Salve a tutt, sono preoccupata per una cosa accaduta pochi giorni fa, spero qualcuno possa aiutarmi.
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Salve a tutt, sono preoccupata per una cosa accaduta pochi giorni fa, spero qualcuno possa aiutarmi. Due sere fa ho conosciuto un ragazzo e abbiamo passato numerose ore insieme a chiacchierare animatamente, ballare, passeggiare, fino ad arrivare al bacio e rapporto sessuale. Da quando ci siamo visti a quando ci siamo salutati sono passate circa 7 ore.
Il problema, per cui vi scrivo è il seguente: per quanto mi sforzi, non riesco a ricordare il suo viso. Ricordo tratti vaghi della sua figura (alto, capelli mossi, barba, orecchino, abbigliamento…) ma l’immagine del suo viso non c’è. Come se fosse stato tutto un sogno. Inoltre, ricordo bene di averlo guardato molto, mentre parlava ad esempio, perché mi piaceva molto proprio il suo viso, occhi, i lineamenti. E in generale è stata una serata estremamente piacevole, come non mi accadeva da molto.
Com’è possibile questa cosa?
Premetto che ho fatto psicoterapia di recente e ho riscontrato difficoltà a ricordare il mio passato dall’infanzia alla prima adolescenza, ma di non ricordare in maniera così grave il volto di una persona con cui ho addirittura condiviso un amplesso, non mi era accaduto mai. Quella sera avevo bevuto, ma molto prima di incontrarlo, e in quantità del tutto misurata (qualche bicchiere di vino), ormai in tutte quelle ore ero sobria.
Grazie a chi leggerà
Il problema, per cui vi scrivo è il seguente: per quanto mi sforzi, non riesco a ricordare il suo viso. Ricordo tratti vaghi della sua figura (alto, capelli mossi, barba, orecchino, abbigliamento…) ma l’immagine del suo viso non c’è. Come se fosse stato tutto un sogno. Inoltre, ricordo bene di averlo guardato molto, mentre parlava ad esempio, perché mi piaceva molto proprio il suo viso, occhi, i lineamenti. E in generale è stata una serata estremamente piacevole, come non mi accadeva da molto.
Com’è possibile questa cosa?
Premetto che ho fatto psicoterapia di recente e ho riscontrato difficoltà a ricordare il mio passato dall’infanzia alla prima adolescenza, ma di non ricordare in maniera così grave il volto di una persona con cui ho addirittura condiviso un amplesso, non mi era accaduto mai. Quella sera avevo bevuto, ma molto prima di incontrarlo, e in quantità del tutto misurata (qualche bicchiere di vino), ormai in tutte quelle ore ero sobria.
Grazie a chi leggerà
Gentile, è comprensibile che tu si senta preoccupata per non ricordare il viso di una persona con cui ha trascorso una serata così intensa. Ci sono diverse ragioni per cui potrebbe avere difficoltà a richiamare alla memoria l'immagine del suo volto, nonostante l'esperienza sia stata significativa. Il consumo di alcol, anche se leggero, può influenzare la memoria, ma poiché riporta di essere stata sobria durante il tempo passato insieme, questo potrebbe non essere l'unico fattore. È anche possibile che l'intensità della serata la abbia portato a concentrarsi su altri aspetti, come le emozioni che provava, piuttosto che su dettagli più specifici del suo aspetto.
Le suggerisco di riflettere sull'esperienza in modo più ampio, cercando di ricordare le emozioni provate piuttosto che soffermarsi solo sull'immagine. Se la situazione ti continua a preoccuparla, parlarne con il suo terapeuta potrebbe aiutarla a esplorare le ragioni di questa difficoltà e a comprendere meglio il suo processo di memorizzazione. Ricordi che non è sola in questo e che molte persone sperimentano dinamiche simili nei loro rapporti e ricordi. Se hai altre domande o dubbi, sono qui per ascoltarla. Rimango a disposizione, un caro saluto
Le suggerisco di riflettere sull'esperienza in modo più ampio, cercando di ricordare le emozioni provate piuttosto che soffermarsi solo sull'immagine. Se la situazione ti continua a preoccuparla, parlarne con il suo terapeuta potrebbe aiutarla a esplorare le ragioni di questa difficoltà e a comprendere meglio il suo processo di memorizzazione. Ricordi che non è sola in questo e che molte persone sperimentano dinamiche simili nei loro rapporti e ricordi. Se hai altre domande o dubbi, sono qui per ascoltarla. Rimango a disposizione, un caro saluto
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Buonasera Non ricordare il volto di qualcuno con cui hai avuto un'interazione intima può risultare sorprendente e destabilizzante, ma potrebbe avere spiegazioni psicologiche. Talvolta, situazioni di forte coinvolgimento emotivo, combinato a un’attenzione distribuita su tanti dettagli dell’esperienza, possono rendere difficile memorizzare specifici tratti visivi. Anche fattori come lo stato emotivo, l'ansia, o una storia di amnesie parziali legate al passato, come nel tuo caso, potrebbero influenzare la capacità di trattenere certi ricordi.
Questo fenomeno è legato alla memoria episodica, che organizza i ricordi su base narrativa piuttosto che visiva. Anche il vissuto positivo o l'idealizzazione del momento potrebbe aver creato una sorta di "sfocatura" mentale. Parlane con il tuo terapeuta se questo ricorrente deficit di memoria visiva ti preoccupa: potrebbe aiutarti a elaborare l’esperienza senza stress aggiuntivo, esplorando insieme eventuali aspetti emotivi o simbolici che potrebbero aver influito sulla tua memoria visiva in quel momento. Un caro saluti
Questo fenomeno è legato alla memoria episodica, che organizza i ricordi su base narrativa piuttosto che visiva. Anche il vissuto positivo o l'idealizzazione del momento potrebbe aver creato una sorta di "sfocatura" mentale. Parlane con il tuo terapeuta se questo ricorrente deficit di memoria visiva ti preoccupa: potrebbe aiutarti a elaborare l’esperienza senza stress aggiuntivo, esplorando insieme eventuali aspetti emotivi o simbolici che potrebbero aver influito sulla tua memoria visiva in quel momento. Un caro saluti
Buono pomeriggio! Capisco la sua preoccupazione...È possibile che l’intensità dell’esperienza, unita all’emozione del momento, abbia influenzato la sua memoria. Le emozioni forti possono a volte interferire con la registrazione dei dettagli: potrebbe essere utile parlarne con il suo terapeuta, o se la psicoterapia di cui parla è terminata richiedere una consulenza psicologica sul tema, che potrà aiutarla a esplorare meglio questi sentimenti e questa esperienza.
Carissima sarebbe necessario approfondire il suo caso ma in generale è probabile che succeda di rimuovere dalla memoria emozioni e sensazioni. Si tratta di un meccanismo di difesa e protezione. Come le accade per i ricordi di infanzia e adolescenza allo stesso modo per esperienze coinvolgenti ad alto tenore emotivo potrebbe esserle accaduto di rimuovere il viso proprio perchè è la parte più intima. Ricorda contorni e dettagli vaghi della persona piuttosto che lo sguardo, il sorriso, l'abbraccio. Questo potrebbe garantirle una certa distanza emotiva e tutelarla da emozioni travolgenti. L'assunzione di alcolici potrebbe aver influito sullo stato di coscienza alterando la percezione. Spero di esserle stata di aiuto. Un caro saluto. Dott.ssa Anna Verrino
Buongiorno, capisco il senso di smarrimento e confusione che può nascere da un’esperienza così singolare. Non è raro che situazioni in cui siamo profondamente coinvolti emotivamente e fisicamente possano avere effetti curiosi sulla nostra memoria. A volte, momenti di grande intensità emotiva o l'euforia della serata possono influire su come il nostro cervello processa e immagazzina i dettagli; in altri casi, anche dinamiche legate alla nostra storia personale possono avere un peso.
Inoltre, il fatto di aver lavorato in psicoterapia su ricordi di periodi passati, come l'infanzia e l'adolescenza, potrebbe suggerire che esistano fattori inconsci che influenzano la sua memoria in determinati contesti, magari come una forma di protezione o di distanza emotiva.
Un consulto psicologico potrebbe aiutarla a esplorare meglio ciò che sta accadendo e a trovare risposte alle domande che questa esperienza ha fatto emergere. Anche se si tratta di un episodio isolato, capire il funzionamento di questi meccanismi può dare un grande sollievo e fornire strumenti utili per il futuro.
Rimango a disposizione, cordiali saluti.
Dr.ssa Marta Landolina
Cara utente sembra quasi tu stia raccontando un bellissimo sogno. Onestamente non mi preoccuperei per ciò che ti è accaduto. Forse sei stata così presa dall'anima di questo ragazzo che la "confezione" ha avuto meno rilevanza. Mi auguro piuttosto che tu possa rincontrarlo
Buongiorno gentile utente,
la tua esperienza è molto intima e complessa: può essere normale sentirsi confusi in situazioni che toccano emozioni profonde e significative, specialmente dopo un incontro per certi versi così intenso.
Quello che stai vivendo potrebbe riflettere una risposta psicologica legata a vari fattori. A volte, quando viviamo esperienze emotivamente cariche, la mente può proteggersi da un sovraccarico di emozioni, portando a un fenomeno noto come amnesia dissociativa. In altre parole, la tua mente potrebbe aver "dissociato" alcuni dettagli del momento, rendendo difficile ricordare il viso di qualcuno che ha avuto un impatto significativo su di te.
La tua storia di difficoltà nel ricordare episodi passati dall'infanzia fino alla prima adolescenza potrebbe suggerire che ci sono temi più profondi e personali che meritano di essere esplorati. Le esperienze passate, in particolare quelle che possono aver causato traumi o ansia, possono influenzare la nostra capacità di connetterci e ricordare il presente.
La sensazione che tutto sia stato come un sogno potrebbe essere un modo attraverso cui la tua psiche sta tentando di gestire la novità e l'intensità dell'incontro. È possibile che ci sia un elemento di vulnerabilità o paura nel legarsi a qualcuno che ha suscitato in te emozioni così forti.
Ti incoraggio a considerare la possibilità di esplorare questi sentimenti in un contesto terapeutico. Parlarne potrebbe aiutarti a comprendere meglio le tue reazioni e a trovare un modo per integrare queste esperienze nella tua vita in modo più completo: il processo di esplorazione può rivelarsi molto prezioso e, in un certo senso, non ha mai una fine.
Buona giornata.
Dott. Paolo Cavallin
la tua esperienza è molto intima e complessa: può essere normale sentirsi confusi in situazioni che toccano emozioni profonde e significative, specialmente dopo un incontro per certi versi così intenso.
Quello che stai vivendo potrebbe riflettere una risposta psicologica legata a vari fattori. A volte, quando viviamo esperienze emotivamente cariche, la mente può proteggersi da un sovraccarico di emozioni, portando a un fenomeno noto come amnesia dissociativa. In altre parole, la tua mente potrebbe aver "dissociato" alcuni dettagli del momento, rendendo difficile ricordare il viso di qualcuno che ha avuto un impatto significativo su di te.
La tua storia di difficoltà nel ricordare episodi passati dall'infanzia fino alla prima adolescenza potrebbe suggerire che ci sono temi più profondi e personali che meritano di essere esplorati. Le esperienze passate, in particolare quelle che possono aver causato traumi o ansia, possono influenzare la nostra capacità di connetterci e ricordare il presente.
La sensazione che tutto sia stato come un sogno potrebbe essere un modo attraverso cui la tua psiche sta tentando di gestire la novità e l'intensità dell'incontro. È possibile che ci sia un elemento di vulnerabilità o paura nel legarsi a qualcuno che ha suscitato in te emozioni così forti.
Ti incoraggio a considerare la possibilità di esplorare questi sentimenti in un contesto terapeutico. Parlarne potrebbe aiutarti a comprendere meglio le tue reazioni e a trovare un modo per integrare queste esperienze nella tua vita in modo più completo: il processo di esplorazione può rivelarsi molto prezioso e, in un certo senso, non ha mai una fine.
Buona giornata.
Dott. Paolo Cavallin
Salve, può accadere che in circostanze di forte attivazione emotiva, come potrebbe essere stata quella descritta da lei (in cui erano presenti molte emozioni insieme: gioia, imbarazzo, vergogna, curiosità, piacere...) la nostra mente perda alcuni dettagli, ad es. del volto. Se non le era mai successo prima, a me verrebbe da pensare alla spiegazione appena data, altrimenti se la difficoltà a ricordare volti è una cosa ricorrente si può indagare la presenza anche di una prosopagnosia (deficit cognitivo-percettivo).
Qualora volesse approfondire di più l'argomento resto a disposizione.
Saluti, dott.ssa Agnese Compagnucci
Qualora volesse approfondire di più l'argomento resto a disposizione.
Saluti, dott.ssa Agnese Compagnucci
Salve, capisco quanto possa essere disorientante e, probabilmente, un po’ angosciante, non riuscire a ricordare il volto di una persona con cui hai condiviso una serata così intensa e piacevole. Situazioni come questa, per quanto sembrino strane, possono avere diverse spiegazioni, e ti incoraggio a non allarmarti. Ecco alcune ipotesi che potrebbero aiutarti a dare un senso a questa esperienza:
Effetto dell’Alcol e della Serata Intensa: Anche se hai bevuto solo un po’ di vino molto prima, la stanchezza, l’intensità emotiva e sensoriale di una serata piena di stimoli (come la musica, il ballo, il contatto fisico) possono avere un impatto sul modo in cui il cervello processa e immagazzina le informazioni. A volte, anche senza un’intossicazione evidente, l’insieme di questi fattori può ostacolare la creazione di memorie chiare e durature.
Stress o Ansia da Piacevole Sovraccarico: Paradossalmente, un momento vissuto con molta emozione può risultare "sfuggente" alla memoria per via del sovraccarico emotivo. Durante le esperienze molto intense, il cervello è talmente impegnato a vivere l’attimo presente che, in alcuni casi, potrebbe registrare i dettagli visivi in modo meno preciso. Quindi, anche se eri cosciente e presente, potresti aver registrato l'esperienza come un insieme di sensazioni piuttosto che come una sequenza di dettagli visivi.
Possibile Effetto di Dissociazione: Alcune persone, soprattutto se hanno un passato di stress o esperienze complesse, sperimentano occasionalmente dei momenti di dissociazione anche lieve, ovvero un temporaneo distacco dal contesto presente che può rendere i ricordi meno chiari o dettagliati. Non è una forma di amnesia, ma una sorta di "mancanza di messa a fuoco" che può coinvolgere aspetti visivi specifici, come i tratti del volto.
Rimozione Temporanea: Hai menzionato di aver fatto terapia e di aver riscontrato difficoltà nel ricordare il passato. È possibile che questa difficoltà si manifesti anche in situazioni nuove, innescando una forma di difesa emotiva. Quando un’esperienza è stata intensa o tocca corde emotive profonde, la mente può "filtrare" alcuni dettagli per proteggere l’equilibrio emozionale, anche se non in modo consapevole.
Normale Limite di Memoria a Breve Termine: In situazioni nuove, il cervello tende a selezionare cosa memorizzare e cosa no, dando priorità alle emozioni e alle sensazioni generali anziché ai dettagli specifici. Questo vale specialmente per volti di persone incontrate per poco tempo. Gli studi dimostrano che, per vari motivi (fisiologici, emotivi o contestuali), ricordiamo molto meglio le emozioni che ci hanno suscitato le persone piuttosto che il loro aspetto dettagliato.
È comprensibile che questa esperienza ti lasci delle domande, soprattutto se non ti è mai successa in modo così marcato. Potresti trarre beneficio dal parlarne con un professionista se la sensazione persiste o ti causa preoccupazione, soprattutto per via della connessione che può avere con i ricordi della tua infanzia. Questo potrebbe aiutarti a esplorare l'episodio con maggior chiarezza e a trovare eventuali strategie per far fronte a sensazioni simili in futuro.
In ogni caso, prenditi tempo e sii gentile con te stessa: la mente ha i suoi modi per gestire e processare le emozioni, anche se a volte ci sembra irrazionale o incomprensibile.
Effetto dell’Alcol e della Serata Intensa: Anche se hai bevuto solo un po’ di vino molto prima, la stanchezza, l’intensità emotiva e sensoriale di una serata piena di stimoli (come la musica, il ballo, il contatto fisico) possono avere un impatto sul modo in cui il cervello processa e immagazzina le informazioni. A volte, anche senza un’intossicazione evidente, l’insieme di questi fattori può ostacolare la creazione di memorie chiare e durature.
Stress o Ansia da Piacevole Sovraccarico: Paradossalmente, un momento vissuto con molta emozione può risultare "sfuggente" alla memoria per via del sovraccarico emotivo. Durante le esperienze molto intense, il cervello è talmente impegnato a vivere l’attimo presente che, in alcuni casi, potrebbe registrare i dettagli visivi in modo meno preciso. Quindi, anche se eri cosciente e presente, potresti aver registrato l'esperienza come un insieme di sensazioni piuttosto che come una sequenza di dettagli visivi.
Possibile Effetto di Dissociazione: Alcune persone, soprattutto se hanno un passato di stress o esperienze complesse, sperimentano occasionalmente dei momenti di dissociazione anche lieve, ovvero un temporaneo distacco dal contesto presente che può rendere i ricordi meno chiari o dettagliati. Non è una forma di amnesia, ma una sorta di "mancanza di messa a fuoco" che può coinvolgere aspetti visivi specifici, come i tratti del volto.
Rimozione Temporanea: Hai menzionato di aver fatto terapia e di aver riscontrato difficoltà nel ricordare il passato. È possibile che questa difficoltà si manifesti anche in situazioni nuove, innescando una forma di difesa emotiva. Quando un’esperienza è stata intensa o tocca corde emotive profonde, la mente può "filtrare" alcuni dettagli per proteggere l’equilibrio emozionale, anche se non in modo consapevole.
Normale Limite di Memoria a Breve Termine: In situazioni nuove, il cervello tende a selezionare cosa memorizzare e cosa no, dando priorità alle emozioni e alle sensazioni generali anziché ai dettagli specifici. Questo vale specialmente per volti di persone incontrate per poco tempo. Gli studi dimostrano che, per vari motivi (fisiologici, emotivi o contestuali), ricordiamo molto meglio le emozioni che ci hanno suscitato le persone piuttosto che il loro aspetto dettagliato.
È comprensibile che questa esperienza ti lasci delle domande, soprattutto se non ti è mai successa in modo così marcato. Potresti trarre beneficio dal parlarne con un professionista se la sensazione persiste o ti causa preoccupazione, soprattutto per via della connessione che può avere con i ricordi della tua infanzia. Questo potrebbe aiutarti a esplorare l'episodio con maggior chiarezza e a trovare eventuali strategie per far fronte a sensazioni simili in futuro.
In ogni caso, prenditi tempo e sii gentile con te stessa: la mente ha i suoi modi per gestire e processare le emozioni, anche se a volte ci sembra irrazionale o incomprensibile.
Salve, posso capire molto bene la tua preoccupazione, e mi sembra assolutamente comprensibile. Non ricordare il volto di una persona con cui hai trascorso una serata così piacevole e intima può sembrare strano, persino destabilizzante, soprattutto perché descrivi la serata come coinvolgente e intensa. Tuttavia, è possibile comprendere questa esperienza considerando alcuni aspetti del funzionamento della nostra memoria, che in alcuni casi può sorprenderci per la sua selettività. Quando viviamo situazioni di forte impatto emotivo, il nostro cervello tende a registrare e conservare i ricordi in modi che non sempre ci aspettiamo. In momenti carichi di emozioni (come un incontro coinvolgente e spontaneo, che magari non vivevi da tempo) la mente può concentrarsi maggiormente su ciò che stiamo sentendo a livello emotivo e fisico, piuttosto che sui dettagli visivi. È come se il cervello fosse più focalizzato sull’energia del momento, sulla sensazione di piacere e sul coinvolgimento piuttosto che sull’aspetto fisico della persona, come in una sorta di “sfocatura” selettiva. Anche il fatto che tu abbia recentemente lavorato in terapia sulle difficoltà a ricordare il tuo passato potrebbe influire su questo tipo di esperienza. A volte, la memoria selettiva è una risposta della mente per gestire emozioni o aspetti della nostra storia che sono, anche inconsciamente, più complessi da affrontare. Questo non significa che tu abbia “rimosso” il viso di questo ragazzo per qualche trauma o per qualcosa di negativo, ma è possibile che la mente abbia creato una sorta di filtro, dando la priorità all’esperienza emotiva rispetto a quella visiva. È anche interessante considerare che, durante la serata, hai bevuto un po’ di vino. Anche se non eri ubriaca, una lieve disinibizione dovuta all’alcol può portare a vivere il momento con un’attenzione ridotta ai dettagli più specifici. La mente può in questo caso “registrare” il ricordo in modo diverso, concentrandosi meno sull’aspetto concreto del volto e più sull’atmosfera e sulle emozioni vissute. Ciò che conta, in ogni caso, è che tu abbia vissuto quella serata come qualcosa di bello e appagante, e il fatto che tu non ricordi il volto di questo ragazzo non sminuisce affatto l’importanza di ciò che hai provato. Se questa esperienza continua a suscitarti dubbi o pensieri ricorrenti, potrebbe essere utile approfondirla insieme al tuo terapeuta. Riflettere sul perché un incontro così significativo sia accompagnato da un “vuoto” visivo potrebbe aiutarti a fare ulteriori passi avanti nel tuo percorso personale, magari esplorando il significato che attribuisci alla spontaneità, al coinvolgimento emotivo e a questa esperienza unica. Considera, infine, che a volte la mente lascia che certi dettagli riemergano con calma e gradualità: forse, lasciando andare per un po’ la preoccupazione, il volto di quella persona potrebbe riaffiorare in modo naturale. Questo non è affatto un segnale di qualcosa che non va in te, ma piuttosto una reazione della mente che è più comune di quanto sembri, specialmente nei momenti carichi di emozioni o vissuti in modo istintivo e spontaneo. Resto a disposizione. Ti auguro ogni bene. Dott. Andrea Boggero
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buon pomeriggio, penso che una possibile risposta sia proprio dentro a ciò che ha scritto: "è stata una serata estremamente piacevole, come non mi accadeva da molto"! E se non potesse concedersi la possibilità di poter vivere esperienze "estremamente piacevoli"? Se fosse così, la dimenticanza ha una sua funzione...che potrebbe essere (utilizzo il condizionale in quanto non conosco la sua storia) quella di mantenerla in uno stato "non estremamente piacevole". E a che pro? Mi sento di rimandarle queste riflessioni. Buona giornata
Buongiorno, mi spiace per l'accaduto, deve essere spiacevole. Inevitabilmente le capacità cognitive sono alterate a seguito dell'assunzione di unità alcoliche, ad eccezione del suo passato ha altre difficoltà di memoria? E' importante escludere l'alterazione di capacità cognitive non solo da alcol ma anche da altri aspetti neurocognitivi di base. Il non ricordare la propria infanzia (oltre ad essere fisiologico per la mielinizzazione delle sinapsi durante la crescita) può essere un meccanismo di difesa, non credo applicabile in questo caso ma non si può dire con certezza. Solitamente concorrono diversi fattori. Ha provato a parlarne con la sua terapeuta? Cosa l'ha fatta provare questo accadimento?
Gentile utente, grazie per aver condiviso con noi questo evento. Comprendo benissimo il disagio di non ricordare delle cose che, spesso, per noi sono molto importanti. Le consiglio, se ancora seguito/a dal collega psicoterapeuta, di parlarne in terapia e approfondire l'argomento.
Resto a disposizione online e in presenza. =)
Resto a disposizione online e in presenza. =)
Salve,
capisco la situazione, dimenticare è un segno collegato ad un blocco profondo, che ha radici antiche.
Infatti non ricorda chiaramente cose della sua infanzia.-
Se è ancora in terapia, ne parli seriamente.
Un caro saluto
Lavinia
capisco la situazione, dimenticare è un segno collegato ad un blocco profondo, che ha radici antiche.
Infatti non ricorda chiaramente cose della sua infanzia.-
Se è ancora in terapia, ne parli seriamente.
Un caro saluto
Lavinia
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Gentile utente,
la sua esperienza e le emozioni che descrive sono comprensibili e comuni in momenti di particolare intensità emotiva. La difficoltà a ricordare dettagli specifici come il volto di una persona può essere legata a vari fattori, come il livello di coinvolgimento emotivo, lo stato di attenzione durante l’incontro e, non ultimo, il fatto che lei stessa menziona: aver avuto in passato difficoltà di memoria legate a fasi della propria vita. In situazioni particolarmente coinvolgenti, il nostro cervello può processare i ricordi in modo diverso, focalizzandosi più sulle emozioni e sulle sensazioni che sui dettagli visivi.
È positivo che lei abbia già esplorato alcuni aspetti della sua memoria in terapia: se sente che questo episodio ha suscitato in lei un senso di confusione o preoccupazione, potrebbe essere utile proseguire con il supporto di un professionista, che l’accompagni a comprendere meglio il funzionamento della sua memoria e le sue reazioni emotive.
Resto a disposizione, qualora desideri approfondire questi aspetti o valutare insieme un percorso che possa aiutarla a sentirsi più sicura e serena.
Dott.ssa MIroddi
la sua esperienza e le emozioni che descrive sono comprensibili e comuni in momenti di particolare intensità emotiva. La difficoltà a ricordare dettagli specifici come il volto di una persona può essere legata a vari fattori, come il livello di coinvolgimento emotivo, lo stato di attenzione durante l’incontro e, non ultimo, il fatto che lei stessa menziona: aver avuto in passato difficoltà di memoria legate a fasi della propria vita. In situazioni particolarmente coinvolgenti, il nostro cervello può processare i ricordi in modo diverso, focalizzandosi più sulle emozioni e sulle sensazioni che sui dettagli visivi.
È positivo che lei abbia già esplorato alcuni aspetti della sua memoria in terapia: se sente che questo episodio ha suscitato in lei un senso di confusione o preoccupazione, potrebbe essere utile proseguire con il supporto di un professionista, che l’accompagni a comprendere meglio il funzionamento della sua memoria e le sue reazioni emotive.
Resto a disposizione, qualora desideri approfondire questi aspetti o valutare insieme un percorso che possa aiutarla a sentirsi più sicura e serena.
Dott.ssa MIroddi
Salve,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Capisco che questa situazione possa preoccuparla. Non ricordare il volto di una persona con cui ha trascorso una serata così piacevole può sembrare strano e può generare confusione.
A volte, quando viviamo momenti intensi o emotivamente coinvolgenti, il nostro cervello può concentrarsi più sulle sensazioni e sulle emozioni che sui dettagli visivi. Questo può rendere difficile richiamare alla memoria alcuni particolari, come i lineamenti del viso di qualcuno.
Considerando che ha avuto difficoltà a ricordare parti del suo passato, potrebbe esserci una connessione con la sua attuale esperienza. Potrebbe essere utile riflettere su come le sue esperienze passate influenzano la sua memoria nel presente.
Anche se aveva bevuto in quantità moderata e molto prima dell'incontro, l'alcol può talvolta influire sulla memoria a breve termine, ma probabilmente non è l'unico fattore in gioco.
Le suggerisco di parlare di questa esperienza con il suo terapeuta o con un professionista di fiducia. Potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo le possibili cause e a comprendere meglio ciò che sta vivendo.
Spero che trovi presto le risposte che cerca. Se desidera condividere altri pensieri o ha ulteriori domande, sono qui per ascoltarla.
Un caro saluto. Dott.ssa Cipriano Alessia
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Capisco che questa situazione possa preoccuparla. Non ricordare il volto di una persona con cui ha trascorso una serata così piacevole può sembrare strano e può generare confusione.
A volte, quando viviamo momenti intensi o emotivamente coinvolgenti, il nostro cervello può concentrarsi più sulle sensazioni e sulle emozioni che sui dettagli visivi. Questo può rendere difficile richiamare alla memoria alcuni particolari, come i lineamenti del viso di qualcuno.
Considerando che ha avuto difficoltà a ricordare parti del suo passato, potrebbe esserci una connessione con la sua attuale esperienza. Potrebbe essere utile riflettere su come le sue esperienze passate influenzano la sua memoria nel presente.
Anche se aveva bevuto in quantità moderata e molto prima dell'incontro, l'alcol può talvolta influire sulla memoria a breve termine, ma probabilmente non è l'unico fattore in gioco.
Le suggerisco di parlare di questa esperienza con il suo terapeuta o con un professionista di fiducia. Potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo le possibili cause e a comprendere meglio ciò che sta vivendo.
Spero che trovi presto le risposte che cerca. Se desidera condividere altri pensieri o ha ulteriori domande, sono qui per ascoltarla.
Un caro saluto. Dott.ssa Cipriano Alessia
Salve, può accadere che quando ci sono degli stati emotivi particolarmente intensi, associati all'alcool, anche se di modiche quantità, ci sia un'attenuazione della memoria. Non problematizzi una situazione che è stata bella per lei, le assicuro che non è la prima, nè sarà l'ultima che ha vissuto questa situazione. Cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Buonasera gentile Utente, comprendo la sua preoccupazione riguardo questa sensazione di vuoto, soprattutto perché ha vissuto la serata come un’esperienza intensa e piacevole, quindi un’esperienza che ci si aspetterebbe di ricordare in modo nitido. La difficoltà a rievocare il volto di una persona con cui ha condiviso un momento così importante può effettivamente risultare disorientante.
Innanzitutto, si tratta di un fenomeno che può verificarsi per diverse ragioni. Quando siamo in situazioni emotivamente intense o particolarmente stimolanti, il cervello può selezionare e conservare i ricordi in modo non lineare. Questo significa che potrebbe aver trattenuto dettagli generali della figura del ragazzo o delle emozioni del momento, ma non l’immagine dettagliata del viso. Inoltre, è possibile che il suo recente percorso psicoterapeutico, e la difficoltà nel ricordare eventi del passato, possano incidere su come il cervello registra e immagazzina i ricordi anche di esperienze più recenti.
Il consumo di alcol, anche in quantità moderate, può talvolta interferire con il consolidamento dei ricordi, anche se, come accennava, era trascorso del tempo dall’ultimo bicchiere. L’importante è notare come si sente ora rispetto a questa esperienza: potrebbe chiedersi se è turbata più dal fatto di non ricordare o se si sente in ansia per il contesto in cui si è svolto l'incontro.
Se ritiene che la difficoltà di rievocare alcuni dettagli di eventi significativi sia una costante e la preoccupa, potrebbe essere utile affrontare l’argomento nel contesto di un eventuale percorso psicologico, dove potrebbe esplorare con maggiore profondità questo aspetto della memoria legato ai vissuti emotivi.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori consigli o di una consulenza resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
Innanzitutto, si tratta di un fenomeno che può verificarsi per diverse ragioni. Quando siamo in situazioni emotivamente intense o particolarmente stimolanti, il cervello può selezionare e conservare i ricordi in modo non lineare. Questo significa che potrebbe aver trattenuto dettagli generali della figura del ragazzo o delle emozioni del momento, ma non l’immagine dettagliata del viso. Inoltre, è possibile che il suo recente percorso psicoterapeutico, e la difficoltà nel ricordare eventi del passato, possano incidere su come il cervello registra e immagazzina i ricordi anche di esperienze più recenti.
Il consumo di alcol, anche in quantità moderate, può talvolta interferire con il consolidamento dei ricordi, anche se, come accennava, era trascorso del tempo dall’ultimo bicchiere. L’importante è notare come si sente ora rispetto a questa esperienza: potrebbe chiedersi se è turbata più dal fatto di non ricordare o se si sente in ansia per il contesto in cui si è svolto l'incontro.
Se ritiene che la difficoltà di rievocare alcuni dettagli di eventi significativi sia una costante e la preoccupa, potrebbe essere utile affrontare l’argomento nel contesto di un eventuale percorso psicologico, dove potrebbe esplorare con maggiore profondità questo aspetto della memoria legato ai vissuti emotivi.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori consigli o di una consulenza resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
Buongiorno, posso capire la sua preoccupazione, tuttavia più che un problema di memoria, ritengo che il processo coinvolto sia più di tipo attentivo. Mi spiego meglio, esistono diversi tipi di attenzione, una più globale e generalizzata che si concentra sulle cose in maniera più ampia ignorando i dettagli e una più particolareggiata che si focalizza su elementi specifici, ma trascura l'insieme. Una persona che sviluppa un tipo di attenzione più globale, nell'incontro con un'altra persona noterà come si presenta, come si muove, come si relaziona. Qualcun altro con un tipo di attenzione più particolareggiata, noterà dettagli quali i tipi di abiti che indossa, come sono fatti i suoi capelli, se ha accessori e così via. Da quello che scrive, ho l'impressione che lei ha più sviluppato questo secondo tipo di attenzione e probabilmente non se n'è mai accorta semplicemente perchè non ci ha mai dato importanza. Ora, che ritiene fondamentale ricordare il volto di questo ragazzo nel suo complesso, fatica a ricordarselo e più energie impiega nel pescare nella sua memoria e più questo volto le sfugge dai ricordi. Probabilmente le accade la stessa cosa anche con altre persone, ma non impiegando la stessa energia a ricordare i loro volti, non ha mai notato su cosa si concentra la sua attenzione e quindi quali aspetti di una persona appena conosciuta, ricorda più facilmente. Spero di averla aiutata a comprendere meglio come attenzione e memoria siano strettamente connesse e quindi non si deve preoccupare se le sembra di non ricordare alcune cose nella loro globalità. Resto a disposizione. Dott.ssa Anna Tosi
Carissima, lei ci fornisce un racconto vivido e generoso negli elementi che menziona, stimolando lo spunto a rivolgerle ulteriori domande a riguardo. Questo con il fine di cogliere ulteriori parti e conferire senso all'esperienza di cui ci fa partecipi. Infatti questo trascorso sembra aprire lo spazio ad una necessaria possibilità di esplorazione, con il fine di cogliere i significati di cui si fa portatrice. A quanto scrive mi sembra che il tempo trascorso con questa persona abbia rappresentato un momento gioviale e di piacere, ma che in modo non facilmente spiegabile lei non riesca a ricordare dei dettagli significativi, come quelli delle sembianze del viso di questa persona.
Posso farle presente come molti dei momenti che attraversiamo nella vita, non sono direttamente decifrabili, portando con loro affetti e modi peculiari di farne esperienza che confondono. Questi infatti bisognano di diversi momenti per essere raccontati, per essere poi oggetto di riflessione, osservati da plurime direzioni. Per giungere quindi, dopo un'accurata "decantazione" a sintesi personali che danno senso e spiegazione.
Il collegamento con ciò che riscontrava nella precedente psicoterapia può però se non altro indicare una traccia o una direzione. Intendo con questo, focalizzarmi sulla potenzialità di riprendere o ricominciare un percorso di analisi utile a rintracciare il portato simbolico di quanto ha vissuto nella serata passata con questa persona. Significato che immagino può legarsi ad altri aspetti delle esperienze importanti della sua vita, e del suo modo di fare esperienza delle relazioni con gli altri.
Sicuramente non esaustivo, ma spero di essere stato anche in modo minimo di supporto.
Un imboccallupo da parte mia.
Cari saluti,
Dott. Andrea Passarelli
Posso farle presente come molti dei momenti che attraversiamo nella vita, non sono direttamente decifrabili, portando con loro affetti e modi peculiari di farne esperienza che confondono. Questi infatti bisognano di diversi momenti per essere raccontati, per essere poi oggetto di riflessione, osservati da plurime direzioni. Per giungere quindi, dopo un'accurata "decantazione" a sintesi personali che danno senso e spiegazione.
Il collegamento con ciò che riscontrava nella precedente psicoterapia può però se non altro indicare una traccia o una direzione. Intendo con questo, focalizzarmi sulla potenzialità di riprendere o ricominciare un percorso di analisi utile a rintracciare il portato simbolico di quanto ha vissuto nella serata passata con questa persona. Significato che immagino può legarsi ad altri aspetti delle esperienze importanti della sua vita, e del suo modo di fare esperienza delle relazioni con gli altri.
Sicuramente non esaustivo, ma spero di essere stato anche in modo minimo di supporto.
Un imboccallupo da parte mia.
Cari saluti,
Dott. Andrea Passarelli
Buongiorno, non è poi così grave che lei non ricordi il viso di questa persona, e non è un caso che definisce la situazione "Come se fosse stato tutto un sogno". Nei sogni succede proprio così si hanno sfuocate immagini ma si è più incentrati sui propri sentimenti ed emozioni. Lo stupore e l'ebrezza di questa nuova situazione l'hanno come stordita e travolta.Questo è quello che mi è arrivato dal suo racconto. La invito a rivedere questa persona da sobria completamente e veda cosa sente e che impressioni prova in presenza di questo ragazzo, se il suo starci bene è confermato e se sarà possibile iniziare una conoscenza più approfondita.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Quello che descrive può essere molto destabilizzante: passare una serata intensa, piacevole, carica di connessione e poi accorgersi di non riuscire a richiamare alla mente il volto della persona con cui ha condiviso tutto questo. È comprensibile che questo le faccia paura e che la faccia pensare a qualcosa di “strano” o anomalo in lei.
In realtà, esistono spiegazioni psicologiche del tutto plausibili e non necessariamente patologiche. La memoria del volto non dipende solo da quanto a lungo lo abbiamo osservato, ma da come il nostro cervello ha registrato e codificato quell’esperienza. Quando viviamo qualcosa di molto stimolante, nuovo, emozionante o anche un po’ fuori dalla routine — come una serata intensa con una persona sconosciuta — l’attenzione può essere più orientata alle sensazioni, al clima emotivo, ai segnali corporei, alla conversazione, piuttosto che ai dettagli visivi. In questi casi la mente può “focalizzarsi” sulla globalità dell’esperienza e non sull’immagazzinare un’immagine nitida del volto.
Ci sono poi altre due variabili importanti:
1. L’effetto dell’arousal emotivo.
Quando siamo molto coinvolti emotivamente o fisicamente, i sistemi di memoria lavorano in modo diverso: la parte sensoriale può rimanere più sfocata, mentre resta vivido il ricordo del piacere, della connessione o della situazione complessiva. È un fenomeno frequente, anche se spesso non ce ne accorgiamo.
2. Le difficoltà mnestiche già presenti.
Lei racconta di aver affrontato un percorso terapeutico in cui è emersa una certa fatica a ricordare parti della sua storia personale. Questo non significa che ci sia un disturbo della memoria, ma che la sua mente ha un modo particolare di gestire e selezionare ciò che immagazzina. In situazioni nuove o emotivamente forti, questo meccanismo può essere amplificato.
3. L’alcol, anche se non in quantità elevata.
Pur non essendo ubriaca, anche un consumo moderato può interferire con la fase di “consolidamento” della memoria, soprattutto quando a distanza di qualche ora c’è un elevato coinvolgimento emotivo. Non cancella la memoria, ma può renderla più fragile.
Tutto questo, insieme, può spiegare perché oggi ricorda bene la sensazione della serata, i tratti generali, l’energia tra voi, ma non il volto in modo nitido. Non significa che sia successo qualcosa di grave, né che abbia un problema neurologico: il resto dei suoi ricordi è integro e la dinamica che racconta si inserisce in un quadro psicologico coerente.
Può essere utile portare questo episodio in terapia: non tanto per “preoccuparsi”, quanto perché potrebbe aprire un lavoro interessante sul tema della memoria emotiva, del coinvolgimento e magari anche della sicurezza nelle relazioni improvvise.
In realtà, esistono spiegazioni psicologiche del tutto plausibili e non necessariamente patologiche. La memoria del volto non dipende solo da quanto a lungo lo abbiamo osservato, ma da come il nostro cervello ha registrato e codificato quell’esperienza. Quando viviamo qualcosa di molto stimolante, nuovo, emozionante o anche un po’ fuori dalla routine — come una serata intensa con una persona sconosciuta — l’attenzione può essere più orientata alle sensazioni, al clima emotivo, ai segnali corporei, alla conversazione, piuttosto che ai dettagli visivi. In questi casi la mente può “focalizzarsi” sulla globalità dell’esperienza e non sull’immagazzinare un’immagine nitida del volto.
Ci sono poi altre due variabili importanti:
1. L’effetto dell’arousal emotivo.
Quando siamo molto coinvolti emotivamente o fisicamente, i sistemi di memoria lavorano in modo diverso: la parte sensoriale può rimanere più sfocata, mentre resta vivido il ricordo del piacere, della connessione o della situazione complessiva. È un fenomeno frequente, anche se spesso non ce ne accorgiamo.
2. Le difficoltà mnestiche già presenti.
Lei racconta di aver affrontato un percorso terapeutico in cui è emersa una certa fatica a ricordare parti della sua storia personale. Questo non significa che ci sia un disturbo della memoria, ma che la sua mente ha un modo particolare di gestire e selezionare ciò che immagazzina. In situazioni nuove o emotivamente forti, questo meccanismo può essere amplificato.
3. L’alcol, anche se non in quantità elevata.
Pur non essendo ubriaca, anche un consumo moderato può interferire con la fase di “consolidamento” della memoria, soprattutto quando a distanza di qualche ora c’è un elevato coinvolgimento emotivo. Non cancella la memoria, ma può renderla più fragile.
Tutto questo, insieme, può spiegare perché oggi ricorda bene la sensazione della serata, i tratti generali, l’energia tra voi, ma non il volto in modo nitido. Non significa che sia successo qualcosa di grave, né che abbia un problema neurologico: il resto dei suoi ricordi è integro e la dinamica che racconta si inserisce in un quadro psicologico coerente.
Può essere utile portare questo episodio in terapia: non tanto per “preoccuparsi”, quanto perché potrebbe aprire un lavoro interessante sul tema della memoria emotiva, del coinvolgimento e magari anche della sicurezza nelle relazioni improvvise.
Gentile utente,
quello che descrive può sembrare inquietante, ma in realtà esistono spiegazioni psicologiche e neurocognitive molto più comuni e meno allarmanti di quanto possa apparire. La memoria umana non funziona come una registrazione video: è selettiva, ricostruttiva e fortemente influenzata da stato emotivo, livello di attivazione fisiologica e carico sensoriale del momento.
Durante una serata intensa come quella che racconta: molte stimolazioni, coinvolgimento emotivo, novità, attrazione, conversazione prolungata, contatto fisico ... il cervello può privilegiare l’esperienza globale rispetto ai dettagli visivi precisi. In questi casi la mente registra sensazioni, emozioni e impressioni generali, mentre alcuni particolari specifici (come i tratti esatti di un volto) possono non essere consolidati in modo stabile nella memoria a lungo termine.
Il fatto che ricordi bene la serata, le sensazioni e vari dettagli contestuali indica che la memoria ha funzionato. Ciò che manca è solo un elemento specifico: l’immagine nitida del volto. Questo succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando:
l’attivazione emotiva è alta
l’attenzione è distribuita su molti stimoli
l’incontro è breve ma intenso
c’è una forte componente immaginativa o fantastica dell’esperienza
Anche il fatto di aver bevuto qualche bicchiere, pur senza ubriachezza, può avere inciso sulla fase di consolidamento mnemonico iniziale, che è molto sensibile già a piccole quantità di alcol.
Un altro aspetto importante: lei riferisce di aver lavorato in psicoterapia su ricordi lontani. Quando una persona ha una memoria autobiografica selettiva o discontinua in alcune fasi della vita, spesso possiede uno stile cognitivo che tende a registrare più le impressioni interne che i dettagli visivi esterni. Non è un deficit, ma una modalità di funzionamento della mente.
Il fatto che questa esperienza la colpisca così tanto dipende probabilmente dal significato emotivo che le attribuisce, non da una reale anomalia neurologica. Episodi isolati di questo tipo, in assenza di altri sintomi cognitivi, non indicano patologie.
Se dovesse notare difficoltà frequenti nel ricordare volti, nomi o eventi recenti in generale, allora potrebbe essere utile un approfondimento clinico. In caso contrario, quanto accaduto rientra nelle normali variazioni del funzionamento della memoria umana.
Dal modo in cui si osserva e si pone domande emerge una buona capacità introspettiva: è una risorsa preziosa, perché permette di distinguere tra sensazioni insolite e segnali clinicamente rilevanti.
Se desidera comprendere più a fondo come funziona la memoria emotiva e perché a volte seleziona cosa trattenere e cosa no, può essere molto utile parlarne in uno spazio psicologico dedicato, dove queste esperienze possono essere esplorate con calma e chiarezza.
Un caro saluto.
quello che descrive può sembrare inquietante, ma in realtà esistono spiegazioni psicologiche e neurocognitive molto più comuni e meno allarmanti di quanto possa apparire. La memoria umana non funziona come una registrazione video: è selettiva, ricostruttiva e fortemente influenzata da stato emotivo, livello di attivazione fisiologica e carico sensoriale del momento.
Durante una serata intensa come quella che racconta: molte stimolazioni, coinvolgimento emotivo, novità, attrazione, conversazione prolungata, contatto fisico ... il cervello può privilegiare l’esperienza globale rispetto ai dettagli visivi precisi. In questi casi la mente registra sensazioni, emozioni e impressioni generali, mentre alcuni particolari specifici (come i tratti esatti di un volto) possono non essere consolidati in modo stabile nella memoria a lungo termine.
Il fatto che ricordi bene la serata, le sensazioni e vari dettagli contestuali indica che la memoria ha funzionato. Ciò che manca è solo un elemento specifico: l’immagine nitida del volto. Questo succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando:
l’attivazione emotiva è alta
l’attenzione è distribuita su molti stimoli
l’incontro è breve ma intenso
c’è una forte componente immaginativa o fantastica dell’esperienza
Anche il fatto di aver bevuto qualche bicchiere, pur senza ubriachezza, può avere inciso sulla fase di consolidamento mnemonico iniziale, che è molto sensibile già a piccole quantità di alcol.
Un altro aspetto importante: lei riferisce di aver lavorato in psicoterapia su ricordi lontani. Quando una persona ha una memoria autobiografica selettiva o discontinua in alcune fasi della vita, spesso possiede uno stile cognitivo che tende a registrare più le impressioni interne che i dettagli visivi esterni. Non è un deficit, ma una modalità di funzionamento della mente.
Il fatto che questa esperienza la colpisca così tanto dipende probabilmente dal significato emotivo che le attribuisce, non da una reale anomalia neurologica. Episodi isolati di questo tipo, in assenza di altri sintomi cognitivi, non indicano patologie.
Se dovesse notare difficoltà frequenti nel ricordare volti, nomi o eventi recenti in generale, allora potrebbe essere utile un approfondimento clinico. In caso contrario, quanto accaduto rientra nelle normali variazioni del funzionamento della memoria umana.
Dal modo in cui si osserva e si pone domande emerge una buona capacità introspettiva: è una risorsa preziosa, perché permette di distinguere tra sensazioni insolite e segnali clinicamente rilevanti.
Se desidera comprendere più a fondo come funziona la memoria emotiva e perché a volte seleziona cosa trattenere e cosa no, può essere molto utile parlarne in uno spazio psicologico dedicato, dove queste esperienze possono essere esplorate con calma e chiarezza.
Un caro saluto.
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