Dott.ssa Maria Florinda Motolese

Psicologa · Altro sulle specializzazioni

Alessandria 1 indirizzo

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Sono la dottoressa Maria Florinda Motolese, psicologa e psicodiagnosta. Accompagno bambini, adolescenti e adulti in percorsi di valutazione psicodiagnostica e neuropsicologica, supporto DSA e colloqui di sostegno, in studio e online.

Lavoro con attenzione e cura, mantenendo uno sguardo aperto anche alla dimensione forense e alle sfide della salute femminile, come l’endometriosi.

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Maria Florinda Motolese
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Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, mi chiamo Andrea ed ho 40 anni.
Volevo chiedere se è possibile curare l'iperidrosi primaria ascellare attraverso la psicologia?
All'età di 24 anni soffrivo di una severa iperidrosi ascellare che ha inficiato negativamente la mia vita sociale in quel periodo. Successivamente ho effettuato le iniezioni di tossina botulina ed il problema è da subito scomparso per circa 6 mesi. In quel periodo ho conosciuto la mia attuale moglie e, oltre a questo, ci sono stati diversi cambiamenti anche abbastanza repentini nella mia vita (amicizie, lavoro, ecc) che hanno portato a disinteressarmi del problema tant'è che l'iperidrosi, anche senza nessun trattamento, è scomparsa.
Da circa 2 anni a questa parte (ho 40 anni), seppur in maniera modesta, l'iperidrosi ascellare è ricomparsa. Ho provato di nuova la tossina botulinica ma, finito l'effetto, ricompare. Sicuramente, soprattutto causa lavoro, da un decennio a questa parte ho chiesto molto a me stesso (sia a livello fisico che mentale).
Quello che cerco di capire è come sia scomparso il sintomo per tutti questi anni e si ci sia una stretta connessione tra la mia iperidrosi ed il mio stato mentale.
Grazie

Gentile Andrea,
la ringrazio per il suo messaggio e per aver raccontato con tanta chiarezza il suo percorso. È comprensibile che la ricomparsa dell’iperidrosi, dopo un lungo periodo di benessere, possa generare dubbi e preoccupazioni.

L’iperidrosi primaria ascellare ha prevalentemente una base fisiologica, motivo per cui trattamenti come la tossina botulinica risultano efficaci, anche se con un effetto limitato nel tempo. Questo significa che la ricomparsa del sintomo non è un fallimento né qualcosa che lei “sta facendo male”, ma una caratteristica del disturbo stesso.

Detto questo, è noto che fattori emotivi e livelli di stress possono influenzare l’intensità della sudorazione. Il periodo della sua vita in cui il sintomo è scomparso coincide con cambiamenti importanti e probabilmente con una fase di maggiore equilibrio personale. Al contrario, uno stress prolungato – come quello che lei stesso riconosce di aver vissuto negli ultimi anni – può contribuire a riattivare una predisposizione già presente, senza che questo significhi che il problema sia esclusivamente “psicologico”.

Un eventuale supporto psicologico non ha lo scopo di curare direttamente l’iperidrosi, ma può aiutarla a ridurre il carico di stress, a interrompere il circolo di preoccupazione che il sintomo può generare e a ritrovare una maggiore serenità nella gestione della quotidianità.

Un caro saluto.

Dott.ssa Maria Florinda Motolese

Salve, preferirei rimane anonima, sono una ragazza vado a scuola e da un po’ ho paura di avere un tumore al cervello/cervelletto, penso di soffrire di ipocondria e guardare i sintomi online mi fa pensare di averceli tutti, ho mal di testa nella zona dietro la testa a partire dal collo, giramenti di testa, tensione muscolare, e ho la sensazione di non avere forza, non riuscire a camminare/scrivere/usare il telefono ma in realtà riesco a fare tutto questo poi ho dolori muscolari e mi sveglio durante la notte. inoltre quando faccio un singolo errore a parlare scrivere questa paura aumenta. avvolte ho pure nausea. ho fatto le analisi del sangue e sono risultate tutte buone. ma ho il pensiero fisso di voler fare una tac al cervello/ total body.
non vado in terapia da uno psicologo ma mi piacerebbe andare, non capisco se ci sia un problema serio o é solo un circolo di ansia che mi fa pensare di avere qualcosa.
mi sapreste aiutare?

Ciao,
grazie per aver scritto e per aver raccontato quello che stai vivendo. Si sente quanta paura e quanta confusione ci sono in questo momento, ed è comprensibile sentirsi così quando il corpo manda segnali che non si riescono a spiegare.

I sintomi che descrivi – mal di testa, tensione al collo, giramenti, nausea, dolori muscolari, risvegli notturni – sono molto frequenti quando si è molto in ansia. L’ansia può far sembrare il corpo più debole o “strano”, anche se in realtà continua a funzionare normalmente. Il fatto che tu riesca comunque a camminare, scrivere, parlare e usare il telefono è un segnale rassicurante.

Il fatto che le analisi del sangue siano risultate buone è un altro elemento importante. Problemi seri al cervello di solito danno sintomi evidenti e continui nel tempo, non sensazioni che vanno e vengono e che aumentano soprattutto quando la paura cresce.

Cercare i sintomi su internet spesso peggiora le cose: più si legge, più la mente si spaventa e più il corpo reagisce, creando un circolo difficile da fermare. Anche il desiderio di fare tanti esami nasce dal bisogno di sentirsi tranquilli, ma quella tranquillità spesso dura poco se non si lavora sulla paura che c’è sotto.

Visto che vai a scuola, un primo passo molto importante potrebbe essere parlare di quello che stai vivendo con i tuoi genitori o con un adulto di fiducia. Non devi affrontare tutto questo da sola. Insieme potrete valutare con calma il modo migliore per farti aiutare.

Il fatto che tu stia pensando di parlare con uno psicologo è una cosa molto positiva: può aiutarti a capire cosa ti sta succedendo e a sentirti più serena, passo dopo passo.

Quello che stai vivendo è spaventoso, ma è affrontabile, e con il giusto supporto può migliorare molto.

Un caro saluto.

Dott.ssa Maria Florinda Motolese
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