per molte persone, non è indispensabile per raggiungere la serenità, che è qualcosa di molto complesso e che richiede un gran lavoro. Inoltre, vi sono alcune situazioni in cui la meditazione è controindicata. Buona giornata.
La meditazione è un modo per conoscere se stessi, per trovare serenità ed equilibrio, e ovviamente ci sono vari tipi di meditazione che non sono adatti a tutti, perciò è importante scegliere il tipo di meditazione secondo lo scopo che si sta cercando. Certamente ci sono altre strade per arrivare ad un equilibrio interiore ed esteriore, bisogna solo trovarlo. La psicologia come altre scienze è in evoluzione quindi è possibile che ci siano dei cambiamenti. Si tenga sempre aggiornato.
Saluti.
Dott.ssa Sara Rocco
Saluti.
Dott.ssa Sara Rocco
Capisco bene la tua riflessione. Ti stai chiedendo come puoi fidarti di risposte che ricevi oggi, se domani la scienza o la psicologia potrebbero dire qualcosa di diverso. È un dubbio legittimo, perché la psicologia (come la medicina e tante altre discipline) non è statica: evolve, rivede teorie, integra nuove conoscenze.
Questo non significa che ciò che impari oggi sia inutile o “falso”. Significa che oggi disponi delle migliori conoscenze possibili, basate sulle ricerche e sull’esperienza clinica attuale. Se domani verranno arricchite o corrette, quello che hai usato oggi non perde valore: ti ha aiutato a vivere meglio nel presente.
Prendiamo proprio l’esempio della meditazione. Oggi sappiamo che può avere effetti positivi sulla mente e sul corpo, ma non è “l’unica via” per la felicità. È uno strumento, utile per chi vi si trova bene, ma non universale. Se un giorno la psicologia riconoscesse che la meditazione è fondamentale per tutti (ipotesi estrema), non annullerebbe ciò che ti ha portato benessere prima. Semplicemente aggiungerebbe un tassello in più.
In altre parole, non devi preoccuparti se le risposte cambieranno: ciò che conta è se oggi, qui e ora, quelle risposte ti aiutano a stare meglio. La conoscenza è sempre un processo in cammino, e tu puoi usarla come strumento senza bisogno di avere certezze eterne.
Dott.ssa De Pretto
Questo non significa che ciò che impari oggi sia inutile o “falso”. Significa che oggi disponi delle migliori conoscenze possibili, basate sulle ricerche e sull’esperienza clinica attuale. Se domani verranno arricchite o corrette, quello che hai usato oggi non perde valore: ti ha aiutato a vivere meglio nel presente.
Prendiamo proprio l’esempio della meditazione. Oggi sappiamo che può avere effetti positivi sulla mente e sul corpo, ma non è “l’unica via” per la felicità. È uno strumento, utile per chi vi si trova bene, ma non universale. Se un giorno la psicologia riconoscesse che la meditazione è fondamentale per tutti (ipotesi estrema), non annullerebbe ciò che ti ha portato benessere prima. Semplicemente aggiungerebbe un tassello in più.
In altre parole, non devi preoccuparti se le risposte cambieranno: ciò che conta è se oggi, qui e ora, quelle risposte ti aiutano a stare meglio. La conoscenza è sempre un processo in cammino, e tu puoi usarla come strumento senza bisogno di avere certezze eterne.
Dott.ssa De Pretto
Ciao , la meditazione può sicuramente essere un’attività molto interessante ed importante però come detto in precedenza un approccio professionale, scientifico e guidato di un percorso psicologico sarebbe di certo una scelta affidabile.
Inoltre riguardo il dubbio sulla validità delle risposte occorre precisare che queste risposte non verranno mai date come oro colato da un professionista ma sta proprio qui il senso di un percorso: farle maturare e trovarle insieme di volta in volta .
E sono risposte che nel corso del tempo dovranno adattarsi al nostro percorso di vita ed alle nuove sfide che negli anni ognuno di noi si troverà a dover affrontare.
Buone cose,
dott.Marziani
Inoltre riguardo il dubbio sulla validità delle risposte occorre precisare che queste risposte non verranno mai date come oro colato da un professionista ma sta proprio qui il senso di un percorso: farle maturare e trovarle insieme di volta in volta .
E sono risposte che nel corso del tempo dovranno adattarsi al nostro percorso di vita ed alle nuove sfide che negli anni ognuno di noi si troverà a dover affrontare.
Buone cose,
dott.Marziani
Ciao, grazie per aver posto una riflessione così interessante e sincera. È molto comprensibile sentirsi disorientati quando si ascoltano voci autorevoli che propongono visioni diverse, o persino opposte, su cosa sia davvero necessario per il benessere e la felicità interiore.
Ciò che emerge dalla tua domanda, secondo me, è un tema importante: il bisogno di avere delle risposte stabili nel tempo, che ti offrano sicurezza. È umano desiderare certezze, soprattutto quando si parla della propria salute mentale o della propria realizzazione personale. Allo stesso tempo, è anche vero che le conoscenze, sia in psicologia che in filosofia, che nella spiritualità, evolvono, si arricchiscono, si mettono in discussione. E questo non è un segno di incoerenza, ma di vitalità/evoluzione del pensiero.
La meditazione, per esempio, è uno strumento prezioso per molte persone, ma non è l’unica via possibile. Alcuni maestri spirituali, la propongono come unica strada perché parlano da una prospettiva filosofica o mistica, con un linguaggio diverso da quello clinico. La psicologia, invece, lavora su basi scientifiche, e ciò implica non assolutizzare nessuna tecnica, ma riconoscere che ogni persona ha il suo percorso e che ciò che funziona per uno, può non funzionare per un altro.
La vera domanda potrebbe essere: cosa mi fa bene, oggi, nel mio momento attuale? E restare aperti al fatto che questa risposta, tra un anno, potrebbe cambiare. Non perché ciò che ti è stato detto prima fosse falso, ma perché anche tu, nel frattempo, sarai cambiato.
Quindi, più che cercare una verità eterna e fissa da parte dei professionisti, forse può essere più utile costruire un tuo pensiero critico e flessibile, che sappia integrare spunti diversi, rimanendo sempre in ascolto di ciò che senti dentro. Questo, alla lunga, dà più stabilità di qualsiasi verità assoluta.
Ciò che emerge dalla tua domanda, secondo me, è un tema importante: il bisogno di avere delle risposte stabili nel tempo, che ti offrano sicurezza. È umano desiderare certezze, soprattutto quando si parla della propria salute mentale o della propria realizzazione personale. Allo stesso tempo, è anche vero che le conoscenze, sia in psicologia che in filosofia, che nella spiritualità, evolvono, si arricchiscono, si mettono in discussione. E questo non è un segno di incoerenza, ma di vitalità/evoluzione del pensiero.
La meditazione, per esempio, è uno strumento prezioso per molte persone, ma non è l’unica via possibile. Alcuni maestri spirituali, la propongono come unica strada perché parlano da una prospettiva filosofica o mistica, con un linguaggio diverso da quello clinico. La psicologia, invece, lavora su basi scientifiche, e ciò implica non assolutizzare nessuna tecnica, ma riconoscere che ogni persona ha il suo percorso e che ciò che funziona per uno, può non funzionare per un altro.
La vera domanda potrebbe essere: cosa mi fa bene, oggi, nel mio momento attuale? E restare aperti al fatto che questa risposta, tra un anno, potrebbe cambiare. Non perché ciò che ti è stato detto prima fosse falso, ma perché anche tu, nel frattempo, sarai cambiato.
Quindi, più che cercare una verità eterna e fissa da parte dei professionisti, forse può essere più utile costruire un tuo pensiero critico e flessibile, che sappia integrare spunti diversi, rimanendo sempre in ascolto di ciò che senti dentro. Questo, alla lunga, dà più stabilità di qualsiasi verità assoluta.
Buonasera,
capisco che questi dubbi possano generare in lei disagio. Tuttavia, vengo a rassicurarla. Tutto ciò che si studia, la psicologia, la scienza, la filosofia ecc, sono in continuo cambiamento. Ma questo non significa che le risposte che abbiamo ad oggi non siano corrette, quanto piuttosto nel tempo potranno essere aggiornate o approfondite meglio.
Per qualsiasi cosa, mi contatti.
Dott.ssa Elena Brizi, psicologa
capisco che questi dubbi possano generare in lei disagio. Tuttavia, vengo a rassicurarla. Tutto ciò che si studia, la psicologia, la scienza, la filosofia ecc, sono in continuo cambiamento. Ma questo non significa che le risposte che abbiamo ad oggi non siano corrette, quanto piuttosto nel tempo potranno essere aggiornate o approfondite meglio.
Per qualsiasi cosa, mi contatti.
Dott.ssa Elena Brizi, psicologa
Gentile utente,
la sua riflessione è molto profonda e tocca un punto importante: nel tempo, le conoscenze — sia in psicologia che in altri ambiti — si evolvono, ma il bisogno umano di benessere e serenità resta lo stesso. È vero che alcuni approcci spirituali o filosofici, come quelli che cita, propongono la meditazione come unica via alla felicità; la psicologia, invece, mantiene un atteggiamento diverso, perché si fonda sull’osservazione scientifica dell’esperienza umana e sulla pluralità dei percorsi possibili.
Non esiste un’unica strada valida per tutti: ciò che per qualcuno rappresenta una via di crescita, per un altro può non funzionare o addirittura risultare fonte di frustrazione. La serenità nasce piuttosto dall’autenticità, dal conoscersi e dal costruire, passo dopo passo, un equilibrio personale tra mente, corpo, relazioni e valori di vita.
La scienza psicologica, pur aggiornandosi nel tempo, continua a basarsi su un principio stabile: ogni persona è unica, e ciò che funziona davvero è ciò che la aiuta a sentirsi più viva, consapevole e libera.
Dott.ssa Sara Petroni
la sua riflessione è molto profonda e tocca un punto importante: nel tempo, le conoscenze — sia in psicologia che in altri ambiti — si evolvono, ma il bisogno umano di benessere e serenità resta lo stesso. È vero che alcuni approcci spirituali o filosofici, come quelli che cita, propongono la meditazione come unica via alla felicità; la psicologia, invece, mantiene un atteggiamento diverso, perché si fonda sull’osservazione scientifica dell’esperienza umana e sulla pluralità dei percorsi possibili.
Non esiste un’unica strada valida per tutti: ciò che per qualcuno rappresenta una via di crescita, per un altro può non funzionare o addirittura risultare fonte di frustrazione. La serenità nasce piuttosto dall’autenticità, dal conoscersi e dal costruire, passo dopo passo, un equilibrio personale tra mente, corpo, relazioni e valori di vita.
La scienza psicologica, pur aggiornandosi nel tempo, continua a basarsi su un principio stabile: ogni persona è unica, e ciò che funziona davvero è ciò che la aiuta a sentirsi più viva, consapevole e libera.
Dott.ssa Sara Petroni
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