Salve,da circa due mesi ho riscontrato un fastidio all orecchio sinistro,tipo tappato,ho fatto tutti

24 risposte
Salve,da circa due mesi ho riscontrato un fastidio all orecchio sinistro,tipo tappato,ho fatto tutti gli esami,è risultato tutto negativo.Pottebbe essere un disturbo di tipo ansioso,sono molto ansiosa.
Dr. Riccardo Sirio
Psicologo, Psicologo clinico
Trofarello
Salve, può succedere che in momenti di forte tensione o stress l’ansia si manifesti anche attraverso sensazioni fisiche, come quella di un orecchio “tappato” o altri piccoli fastidi corporei. Se dagli esami medici non è emerso nulla di preoccupante, è possibile che questo sintomo sia legato a un accumulo di tensione o a una maggiore attenzione verso il corpo, che l’ansia spesso porta con sé. È importante continuare a monitorare la situazione con serenità e parlarne anche con il proprio terapeuta, se si è già in un percorso. Rimango a disposizione, qualora volesse intraprendere un supporto psicologico.

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Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Caro/a utente,

la sua attenzione verso ciò che sente nel corpo è un segnale importante, che merita ascolto e rispetto. Quando ci troviamo in periodi di forte ansia o stress prolungato, il corpo può iniziare a "parlare" attraverso segnali fisici, anche se gli esami medici risultano nella norma. Il sintomo che descrive potrebbe essere legato a una tensione interiore che trova una sua espressione a livello somatico, come spesso accade nei vissuti ansiosi.

Rimango a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gent.ma,

Ha fatto benissimo ad escludere la componente organica.
Tuttavia avrei bisogno di più info.
Mi contatti pure.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Carlotta Conti
Psicologo, Psicologo clinico
Zevio
Buongiorno, l'ansia si può manifestare anche a livello somatico quindi con disagio a livello fisico.
Potrebbe essere un'opportunità indagare il livello emotivo e quindi scegliere un professionista a cui rivolgersi per trattare il tema.
Cambiare prospettiva con cui guardare il problema può essere di aiuto.
Dott.ssa Chiara Varano
Psicologo
Lainate
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile convivere con un sintomo fisico persistente, soprattutto quando gli accertamenti medici non rilevano nulla di specifico. Lei accenna a una sua tendenza all’ansia, e mi chiedo se questa sensazione di orecchio tappato possa rappresentare, in qualche modo, un’espressione del suo stato emotivo.

Spesso il nostro corpo trova modi per comunicare ciò che con le parole facciamo fatica a esprimere. L’ansia, infatti, può manifestarsi attraverso segnali fisici anche molto specifici e fastidiosi. In questo senso, il sintomo non va tanto 'curato' come se fosse un nemico da eliminare, quanto piuttosto ascoltato, compreso, accolto.

Le chiedo: è possibile che negli ultimi mesi lei abbia vissuto eventi particolarmente stressanti o emotivamente intensi? A volte sintomi come quello che descrive possono essere legati a tensioni muscolari o a una condizione di sovraccarico emotivo. Non significa affatto che 'sia tutto nella sua testa', ma piuttosto che mente e corpo parlano tra loro in modo profondo.

La buona notizia è che, se davvero si tratta di un’espressione ansiosa, esistono strumenti efficaci per affrontarla. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a riconoscere i segnali del corpo, a comprendere meglio il suo vissuto emotivo e a sviluppare strategie per ritrovare un equilibrio più sereno.
Dott. Leonardo Provini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, sì potrebbe essere una somatizzazione connessa all'ansia. Però per fare questa diagnosi bisogna escludere tutto il resto (visita neurologica o specialistica dell'orecchio se non le ha già fatte). In generale, le consiglierei - al di là dell'orecchio - di lavorare sull'ansia se già non lo sta facendo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Mara Di Clemente
Psicologo, Psicologo clinico
Guidonia Montecelio
Salve, prima di dare una risposta bisognerebbe essere certi che non ci sia nessuna causa organica. Lei ha già fatto gli esami, se non sono stati fatti tutti, provi a farne altri approfonditi da un otorinolaringoiatra. L'ansia può generare sintomi definiti somatici, sarebbe opportuno definire un'anamnesi più recente che copra almeno questi ultimi due mesi (dall'inizio del sintomo) per comprendere se ci sia stato o meno un fattore scatenante o se stia divenendo una situazione ansiosa cronica, non si limiti a chiedere un colloquio psicologico con un professionista se ritiene che l'ansia sia pervasiva in diversi ambiti della sua vita condizionando il suo funzionamento. Spero di averla aiutata, Un saluto
Caro utente,
se non ci sono stati riscontri medici e crede che possa essere legato all'ansia che riferisce allora le consiglio di iniziare un percorso psicoterapeutico in modo che possa essere supportato in un percorso che ha come obiettivo il suo benessere.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Gentile utente, è difficile così su due piedi stabilire se si tratti di ansia o meno. Quello che posso dirle però è che l'ansia potrebbe influenzare il sistema nervoso e provocare sintomi simili a quelli da lei descritti ma per affermarlo con certezza sarebbe necessaria una valutazione accurata da parte di un professionista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,
la sensazione di orecchio tappato in assenza di cause mediche evidenti può effettivamente essere collegata a uno stato di ansia. I disturbi d’ansia, infatti, possono manifestarsi con sintomi fisici anche molto specifici e fastidiosi, come tensioni muscolari, vertigini, formicolii e, in alcuni casi, sensazioni di ovattamento o pressione all’orecchio. Questo accade perché l’ansia attiva il sistema nervoso autonomo, influenzando il tono muscolare (inclusi quelli del collo e della mandibola) e la percezione corporea.

Tuttavia, ogni situazione va valutata con attenzione nella sua unicità. Sarebbe utile approfondire il legame tra i sintomi fisici e lo stato emotivo per comprendere meglio l’origine del disagio e trovare strategie efficaci per gestirlo.

Per questo motivo è utile e consigliato rivolgersi a uno specialista per un inquadramento completo del problema.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, grazie per aver condiviso con così tanta apertura ciò che sta vivendo. Capisco quanto possa essere frustrante e fonte di preoccupazione convivere con una sensazione fisica persistente, come quella dell’orecchio tappato, soprattutto dopo aver escluso cause mediche specifiche tramite esami clinici. Quando il corpo ci invia segnali che non trovano una spiegazione organica chiara, è naturale chiedersi se ci sia un’origine psicologica o emotiva alla base, e nel suo caso, ha fatto bene a prendere in considerazione la possibilità che l’ansia possa essere coinvolta. Nel modello cognitivo-comportamentale, prestiamo particolare attenzione al legame tra pensieri, emozioni, comportamenti e sintomi fisici. L’ansia, quando è intensa o prolungata, può manifestarsi attraverso il corpo in molti modi: tensioni muscolari, respiro alterato, sensazioni di oppressione o di costrizione e, talvolta, anche con sintomi come la sensazione di orecchio tappato o ovattato. Non si tratta di un’invenzione o di un sintomo immaginario, ma di una vera e propria risposta del sistema nervoso, che può influenzare il tono muscolare nelle aree vicine all’orecchio, la postura, la respirazione e perfino la percezione uditiva. In certi casi, l’ipercontrollo e la continua attenzione che rivolgiamo a un’area del corpo possono accentuare ancora di più la percezione del disagio. È importante sottolineare che la diagnosi di esclusione che ha ricevuto (ovvero l’assenza di patologie mediche evidenti) non rende il suo fastidio meno reale. Semplicemente, ci suggerisce che l’origine potrebbe essere funzionale, ovvero legata a un’attivazione del sistema nervoso collegata allo stress o all’ansia. Questo è qualcosa su cui, fortunatamente, si può lavorare. Un percorso psicologico di tipo cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a identificare i pensieri e i meccanismi che mantengono o amplificano l’ansia. Ad esempio, la preoccupazione costante per il sintomo, il monitoraggio frequente delle sensazioni fisiche, la paura che possa trattarsi di qualcosa di grave o di difficile gestione: tutti questi sono fattori che alimentano un circolo vizioso tra ansia e sintomatologia corporea. Interrompere questo ciclo richiede l’apprendimento di strategie pratiche per ridurre l’ipercontrollo, aumentare la tolleranza all’incertezza e modificare i pensieri catastrofici legati ai sintomi. Accanto al lavoro sui pensieri, l’intervento cognitivo-comportamentale si concentra anche sulla regolazione dell’ansia attraverso tecniche di rilassamento, respirazione consapevole e gestione dell’attenzione, tutte metodologie che hanno dimostrato grande efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia somatizzati. Le suggerisco, quindi, di considerare con fiducia l’idea di approfondire questo tema con un professionista che possa aiutarla a comprendere più a fondo il suo vissuto, a normalizzare ciò che sta accadendo e, soprattutto, a sviluppare strumenti efficaci per affrontarlo. Non è sola, e non è un problema senza soluzioni. Con il giusto supporto, potrà ritrovare quella sensazione di benessere che l’ansia, per ora, sembra avere temporaneamente oscurato. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, prima di tutto credo che lei abbia fatto bene ad escludere tutte le possibili cause organiche. Per una corretta diagnosi andrebbe approfondito tale sintomo. Ma è possibile che la sua ansia di fondo la possa in qualche modo iper focalizzare su tale sintomo fisico o essere una risposta psicosomatica. Ma per fare diagnosi è necessaria una valutazione clinica. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Ciao,

Quando tutti gli esami medici risultano negativi ma il fastidio persiste — come nel caso della sensazione di orecchio tappato — è possibile che il sintomo sia legato a uno stato di ansia. L’ansia può manifestarsi anche attraverso segnali fisici, come tensioni muscolari (soprattutto nella zona del collo e della mandibola), alterazioni della percezione uditiva (pressione, ovattamento, acufeni) o ipervigilanza verso il proprio corpo.

Tuttavia, è importante non concludere subito che si tratti solo di ansia. Se l’origine organica è stata esclusa e l’ansia è una componente ricorrente della sua vita, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di sostegno psicologico per esplorarne le radici e trovare strategie efficaci di gestione.

Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore
Dott.ssa Elena De Cesare
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciao, sicuramente fare una prima visita potrebbe aiutarti a farti avere un quadro più chiaro sulla tua ansia e sulla tua condizione psicologica, dato che hai escluso problematiche organiche all'orecchio. Resto a disposizione. Un saluto dottoressa Elena De Cesare.
Dott.ssa Franca Sebastiana Goddi
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Mazzano Romano
Salve molte volte la sintomatologia ansiosa può provocare dei disturbi fisici attraverso il processo della somatizzazione. il nostro corpo "parla" e ci manda dei segnali; fermo restando che non si tratti di problematiche mediche, la domanda che di solito faccio in queste occasioni è: "cosa non vuoi sentire?", può essere utile per comprenderne la natura!
spero vivamente di esserle stata d'aiuto e che possa prendere spunto da questa domanda
Un caro saluto
Dott.ssa Goddi
Dott.ssa Francesca Nori
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, capisco che possa preoccuparla questo sintomo fisico persistente, che in qualche modo influenza la qualità del suo udito.
Lei sembra collegare il sintomo somatico all'ansia che sperimenta. In effetti, l'ansia può manifestarsi attraverso somatizzazioni, quindi "parlare" attraverso il corpo.
Se desidera ascoltare ciò di cui il sintomo parla, le consiglierei di iniziare un percorso terapeutico. Un caro saluto.
Dott.ssa Mariapaola Anania
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno grazie mille per la condivisione. L'ansia può provocare dei sintomi sensoriali. Le consiglio di iniziare un percorso psicologico per approfondire meglio le cause che le provocano ansia e individuare i pensieri ed i comportamenti che la rinforzano. L'ansia non si combatte, bisogna accettarla e cercare di comprendere cosa ci sta comunicando. Una terapia di tipo cognitivo comportamentale potrebbe aiutarla a riconoscere le emozioni, i pensieri e sostituire comportamenti disfunzionali con altri più funzionali. In bocca al lupo e resto a sua disposizione per eventuali info e nel caso volesse prenotare un appuntamento. Le ricordo che sono disponibile sia online sia in presenza.
Dott.ssa Mariapaola Anania, psicologa clinica, psicosessuologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione.
Dott.ssa Gabriella Sapienza
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente, la ringrazio di averci chiesto consiglio. Se ha fatto tutti i controlli, ci potrebbe essere una possibilità che sia di natura ansiosa, ma le consiglio di fare delle sedute per averne conferma e questo potrebbe aiutarla anche a lavorare sull'ansia che, ricordiamoci , è un'emozione che ha un ruolo specifico nella nostra vita, ma quando diventa troppo presente allora bisogna imparare a conoscerla e a gestirla. =) resto a disposizione per informazioni =)
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, capisco perfettamente quanto sia fastidioso e preoccupante convivere con una sensazione fisica persistente, come l’orecchio tappato, soprattutto quando le indagini mediche non rilevano nulla di specifico. È assolutamente valido porsi la domanda se ci possa essere una componente psicologica o ansiosa dietro a questo sintomo, soprattutto se sta vivendo un periodo caratterizzato da una forte ansia.

Il nostro corpo e la nostra mente sono strettamente connessi, e capita spesso che situazioni di stress emotivo o ansia si manifestino attraverso il corpo, in modi anche molto specifici. Sensazioni come la pressione auricolare, il senso di ovattamento, oppure altri sintomi “strani” ma persistenti, sono piuttosto comuni nei disturbi d’ansia, specialmente se accompagnati da un’iper-vigilanza verso le sensazioni corporee.

Questo non significa che il sintomo “non esiste” o sia “immaginato”, tutt’altro. È reale, ma potrebbe non avere una base organica riconoscibile con gli esami di routine. Quando l’ansia si cronicizza, può infatti alterare il tono muscolare (inclusi i muscoli del viso e del collo), la percezione sensoriale e anche le funzioni neurovegetative, provocando fastidi che diventano difficili da decifrare.

Potrebbe essere utile considerare un percorso psicoterapeutico per imparare a gestire meglio gli stati di ansia e, se necessario, esplorare in modo più ampio il significato di questi segnali corporei. Molte persone trovano beneficio anche attraverso tecniche di rilassamento, respirazione consapevole o pratiche come la mindfulness, che aiutano a ristabilire un dialogo più sereno con il proprio corpo.

Se il sintomo è comparso in concomitanza con un periodo di particolare stress o preoccupazione, è un elemento da non sottovalutare. Il suo ascolto attento e l’attenzione che sta già dedicando al problema sono segnali importanti di consapevolezza.

Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Se a livello medico non è stato riscontrato niente, la causa potrebbe essere di natura psicologica, le posso consigliare di svolgere una consulenza psicologica per approfondire la questione.
Dott. Ivan Alibrandi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, ha fatto sicuramente ben a eseguire gli esami medici così da escludere le cause organiche. Se i risultati sono stati negativi allora possiamo considerare possibile la componente psicologica. Nei disturbi di ansia spesso si riscontrano delle somatizzazioni, cioè la manifestazione fisica di tensioni emotive in eccesso, per cui non è da escludere.
Sarebbe il caso di rivolgersi ad uno specialista per un percorso di gestione dell'ansia e di esplorazione delle cause di essa (l'ansia, infatti, è l'attivazione del nostro organismo fisico e psichico in risposta alla previsione di un pericolo o di un ostacolo difficile da superare, e può essere appresa da esperienze di insuccessi vissuti, direttamente da noi o a cui abbiamo assistito, o anche perché si è stati, o si è ancora, immersi in ambienti ad alto stress).
Dott.ssa Anna Faragò
Psicologo, Psicologo clinico
Como
Cara utente,
posso immaginare come sia fastidioso dover convivere con un fastidio fisico così persistente. Trattandosi di un sintomo appunto fisico ha fatto molto bene ad effettuare tutti gli accertamenti medici del caso, per eliminare qualsiasi causa di tipo organico.
In linea generale gli stati ansiosi sono costituiti anche da una componente somatica che può manifestarsi in diverse modalità; talvolta, seppure non in modo così frequente, la somatizzazione può avvenire proprio a carico dell'orecchio. I vari meccanismi fisiologici coinvolti nell'ansia possono influenzare il funzionamento dell'orecchio interno, provocando sensazione di orecchie ovattate, percezione di rumori oppure tensione muscolare.
Per capire in modo più accurato se tale fastidio sia proprio legato a degli stati ansiosi sarebbe tuttavia opportuno effettuare un colloquio psicologico, così da poter approfondire la situazione.

Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Dott.ssa Anna Faragò
Dott.ssa Giulia Lo Muto
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, potrebbe sicuramente approfondire il tema con un/a psicoterapeuta che si occupa di disturbi d'ansia per comprendere e dare senso a quello che le sta accadendo. Un saluto
Dott.ssa Lucia Mattia
Psicologo, Psicologo clinico
Potenza
Salve, si spesso gli acufeni possono essere sintomi ansiosi. Le consiglio un percorso psicologico per esplorare la sua ansia.

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