Salve dottori da un po di tempo sono entrato a conoscenza di varie tecniche spirituali come la demol
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Salve dottori da un po di tempo sono entrato a conoscenza di varie tecniche spirituali come la demolizione del ego la meditazione lo spegnimento del desiderio ecc ecc io sono stato sempre un ragazzo sereno e in pace con me stesso adesso seguendo qualche maestro ho iniziato dubitare su molte cose se la mia serenità è autentica se il mio amore per mia moglie e miei figli sia autentico , io alcune cose le sto mettendo in pratica per me stesso ma non seguo tutto alla lettera perché non ne sento la necessità anche perché mi sento bene con me stesso e con gli altri ma questi maestri counseling sembrano tanto così superiori che mi sento in colpa di non seguire tutto e nemmeno di non divulgare il sapere per aiutare agli altri sopratutto mia moglie e miei amici cosa dovrei fare? Dovrei seguire tutto e divulgare il sapere? Anche la stessa psicologia che ho sempre apprezzato e mi aiutato molto sembra difronte a questi grani maestri di non avere senso
Quello che descrivi accade più spesso di quanto si pensi. Avvicinarsi a pratiche spirituali può aprire spazi interessanti di introspezione, ma può anche generare dubbi inattesi, soprattutto quando i discorsi dei “maestri” vengono vissuti come verità assolute che mettono in discussione ciò che già funziona nella tua vita.
Dalle tue parole emerge una cosa importante: prima di avvicinarti a queste tecniche ti sentivi sereno, in equilibrio con te stesso, con tua moglie e i tuoi figli. Questo è un dato prezioso. Il dubbio non nasce da un malessere preesistente, ma dall’incontro con contenuti molto carichi di significato, che possono far sembrare “insufficiente” ciò che è semplicemente naturale e autentico.
È comprensibile sentirsi in colpa quando un maestro afferma di possedere una verità “più elevata” o quando suggerisce che solo chi segue certe pratiche è davvero consapevole. A volte questo produce l’idea che la propria serenità non sia abbastanza profonda, o che l’amore per la propria famiglia debba essere continuamente messo alla prova per dimostrarne la purezza.
I dubbi che stai vivendo sembrerebbero parlare più dell’impatto che questi discorsi hanno sulla tua sensibilità che di un reale problema nella tua vita affettiva. È come se una parte di te si sentisse chiamata a dover “dimostrare” qualcosa, mentre un’altra parte continua a riconoscere che la tua vita, così com’è, ha già un equilibrio e un senso.
Riguardo all’idea di divulgare o di “seguire tutto”, può essere utile fermarsi un momento: la crescita personale non è mai un obbligo, né una gara di autenticità. E non dipende dalla quantità di tecniche apprese, ma dalla capacità di sentire se ciò che stai facendo è in armonia con chi sei davvero.
Non c’è nulla di strano nel dare valore alla psicologia e, allo stesso tempo, essere incuriosito da percorsi spirituali. Possono convivere. La difficoltà nasce quando un insegnamento esterno inizia a mettere in ombra quello che tu sai già di te stesso.
Se senti che questi dubbi stanno diventando invadenti o mettono in discussione aspetti importanti della tua vita quotidiana, confrontarti con uno psicologo potrebbe offrirti un luogo stabile e non giudicante in cui rimettere ordine, distinguere ciò che ti nutre da ciò che ti confonde e ritrovare un punto fermo da cui ripartire.
Non si tratta di scegliere tra psicologia e spiritualità, ma di riconnetterti alla tua esperienza autentica, quella che esisteva già prima dei dubbi e che sembra ancora presente, anche se un po’ oscurata.
Dalle tue parole emerge una cosa importante: prima di avvicinarti a queste tecniche ti sentivi sereno, in equilibrio con te stesso, con tua moglie e i tuoi figli. Questo è un dato prezioso. Il dubbio non nasce da un malessere preesistente, ma dall’incontro con contenuti molto carichi di significato, che possono far sembrare “insufficiente” ciò che è semplicemente naturale e autentico.
È comprensibile sentirsi in colpa quando un maestro afferma di possedere una verità “più elevata” o quando suggerisce che solo chi segue certe pratiche è davvero consapevole. A volte questo produce l’idea che la propria serenità non sia abbastanza profonda, o che l’amore per la propria famiglia debba essere continuamente messo alla prova per dimostrarne la purezza.
I dubbi che stai vivendo sembrerebbero parlare più dell’impatto che questi discorsi hanno sulla tua sensibilità che di un reale problema nella tua vita affettiva. È come se una parte di te si sentisse chiamata a dover “dimostrare” qualcosa, mentre un’altra parte continua a riconoscere che la tua vita, così com’è, ha già un equilibrio e un senso.
Riguardo all’idea di divulgare o di “seguire tutto”, può essere utile fermarsi un momento: la crescita personale non è mai un obbligo, né una gara di autenticità. E non dipende dalla quantità di tecniche apprese, ma dalla capacità di sentire se ciò che stai facendo è in armonia con chi sei davvero.
Non c’è nulla di strano nel dare valore alla psicologia e, allo stesso tempo, essere incuriosito da percorsi spirituali. Possono convivere. La difficoltà nasce quando un insegnamento esterno inizia a mettere in ombra quello che tu sai già di te stesso.
Se senti che questi dubbi stanno diventando invadenti o mettono in discussione aspetti importanti della tua vita quotidiana, confrontarti con uno psicologo potrebbe offrirti un luogo stabile e non giudicante in cui rimettere ordine, distinguere ciò che ti nutre da ciò che ti confonde e ritrovare un punto fermo da cui ripartire.
Non si tratta di scegliere tra psicologia e spiritualità, ma di riconnetterti alla tua esperienza autentica, quella che esisteva già prima dei dubbi e che sembra ancora presente, anche se un po’ oscurata.
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Buongiorno,
penso che il rivolgersi ad un professionista debba portare beneficio e non dubbi o addirittura sensi di colpa. Penso anche che l'obiettivo di un professionista della salute mentale debba essere quello di dare sostegno alle competenze emotive del proprio paziente, senza imporre nessun tipo di indicazione (che sarebbe ovviamente troppo personale e soggettiva). Spero che questo possa essere uno spunto.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Laurent Alessia
penso che il rivolgersi ad un professionista debba portare beneficio e non dubbi o addirittura sensi di colpa. Penso anche che l'obiettivo di un professionista della salute mentale debba essere quello di dare sostegno alle competenze emotive del proprio paziente, senza imporre nessun tipo di indicazione (che sarebbe ovviamente troppo personale e soggettiva). Spero che questo possa essere uno spunto.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Laurent Alessia
Buonasera, se seguendo i maestri la sua serenità ha cominciato a vacillare può darsi che la strada che sta percorrendo non sia del tutto adatta alla sua persona. Da ciò che ha scritto, questa situazione la sta mettendo molto a disagio ed è comprensibile. Se Lei stesso ha iniziato a dubitare lecitamente di ciò che sta apprendendo con i maestri consueling, io le consiglio di rivolgersi ad un professionista più adatto alle Sue esigenze in modo tale da poter ritrovare l'equilibrio e quindi la serenità per Lei e la sua vita privata.
Spero di averla in qualche modo aiutata e che lei possa ritrovare il suo benessere.
Spero di averla in qualche modo aiutata e che lei possa ritrovare il suo benessere.
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